Gelato: dolce leggerezza
Conoscete qualcuno a cui non piace il gelato? Sembra impossibile, eppure, secondo un recente sondaggio, a non amare coni e coppette, cornetti o biscotti farciti sono cinque italiano su cento. Si può azzardare però che presto o tardi saranno conquistato anche loro, visto che ormai è una gara accesissima tra industrie e artigiani a chi fa il gelato migliore.
La qualità è il chiodo fisso in entrambi i settori e i gusti non si contano più.
Anche oggi, nonostante la crisi, non si rinuncia al gelido piacere che si scioglie in bocca e che per pochi euro, ci gratifica il palato.
A parte la suddivisione tra gelato industriale e artigianale, del gelato esistono due categorie: a base di latte e a base di frutta. Nei primi si parte da una miscela composta da latte e/o panna, uova e zuccheri. Nei secondi da acqua o latte e polpa o succo di frutta.
Dai primi derivano torroncino, bacio, malaga, stracciatella....
Alla già ricca miscela di partenza si aggiungono spesso leccornie quali canditi, cacao, frutta secca, croccanti, amaretti e via dicendo.
Gusto e leggerezza
Dessert, sfizio da impulso (una volta si diceva da passeggio), contorno ma anche spezzafame o minipasto: il gelato ha il diritto di essere considerato un alimento vero e proprio.
Naturalmente, ingredienti quali latte, uova, frutta (per non parlare di panna, burro, cioccolato, frutta secca) forniscono ottime proteine, zuccheri semplici di pronto impiego, vitamine ed anche utili sali minerali, come calcio e fosforo.
Specie nelle stagioni miti, il gelato fa da merenda o sostituisce il veloce panino consumato nell'intervallo di pranzo.
Come sempre, basterà non eccedere per non trovarsi con un surplus di calorie giornaliere.
I gelati a base di latte sono più grassi di quelli alla frutta. Questi, se non prevedono fantasiose e caloriche aggiunte sono quasi dietetici. Non tutti, però. Un discorso a parte va fatto per pistacchio, mandorla, castagna, noce e nocciola. Il gelato a tutti questi gusti,infatti si fa partendo da una base di crema, quindi non consente un risparmio di calorie.
Per fare qualche esempio: tre palline di gelato alla frutta, forniscono meno di 100 calorie, due palline di crema e una alla frutta, raggiungono le 150. Un gelato tradizionale, quelli da cinema per intenderci, vale 35 calorie, un gelato con biscotto 224, mentre uno stecco maxi arriva a 260.
Sul gelato confezionato si può consultare l'etichetta nutrizionale del valore energetico. Questo si riferisce a 100 gr, anche se il gelato che stiamo mangiano pesa meno.
A volte, sulle confezioni, c'è la doppia indicazione, anche quella relativa alle calorie della pozione che abbiamo davanti.
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