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La sporca dozzina 2011: 12 Frutti e Verdure più contaminate


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E' vero che una mela al giorno toglie il medico di torno? Forse, ma potrebbe anche essere piena di pesticidi.

Ieri, l'Environmental Working Group (EWG), un gruppo di sensibilizzazione verso l'ambiente senza scopo di lucro, ha diffuso l'ultima versione della sua lista "Dirty Dozen", che elenca i 12 tipi di frutta e verdura più contaminati da pesticidi, aggiornando così la classifica del 2010. E chi troviamo quest'anno al primo posto? proprio le mele. Questo frutto è riuscito a scalzare il sedano per il 2011 classificatosi secondo.

I benefici per la salute di frutta e verdura sono ben noti e a ribadire il concetto ci ha pensato il dipartimento dell'agricoltura americano con la nuova piramide alimentare presentata il mese scorso nel suo "MyPlate", nel quale suggeriva infatti di sostituire la metà dei cibi consumati ogni giorno con frutta e verdura.

Ma il lato potenzialmente nocivo di frutta e verdura viene alla luce per le sempre maggiori preoccupazioni relative alle quantità di pesticidi che queste possono contenere. Alcune ricerche infatti hanno collegato tali pesticidi con possibili problemi di salute in particolare per donne incinte e bambini. Il problema dunque è cercare di capire come dovrebbe comportarsi una normale madre di famiglia con budget nella media quando va a fare la spesa? Dovrebbe sempre e comunque scegliere biologico o meno? E' raccomandabile scegliere biologico solo per quei frutti inseriti nella "Dirty Dozen"?



12 Alimenti Incriminati
1. Mele
2. Sedano
3. Fragole
4. Pesche
5. Spinaci
6. Pesche Noci
7. Uva
8. peperoni Dolci
9. Patate
10. Mirtilli
11. Lattuga
12. Cavoli Verdi

I 15 Vegetali puliti
1. Cipolle
2. mais Dolce
3. Ananas
4. Avogado
5. Asparagi
6. Piselli
7. Mango
8. Melanzane
9. Melone
10. Kiwi
11. Verza
12. Angurie
13. Patate Dolci
14. Pompelmi
15. Funghi



Cerchiamo di capire ...

"Scegliere cinque portate a base di frutta e verdura fra le dodici più contaminate significherebbe assumere quattordici diversi tipi di pesticidi ogni giorno", segnala l' EWC nel suo rapporto frutto di dati raccolti dal dipartimento dell'agricoltura americano su campioni di alimenti spesso già pronti per essere consumati (e quindi già sbucciati o lavati, a seconda del caso). Dall'altro lato, lo stesso gruppo scrive anche che scegliendo alimenti fra la lista dei "15 più puliti" si può ridurre la quantità di pesticidi assorbiti fino al 90%.



Quindi le indicazioni sembrano chiare e quasi scontate: comprate frutta e verdura inserita nella lista dei buoni e non in quella dei cattivi.

In particolare lo stesso EWG consiglia di scegliere alimenti biologici quando si tratta di prodotti che compaiono sulla loro lista "Dirty Dozen", afferma però anche che un prodotto convenzionale (non biologico) è comunque sempre meglio di nessun frutto o verdura: "I benefici alla salute derivanti da una dieta ricca di frutta e verdura superano i rischi dell'esposizione ai pesticidi".

Ecco che l'indicazione di prima diventa già un invito ad acquistare biologico nel caso della "Dirty Dozen", a prediligire gli alimenti inseriti nella lista dei "15 più puliti", ma se questo non è possibile sempre meglio mangiare comunque frutta e verdura perchè il rischio di assumere pesticidi è inferiore rispetto al rischio di eliminare questi cibi dalla propria dieta.

Alcune aziende dell'industria agroalimentare sono ovviamente corse subito ai ripari mettendo in dubbio la validità della lista "Dirty Dozen". La Alliance for Food And Farming americana (associazione per l'alimentazione e l'agricoltura) ha da poco messo a disposizione del pubblico un calcolatore online di pesticidi con la promessa di "mettere la questione nella giusta prospettiva".

L'abbiamo provato ed ecco i risultati: una donna può consumare fino a 529 "porzioni di mele" al giorno senza avere alcun effetto sulla salute a causa dei pesticidi. Rimane da capire cosa si intende per porzione, una mela di dimensioni medie o mezza tazza di mela a pezzetti? In ogni caso, stando a questo calcolatore i rischi sembrano essere davvero pochi, basta non mangiare mele tutto il giorno. E infatti ...

All'inizio del mese il direttore esecutivo dell'associazione, Marilyn Dolan, ha rilasciato un' intervista al Chicago Tribune, affermando: "Sappiamo che possono essere presenti dei residui, ma ... se utilizzate il calcolatore vedrete che sono tante le porzioni che potete consumare senza avere alcun effetto negativo per la salute". L'analista senior di EWG Sonya Lunder ha però risposto nello stesso articolo, affermando che il calcolatore è fuorviante e che non tiene conto di diversi fattori relativi alla salute. Insomma, chi ci capisce è bravo. In ogni caso l'allerta e il clamore suscitato sembra in parte rientrare e la regola d'oro è sempre la stessa: scegliete biologico con consapevolezza, e se si può (visto i prezzi), a tavola e non solo. Altrimenti sempre meglio consumare frutta e verdura nelle quantità consigliate.



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