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     2003-12-13T18:30:02Z
       Inverno, proteggiti dai geloni
       
       urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a
       2012-02-06 03:58:43
	   
	   
	I geloni sono delle dolorosissime infiammazioni della pelle che colpiscono le estremità del corpo, come le mani ed i piedi. In Inverno è importante prendere qualche precauzione per evitare che compaiano. Vediamo come.

	 

	I geloni sono un vero incubo per molte di noi. Sin da piccole la mamma ci raccomandava di stare particolarmente attente in inverno, evitando di sottoporre mani e piedi a sbalzi di temperatura e curando queste parti del corpo in modo da sventarne la comparsa. Ma cosa sono i geloni? Perché compaiono? Come si fa a proteggersi da questo problema?

	 

	I geloni sono delle forti infiammazioni cutanee che si manifestano con la comparsa, in genere su mani e piedi, di arrossamenti, screpolature e rigonfiamenti anche molto gravi e, soprattutto, dolorosi. Molte persone prendono i geloni sottogamba, aspettando che passino da sé. Questo è il modo peggiore per affrontare questo disturbo che, se non trattato adeguatamente, può minare anche gravemente il benessere del soggetto colpito.

	 

	Queste terribili infiammazioni tendono a colpire maggiormente in Inverno perché il freddo mina la circolazione delle aree periferiche del corpo umano, come mani e piedi, oltre ad aggredire in maniera diretta la parte superficiale della pelle. La conseguenza più immediata è la comparsa di arrossamenti e screpolature, che possono presto trasformarsi in dolore, gonfiore, ulcere e difficoltà di movimento. 

	 

	Le cause sono numerose: oltre al freddo, che rallenta l’irrorazione sanguigna nelle aree periferiche del corpo, contribuiscono alla comparsa dei geloni anche la predisposizione genetica ed un errato stile di vita. Qualche consiglio per proteggersi dai geloni: Mai lasciare le mani scoperte, soprattutto se umide o bagnate. 

	 

	Indossare i guanti quando si è all’aperto ed evitare gli sbalzi di temperatura
Proteggere i piedi con calzini e scarpe adeguati ai mesi freddi.
La lana ed il cotone sono più efficaci delle fibre sintetiche.
Bere molta acqua.
Evitare il fumo e l’alcol, che peggiorano la circolazione.
Non lavarsi con acqua troppo calda o troppo fredda.
Usare tutti i giorni, su mani e piedi, una crema idratante, protettiva ed emolliente.
  Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su disturbi e malattie? Leggi: Mani: come proteggerle dal freddo - Quando i piedi sono sempre gelidi
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Le lentiggini: conviverci o eliminarle? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-16 03:16:47 Le lentiggini sono un tratto caratteristico delle persone con i capelli rossi e la pelle molto chiara. Per alcuni sono un simpatico segno distintivo, per altri una nota inaspettata di fascino fanciullesco. Eppure non tutti le amano e, anzi, per molte persone le lentiggini sono un vero e proprio incubo estetico.   Il nome scientifico di queste famigerate macchioline rossastre che si formano sulla pelle, in particolar modo nei soggetti con i capelli rossi (ma non solo), è “Efelidi”. Le Efelidi sono causate da una reazione della pelle molto chiara e sensibile all’esposizione al sole. La risposta epidermica ai raggi solari è la comparsa di macchioline e puntini rossastri sia sul viso che in altre parti del corpo, come braccia, schiena, gambe, addome, etc.   Molto spesso le lentiggini sono favorite nella loro insorgenza da fattori ereditari e non di rado chi ha il padre o la madre con le Efelidi le sviluppa a sua volta.   A seconda dell’estensione, della disposizione sul corpo e sul viso e del loro numero, le lentiggini possono essere percepite come un segno fisico distintivo privo di connotazioni, come un tratto gradevole alla vista oppure come un problema estetico che si desidera eliminare.   Come bisogna comportarsi in presenza di lentiggini per proteggere e curare la propria pelle?
  1. Se le lentiggini non vi disturbano ma, anzi, le trovate simpatiche e gradevoli, non dovete fare molto: provvedete solo a prendervi cura della vostra pelle proteggendola dal sole e dagli agenti esterni con prodotti solari ad alta protezione.   2. Se volete attenuare l’impatto visivo delle lentiggini, provate con un make-up ad hoc. In commercio esistono delle creme colorate e dei fondotinta specifici per mascherare la presenza di queste macchioline, senza cancellarle completamente.   3. Un ultima soluzione drastica è, poi, leliminazione delle Efelidi. Per fare ciò esistono dei trattamenti dermatologici ed estetici specifici, come il laser, anche se sono consigliati solo nel caso in cui le lentiggini siano un grave problema estetico o dove si sia generato un complesso impossibile da superare.   Lucia D'Addezio .............................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi  Macchie su pelle e Viso? si possono schiarire - Iperidrosi ascellare
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Ustioni e scottature: i rimedi urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-08 03:49:22 Le ustioni e le scottature sono tra gli incidenti domestici più frequenti. Cosa bisogna fare se si viene in contatto con un oggetto o una superficie incandescente? Come si riconoscono le lesioni più gravi? Quando è il caso di rivolgersi al pronto soccorso? In questa guida cercheremo di dare risposta a questi ed altri quesiti sulle bruciature che ci si può provocare in casa.   Scottature ed ustioni
  La nostra casa non è sicura come potrebbe sembrare. Ferro da stiro, forno, acqua bollente, padelle incandescenti e fornelli lasciati accesi sono causa, ogni anno, di migliaia di infortuni aventi come esito bruciature più o meno gravi. Innanzitutto va precisato che esiste una differenza sostanziale tra le scottature e le ustioni. Le prime sono, di norma, meno gravi e comportano semplice arrossamento della parte interessata, gonfiore e dolore.   Le seconde, al contrario, possono essere anche molto gravi e sono caratterizzate da lesioni ai tessuti, evidenti e di varia intensità. Per valutare la gravità delle ustioni viene comunemente usata una scala le cui unità di misura sono dette “gradi” (ustione di primo grado, ustione di secondo grado, e così via).   Come agire in caso di scottature e di ustioni?
  Le scottature più lievi, che in genere si manifestano sottoforma di arrossamento e dolore localizzato, possono essere trattate in casa senza rischi. La prima regola da seguire è quella “del quindici”, così chiamata perché comporta l’immediato raffreddamento della parte interessata con acqua a 15 gradi di temperatura, per 15 minuti.   Prima si agisce, minore sarà l’impatto della scottatura sui tessuti. Assolutamente da evitare i “rimedi della nonna”, come l’applicazione di olio d’oliva e simili, che possono aggravare la situazione.   Per le scottature più estese e per le ustioni anche gravi, l’immersione della parte interessata non è indicata. Questo perché, in presenza di lesioni ai tessuti, il contatto con l’acqua può dare origine ad infezioni. Lo stesso vale per i tessuti non sterili: di norma è indicato proteggere la parte con garze sterili in modo da evitare le contaminazioni. Il passo successivo è quello di rivolgersi al Pronto Soccorso nel più breve tempo possibile.
I Kit di prima medicazione
  In farmacia e nei negozi specializzati sono reperibili i Kit di prima medicazione che andrebbero tenuti in casa soprattutto in presenza di bambini piccoli o anziani (più soggetti ad infortuni ed incidenti domestici). Tra le altre cose, i Kit includono garze sterili e bende contenenti idrogel vegetali da applicare sulla pelle venuta in contatto con oggetti incandescenti.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più su disturbi e malattie? Leggi:  Pronto intervento in spiaggia: gli incidenti più comuni - Punture di medusa: l'urina non serve
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Pitiriasi Rosa di Gilbert urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-10-17 03:27:15 La Pitiriasi rosea di Gilbert è un’eruzione cutanea dal carattere innocuo che può scatenarsi all’improvviso, terrorizzando spesso i soggetti coinvolti che non sanno spiegarsi la ragione delle chiazze e del fastidio. Essendo poco conosciuta, è difficile diagnosticarla. Ma come capire se si tratta proprio di questo disturbo?   La Pitiriasi rosea di Gilbert prende il nome dal dermatologo francese Camille Melchiorre Gilbert, che l’ha scoperta e descritta nel 1860 in un testo intitolato “Traitè pratique des maladies de la peau et de la syphilis”.   E’ una patologia che colpisce la pelle, manifestandosi con la comparsa di una chiazza estesa principale (chiamata “medaglione di Gilbert”) dalla quale si diffondono poi numerose chiazze rossastre più piccole. La sensazione di prurito può presentarsi (anche in maniera molto energica e fastidiosa) come essere completamente assente.
Le aree del corpo più colpite dall’eruzione cutanea sono il collo, gli arti ed il tronco, in rarissimi casi il viso. Anche se i meccanismi di diffusione della Pitiriasi sono ancora poco chiari, secondo gli esperti le cause principali potrebbero trovarsi nei contagi da herpes virus di tipo HHV6 e HHV7.   La Pitiriasi rosea classica è assolutamente innocua ed in genere subisce una regressione naturale ed indolore: dopo una massiccia diffusione delle chiazze sul corpo del soggetto colpito, la patologia si autorisolve in circa 4-6 settimane. Esiste però anche una variante più complessa della malattia, la pitiriasi rosea persistente o atipica, che può comportare un decorso più lento e più delicato.   Il consulto di un dermatologo in casi di Pitiriasi è fondamentale, in quanto le manifestazioni fisiche sono facilmente confondibili con quelle di patologie dalla sintomatologia simile, come la Sifilide secondaria, Tigna corporis e la Psoriasi guttata. Una particolare attenzione va mostrata, poi, in gestazione, quando l’eruzione può essere confusa con la dermatite PUPP (eruzione polimorfa della gravidanza) o con la Roseola sifilitica.   Lucia D'Addezio ..............................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi: Funghi della pelle: usa la lavanda - La scabbia: sintomi 3 terapia

