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Stipsi: cos'è e come si manifesta


stitichezza
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La stipsi, un disturbo funzionale della muscolatura intestinale che, non riesce a far progredire con regolarità la massa fecale lungo l’intestino, comporta una diminuzione della frequenza delle scariche ed un aumento della consistenza delle feci che, rimanendo più a lungo nel lume intestinale, si disidratano ulteriormente. In Italia a soffrire di stitichezza sono circa 9 milioni di donne e 4 milioni di uomini. Dopo i 60 anni ne soffre circa il 40% della popolazione.

 

Con l’età infatti la muscolatura addominale si indebolisce, si beve poco, le abitudini alimentari possono diventare errate ed aumenta lo stress. Si parla di stitichezza quando lo svuotamento dell’alvo avviene con intervalli superiori a tre giorni.

 

Per definire però una situazione di stitichezza non ci si può basare solo sulle volte in cui si va al bagno, ma si debbono prendere in considerazione anche altri fattori come:

  1. stimolo assente o raro,
  2. sensazione di incompleto svuotamento,
  3. la necessità di rimanere a lungo nel bagno,
  4. la presenza di eventuali dolori addominali.

 

Quando qualcosa nell’intestino non va, si manifesta gonfiore addominale, digestione pesante e laboriosa, stipsi o diarrea. Per superare questi problemi è importante mantenere correttamente la microflora intestinale, 100.000 miliardi di batteri distribuiti variamente lungo il lume intestinale. La microflora infatti:

  1. interviene nei processi digestivi;
  2. partecipa alla sintesi di vitamine tra cui B2,B6,B12 e K;
  3. è una delle prime nostre linee di difesa, è infatti una barriera contro la penetrazione di virus, batteri e tossine;
  4. stimola le difese immunitarie;
  5. produce sostanze antimicrobiche.

 

Se si rompe l’equilibrio dell’ecosistema microbico si hanno eccesso di gas con gonfiore e flatulenza,infiammazioni intestinali, colite ed anche cistiti e vaginiti ecc..

 

Le cause di queste alterazioni possono essere diverse :

 

  1. alcoolici,
  2. farmaci come antibiotici,
  3. dieta carente di fibra,
  4. stress prolungati.

 

Per fare del bene al nostro intestino si debbono assumere dei probiotici per uno,due mesi al fine di ripristinate l’eubiosi, per mantenerlo in buone condizioni sono sufficienti dei cicli di 15 giorni ogni mese o mese e mezzo.

 

Questi fermenti debbono però essere gastro-resistenti ed essere assunti in concentrazione adeguata.

 

Occorre anche fare attenzione al tipo di probiotico che si assume, nei bambini e negli anziani è da privilegiare l’assunzione di bifidum.

 

Qualunque variazione dei ritmi abituali si ripercuote in genere sulla funzionalità intestinale, stimolandola o riducendola fino a bloccarla.

 

Quali sono le caratteristiche della stipsi?

  1. il rallentamento della funzione intestinale
  2. la riduzione della frequenza delle evacuazioni
  3. aumento della consistenza delle feci

a volte è accompagnata da altri sintomi,

  1. lingua ricoperta da una patina bianca
  2. alito cattivo
  3. inappetenza
  4. difficoltà digestive
  5. pancia gonfia con presenza di gas (meteorismo)
  6. a volte mal di testa, nausea e dolori addominali
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