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Alimentazione Corretta

Pasta assolutamente dietetica


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andrea-ielmini-farmacista Dott. Andrea Ielmini
Farmacista - Farmacia Verbano Roma
Articolo scritto il 12-02-2013.

Come molti, ma non tutti sanno, la pasta è formata prevalentemente da carboidrati, cioè zuccheri complessi, lunghe catene di zuccheri legate fra loro; la sua assunzione, specialmente quella bianca, porta a una certa rapidità di immissione di zucchero nel circolo sanguigno.

Questo avviene a livello dei villi intestinali, il sito preferenziale del nostro corpo per l’assorbimento dei nutrienti; lì il cibo ingerito, una volta lavorato dalle mascelle, dagli enzimi dello stomaco, da quelli intestinali, viene assorbito per la parte che deve essere assorbita dall’organismo, la restante parte procede lungo il lume intestinale per essere eliminata.

Essendo la pasta formata da catene di carboidrati, il prodotto della lavorazione degli stessi da parte degli enzimi porta a molecole di glucosio, il cui assorbimento comporta rapido aumento dei livelli di zucchero nel circolo sanguigno provocando il rilascio da parte del pancreas dell’ormone noto come insulina, il quale provoca il riassorbimento dello zucchero dal circolo ematico; il problema è che l’immagazzinamento dello zucchero nel nostro corpo può contare su un deposito assai ristretto, circa 400 grammi nei muscoli e circa 100 nel fegato, la parte eccedente viene trasformata in grassi, che, al contrario non hanno particolari limiti di deposito; questo meccanismo è responsabile di obesità, diabete e diverse malattie cardiovascolari ed è una causa di aumento del peso in milioni di persone. La pasta tradizionale bianca è un alimento che ha un’indice glicemico medio/alto.

Un'azienda marchigiana è riuscita a produrre una pasta che ha un indice glicemico di 23, e contiene ben 15 grammi di fibra ogni 100 grammi. L’indice glicemico è una misura della velocità con cui 50 grammi di carboidrati di un determinato alimento innalzano la glicemia; 50 grammi di carboidrati contenuti in una torta innalzeranno la glicemia più velocemente dello stesso quantitativo di carboidrati contenuti in una mela in quanto nella frutta c’è la fibra che diminuisce la velocità di cessione; bisogna poi considerare il carico glicemico, ad esempio 100 grammi di torta hanno un quantitativo di carboidrati superiore a 100 grammi di mele; quindi oltre ad avere la torta una più rapida cessione dello zucchero, avrà anche un quantitativo totale di carboidrati e quindi di zucchero superiore rispetto alle mele.

FiberpastaMediamente comunque la pasta bianca ha un indice glicemico intorno a 50 mentre quella integrale intorno a 40; Fiberpasta ha un indice glicemico medio di 23, mentre se consideriamo la fibra mediamente una pasta integrale ha 6 grammi di fibra ogni 100 grammi di prodotto, Fiberpasta ne ha 15. Da un punto di vista calorico 100 grammi di Fiberpasta apportano 283 kilocalorie, la pasta normale ne apporta circa 350. Per tutti questi motivi il Ministero della Salute ha certificato Fiberpasta come adatta all’alimentazione dei diabetici; Fiberpasta contiene anche un 2% di inulina che aiuta a combattere la stitichezza. Tutte queste caratteristiche che rendono il prodotto adatto a chi ha problemi di salute di vario tipo lo rendono anche adatto a persone in salute, a cui piace la pasta, e che hanno particolare attenzione alla linea. Non ultimo il fatto che Fiberpasta ha un sapore del tutto simile a quella tradizionale, non affine a quello della pasta integrale.


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