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La scabbia: sintomi e terapia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-10-05 03:12:47 Alcune patologie che credevamo debellate sono tornate a manifestarsi con rinnovato vigore negli anni 2000. La scabbia è una di queste. Ma di cosa si tratta? E perché nonostante i progressi scientifici e la maggiore attenzione all’igiene personale questa patologia continua a diffondersi?   La scabbia è nota comunemente anche con il nome di “rogna”. Si tratta di una patologia che colpisce la pelle e che si manifesta con la comparsa di vescichette e gonfiori dolorosi e pruriginosi.   Il contagio avviene a causa di acari di diversa specie, prevalentemente dello Sarcoptes Scabiei, che si annidano nell’epidermide e qui scavano dei cunicoli e depongono le loro uova.   La parassitosi si manifesta con diversi segnali fisici che, inizialmente, possono facilmente essere confusi con quelli di un’allergia o di altre patologie con sintomatologia similare.   I sintomi principali sono:  
  1. Irritazioni sulla pelle di colore rossastro e di forma lineare ed ondulata;
  2. Lesioni concentrate in particolar modo sul polso, sulle dita, sotto le ascelle, sul seno e sui piedi;
  3. Forte prurito e dolore;
  4. Comparsa di protuberanze e vescicole causate dall’attività dei parassiti.
  La scabbia si trasmette in seguito al contatto con un animale o un individuo infetto. Il contatto avviene prevalentemente con una epidermide già malata oppure in seguito a rapporti sessuali (anche con il preservativo). Il rischio di essere contagiati è presente anche se si è entrati in contatto con oggetti, vestiti e ambienti che sono stati toccati dal soggetto già malato.   Una volta effettuata la diagnosi di “scabbia”, con l’individuazione e l’identificazione di acari e uova al microscopio ottico, il medico curante somministrerà una cura per uccidere i parassiti ed eliminare ogni traccia della loro prole. Se non trattata, la scabbia non guarisce da sola né si attenua.   La cura consiste nell’applicazione di una lozione acaricida sulla pelle. Il prurito può continuare a manifestarsi anche per una o due settimane dopo l’applicazione della crema curativa.   Lucia D'Addezio ..............................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi: Funghi della pelle: usa la lavanda - Ricomincia la scuola: allarme pidocchi

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Cicatrici da acne: i consigli dell'esperto urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-09-27 03:20:36 Chi di voi non è mai inorridito davanti allo specchio a causa della comparsa di qualche grosso foruncolo? E chi di voi durante la pubertà non ha avuto problemi con brufoli e pelle grassa? Questi (ma anche molti altri) sono i segnali più banali di un problema al livello delle ghiandole sebacee, che lubrificano e proteggono quotidianamente la nostra pelle, ma anche del canale che trasporta il sebo prodotto in superficie.   Tutti conoscono la famigerata “acne” anche se pochi sanno come comportarsi quando foruncoli e punti neri iniziano a creare problemi. L’acne è un comunissima malattia cutanea che però può dare origine a complessi e a problemi nelle relazioni sociali proprio per l’impatto devastante delle lesioni causate da quella che è nient’altro che una infiammazione del bulbo pilo-sebaceo.   Per cercare di capire cosa si può fare per evitare la comparsa o per eliminare le cicatrici causate dall’acne, abbiamo intervistato Luigi Laino, Dermatologo, Dirigente Medico e responsabile del Centro Dermatologico Venereologico di via Bixio in Roma.   “Anzitutto – ha spiegato Laino - occorre specificare che le cicatrici post acneiche non sono tutte uguali ed ogni cicatrice post-acneica prevede l’impiego di trattamenti specifici.”   In dermatologia, infatti, si riconoscono:  
  1. Cicatrici infiammatorie, contraddistinte dai classici “segni rossi” che restano visibili dopo una lesione acneica. In questo caso uno dei migliori approcci risiede nella biostimolazione con luce pulsata dermatologica ad alta intensità.
     
  2. Cicatrici dicromiche, delle macchie solitamente più scure di forma lenticolare che sviluppano sulla sede di una lesione acneica spesso dopo l'esposizione al sole. In tal caso si può ricorrere con successo all'impiego di un recente laser ultraspecifico per il pigmento chiamato Q-switched che è lo stesso di quello che si usa per rimuovere i tatuaggi.
     
  3. Cicatrici ipertrofiche o cheloidee, vere e proprie lesioni cicatriziali rilevate sul piano cutaneo, palpabili. Queste sono purtroppo difficilissime da trattare e i migliori approcci possono prevedere impiego di microinfiltrazioni steroidee a lento rilascio.
     
  4. Cicatrici atrofiche, quei “buchetti” tanto temuti dai pazienti e che possono deturpare in modo permanente l'incarnato del volto. In questo caso possono trovare ottimo impiego i laser frazionati a CO2 o ad Erbium, in associazione a bio-stimolazioni meccaniche come il needling (una sorta di roller con microaghi).
  I trattamenti possibili sono numerosi. Ma qual è la differenza tra i peeling chimici e i trattamenti con il laser? E se sono entrambi efficaci, come scegliere quello più adatto?   “E’ sempre il dermatologo – precisa l’esperto - a fare la scelta. Diciamo, però, che anche quando si parla di peeling bisogna fare dei distinguo, poiché l'impiego di queste sostanze varia da un semplice approccio estetico e limitato agli strati molto superficiali della pelle (alfa e beta idrossiacidi) fino ad approcci praticamente para-chirurgici per acidi più aggressivi (come le alte concentrazioni del tricloracetico)".   E’ noto che i retinoidi sono molto efficaci nel trattamento dell’acne. Abbiamo chiesto delucidazioni all’esperto sulle terapie a base di retinolo-A contro le lesioni da acne. Come ha chiarito il dottore, "l’Isotretinoina è un farmaco che ha rivoluzionato il percorso terapeutico dei pazienti con acne grave e resistente".   Ad oggi possiamo dire che non dovrebbero più esserci pazienti portatori di gravi cicatrici post acneiche, perché l'acne può e deve essere curata con successo. Ovviamente l'Isotretinoina è un farmaco serio che deve essere dispensato e controllato dal dermatologo, dopo una attenta anamnesi e soprattutto dopo un buon incasellamento del paziente in quello che si chiama "algoritmo diagnostico terapeutico".   Come ci tiene a specificare Laino esistono altre tecniche impiegate nel trattamento delle cicatrici. Stiamo parlando della dermoabrasione e della micro dermoabrasione. “Si tratta di due approcci di una medesima terapia. La dermoabrasione (un tempo praticata anche con frese meccaniche) è praticamente ormai quasi abbandonata per l'elevato impegno del paziente (che spesso veniva ricoverato per alcuni giorni). La microdermoabrasione è un’evoluzione della stessa, che comporta tempi di recupero più brevi e l'impiego non più di mezzi meccanici ma solitamente di laser ablativi o di peelings profondi.”   Sono soprattutto le donne a soffrire a causa della presenza di cicatrici causate dall’acne. Esistono, però, dei rimedi per “mascherare”, anche durante il decorso dei trattamenti, le lesioni. “E’ vero - continua Laino - e sono molti i pazienti, non solo donne ma anche uomini, che ci chiedono di mascherare anche durante la terapia (la quale dura solitamente dei mesi e non pochi giorni) i segni dell'acne attiva o dei residui della stessa. Tale approccio dermocosmetico prende nome di ‘camouflage’ e può essere associato alle terapie stesse grazie all'impiego di prodotti ipoallergenici e soprattutto non comedogenici che spaziano dalle creme idratanti fino a fondotinta, correttori e trucchi in genere.”   Lucia D'Addezio


