Dieta-

Fame Nervosa

Calmare la fame nervosa con carboidrati e proteine


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Il cibo è spesso ingerito come una sorta di calmante: la fame emotiva o nervosa compensa sentimenti legati all’ansia, alla frustrazione, allo stress, all’insicurezza e alla rabbia. Per calmare la fame nervosa il segreto è la serotonina, detta anche ormone della felicità, attivata dai carboidrati e prodotta in presenza di aminoacidi come il triptofano.

Quante volte abbiamo mangiato nervosamente fuori pasto tutto quello che ci capitava a tiro?

 

L’abbiamo fatto soprattutto per colmare situazioni di stress, frustrazioni e insicurezze e non certo per quella voglia di dolcezza o di una cosa buona come sembra in apparenza. Dietro la fame nervosa o emotiva si cela un meccanismo biochimico in cui l’organismo, quando è sotto stress, produce una sostanza chiamata noradrenalina, che ha il potere di stimolare l’appetito. All’opposto abbiamo la serotonina, chiamata anche ormone della felicità, che è secreta dal cervello e ha la capacità di stabilizzare l’umore e stabilire anche il senso di sazietà.

 

La serotonina è prodotta in presenza di un aminoacido contenuto nei cibi a base di proteine, il triptofano, che viene attivato dai carboidrati. Se la serotonina è poca, anche l’umore si abbassa. Cosa fare, quindi?

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Bisogna mangiare quello che ci fa stare bene e che fa ritornare il buon umore, ma senza eccedere con le quantità. Per ritrovare il benessere e calmare gli impulsi della fame nervosa bisogna poi ripristinare i ritmi naturali sonno-veglia, poiché il buio stimola la melatonina, ovvero l’ormone della giovinezza.

 

Fare sport all’aria aperta, invece, ci aiuta a stimolare l’endorfina, una sostanza naturale che combatte lo stress, l’ansia e migliora l’umore.

 

Tutto questo, tradotti in pratica, significa sì alla pasta integrale che viene assimilata meglio e non provoca sbalzi di glicemia, ma con un condimento leggero, tipo pomodoro fresco, basilico e un filo d’olio crudo.

 

No al pane dopo aver mangiato la pasta. Attenzione alle quantità che non devono essere superiori ai 70-80 grammi. Si può alternare con riso, minestrone, assieme ai secondi che devono essere contenuti e da cucinare a pranzo o a cena.

 

Via libera al pesce azzurro, ricco di omega 3, e allo yogurt. Un consiglio: meglio non abbondare con il sale ma sostituire con spezie come il basilico, il rosmarino, il curry, il cumino, la menta, l’alloro, il finocchietto, che oltre a rendere le pietanze molto saporite hanno effetti decongestionanti e tonici sull’organismo.

 

Andromeda Aliperta

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