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Frequenza cardiaca per bruciare i Grassi e dimagrire


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redattore-frisetti Fabio Frisetti

Scritto il
26-9-2013.



La frequenza cardiaca indica quanti battiti il nostro cuore effettua in un minuto. Essa molto importante ai fini di un ottimo allenamento e se si vuole tenere sotto controllo l'apparato cardiocircolatorio senza causare danni all'organismo. In questo caso, con un cardiofrequenzimetro, si capir entro quali limiti bisogna restare per mantenersi in salute.

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LA FREQUENZA CARDIACA E IL DIMAGRIMENTO

Parlare di frequenza cardiaca associata a un dimagrimento non cos semplice e immediato. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, la combustione dei grassi e degli zuccheri, infatti, non direttamente collegata all'accelerazione o diminuzione dei battiti, bens alla durata e all'intensit di un esercizio svolto. Questa constatazione fisiologica e medica mal si combina con quanto troppo spesso si sente dire in alcune palestre o in generale nei circuiti legati all'allenamento sportivo riguardo al mantenimento di una frequenza cardiaca tra il 60 e il 70% della Fc max frequenza cardiaca massima, che secondo la Formula di Karvonen si calcola sottraendo la propria et al numero 220 - se si vuole dimagrire. Perch?



I CARBURANTI DEL CORPO: QUALI SONO E COME SI COMPORTANO

Per capirlo bisogna analizzare pi da vicino il comportamento dei due principali elementi che forniscono energia all'organismo: gli zuccheri e i lipidi (grassi). I primi, che possiamo anche chiamare carboidrati, costituiscono il vero e proprio motore energetico del nostro corpo, la migliore riserva per un atleta che voglia ottenere ottime prestazioni. Di utilizzo meno pronto risultano invece i grassi, visto che, anche se forniscono addirittura pi energia degli zuccheri, hanno bisogno di molto ossigeno nei muscoli per attivarla. Ora, la riserva di ossigeno nei tessuti limitata e non dipende tanto dalla grandezza del muscolo quanto dall'efficienza di globuli rossi ed enzimi nel sangue. Il nostro organismo, pertanto, si comporta cos: brucia subito gli zuccheri e tende a conservare i grassi. Questo significa che negli esercizi intensi e di scatto i primi ad essere bruciati saranno gli zuccheri, mentre per bruciare i grassi avremo bisogno di un esercizio prolungato e di media intensit.



QUALE FREQUENZA CARDIACA MANTENERE

Date queste premesse, possiamo dedurne che non esiste una frequenza cardiaca standard da applicare a tutti, e le regole derivate dalla Formula di Karven, a detta di molti medici sono ormai datate. Ogni persona un caso a parte: ha una struttura muscolare, una capacit respiratoria, uno stile di vita diversi rispetto a un'altra. Cos, mettendo a paragone due persone con lo stesso tipo di sforzo, a parit di frequenza cardiaca non detto che dimagriscano o che brucino la stessa quantit di grassi, poich le riserve di ossigeno nei muscoli saranno diverse. Abbiamo gi detto dell'effetto di un esercizio prolungato di poca o media intensit, ma l'osservazione che interessa di pi quella che viene fatta anche da molti personal trainer: per dimagrire dobbiamo anche tener conto di che tipo di sforzo facciamo oltre a quanto ne facciamo. Nella corsa, ad esempio, l'importante correre per almeno 10 Km: se impieghiamo 40 minuti o 90 per compiere il percorso poco interessa ai fini di quanto abbiamo bruciato, le calorie perse saranno sempre le stesse! Per le attivit anaerobiche, invece, il discorso cambia tantissimo: a parit di consumo di ossigeno un sollevatore di pesi avr una frequenza cardiaca molto maggiore rispetto a un corridore, e questo non significa certo che il primo ha consumato pi calorie del secondo. Se ne deduce che il calcolo della frequenza cardiaca, allo scopo di dimagrire risulta irrilevante.



IN SINTESI

Quello che c' da sapere e i miti da sfatare sulla frequenza cardiaca per dimagrire.



- Secondo le ultime teorie la frequenza cardiaca in un esercizio irrilevante ai fini di un dimagrimento.

- Va invece tenuto sotto controllo il consumo di zuccheri e grassi sotto sforzo.

- Per bruciare grassi non conta la durata di un esercizio ma la sua intensit, in quanto ci dipende dalla disponibilit di ossigeno nei muscoli.

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- A parit di consumo di ossigeno c' differenza tra le attivit aerobiche e anaerobiche. In queste ultime la frequenza cardiaca assai maggiore, per il dispendio energetico risulta uguale.


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