dermatologo Dott. Luigi Laino. Medico Chirurgo Specialista Dermatologo e Venereologo, Dirigente Medico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Consulente Tecnico Dermatologo del Tribunale Ordinario di Roma. Revisore scientifico European Journal of Dermatology. Revisore scientifico Archives of Dermatology. Già Docente Corso di Alta Formazione in Allergologia ed Immunologia Pediatrica Clinica Pediatrica Università di Roma "La Sapienza". Master in Dermatoscopia ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'acne? Leggi: Speciale Acne Rosacea - Acne: tutta colpa dello stress
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La Rosacea si cura con il laser urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-09-20 04:28:13 Leggi lo speciale: Acne Rosacea
  La ROSACEA è una malattia cutanea benigna, che può però comportare conseguenze psicologiche molto pesanti sui pazienti, a causa delle sue ripercussioni estetiche. Infatti colpisce tipicamente il viso, con un decorso polifasico e vari stadi di gravità.   Da stadi iniziali di arrossamenti parossistici accessuali (episodi di arrossamento improvviso del volto), si può passare alla formazione di teleangectasie, i cosiddetti capillari, che risultano permanenti su una cute costantemente infiammata e talvolta edematosa. Successivamente si può assistere - e questo è l'aspetto più tipico della malattia - a quadri papulopustolosi, tali da essere stata denominata impropriamente ACNE ROSACEA.   Quadro finale, prevalentemente nel sesso maschile, è talvolta lo stadio del FIMA e dell'elefantiasi facciale, con l'ingrossamento, su base iperplastica, di parti del viso (naso, orecchio, mento, palpebre). Le terapie sono varie, locali e generali, e comprendono antibiotici (tetracicline, eritromicina,clindamicina, metronidazolo), retinoidi (isotretinoina) ed altre ancora a seconda dei quadri. Il trattamento farmacologico deve essere coadiuvato, inoltre, da consigli di ordine igienico-dietetico (evitare fattori scatenanti aspecifici come stress termici, spezie, alcol, topici irritanti) e dalla prescrizione di galenici topici con azione lenitiva e protettiva.   Essenziale è oggi il trattamento laser per il recupero estetico
  La componente vascolare, con le tipiche lesioni eritemato-telengectasiche, si giova dei laser Nd Yag, del laser Kpt e del Dye laser, specifici per lunghezze d’onda rosso e rosso-bluastro. La scelta del laser dipende dal tipo di problematiche da affrontare: il Nd Yag è adatto soprattutto per capillari di dimensione maggiore di 0,2 mm, mentre gli altri sono specifici per capillari più piccoli. L’emissione del fascio laser colpisce il capillare e lo riscalda ad altissime temperature distruggendolo e facendolo coagulare. Per trattare a fondo il problema, di solito occorrono varie sedute, che possono durare dai 20 ai 30 minuti, in ragione dell’estensione della zona da trattare. Di regola le sedute si svolgono con intervalli di circa due mesi l’una dall’altra.   Ovviamente va effettuata una attenta selezione del paziente, ed una pianificazione degli interventi in modo da utilizzare opzioni terapeutiche migliori e sinergiche.   Per il trattamento dei FIMA, specialmente del rinofima, che dà il tipico aspetto del "bevitore" con un possibile impatto negativo sulla vita sociale del paziente, è consigliabile un moderno laser CO2, che vaporizzando gli strati cutanei superficiali, agisce normalizzando i profili del volto.   La laserterapia con i laser vascolari si svolge a livello ambulatoriale e non prevede anestesia, mentre quest'ultima può essere necessaria per il laser CO2: intervento poco doloroso, poco invasivo e con ottimi risultati se effettuato da medici specializzati. Il recupero è rapido (pochi giorni dopo la terapia laser): la scomparsa dei capillari e la normalizzazione dei profili anatomici porta risultati estetici talvolta sbalorditivi. medicina-estetica
Dott . Giampiero Griselli. Specialista in Dermatologia e Venereologia, perfezionato in medicina estetica e tricologia. Effettua attività ambulatoriale sia pubblica che privata rivestendo ruolo di direttore sanitario di poliambulatori. E’ consulente per l’estero di aziende di campo medicale, pubblica studi su riviste specialistiche internazionali e ricopre incarichi apicali in varie associazioni.
.............................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi  Macchie su pelle e Viso? si possono schiarire - Iperidrosi ascellare
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Iperidrosi ascellare: i rimedi per un problema fastidioso urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-09-16 03:14:10 L'iperidrosi è la condizione che si verifica quando si ha un aumento anormale della sudorazione, cioè quando una persona suda ben oltre ciò che sarebbe richiesto dal suo organismo per raffreddare la temperatura. Questa condizione può, come è facile capire, essere parecchio fastidiosa e provocare ansia e stress in una persona; tuttavia, esistono trattamenti semplici per l'iperidrosi che possono risolvere il problema, ne parleremo nel prosieguo dell'articolo.   Oggi esistono anche procedure chirurgiche che possono essere eseguite su persone che semplicemente non riescono più a sopportare questa condizione. In generale ricorrere alla chirurgia dovrebbe rappresentare sempre l'ultima spiaggia.   Esistono in commercio diversi tipi di antitraspiranti acquistabili in farmacia. La sostanza chimica principale contenuta in questo tipo di prodotti è il cloruro di alluminio. L'iperidrosi può essere trattata con prodotti contenenti elevate quantità di cloruro di alluminio e che sono specificamente studiati per contrastare questo tipo di problema.   Ci sono anche farmaci assumibili per via orale. Si chiamano "anticolinergici" e sono stati sviluppati appositamente per ridurre la sudorazione. Questi trattamenti sono acquistabili liberamente senza bisogno di ricetta medica ma è sempre meglio prima consultare un medico qualificato che assicuri l'assenza di alcun tipo di allergia che possa impedirne l'assunzione.   Anche se il botox è famoso soprattutto perché combatte l'invecchiamento della pelle e le rughe, in realtà è utilizzato comunemente per ridurre l'iperidrosi. Se nè gli anticolinergici nè gli antitraspiranti hanno funzionato, allora il botox potrebbe essere il rimedio definitivo. Il botox non ha effetti collaterali sgradevoli, non esistono controindicazioni se utilizzato da mani esperte.   In particolare il tipo di iperidrosi più diffusa è quella ascellare, si ha quando l'eccessiva sudorazione avviene in questa specifica parte del corpo. Alcuni studi riportano che la sudorazione eccessiva è collegata al tasso metabolico, alla temperatura ambientale e allo stato emotivo.   Come già detto, le cause specifiche dell'iperidrosi ascellare non sono ancora note. Diversi medici ritengono che ci sia un legame tra nervosismo ed eccitazione che può innescare l'eccessiva sudorazione. Altri medici ritengono che alcuni fattori determinanti nell'innesco della condizione sono alcuni alimenti e alcune bevande, la nicotina e gli odori. I pazienti, di solito, dicono di diventare nervosi a causa della loro condizione e di sudare ancora di più a causa del loro nervosismo.   Se tutti i trattamenti sopra descritti, dai più blandi fino al botox, non dovessero funzionare si può decidere di ricorrere alla "simpatectomia toracica". E' un trattamento chirurgico che consiste nell'asportare alcuni segmenti di nervi che attivano la produzione di sudore. È un intervento molto rischioso e può anche portare a complicazioni a cuore e polmoni. .............................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi  Macchie su pelle e Viso? si possono schiarire - Via lo stress dal tuo viso Articoli correlati per keywords: Bellezza e moda - Cura della Pelle Punture di medusa, l'urina non serve. Meglio l'aceto urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-29 08:53:33 Quando si è in spiaggia, uno degli infortuni più frequenti sia per gli adulti che per i bambini è la puntura di medusa. Secondo una “leggenda metropolitana” molto diffusa, per attenuare il bruciore ed il dolore basterebbe versare sulla parte interessata dell’urina. Come? Facendo pipì sul povero malcapitato!   