Alimentazione-
Disturbi alimentari
Giovani e abuso di Alcol
Si chiama binge drinking e vuol dire letteralmente “bere per ubriacarsi”, un modo praticato dai giovani, a partire già da 11 o 12 anni, che, in barba a divieti e sanzioni, causa effetti molto tossici e gravi danni alla salute, tali da essere assolutamente riconosciuti in anticipo e contrastati dalle famiglie.
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I giovani in Italia hanno il primo contatto con l’alcol già a 11/12 anni prima ancora della media europea che è di 14. Il problema è che i ragazzini devono soprattutto per ubriacarsi, ovvero praticano quello che in gergo viene chiamato il binge drinking ( con il bere più di 6 bicchieri di alcol alla volta ) altamente pericoloso per la salute. In tutto questo ci sarebbe l’articolo 689 del codice penale che vieta di somministrare alcolici ai minori di 16 anni e che nella maggior parte dei casi viene tranquillamente eluso.
Secondo l’Istat, poi, il modello di consumo di alcolici sta cambiando soprattutto per la fascia di età che va dai 18 ai 24 anni, con l’abitudine di bere sempre di più lontano dai pasti, tra l’altro, abitudine ben poco mediterranea. Nell’Unione Europea viene attribuito all’alcol il 25% della mortalità giovanile maschile e il 10% di quella femminile. Secondo gli esperti, i giovanissimi bevono soprattutto per “noia”, anche perché è un modo per socializzare e per comunicare tra loro più efficace. Devono soprattutto nei week end, mentre gli adulti tendono a bere soprattutto durante i pasti e poco, aumentando le dosi solo in qualche occasione. Dai dati, poi, risulta che sono soprattutto i ragazzi maschi a bere ( il 28% di quelli che frequentano le discoteche contro il 2% delle femmine ) incorrendo in disturbi di natura psicofisica, problemi al fegato, gastrointestinali e stati allucinogeni, fino al gravissimo coma etilico dalle conseguenze irreparabili. Bisogna fare attenzione all’aspetto psicologico dei ragazzi perché spesso, chi incomincia a bere giovanissimo ha una bassa autostima e una certa tendenza alla depressione.
I genitori possono fare molto per questa situazione: innanzitutto occorre capire che l’alcol è esattamente una droga come le altre, anche se è tranquillamente venduta. Gli effetti sono devastanti e questo i genitori devono tenerlo presente. Quindi, oltre a cercare di scoraggiare l’uso dell’alcol, bisognerebbe far crescere la consapevolezza dei rischi a fronte dei benefici che l’alcol invece può dare in determinati casi ( durante i pasti e poco e soprattutto da adulti ). Se i genitori sono informati e consapevoli dell’argomento, ci saranno più probabilità che i figli, attraverso un sano processo di comunicazione, non incorrano negli abusi dei questa sostanza, l’alcol, che, se presa in dosi massicce, è altamente tossica per l’organismo, sia per i giovani che per gli adulti.
Andromeda Aliperta
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