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Bambini e pesticidi nel piatto, quali pericoli?


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Articolo scritto il 11-10-2013.


I residui di sostanze tossiche, come i pesticidi, presenti nei cibi che ingeriamo rappresentano un problema da non sottovalutare poich possono nuocere alla salute di adulti e bambini. Quelli maggiormente esposti al rischio sono per i pi piccoli, in particolare i bambini in et prescolare, che a causa di un accumulo progressivo di pesticidi presenti negli alimenti rischiano di sviluppare con let patologie gravi come il cancro.



Secondo quanto emerge da uno studio presentato al XXV Congresso Nazionale della Societ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale che si svolto a Bari a settembre di questanno, non sono per esenti dal rischio neanche i bambini in et fetale, in quanto lesposizione ai pesticidi pu avvenire gi durante la vita intrauterina. In particolare, la ricerca del Dottor Ruggiero Francavilla, specialista in Pediatria e nutrizione pediatrica, ha evidenziato la vulnerabilit dei bambini agli agenti tossici, gi dal grembo materno fino ai dieci anni, e ha indicato nellalimentazione la principale fonte di contaminazione per i pi piccoli. Leccessiva vulnerabilit di cui si parla nello studio dipende essenzialmente da alcuni fattori, quali:

- il rapporto cibo-peso del bambino, poich la quantit di cibo che ciascun bambino assume in relazione al suo peso maggiore rispetto al rapporto cibo-peso dell'adulto. Di conseguenza i bambini tendono a introdurre pi agenti tossici nellorganismo;


- la maggiore sensibilit agli agenti allergogeni e cancerogeni;

- limmaturit delle difese gastrointestinali a causa di un organismo ancora in via di sviluppo (primi mesi di vita);

- la ridotta capacit dei pi piccoli di metabolizzare ed eliminare le tossine. In et fetale, infatti, i bambini non sono dotati di meccanismi di detossificazione di alcuni pesticidi, mentre fino ai 10 anni tali meccanismi sono 5 volte meno attivi rispetto agli adulti.



I RISCHI Essendo i nostri bambini dei veri e propri filtri per gli agenti tossici e quindi per gli stessi pesticidi, importante assicurarsi che nel loro piatto arrivi il cibo pi genuino possibile, in modo da evitare il rischio di sviluppare tumori del sangue e del cervello, sindrome da deficit di attenzione (iperattivit, difficolt di apprendimento, problemi caratteriali, ecc), malattie endocrine e disfunzioni ormonali, malattie allergiche, anche in et adulta, come lasma bronchiale, le congiuntiviti, dermatiti e riniti, e in generale problemi a carico del sistema nervoso, immunitario e riproduttivo.



IL CIBO BIOLOGICO Anche se generalmente gli alimenti contenenti pi pesticidi, cio la frutta, la verdura e i cibi crudi, non rientrano nelle abitudini alimentari dei bambini, se non dietro imposizione della mamma, il basso consumo di certi alimenti non comunque positivo in termini di crescita. Detto ci, il miglior accorgimento per ridurre lesposizione dei bambini ai pesticidi presenti nel piatto senza dubbio la scelta di consumare alimenti biologici. stato, infatti, dimostrato che i bimbi che mangiano frutta e verdura biologica presentano una concentrazione di residui di pesticidi sei volte pi bassa dei coetanei che consumano invece prodotti convenzionali. Tuttavia, nonostante i prodotti biologici espongano i bambini a quantit inferiori di pesticidi (circa il 30% di possibilit in meno), va detto che da un punto di vista nutrizionale non esistono differenze sostanziali tra i prodotti biologici e quelli convenzionali, e che non affatto possibile dimostrare lassoluta efficacia dei cibi biologici nella prevenzione di alcune patologie, n tantomeno stabilire quale dei due prodotti sia pi salutare.



IL PARERE DEI PEDIATRI Per evitare o, se non altro, aiutare a ridurre lintossicazione da pesticidi, i pediatri consigliano di seguire alcune semplici regole, ovvero: preferire frutta e verdura biologica, cambiare spesso tipo di cibo e luogo dacquisto, conoscere i tipi di frutta e verdura pi contaminati, lavare bene i cibi vegetali prima di consumarli e ovviamente affrontare il problema con il pediatra.



LA LEGGE ITALIANA Se dallaltra parte del mondo, precisamente in India, nel luglio di questanno morivano almeno 23 bambini, di et compresa tra i 4 e 12 anni, a causa di un potente insetticida agricolo presente nellolio usato per cucinare il pasto della mensa scolastica, qui in Italia ce la passiamo decisamente meglio almeno dal punto di vista dei controlli. Per quanto riguarda, invece, la legislazione sui pesticidi si pu dire che i bambini siano in realt ben poco tutelati. Quelli pi fortunati sono i neonati e i bimbi piccoli che si nutrono ancora di latte e cibi per lo svezzamento che,per poter essere commercializzati, devono rispettare il limite di 0,01 mg/kg per qualsiasi pesticida. Quelli meno fortunati sono invece i bambini che gi mangiano gli stessi alimenti degli adulti, in quanto i limiti di legge fissati per i residui di pesticidi su questi tipi di alimenti sono calcolati sul modello di un adulto del peso di 60 kg. In pi se aggiungiamo che i limiti prestabiliti non tengono conto della somma dei diversi pesticidi presenti in un singolo alimento e che alcuni pesticidi, se assunti simultaneamente, si rivelano 50 volte pi tossici del normale, viene naturale mettersi le mani tra i capelli e cominciare a pensare alle pi costose ma comunque meno contaminate colture biologiche.





[LEGGI IL DOSSIER DI LEGAMBIENTE: "PESTICIDI NEL PIATTO 2012]

[PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI: LEGAMBIENTE.IT]







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