Ebbene, questa “tecnica” in realtà non funziona o meglio, funzionerebbe solo se l’urina fosse molto concentrata. Secondo recenti studi sul campo sarebbe, però, meglio usare del semplice aceto di vino.   Fare la pipì sulla parte del corpo dove è avvenuto il contatto con la medusa, oltre a causare un indiscussa situazione di imbarazzo, servirebbe a ben poco. Ad affermarlo sono gli esperti della Croce Rossa inglese: “l’urina non è chimicamente adatta a risolvere il problema”.   Secondo gli esperti, non appena si sente il prurito causato dal contatto con la medusa bisogna uscire repentinamente dall’acqua in modo da non essere punti una seconda volta, aggravando il problema.   Il secondo passo è alleviare la sensazione di bruciore: l’aceto di vino è efficacissimo ma, se non lo avete a portata di mano, può andare bene anche dell’acqua di mare, meglio se calda. Il calore in genere può ridurre la sensazione di dolore: in casi estremi potete provare con una sabbiatura d’emergenza.   L’aceto di vino e l’acqua di mare, a differenza dell’urina, hanno delle caratteristiche chimiche che permettono loro di essere risolutivi nel trattamento immediato delle punture di medusa. L’aceto è stato, infatti, adottato ufficialmente dai bagnini Australiani come rimedio contro gli infortuni in spiaggia causati dalle meduse, molto frequenti nella “terra dei canguri”.   Adesso che queste conoscenze sono approdate anche negli Stati Uniti e in Europa si prevedono cambiamenti nella gestione dei casi di puntura di medusa in spiaggia. Chissà se vedremo anche i nostri “baywatch” muniti di bottigliette di aceto per trattare i malcapitati bagnanti che hanno avuto un incontro ravvicinato con le terribili meduse?   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più su disturbi e malattie? Leggi:  Pronto intervento in spiaggia: gli incidenti più comuni - Febbre estiva: colpa di caldo e stress
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Gravidanza: attente al sole! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-11 04:02:15 Quando si è il dolce attesa bisogna avere particolari accortezze, soprattutto in estate, in modo da proteggere sé stesse ed il proprio bimbo dai rischi collegati all’esposizione al sole. Questo periodo è infatti, sia per la donna che per il piccolo, delicatissimo ed anche un errore banale può comportare conseguenze molto pericolose.     La protezione
  Quando sei in spiaggia, ricordati di coprire e proteggere il tuo corpo sia con creme solari a fattore elevatissimo che con gli abiti, soprattutto durante le ore più calde della giornata. E’ buona norma portare sempre un cappello per proteggersi dalle insolazioni ed evitare di andare in spiaggia dalle 12 alle 15.
La crema solare
  Scegli un prodotto senza profumi aggiunti, ipoallergenico e con un fattore di protezione molto elevato. Ripeti l’applicazione della crema ogni due ore. Applica di nuovo la crema anche dopo un tuffo in mare o una doccia.   La crema solare deve essere sempre con te nella borsa perché può aiutarti non solo a proteggere il tuo bimbo ma anche a prevenire degli inestetismi sgraditi. Le donne con il fototipo chiaro devono stare attente alle scottature mentre quelle con il fototipo scuro alla comparsa di macchie gravidiche.
Le macchie
  Gli ormoni, durante la gravidanza, sono in subbuglio ed una delle conseguenze della tua nuova situazione ormonale è una maggiore produzione di melanina. Come ben sappiamo, la melanina di norma ci aiuta ad abbronzarci ma quando si è in dolce attesa il rischio è quello di veder comparire l’antiestetica “maschera gravidica” cioè una serie di macchie più scure su fronte, zigomi, mento e labbra. Un’altra area a rischio per la comparsa di macchie dopo l’esposizione al sole in gravidanza è la “linea alba”, cioè la linea che va dall’ombelico al pube, ma anche le areole.   Le gambe
  Un altro rischio molto consistente in gravidanza è la comparsa delle odiate vene varicose. I colpevoli sono gli estrogeni che stimolano la dilatazione delle vene, che si ingrossano e tendono ad essere più visibili. Bevi molta acqua, fai lunghe passeggiate sulla spiaggia a piedi nudi e rinfresca le gambe in acqua quando inizi a sentire una sensazione di forte gonfiore e pesantezza.   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul benessere della pelle? Leggi:  6 rimedi fai-da-te contro le impefezioni - Sole: i benefici dell'elioterapia
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Rimedi naturali contro Acne e Brufoli urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-07 09:51:09 Leggi lo Speciale Acne rosacea Impurità della pelle, acne e brufoli: ci sono rimedi omeopatici, naturali e soprattutto senza controindicazioni.
  E nessuno pensi che basta una semplice esposizione al sole per vincere i fastidiosi nemici della nostra estetica.   In cima alle soluzioni omeopatiche c'è sicuramente l'acido glicemico che attua un'azione levigante ed esfoliante progressiva, utile in particolare quando l'acne ha lasciato cicatrici. Se i segni dell'acne sono stati più lievi, possono essere sufficienti prodotti naturali come l'olio di malaleuca dalternifolia chiamato anche tea tree oil.   Il Tea tree oil deve essere applicato sulla pelle mattina e sera e deve essere lasciato riposare almeno un'ora, Se risulta troppo irritante basta applicare, qualche minuto dopo il risciacquo, dell'olio di lino che distende e ammorbidisce la pelle.   L'olio di lino è molto importante per la bellezza della pelle di tutto il corpo.   Come è importante, per la cura dei brufoli, un'ottima igiene. La zona infetta dovrebbe essere lavata diverse volte al giorno e medicata con un antisettico. Gli impacchi caldi mitigano il dolore e favoriscono la cicatrizzazione. Ma non dimentichiamo la dieta ed il riposo. Importante è seguire una dieta ben equilibrata ed un pò di relax nel fine settimana. Le vitamine A, C ed E sono necessarie per la salute della pelle e possono essere applicate anche topicamente. Molti consigliano anche lo zinco, in quanto 30 mg al giorno ostacolano la formazione dei foruncoli. I rimedi omeopatici sono la tintura di Hypericum perforatum e Tarentula cubensis.   L'arnica aiuta nel caso di forti infiammazioni, il Natrum Muriatic è il rimedio più indicato se la seborrea del viso è molto accentuata. Sulfur, invece, è utile quando ci sono molti comedoni. Sepia è utile soprattutto se l'acne si localizza sul mento. Follicolinum se il problema è provocato da disordini mestruali.   Adesso non hai che da scegliere e affidarti a un bravo allopata.   Maria Melania Barone   Vuoi saperne di più su acne e brufoli? Leggi Come levare i Brufoli dal Viso - Acne negli adulti: come combatterla
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Sole: i benefici dell'elioterapia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-05 02:58:19 Quando la stagione calda è alle porte veniamo bombardati da appelli alla cautela nell’esposizione al sole e all’utilizzo di rimedi e prodotti per proteggerci da questo “pericoloso nemico” della bellezza e della salute della nostra pelle. Eppure il sole può essere anche un grande alleato del nostro organismo e può essere utilizzato per curare diverse patologie e condizioni psico-fisiche negative.   Questo avviene, per esempio, con la cosiddetta “elioterapia” che è appunto una pratica curativa che sfrutta i benefici del sole per curare l’organismo e la psiche umana.   Ma di cosa si tratta? L’elioterapia è stata portata alla ribalta dagli studi del Dottor Michel Holick, che è riuscito a dimostrare quanto l’esposizione al sole sia positiva per l’essere umano, ovviamente con le dovute cautele. Ma quali sono le parti del corpo che possono tratte benefici dall’elioterapia? Vediamolo insieme.  
  1. Le ossa. L’esposizione al sole favorisce la produzione di vitamina D, necessaria per consentire il corretto assorbimento del calcio nelle ossa. Il sole fornisce all’essere umano più del 90% del suo fabbisogno di vitamina D, sostanza purtroppo presente in pochissimi alimenti.
     
