Alimentazione-
Allergie e Intolleranze
Frutti di mare: a chi sconsigliarli
Sono buonissimi e fanno parte ormai della nostra cucina mediterranea, ma non sempre sono salutari: infatti i frutti di mare solitamente sono sconsigliati per chi soffre di intolleranze alimentari o chi soffre di gravi patologie.
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Il rischio maggiore dei frutti di mare è l'intolleranza causata dalla ricchezza di istamina: questa sostanza è responsabile di una sintomatologia con prurito, vomito, diarrea, nausea e dolori allo stomaco. Gli stessi sintomi si verificano anche in chi è allergico al nichel, una sostanza presente in tutti i frutti di mare e nelle aringhe.
Dunque è bene fare delle prove allergiche prima di sedersi a tavola senza scrupoli.
E' noto inoltre che i frutti di mare consumati crudi, possono generare gravi intossicazioni alimentari. Ma i rischi maggiori si corrono soprattutto se la provenienza dei frutti di mare non è certa o se questi derivano da acque non pulite: infatti, pur cuocendoli, il rischio è quello di contrarre Epatite A e Salmonella.
Non sono certamente l'alimento prediletto per le donne incinte in quanto ricchi di nichel e rame che potrebbero trasferirsi al feto causando malformazioni al sistema nervoso centrale.
Recentemente è stato dimostrato che chi soffre di Morbo di Wilson e dunque presenta un'elevata quantità di rame nel sangue, deve assolutamente astenersi dal mangiare i frutti di mare. Infatti i frutti di mare sono ricchi di rame e di altri metalli pesanti che non possono essere smaltiti dal fegato nemmeno se cotti ad alte temperature. Questo comprometterebbe seriamente il sistema nervoso centrale dei malati di Wilson aumentando il rischio di disturbi alla schiena, alla coordinazione al movimento.
Quel che bisogna sottolineare infatti è che i frutti di mare sono dei veri e propri spazzini del mare in quanto assorbono tutta la sporcizia presente nell'acqua marina. Potete provare voi stessi a casa immergendo una cozza viva nell'acqua putrida: nel giro di 15 minuti infatti, l'acqua sarà limpida e pulita. Ecco perché è bene limitare seriamente il consumo di frutti di mare cotti o crudi, sia per rischi seri per la propria salute sia per amore dell'ambiente.
di Maria Melania Barone
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Vuoi saperne di più sulle intolleranze alimentari? Leggi: Intolleranze: nellwe scuole arriva la pennetta salvavita - Che cos’è l’intolleranza alimentare?
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