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Disturbi alimentari

Disturbi alimentari nell'uomo: un problema in crescita


Il problema dei disturbi alimentari è caratterizzato da una preminente (ed errata) associazione mentale alla popolazione femminile che fa sì che passi in sordina un fenomeno sempre più in crescita, quello dell’anoressia e della bulimia al maschile.

 

Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, di tutti i soggetti che soffrono di patologie collegate all’alimentazione, il 25-30 per cento è di sesso maschile. Il rapporto tra uomini e donne malati è, quindi, di 1 a 4, dato questo che non dovrebbe sorprendere data la crescente attenzione e pressione sociale rivolta alla fascia di popolazione maschile.

 

Il preoccupante aumento del numero dei soggetti maschili colpiti può essere facilmente verificato rifacendosi ai dati di una ventina di anni fa, quando il rapporto si attestava a 1 uomo malato ogni 15 donne colpite da disturbi alimentari.

 

Ma perché questo accade? E quali sono gli uomini più colpiti?

 

Le cause principali dell’insorgenza di queste patologie del comportamento alimentare negli uomini sono numerose ed in genere legate a problemi nella sfera affettiva del soggetto. E’ comunque verificato che una spinta sostanziale verso la patologia arrivi anche dalle pressioni sociali e mediatiche verso l’adeguamento del proprio corpo a modelli di bellezza irreali ed irraggiungibili.

 

I sintomi più diffusi negli uomini sono:

 

  1. tendenza all’esercizio fisico estenuante e prolungato;
  2. scelta di regimi alimentari drastici per controllare il peso ai quali possono corrispondere grandi abbuffate solitarie;
  3. perdita di interesse sessuale;
  4. insorgenza di dubbi relativi alla propria identità sessuale;
  5. disturbi dell’umore,
  6. calo dell’autostima.


Tra gli uomini, le tipologie più colpite sono gli atleti e gli omosessuali. A differenza delle donne, i disturbi dell’alimentazione maschili tendono a rimanere nel sommerso, data la difficoltà di ottenere una diagnosi precisa: in genere le abbuffate, lo sport eccessivo e le diete drastiche sono socialmente più accettate nell’uomo rispetto alla donna. Per questa ragione la comparsa di segnali preoccupanti deve essere immediatamente riferita al medico di fiducia, in modo da combattere i sintomi sul nascere.

 

Lucia D'Addezio

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Vuoi saperne di più sui disturbi alimentari? Curare il disturbo da alimentazione incontrollata  - Anoressia e bulimia: capirle e curarle

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