  2. La pelle. Il sole aiuta la pelle a combattere diversi inestetismi. Ovviamente con le dovute precauzioni l’esposizione al sole è molto positiva. Un esempio è l’aiuto effettivo dei raggi ultravioletti nella lotta contro la psoriasi e l’acne.
     
  3. Il sistema cardio-circolatorio. Alcuni studi hanno dimostrato che il sole può aiutare a combattere gravi disturbi del sistema vascolare, come l’ipertensione.
     
  4. La psiche. E’ ormai assodato quanto gli effetti dell’esposizione al sole siano positivi per disturbi legati alla psiche, come la depressione o il cosiddetto SAD (Seasonal Affective Disorder) che si manifesta nei mesi invernali, soprattutto ad alte latitudini.
  Ovviamente non bisogna mai sottovalutare il rischio di una errata esposizione al sole. Per questa ragione bisogna sempre prendere delle precauzioni, per evitare problemi e patologie connesse alle radiazioni solari e ai raggi UV.   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul benessere della pelle? Leggi:  6 rimedi fai-da-te contro le impefezioni - Acne negli adulti: come combatterla
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Risolvere i problemi delle unghie dei piedi urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-04 04:10:24 Le unghie dei piedi non sono sempre perfette e le donne lo sanno bene. C'è chi si affida ad una brava estetista e chi invece ricorre al podologo. Ma quali sono le problematiche più diffuse delle unghie dei piedi? E come possiamo risolverle?   Va detto che le malattie delle unghie dei piedi riflettono il nostro stato di salute. Il benessere del nostro corpo si riflette nelle unghie come se fossero degli specchi. Le malattie delle unghie dei piedi possono essere generiche quando si manifestano in qualsiasi unghia, anche in quelle delle mani, o specifiche quando interessano solo un'unghia o solo le unghie dei piedi.   Solitamente i difetti delle unghie si concentrano maggiormente nell'alluce. La malattia più frequente che interessa quest'unghia è l'onicogrifosi. Questo problema comporta un'unghia più spessa del normale e di colore giallastro. In alcuni casi queste unghie tendono ad incurvarsi come fossero uncini, al punto che diventa difficile e doloroso indossare le calze o le scarpe. La cattiva posizione delle unghie in secondo luogo determina una cattiva posizione delle dita dei piedi e la formazione di calli. In realtà alla base vi è proprio una deformazione ossea sei piedi. Non vi sono terapie, l'unica soluzione è l'asportazione dell'unghia per evitare la ricrescita.   Le altre due malattie specifiche sono l’unghia a pinza e l’onichauxi.   L’onichauxi si manifesta con una crescita eccessiva dell’unghia sia in lunghezza che in spessore. Può essere provocata da lesioni e può essere ridotta con limature continue e attente. L’unghia a pinza si manifesta con un ispessimento dell’unghia esattamente come le precedenti solo che a differenza delle altre due i lati dell'unghia tendono ad incurvarsi e conficcarsi nella pelle circostante, stringendoli proprio come una pinza. Purtroppo curare questa malattia richiede un tempo molto l'ungo in cui si procede all'applicazione di una linguetta metallica sull’unghia incurvata per sollevarla.   Le malattie di tipo generico, se presenti su tutte le unghie contemporaneamente rivelano un problema dell'organismo. Problemi intestinali, di reni, di fegato, diabete comportano delle modificazioni dell'unghia abbastanza evidenti. Molto frequenti sono le micosi (funghi e batteri). Le unghie dei piedi sono però molto soggette a questo tipo di patologia, venendo a contatto con molti tipi di germi e batteri ed essendo disinfettate meno frequentemente rispetto alle mani.   I sintomi della presenza di micosi sono arrossamento laterale della pelle ed ingiallimento delle unghie. La terapia è a base di antibiotici.   Tra le malattie generiche delle unghie dei piedi rientra anche l'unghia a ditale che provoca piccoli buchi sulle unghie o l'unghia a grotta caratterizzata da un ingrossamento delle lamine cheratinose al centro dell’unghia. Quest'ultima è caratterizzata anche dall'anemia che crea uno scappamento al centro dell'unghia fragile per mancanza di cheratina e la presenza di macchie bianche.   La soluzione più ovvia è recarsi dunque dallo specialista, in modo da definire con precisione la malattia dell'unghia dei piedi e seguirne la terapia. Una necessità che diventa sempre più impellente con l'arrivo dell'estate.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla salute delle unghie? Leggi  Attenzione alla ricostruzione delle unghie - Le unghie: Specchio dell’anima

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- Prevenzione Malattia
Funghi della pelle: usa la lavanda urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-06-16 03:42:10 I benefici della lavanda li conosciamo tutti. Sappiamo le sue incredibili proprietà per il benessere della pelle e del nostro organismo. Ma hai mai pensato di usarla anche contro i funghi della pelle? Ecco qualche ricetta fai da te per combatterli in vista dell'estate.   Incredibile a dirsi eppure è così: i funghi della pelle interessano ormai circa il 30-40% degli italiani. Tra queste micosi della pelle la più diffusa è la Pityriasis versicolor.   Oltre a seguire le regole base per debellarli o evitarli a priori, il consiglio è di utilizzare erbe e preparazioni antibiotiche e stenderle omogeneamente sulla pelle. A questo hanno pensato un gruppo di ricercatori portoghesi della prestigiosa Università di Coimbra che hanno pubblicato un articolo sul Journal of Medical Microbiology tutti incentrato sui benefici dell'olio di lavanda.   Secondo i medici infatti, l'estratto della pianta di lavanda produce sui funghi patogeni un effetto letale. L'olio analizzato dai medici lusitani è quello della Lavandula viridis che pare avere maggiore efficacia su una serie di funghi, fra cui i dermatofiti, cioè i principali nemici della bellezza, conosciuti soprattutto per le infezioni al cuoio capelluto e alle unghie oltre che alla pelle del corpo.   Inoltre sono alla base di patologie infettive come la tigna e il piede dell'atleta, ma anche problemi molto più diffusi come la candida, che provoca la candidosi mucocutanea e in alcuni pazienti con sistema immunitario compromesso anche infezioni gravi.   La maggior parte dei ceppi micotici ha vita breve con questo tipo di olio. Tuttavia devono ancora partire le sperimentazioni per creare un olio essenziale più clinico.   La lavanda però non dovrà mancare per la nostra igiene personale: basterà ad esempio fare degli infusi di lavanda e cospargere l'acqua sul cuoio capelluto prima di ogni shampoo, ma anche le unghie dei piedi potranno trarne beneficio soprattutto in caso di micosi che creano un antiestetico ingiallimento.   Una bottiglia di olio essenziale di lavanda non può proprio mancare nella valigia in quanto la maggior parte delle micosi si diffondono proprio nei periodi caldi umidi.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi: Verruche: eliminale con i rimedi naturaliHerpes labiale: come si manifesta, come si cura
 
