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Quando mangiare la Frutta?


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redattore-frisetti Fabio Frisetti

Scritto il
24-9-2013.



Che la frutta sia una famiglia di alimenti utilissima per la nostra salute è noto a tutti. Ricca di vitamine - C, A e B soprattutto-, sali, minerali - magnesio, potassio, ferro etc.- e fibre, consente di prevenire malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Ma quando mangiarla? Prima dei pasti, dopo i pasti, a colazione o durante la giornata? E qui comincia a crearsi un po' di confusione, dal momento che da anni l'informazione anche medica è stata altalentante tre le teorie più svariate. Cerchiamo allora di fare chiarezza.



FRUTTA PRIMA O DOPO I PASTI



Sfatiamo innanzitutto il mito della frutta da non mangiare mai dopo i pasti. I sostenitori di questa teoria ritengono che, ricca com'è di fibre e sali minerali, potrebbe ostacolare i normali processi digestivi, appesantendo il carico dello stomaco con un aumento di succhi gastrici. In realtà oggi i medici che si occupano di nutrizione e dietetica sostengono che non esiste alcun problema nel consumare la frutta dopo un pasto. Dipende solo da che tipo di digestione abbiamo: se ad esempio tendiamo a gonfiarci e soffriamo di colon irritabile è preferibile non mangiarla, a causa delle fibre e che potrebbero fermentare. In tutti gli altri casi, via libera: è stato provato, anzi, che mangiare una mela o una fetta di ananas dopo un pranzo o una cena a base di carne faciliterebbe la digestione, a causa della pectina nella mela – una fibra in grado di spazzar via le tossine - e della bromelina nell'ananas – un enzima che “digerisce” le proteine -. Fa bene anche chi mangia la frutta prima dei pasti: impegnando subito l'apparato digerente, tamponerà l'appetito con la conseguenza di mangiare meno. Gli agrumi, in questo caso, sarebbero da preferire in quanto consentono una maggiore assimilazione del ferro negli alimenti.



E DURANTE GLI SPUNTINI?



Di solito chi sta seguendo una dieta ipocalorica tende a mangiare la frutta lontano dai pasti, come spuntino o merenda, secondo le indicazioni del nutrizionista. Ciò spesso ha dato adito alla credenza che mangiare la frutta immediatamente dopo i pasti facesse ingrassare. Non è così. Fuori dal pranzo o dalla cena, però, un frutto può essere un vero e proprio snack rompidigiuno, che consente di arrivare senza attacchi di fame al pasto successivo. Visto che poi non si possono sforare le due-tre porzioni al giorno di frutta se non si vuole raggiungere un apporto calorico eccessivo, ecco che la si preferisce consumare a stomaco vuoto.



C'È CHI LA MANGIA A COLAZIONE



Anche in questo caso non si sbaglia: dopo il digiuno notturno, infatti, l'assunzione del fruttosio – lo zucchero della frutta – è altamente raccomandato per ripristinare i livelli glicogeni nel sangue e consentire un pieno di sali minerali e vitamine. Da bandire i succhi già pronti: non perché facciano male, ma perché in essi i nutrienti della frutta sono praticamente inesistenti! Molto meglio un succo fatto in casa, come una spremuta d'arancia o un centrifugato. La colazione però dovrebbe essere costituita anche da fonti proteiche per essere completa: affiancate perciò sempre un piatto di frutta con un bicchiere di latte – anche di soia andrà bene se siete vegetariani -. L'ideale sarebbe un bel frullato di banane o kiwi, che combina le proteine del latte con il potassio della banana e la vitamina C del kiwi. Mangiamola quindi quando vogliamo: la frutta fa sempre bene alla nostra salute.



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