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Cicli naturali: i prodotti di marzo e le loro proprietà
Per chi vuole ritornare a vivere più in sintonia con i cicli naturali è importante entrare nell'ottica di seguire i prodotti di stagione anche quando si va a fare la spesa al supermercato o nei negozi. Si sa che oggi si trova di tutto in tutte le stagioni, ma si sa anche che i prodotti ottenuti fuori stagione non durano o sono peggiori in qualità a livello nutrizionale ed organolettico. Quindi... Vediamo un po' da vicino quali sono i prodotti sicuramente di stagione del mese di Marzo, occupandoci in questo giro di ortaggi.
La cipolla bianca (Allium cepa L.) è un ortaggio tipico di primavera/estate. Va scelta integra, senza abrasioni e sufficientemente secca. Si conserva a temperatura ambiente, mentre tagliata va tenuta in frigorifero avvolta in una pellicola. La cipolla nasce nelle regioni temperate anche del Medio Oriente. Si usa tantissimo in cucina sia cotta che cruda, anche se la varietà bianca si presta maggiormente ad accompagnare bolliti o comunque piatti cucinati. La cipolla possiede moltissime proprietà conosciute fin dall'antichità. Si usa come ad esempio come vermifugo, in quanto esercita un'azione disinfettante a livello intestinale, oppure si può usare per combattere la raucedine, la tosse, il raffreddore. Ha una buona azione diuretica e lassativa ed antiinfiammatoria. Lo spettro d'azione così ampio è dovuto essenzialmente alla presenza di tanti principi attivi, trai quali ci sono prodotti solforati (che le conferiscono il caratteristico aroma), acido glicolico, inulina, zuccheri, vitamine, sali minerali, pectine, fibre ecc.
In questa stagione si trova anche l'aneto (Anethum graveolens L.), pianta di cui si usano sia le foglie, sia i semi. Ha un aroma simile a quella del finocchio e dell'anice. La pianta è originaria del Medio Oriente, in particolare dell'India e dell'Iran. In cucina è molto usato come spezia nei piatti più svariati, a crudo e a cotto. Si conserva abbastanza bene in un barattolo di vetro chiuso. Dalle foglie si ricava un olio essenziale che possiede diverse proprietà fra le quali la più nota è quella digestiva e rinfrescante. E' anche diuretico, calmante, antispasmodico e carminativo (cioè riduce la produzione dei gas intestinali). Alcune indicazioni sul suo uso riguardano i semi che se lasciati in infuso forniscono un liquido che aiuta a fermare il singhiozzo e la tosse insistente nei piccoli. L'aneto inoltre sembra favorire l'allattamento.
Anche il rapanello (Raphanus sativum) ci accompagna in questa stagione di transito fino all'arrivo dell'estate, rinfrescante com'è. E' la radice di una pianta originaria della Cina e del Giappone molto consumata anche da noi. Si conserva in frigorifero anche per una settimana; non va consumato quando le foglie sono già appassite. E' ricco di vitamina C e sali minerali (soprattutto potassio e ferro), è molto diuretico e depurativo, agisce in particolare sul fegato. Il suo succo ha anche proprietà antibatteriche ed antiinfiammatorie; è per questo che viene usato per combattere il raffreddore, la tosse ed in genere le malattie respiratorie. I romani usavano poi il rapanello per facilitare il sonno!
L'asparago (Asparagus officinalis L.) che noi consumiamo è il germoglio della pianta erbacea che cresce con un rizoma sotterraneo. Esistono tre tipi di asparago quello verde, bianco e violetto. Si usano lessati e devono essere consumati abbastanza velocemente, entro due giorni dalla raccolta. L'asparago è della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla e ne condivide in buona parte le proprietà. E' molto diuretico e depurativo, adatto per accompagnare diete dimagranti. Dal punto di vista prettamente chimico contiene asparagina, un amminoacido essenziale, rutina, utile per rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, l'acido folico (indicato per le donne in gravidanza per prevenire la spina bifida), vitamine A e B, sali minerali (ferro, potassio, magnesio e calcio).
Infine consideriamo questo ortaggio, che magari non tutti usano perché non lo conoscono. La barba di frate (Salsola soda) è una pianta mediterranea tipica della Spagna e della Sicilia o meglio delle sue zone costiere, ha un sapore gradevolmente acidulo e può essere usata per accompagnare diversi piatti. Si conserva in frigorifero per pochissimo tempo. In passato veniva usata per ottenere la soda (bicarbonato di sodio) dalle sue ceneri, infatti la pianta tende ad assorbire dal terreno e ad accumulare buone quantità di sodio che poi grazie alla combustione viene appunto trasformato in soda. Dopo la scoperta del metodo Solvay, questo suo uso è andato perduto. Rappresenta quindi una buona fonte di sali minerali.
Dott.ssa Romina Marroni - dott.ssa in Chimica e Naturopata
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