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Couperose: consigli utili urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-05-12 05:17:55 Hai mai sentito parlare di cattiva circolazione cutanea nelle zone del viso? Si tratta di un problema poco frequente che viene chiamato couperose e comporta rossore disomogeneo sul viso. Come fare per contrastarla?   Couperose: non se ne parla tanto perché sono rari i casi di forme acute. In alcuni casi la cattiva circolazione dei tratti superficiali della pelle del viso creano un rossore esteticamente bello. Tuttavia ci sono casi di questo problema in cui il rossore è distribuito in modo molto poco uniforme. Solitamente la zona interessata è quella delle guance ed allora il problema può essere accettato con più facilità. Tuttavia ci sono casi in cui il rossore si estende anche in altre zone ed in modo disomogeneo. Si arriva infine a casi in cui la couperose diventa la causa di un vero e proprio disagio psicologico.   E allora come fare per bloccarla? Innanzi tutto bisogna imparare a conoscerla: i nemici giurati della couperose sono il caldo o il freddo improvvisi. Il cambio di temperatura repentino infatti potrebbe accentuare il problema. Anche il fumo e le bevande alcoliche non sono molto indicate in quanto determinano variazioni della temperatura corporea e della pressione.   Per attenuare il problema della couperose non devi allarmarti o irritarti. Nelle occasioni speciali un buon fondotinta compatto potrebbe fare al caso tuo. Inoltre esistono delle creme specifiche che si basano sul contrasto del verde sul rosso e riescono dunque a ridurre il rossore anche perché vanno applicate localmente. Dopo 5-6 minuti potrai usare una cipria verde tenue e subito dopo il fondotinta del colore che preferisci che darà un colore omogeneo a tutto il viso.   É importantissimo inoltre esporsi al sole sempre dopo aver applicato una crema di protezione e questo vale anche per le passeggiate all'aperto. Bisogna bere molta acqua, almeno 2/3 litri al giorno, mangiare lentamente e applicare quotidianamente maschere lenitive. Esistono inoltre dei preparati cosmeceutici che sono una fusione tra preparati cosmetici e farmaci e sono sicuramente quelli maggiormente indicati contro la couperose. Riattivare la microcircolazione attraverso massaggi manuali o meccanici è sicuramente d'aiuto. Intanto non dimenticare le vitamine della frutta che sono sempre un valido aiuto contro la couperose.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul benessere della pelle? Burro di Karitè : rimedio indiano di bellezza - Hai tanti nei? Vivrai più a lungo
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Allarme tanoressia: la pelle nera ad ogni costo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-28 03:22:09 Vorrei la pelle nera non è solo il titolo di una famosa canzone, ma una realtà sempre in crescita. Ormai i mesi caldi stanno per arrivare e la corsa alle lampade è in aumento.
Ma quanto fanno bene le lampade? E quali sono le controindicazioni? É giusto esagerare?
  La corsa alle lampade solari a cui stiamo assistendo per gli esperti ha un nome: tanoressia. Dall'unione della parola "TAN" abbronzatura e "anoressia" il suo significato non è proprio positivo. Si tratta infatti di un disturbo patologico legato alla dipendenza dall'abbronzatura. Quante volte ti è capitato di vedere persone che a furia di ricorrere alle lampade divetavano nere al punto di oltrepassare i limiti dettati dall'estetica? Bene queste persone sono sensibilissime ad una minima variazione del colore scuro sulla propria pelle e provano una profonda insicurezza nel vedersi con la pelle chiara.   Si tratta di una patologia conosciuta come sindrome compulsiva da sole che interessa più di 10 milioni di italiani: fra questi vi sono oltre 700 mila lettino-dipendenti e la maggior parte sono giovani compresi tra 14 e 18 anni.   Ma quali sono i rischi legati alle lampade solari?
  Sicuramente le lampade o i raggi UV del sole sono belli quando garantiscono una tintarella al punto giusto e quando sono rigorosamente razionati, ma possono essere pericolosi se se ne fa un abuso. Coloro che sono catalogati come tanoressici sono infatti ad altissimo rischio di tumore alla pelle. Fra i tumori alla pelle più temuti rientra il famoso melanoma che può manifestarsi anche in persone giovani ma ha una predilezione per soggetti in età matura. In realtà è solo per convenzione che i tumori della pelle vengono legati al sole perché fra di loro non esiste ancora una prova scientifica che li colleghi. Il sole, al contrario, è responsabile di molti processi cellulari e biologici che determinano salute e benessere come l'assimilazione della vitamina D per le ossa o la sensazione di relax e buonumore. Tuttavia gli eccessi fanno sempre male e la tintarella potrebbe causare problemi diametralmente opposti ai benefici e cioè: problemi psicologici e danni alla pelle.
Le sedute dunque devono essere limitate ad una volta al mese e ci si deve accertare che le lampade siano di ultimissima generazione e sottoposte a controlli periodici e dotate di timer. La potenza di emissione non deve superare 0,3 W/mq. Inoltre le donne e gli uomini con caratteri nordici e chiare di carnagione non devono assolutamente provare queste lampade. Non si tratta di una perdita ma di un guadagno: infatti astenersi del tutto consente di avere un'abbronzatura più naturale d'estate aiutata dall'uso di frutta e verdura.
Inoltre non bisogna cospargersi di cosmetici, prodotti abbronzanti e profumi. Sarebbe consigliabile una visita dermatologica di modo da avere anche un parere dello specialista.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull' abbronzatura? Leggi  Preparare la pelle per il sole -  Dipendenza da lampada: cresce il rischio tumori alla pelle
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Acne negli adulti: come combatterla urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-01 03:23:46 Leggi lo Speciale Acne rosacea L’acne è una patologia della pelle che comunemente è associata all’età dello sviluppo e agli sconvolgimenti ormonali che caratterizzano l’adolescenza. Ne esiste però un altro tipo, meno conosciuto ma altrettanto diffuso, cioè l’acne negli adulti.   Per comprendere meglio la diffusione del fenomeno possiamo basarci sui dati diffusi dall’ultima ricerca in materia, realizzata dalla University of Alabama (Birmingham). Secondo lo studio, tra i ventenni il 50% delle donne ed il 40% degli uomini sarebbero colpiti da acne. Tra i trentenni la situazione migliora, ma di poco, dato che il 35% delle donne e il 20% degli uomini è interessato dalla patologia. Percentuali più basse ma sempre molto indicative si riscontrano anche tra i quarantenni (in media il 19%) e tra i cinquantenni (in media l’11%).
Le differenze tra acne giovanile ed acne in età adulta sono visibili ad occhio nudo e riguardano le caratteristiche con le quali i brufoli e i foruncoli si presentano sulla pelle. Negli adulti, infatti, l’acne compare più frequentemente lungo la linea della mascella ed attorno alla bocca, sotto forma di noduli rigonfi e papule rosse (e non sotto forma di brufoli con punta biancastra tipici dell’adolescenza).   Cosa si può fare per affrontare l’acne che colpisce gli adulti?
 
  1. Evitare assolutamente di utilizzare prodotti specifici per l’acne giovanile. Questi prodotti, pensati per i brufoli che compaiono durante la pubertà, contengono acido salicilico e perossido di benzoile, non adatti alla cura dell’acne negli adulti.
     
  2. Scegliere con l’aiuto del proprio medico una crema a base di retinoidi e vitamina A, in grado di liberare i follicoli dalle ostruzioni che causano la comparsa dell’acne.
     
  3. Alcune pillole anticoncezionali sono d’aiuto nel trattamento dell’acne: chiedere un consiglio al proprio ginecologo.
     
  4. Seguire una dieta equilibrata. Dare molto spazio al pesce, che contiene iodio, sostanza molto utile per contrastare la comparsa dell’acne.
     
