Alimentazione-
Gravidanza
L' importanza di parlare al bambino durante la gravidanza
Il bimbo prenatale è continuamente stimolato da suoni, rumori, voci, odori provenienti dalla cavità endouterina o dall’ambiente esterno. Il liquido amniotico e la placenta sono i primi trasmettitori e conduttori delle stimolazioni colte dal feto
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Il feto è quindi dotato della capacità di ricevere stimoli e di entrare in contatto con il mondo; questi stimoli determinano la sua crescita neurofunzionale, cerebrale e motoria. Gli stimoli uditivi che raggiungono il bambino nell’ utero vengono distinti a seconda dell’ambiente di provenienza in interni ed esterni.
Gli stimoli provenienti dall’ambiente interno sono rappresentati soprattutto da stimoli a carattere periodico, quale quello del battito cardiaco materno. Gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno sono rappresentati dalle voci, dai suoni, dai rumori, che abbiano un’intensità superiore a 60 decibel. La percezione dei suoni, per via tattile e uditiva, è uno dei veicoli privilegiati per lo sviluppo di processi di orientamento, conoscenza e interazione da parte del piccolo nei confronti del mondo esterno. Attraverso i suoni, specie quelli della voce materna, infatti, il feto inizia a percepire i significati degli stati d'animo che quei suoni veicolano, e ad essi egli risponde con mutamenti del suo battito cardiaco e/o del suo stato (movimenti di vario tipo o stati di quiete).
II gioco di cantare o di parlare al proprio figlio e di ascoltarlo nelle sue espressioni motorie o a livello più sottile, può sollecitare, nel feto, la percezione di essere "colui che riceve" e "colui che offre", in un reciproco scambio madre-figlio, in cui si pongono le basi di un modello di comunicazione. Numerose ricerche hanno dimostrato la capacità dei bambini di riconoscere la voce materna e molti studiosi sono arrivati a dimostrare che il feto è in grado di reagire e di rispondere a stimoli sonori. Vien da se che il piccolo venga quindi influenzato dagli stimoli che riceve. Per questo motivo è importante parlare molto al bambino e fargli ascoltare dei suoni e delle musiche rilassanti che possano tranquillizzare il bambino sia durante la vita intrauterina, sia nei primi giorni successivi alla nascita.
Dott.ssa Giorgia Penserini
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