Alimentazione-
Alimentazione Corretta
Patologie correlate al consumo di carne
Le prove scientifiche sembrano essere chiare e inconfutabili: "mangiare troppa carne fa male alla salute".
Ad affermarlo con la pubblicazione di un recentissimo studio è la Meat Eater’s Guide, redatta dall'Environmental Working Group (organizzazione no profit americana per la tutela della salute e dell'ambiente).
Lo studio analizza l’impatto sull'uomo di 20 tipi di proteine comuni di origine animale, dimostrando come l'eccessivo consumo di carne abbia degli effetti negativi sulla nostra salute. Dimezzarne il consumo può ridurre il rischio di cardiopatie e alcune forme di cancro. “L’obiettivo dello studio è rendere accessibile queste informazioni al grande pubblico”, ha affermato Kari Hamerschlag, analista del gruppo di ricerca e di supporto che ha redatto tale studio.
“Sul versante della salute, abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie a dimostrare che vi è più di un buon motivo per limitare il consumo di carne; in realtà i motivi sono davvero tanti”. Nella Meat Eater's Guide, infatti, sono riportati numerosi studi fatti in precedenza a supporto di quanto sostenuto nella guida stessa. Ad esempio, una ricerca del 2009 del National Cancer Institute, ha rivelato che le persone che consumano carne rossa in abbondanza, ricca di grassi saturi e quindi potenzialmente dannosi per il colesterolo, sarebbero più esposte al rischio di cardiopatie del 27%. Lo stesso studio dimostrerebbe che, le persone che consumano molta carne, sarebbero il 20% in più esposte al rischio di alcuni tipi di tumori.
Marjorie McCullough, Sc.D., direttrice del reparto di epidemiologia nutrizionale presso l’American Cancer Institute, ha invece affermato che il collegamento fra un elevato consumo di carne e molte tipologie di cancro, (tipo quelli alla prostata e al pancreas) non sarebbe ancora del tutto chiarito. La Dottoressa ha tuttavia affermato che può esservi una stretta correlazione tra un alto consumo di carni rosse lavorate e il rischio di sviluppare il cancro al colon. Quindi se da una parte tende a convalidare l'ipotesi che collegano una particolare forma di tumore al consumo di carne rossa, dall'altra sembrerebbe essere più prudente.
Si ipotizza che i nitrati presenti nelle carni cotte sarebbero i maggiori responsabili nello sviluppo di neoplasie, in quanto sono sostanze chimiche che si formano con la cottura della carne ad alte temperature.
Fermo restando che la moderazione rimane una buona regola di vita quasi sempre, il problema, successivo a queste dichiarazioni, è quello di capire qual'è la quantità di carne "giusta" che bisognerebbe mangiare? Secondo la la Dott.ssa McCullough. “Non vi è una quantità esatta. In generale si può dire che se si consuma regolarmente carne rossa è consigliabile dimezzarne la quantità”. Altra tecnica consigliata da altri esperti del settore consiste invece nell'aumentare molto il consumo di frutta e verdura. La conseguenza sarebbe quella di lasciare meno spazio agli altri cibi come la carne rossa stessa.
| Alimenti | Consumo settimanale Porzioni | Consumo settimanale in g. |
| Carne (bianca/rossa) | 4 | 280 g. |
| Pesce | 3 | 100 g. |
| Salumi | 1/2 | 450 g. |
| Uova | 3 | 2/3 uova |
| Legumi | 3 | 450 g. |
Fonte: INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti a la Nutrizione
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Vuoi saperne di più sulla carne? leggi: Vivere 100 anni grazie all'alimentazione - Mangiare meno carne fa bene e salva l'ambiente
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