  5. Tra i rimedi fai-da-te consigliamo uno scrub con bicarbonato, ottimo disinfettante naturale, ed una maschera a base di olio di oliva, emolliente e nutriente allo stesso tempo.
  Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul benessere della pelle? Leggi:  6 rimedi fai-da-te contro le impefezioni - Pelle: 5 cattive abitudini da eliminare
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Tatuaggi a colori: attenti all’ammoniaca urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-09 03:20:24 Vi siete mai chiesti come mai le troppe irritazioni che accompagnano l'opera di un tatuatore, seppur esperto, spesso degenerino nell'infezione? Nei casi peggiori si ha una vera e propria reazione allergica.   A fronte di questo, molti si sono chiesti cosa ci sia realmente dentro i colori dei tatuaggi. Ebbene: quelli non prodotti a norma o che arrivano dalla Cina senza controlli di alcun genere possono essere davvero nocivi per la nostra pelle e per il nostro organismo.   Talvolta sono anche marche prestigiose a creare problemi. Nel 2009, per esempio, vennero sequestrati i prodotti della YAKUZA INK a causa dell'alto tasso di ammine aromatiche contenute. I colori che contengono maggiormente queste sostanze derivanti dall'ammoniaca, sono il giallo, l'arancione e il rosso. Questi colori caldi contengono quantità elevate di O-Toluidina, mentre le altre tinte hanno quantità elevate di 5-Nitroanilina.   Nei colori caldi possono essere riscontrati anche metalli pesanti che causerebbero tumori della pelle. Non è un caso se in natura le colorazioni rosse sono quelle che indicano un'alta presenza di ferro. L'altro problema è quello della conservazione: se non si conserva bene in vetro e in ambiente pulito e sterile il colore, il rischio è quello di aggiungere a tutto il resto anche una contaminazione batterica.   Tutta questa confusione deriva anche dal fatto che la FDA non ha nessuna linea precisa sulla composizione dei colori. Alcuni prodotti certificati ad esempio contengono ugualmente un'altissima percentuale di sostanze tossiche.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su malattie e disturbi?  Leggi Tatoo, piercing e sesso: legati a malattie epaticheLaser: le nuove applicazioni
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Troppo stress? Te lo dice la pelle! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-08 03:35:18 Leggi lo Speciale Stress Anche tu affaticata dallo stress? Niente paura: oggi è possibile misurare lo stress attraverso un test cutaneo. Si tratta di nuova scoperta targata Germania che apre le porte ad una prevenzione e ad una terapia più rapida e veloce contro lo stress.   Agire prima infatti significa ottenere risultati migliori. Il dispositivo ideato consiste nell'emissione di un fascio di luce sulla pelle che consentirà di scoprire il livello di stress. In questo modo saranno indagati anche gli stili di vita che spesso sono responsabili dello stress. Inutile combattere lo stress con le pillole, perché queste non agiscono all'origine del problema!   Ma cosa consente la misurazione?
  Dopo 5 anni di studio i ricercatori tedeschi dell'Università Medica Charité di Berlino guidati da Jürgen Lademann hanno ideato il dispositivo che con un raggio di luce proiettata sulla pelle, riesce a quantificare i livelli di antiossidanti e di radicali liberi presenti nell'organismo. Il dispositivo riesce a misurare anche la loro interazione e gli effetti prodotti sul soggetto.   Questo consente di misurare matematicamente lo stress provato dall'individuo. Se il dispositivo viene utilizzato in maniera regolare può essere messa a punto anche una scala dei corretti stili di vita da seguire. Infatti la presenza di antiossidanti è direttamente proporzionale alle attenzioni alimentari della persona esaminata.   Ma non solo! L'assenza di particolari sostanze può determinare se una persona fuma o beve alcol. La sperimentazione che si sta avviando coinvolgerà 50 studenti, e si focalizzerà molto anche sugli stili di vita. I soggetti verranno monitorati ed invitati a frequentare corsi sulle corrette abitudini alimentari e sui rischi legati all'alcol e al fumo. Il cambiamento degli stili di vita si dovrebbe riflettere anche sui risultati evidenziati dal dispositivo.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sugli antiossidanti? Leggi  - Restare giovani? Ecco i 7 cibi miracolosi -  La rapa, un toccasana per la tua pelle
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Verruche: eliminale con rimedi naturali urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-03 06:02:55 Le verruche non sono problemi irrisolvibili. Hai mai con provato i rimedi della nonna?   L'intervento chirurgico e la crioterapia servono sicuramente a risparmiare tempo, ma si tratta di metodi molto invasivi che non agiscono sull'origine del problema e non prevengono ulteriori insorgenze di verruche. E allora: perché non affidarsi ai rimedi naturali?   I rimedi della nonna sono sicuramente più lenti, ma garantiscono un'azione efficace sull'origine del problema ed evitano ulteriori complicazioni che spesso seguono a un intervento chirurgico. La crioterapia e l'intervento con il bisturi infatti, anche se eliminano in poco tempo il problema dell'antiestetica e fastidiosa verruca, causano spesso un abbassamento delle difese immunitarie.   Se a ciò ci aggiungiamo l'ansia di sottoporsi all'intervento o i fastidi che seguono all'operazione, possiamo comprendere come molte donne abbiano la seria intenzione di evitare questi rimedi veloci ma fastidiosi.   I rimedi naturali invece sono sicuramente meno aggressivi. Il vantaggio però consiste nel fatto che aiutano la pelle a risanarsi oltre a proteggerla dalle contaminazioni batteriche.   Anticamente si usavano la patata e la buccia di banana, ma il miglior trattamento contro le verruche è a base di olio di calendula e olio di ricino. Bisogna applicare questi due oli localmente e ripetutamente, molte volte al giorno. Ad un certo punto vi accorgerete che la verruca perderà stabilità e pian piano cadrà da sola.   Questo perché gli oli di ricino e calendula hanno una potente azione antibatterica, e a provocare la verruca sono proprio alcuni tipi di batteri. E allora perché non provare per qualche mese questi rimedi? Potremmo trarne dei benefici davvero grandi!   Maria Melania Barone   ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi: Herpes labiale: come si manifesta, come si cura
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Benefici dell'olio di Manuka urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-26 04:00:08 Manuka, una pianta Neo Zelandese dalle infinite virtù.   Si tratta di una pianta bellissima, fa parte della famiglia delle Myrtaceae ed ha foglie a punta e fiori biancastri di una proporzione e regolarità da togliere il fiato. Le parti della pianta che vengono usate in ambito officinale sono le foglie.   In aromaterapia si usa l’olio essenziale ricavato dalla lavorazione di foglie e ramoscelli. L'aroma ingloba un mondo variegato ma allo stesso tempo unico: è speziato, terraceo ed erbaceo insieme.   Per distillare 1 litro di olio di manuka occorrono circa 200 kg di foglie fresche.   Ma a chi può essere utile la manuka?
  Il suo potere germicida lo rende nemico giurato di batteri, funghi e virus. Per questo va bene sia applicato sulla pelle per contrastare infezioni, ma anche mescolato al Tea Tree ed ingerito per via orale in quanto può costituire un antibiotico naturale utilizzabile in moltissimi casi. Inoltre la mescolanza con quest'altra pianta, è utile a creare un valido sostituto del "Rescue Remedy" dei fiori di Bach, utile contro punture di insetti, prurito improvviso, orticaria, foruncoli o brufoli. Applicato sulla pelle non genera irritazioni perché il cingolo contenuto è inferiore allo 0,5%. Per questo la sua azione protettiva.   Non è tutto. Questo straordinario olio è utilissimo contro, acne, eczemi, infiammazioni gengivali, infiammazioni dell'apparato genitale femminile, dolori reumatici, tendinei e muscolari. Se si mescola la Manuka alla lavanda, si ottiene anche un potente analgesico.   Ma la Manuka ha anche un grande potere sulla nostra psiche. É in grado di riequilibrare e rafforzare il sistema nervoso delle persone più sensibili e di liberare le energie contratte. La Manuka riesce dunque a renderci più leggeri e propositivi, infonde una sensazione di ottimismo e predispone il nostro spirito a nuove iniziative.   Maria Melania Barone ................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi: Olio di Argan per cancellare le rughe - Alla scoperta dell'olio di sandalo Articoli correlati per keywords: Salute -Cura della pelle
