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Allergie e Intolleranze

FIT: il Test per le intolleranze alimentari


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I disturbi associati a fenomeni di intolleranza alimentare possono essere diversi da soggetto a soggetto ed essere presenti contemporaneamente più di un tipo di manifestazione.

In linea generale si possono riscontrare stanchezza cronica, sonnolenza, aumento della sudorazione, ritenzione idrica. Certo questi sintomi da soli non forniscono elementi per una diagnosi certa ecco che allora si rende necessario valutare altri segnali relativi ai vari apparati, ovviamente se presenti.



  • Alcuni sintomi sul sistema respiratorio sono: difficoltà generica a respirare, asma, tosse, raucedine, eccesso di muco, rinofaringite, sinusite o bronchite ricorrente o cronica.
     
  • Alcuni sintomi sul sistema gastrointestinale sono: colite, diarrea, flatulenza, aerofagia, ulcera gastro-duodenale, dolori o crampi addominali, difficoltà digestive, iperacidità gastrica, nausea, gonfiore addominale, gastrite.
     
  • Alcuni sintomi sulla pelle sono: orticaria, acne, eczema, dermatite, psoriasi.
     
  • Alcuni sintomi sul sistema nervoso sono: emicrania, ansia, depressione, irritabilità, torpore mentale, difficoltà di concentrazione.
     
  • Alcuni sintomi sul sistema cardiocircolatorio sono: variazione della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistole, aritmie.
     
  • Poi possono esserci delle manifestazioni sul sistema urogenitale come infiammazioni e diminuzione della libido; oppure sul sistema muscolare come crampi, tremori, spasmi, dolori articolari e muscolari, infiammazioni tendinee.

 

Cosa si può fare?

Esiste il test per le intolleranze alimentari che offre l'opportunità di conoscere quali alimenti arrecano fastidio potendo così prevenire la comparsa dei sintomi sopra descritti. In questo modo si può adeguare la dieta del soggetto che prevederà eliminazione dell'alimento o degli alimenti dannosi. Questo semplice fatto porta ad un netto miglioramento della propria salute.

 

Il test per le intolleranze alimentari o FIT si esegue sul sangue estratto tramite semplice prelievo e si basa sul dosaggio degli anticorpi IgG. Il test è molto preciso e offre un grado di riproducibilità superiore al 90% e si possono testare fino a 184 alimenti (esistono anche pacchetti di 42 o 92 alimenti, cioè non è necessario testarli proprio tutti!). Vengono utilizzati degli estratti proteici di ciascun alimento e misurate le quantità di anticorpi innescati nelle varie reazioni di prova con il sangue a contatto con i vari estratti.

 

Come conseguenza del test per le intolleranze alimentari, che va sottoposto al medico curante o all'allergologo, si avranno l'eliminazione definitiva dalla dieta di alcuni alimenti intolleranti oppure una loro eliminazione temporanea con successiva reintroduzione graduale.

 

È sempre comunque necessario che in questa fase di reintegro si venga seguiti da un esperto nutrizionista.

In conclusione conoscere quali alimenti ci fanno male è un primo passo verso una maggiore salute. Anche perché come si diceva all'inizio, se sentiamo dei malesseri non sempre pensiamo subito a una intolleranza perché spesso non è così evidente e quindi il test per le intolleranze alimentari è un valido strumento per la diagnosi.

 

Mi piace concludere con questa frase di Ippocrate: “Fate che il cibo sia la vostra principale medicina”.

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