Alimentazione-
Disturbi alimentari
Anoressia e bulimia: capirle e curarle
Anoressia e bulimia sono disturbi del comportamento alimentare che interessano 2-3 milioni di italiani, soprattutto adolescenti. Se non curate in tempo, possono dare, tra gli altri, seri problemi alla bocca, alle mucose, al cuore, agli ormoni e alla massa muscolare. Vediamo come capirle e curarle
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I disturbi del comportamento alimentare si manifestano dagli 11 anni in poi. Il picco avviene dai 14 ai 18 anni, ma può continuare fino all’età adulta, ne è affetto 1 adulto su 10. Il disturbo interessa più le femmine dei maschi e il 30% dei casi si ammala in maniera cronica, ovvero, anche se guarisce, ricasca di nuovo nella malattia periodicamente. I disturbi del comportamento alimentare vanno individuati e curati perché portano a gravi conseguenze per la salute generale.
Il bulimico si può ammalare, infatti, alla bocca (carie, gengiviti,caduta dei denti a causa del vomito che danneggia la gola); alle mucose di stomaco ed esofago; al cuore ( il battito cardiaco accelera fino al danneggiamento o alla morte) e alla massa muscolare e ossea( la carenza di vitamine riduce la massa e porta all’ osteoporosi).
L’anoressico, dal canto suo avrà seri problemi di alterazioni nervose( depressione, riduzione della capacità mnemonica e cognitiva), agli ormoni ( il metabolismo rallenta), al cuore( il battito si riduce e provoca svenimenti e affaticamento); all’ intestino ( difficoltà digestive e costipazione) e disordini genito-urinari( assenza di mestruo, sterilità, insufficienza renale ).
Bulimia, anoressia o bigoressia?
Tra giovani e adulti il 60-70% è bulimico, ovvero ha una vera e propria ossessione per il cibo ma al contempo per l’aspetto fisico. Egli tende a ingerire cibo e a rimetterlo in maniera autoindotta, per il terrore di ingrassare. Chi soffre di bulimia è in genere un normpopeso. Il 30-40% soffre di anoressia e ha una percezione distorta della propria immagine corporea. Ha paura di ingrassare e pur dimagrendo quasi dell’85% rispetto al suo peso iniziale, continua a vedersi grasso e non adeguato al suo modello di magrezza. Esistono altri disturbi come la bigoressia, una sorta di declinazione maschile dell’anoressia, caratterizzata dall’ossessione per una muscolatura perfetta, da digiuni e farmaci che sostituiscono il cibo. La bigoressia diventa poi anoressia vera e propria.
Quali sono i segnali del disturbo alimentare?
1. Dimagrimento eccessivo;
2. Sport frenetico;
3. Sminuzzamento del cibo in bagno dopo i pasti;
4. Assunzione di alte dosi di acqua;
5. Aggressività incontrollata e improvvisa;
6. Il pesarsi e specchiarsi spesso durante la giornata.
Come intervenire quando si intravedono questi segnali?
Per prima cosa occorre rivolgersi al medico e individuare strutture pubbliche o convenzionate specializzate nella cura di questi disturbi, anche se sono lontani da casa. Per individuarli basta consultare l’elenco fatto dal Ministero della salute e dal Ministero della Gioventù ( sono circa 150 centri). I trattamenti sono in genere mutidisciplinari, ovvero vedono il coinvolgimento dello psicologo e del nutrizionista e coinvolgono tutta la famiglia per almeno 1-2 giorni alla settimana. In caso di ricovero, questo deve essere breve e solo in casi di emergenza. Non bisogna mai dimenticare che alla base di tutti questi disturbi ci sono carenze e vuoti affettivi, disagi psicologici legati alla percezione di sé e del cibo, insicurezza, insoddisfazione in cui il sintomo viene gestito in segreto. Ed è proprio su questo che bisogna lavorare.
Andromeda Aliperta
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Vuoi saperne di più sui disturbi alimentari? Curare il disturbo da alimentazione incontrollata - Anoressia nervosa: in GB crociata anti siti
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