Alimentazione-
Gravidanza
Gravidanza: i cibi da evitare
Sono incinta: e ora cosa mangio? Questa è, tra le altre, una delle domande che preoccupano le future mamme. La risposta riguarda due aspetti fondamentali: cosa NON mangiare per prevenire alcune patologie importanti, e cosa mangiare per nutrirsi correttamente e sostenere l’organismo nel suo importante compito.
Cominciamo dal primo punto: le infezioni che si possono contrarre in gravidanza attraverso il cibo (ma non solo) e che possono rappresentare un rischio per la salute e perfino per la vita del feto sono la listeriosi, provocata dal batterio Listeria Monocytogenes, e la toxoplasmosi, provocata dal protozoo Toxoplasma gondii. Entrambe le malattie si manifestano sulla madre con sintomi simili ad una leggera influenza, ma possono provocare parti prematuri, aborti, decessi intrauterini e serie malattie del feto.
Le donne in gravidanza, e i soggetti con sistema immunitario compromesso, sono soggetti a contrarre le infezioni in misura fino a 20 volte maggiore rispetto al normale: ecco perché occorre prestare la massima attenzione ad alcuni alimenti e a certi comportamenti a tavola. Ecco quelli indicati dalle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità e della FDA statunitense:
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Non mangiare carni pronte al consumo come hot dog e salsicce se non vengono riscaldate finché appaiono bollenti e fumanti.
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Non mangiare formaggi molli come la feta, il Brie, il Camembert, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani. Questo tipo di formaggi sono meno acidi e più umidi dei formaggi stagionati e costituiscono il terreno ideale per la crescita di alcuni batteri. I formaggi stagionati, quelli a pasta filata come la mozzarella, quelli pastorizzati come i formaggini, i formaggi in crema (tipo Philadelphia) e i cottage cheese (tipo Jocca) si possono mangiare tranquillamente. I formaggi molli possono essere mangiati se cotti finché non formano le bolle.
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Non mangiare patè o creme di carne freschi, mentre si possono mangiare quelli sterilizzati (in scatola).
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Non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia un ingrediente di un piatto ben cotto. Esempi di pesce fresco affumicato sono: salmone, trota, merluzzo, sgombro. Questi prodotti si trovano nel banco frigo o nel reparto gastronomia dei negozi di alimentari e dei supermercati. Il pesce in scatola come il tonno o il salmone possono essere mangiati in tranquillità.
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Non bere latte crudo (non pastorizzato) e non mangiare alimenti che contengono latte crudo (come alcuni formaggi), anche di capra. Il parmigiano e il groviera, fatti con latte crudo, sono considerati sicuri, perché molto stagionati.
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Mangiare carne, pollo e pesce solo ben cotti.
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Non mangiare salumi crudi (salami, prosciutto crudo) e carpacci.
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Non mangiare uova crude o alimenti che ne contengono (maionese e creme dolci non sterilizzate).
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Cuocere tutta la carne completamente, finché raggiunge la temperatura interna di 72°C e finché non è più rosa all’interno e i succhi non diventano incolori. Non assaggiare la carne prima che sia completamente cotta.
- Evitare la carne di grandi pesci predatori come palombo o altri squali, pesci spada e, se in grandi quantità, tonno Albacore o Alalunga. In questo caso il rischio è costituito dalla presenza eccessiva di metilmercurio, che può danneggiare il sistema nervoso del feto.
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Vuoi saperne di più sulla gravidanza? Leggi: Perchè fare il corso preparto - Parto indolore: una realtà non sempre possibile
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