Patologie della Pelle: acne, allergie, eczema topico urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-21 08:36:15 Leggi lo Speciale Acne rosacea   Leggi lo speciale Fermenti Lattici   Alcune patologie della pelle, dalla dermatite atopica fino a patologie complesse come la psoriasi, rispondono positivamente all'integrazione con probiotici come LACTOBACILLUS GG, BIFIDOBACTERIUM BIFIDUM e LACTOBACILLUS PLANTARUM.   La dermatite atopica (eczema costituzionale) è la dermatosi più comune in età pediatrica, e la sua incidenza è in forte crescita nei paesi industrializzati. La ricerca ha esplorato nuovi approcci, utilizzando nei primi sei mesi di vita probiotici come il BIFIDOBACTERIUM per il trattamento di queste forme di patologie.   L'acne è frequente negli adolescenti, ma spesso affligge anche gli adulti soprattutto di sesso femminile. Le cause sono spesso legate a disturbi ormonali, a stress emotivi in soggetti predisposti, e viene curata dai dermatologi con terapie sistemiche (antibiotiche od ormonali) e con trattamenti locali.   Studi recenti hanno evidenziato un miglioramento dell'acne con l'assunzione di probiotici (ACIDOPHILUS E BULGARICUS); inoltre, da decenni medici russi e bulgari utilizzano nel trattamento topico dell'acne paste a base di ACIDOPHILUS e BULGARICUS. Gel anti cicatrici urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-21 04:50:42 Se cancellare è quasi impossibile, oggi è possibile prevenirle. Si tratta delle cicatrici, quelle che raccontano della nostra storia e della nostra infanzia. Tra poco potremo fare in modo che queste non si formino più grazie ad un gel.   Chi non ha almeno una cicatrice sul proprio corpo? Anche se sono antiestetiche capita spesso di affezionarsi ai segni permanenti che caratterizzano la nostra pelle. In fondo le cicatrici costituiscono un fattore di riconoscimento, proprio perché sono uniche. Tuttavia se vi fosse la possibilità di dire addio alle cicatrici, tu le abbandoneresti?   Per adesso il metodo per eliminarle non c'è ancora, ma c'è il metodo per prevenirle. Gli scienziati hanno trovato il modo di inibire uno dei geni coinvolti nella riparazione dei danni riportati da ferite, ustioni e quant'altro. Si tratta di un gel che contrasta la produzione di collagene ed è il frutto di una lunga ricerca dell'Università di Bristol. É una sorta di pomata da applicare in loco che oltre a contrastare la formazione di cicatrici riesce persino a velocizzare la chiusura delle ferite.   Ma come è possibile tutto ciò?
  Quando un tessuto viene compromesso, i globuli bianchi vengono inviati nella zona danneggiata per riparare il danno. Il loro compito è impedire che vi si formi infezione e combattere tutti gli agenti esterni. Tuttavia nel frattempo i globuli bianchi si adoperano anche affinché il tessuto venga riparato producendo collagene. Questo si stratifica grazie ad un gene chiamato osteopontina e così nasce la cicatrice. Ma è proprio questo gene ad essere inibito dal gel!   Gli studiosi affermano che oltre a generare una chiusura quasi invisibile e veloce, il gel riesce a far sì che la guarigione avvenga meglio perché stimola anche la riparazione dei vasi sanguigni attorno alla ferita. Probabilmente ciò avviene proprio per la scarsità di collagene, ma ulteriori studi cercheranno di dare maggiori spiegazioni.   La straordinaria efficacia del gel si è potuta notare non solo esternamente, ma anche nelle ferite derivanti da operazioni agli organi interni, nella fibrosi del fegato ed in molte altre patologie. L'unico punto negativo di questo rivoluzionario gel è che può abbassare le difese favorendo le infezioni.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi: Le smagliature della pelleHerpes labiale: come si manifesta, come si cura
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Hai tanti nei? Vivrai a lungo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-15 04:42:04 Esattamente come i nodi degli alberi, i nei sono indicatori della nostra longevità. Ma mentre i nodi degli alberi si formano con il tempo, i nei nascono con noi. Possiamo definirli quindi dei segni profetici per la nostra vita!   Che i nei siano indicatori della nostra longevità non è una credenza popolare, ma il risultato di uno studio effettuato da ricercatori del King's College di Londra. Sono state analizzate oltre 1200 gemelle che condividevano dunque quasi lo stesso patrimonio genetico. L'unica differenza la facevano i nei. Le donne con più macchie sull'epidermide avevano indiscutibilmente organi più sani e sembravano più giovani rispetto alle sorelle.   I ricercatori sono andati a fondo ed hanno trovato la causa di questa differenza curiosa: la risposta risiede nei cromosomi, o meglio, nelle estremità dei cromosomi chiamate telomeri. I telomeri rivestono i cromosomi proteggendoli dall'invecchiamento cellulare. Più sono spessi i telomeri più la persona vive a lungo. Le gemelle con tanti nei avevano muscoli tesi, ossa, cuore ed occhi più sani oltre a dimostrare 7 anni in meno rispetto alle coetanee.   Tuttavia come sappiamo i nei nascondono anche altri problemi. Bisogna monitorarli continuamente per evitare che si trasformino in melanomi maligni, ma questo non ne riduce il fascino, frutto di un patrimonio genetico veramente unico. La maggior parte delle persone, infatti, ha meno di 50 nei ma esistono persone che ne hanno anche più di 600. Proprio costoro, secondo la dottoressa Bataille che ha condotto la ricerca, hanno meno problemi di rughe e di patologie agli organi del corpo.   I nei non sono degli sbagli della natura come si tende solitamente a pensare, ma della natura ne costituiscono la forza! Attenzione, però: a fare una differenza sostanziale non bastano 2-3 nei in più; ne occorrono almeno 100. Se fino a ieri ti sei lamentata di averne troppi, da oggi potrai esserne felice!   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul benessere della pelle? Burro di Karitè : rimedio indiano di bellezza - Pelle:5 cattive abitudini da eliminare
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Il fumo imbruttisce il viso urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-14 05:41:31 Leggi lo Speciale Acne rosacea Il fumo non inaridisce solo la pelle invecchiandola precocemente ma, in alcuni casi, è anche la causa dell'acne. Avete mai notato infatti che l'acne si manifesta soprattutto quando frequentate ambienti pieni di smog? Lo stesso accade con le sigarette.   Il fumo provoca acne nelle donne ed imbruttisce il viso. A dirlo è una ricerca tutta italiana, quella dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma in collaborazione con il Dessau Medical Center in Germania.   Non è solo un problema di invecchiamento della pelle quello generato dal fumo. Se prima avevate la sensazione di cambiare esteticamente anche se impercettibilmente, potete ritenervi delle ottime osservatrici. Il fumo, si sa, inaridisce la pelle e la invecchia assai precocemente.   Ma i ricercatori dell'Istituto san Gallicano hanno voluto indagare sulla relazione che c'è tra acne e fumo. Il collegamento, che per molti può essere assurdo, in realtà esiste ed è costituito da un tipo di acne molto particolare: l'acne Comedogena Post Adolescenziale (CPAA). Si tratta di un tipo di acne molto difficile da curare e che spesso viene confusa con dei tipi di acne derivanti da sbalzi ormonali. Troppe volte vengono usate cure del tutto errate che ne accentuano ancora di più l'aggressività. Questo tipo di acne si estende su tutto il volto e lascia dei solchi profondi anche in donne che hanno superato la fase adolescenziale ed entrano nel tunnel delle pazienti "tutte brufoli e poca autostima".   L'acne infatti sembra quasi una montagna da scalare quando è difficile da combattere e può portare alla depressione. Ma adesso una delle cause è stata finalmente individuata! La vostra sigaretta sembra esserne la causa scatenante come dimostrano i dati: le fumatrici rappresentano il 66% delle volontarie esaminate e ben il 71,4% delle donne affette da CPAA fuma abitualmente. Dunque, quale miglior motivo per smettere di fumare?   Maria Melania Barone .............................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sui danni del fumo? Leggi: Smettere di fumare senza ingrassare - Donne e fumo: smettere con il trattamento integrato
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Proteggere le mani ogni giorno urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-19 05:12:15 Screpolature? É molto probabile che questo periodo non ti sarà di aiuto e nemmeno il lavare troppo spesso le mani. Dunque impara a proteggerle con delle piccole attenzioni nella vita quotidiana.   In inverno lavare spesso le mani è d'obbligo per prevenire contagi, infezioni e trasmissioni virali. Tuttavia nonostante la detersione aiuti molto a mantenerci sani e puliti, può danneggiare la nostra pelle. I saponi e detergenti che utilizziamo infatti eliminano quella patina protettiva che aiuta a proteggersi dal freddo nei mesi invernali.   Questo può favorire ancor di più le screpolature. C'è chi pensa infatti che la detersione coincida con l'idratazione, ma non è sempre così. Anche i gel igienizzanti non risolvono il problema della secchezza causata dalla detersione con acqua. Talvolta infatti possono addirittura peggiorare il problema. E allora: come fare per evitare questo fastidio?
Stai attenta a quando fai le pulizie di casa e lavi i piatti: i detersivi chimici sono il peggior nemico delle tue mani! Usa sempre guanti in lattice per non averne un contatto diretto. Ma soprattutto impara a scegliere le creme più adatte e ad utilizzarle al meglio.   Importantissimo è evitare le creme a base di petrolati che creano solo una pellicola protettiva che svanisce con l'acqua e secca ulteriormente la pelle.   Se sei una persona che ama lavarsi le mani molto spesso, sicuramente devi avere sempre con te una crema adatta alla tua pelle. L'ideale è utilizzare sempre creme con ingredienti naturali. Infatti la formula chimica sintetica può indebolire la nostra pelle già sprovvista della patina protettiva. Con gli ingredienti naturali come il germe di grano ad esempio, possiamo idratarla e nutrirla rispettando comunque il giusto livello di igiene e garantendo la protezione.   Consigliatissime sono le creme all'olio di oliva e all'aloe anche per lenire le irritazioni cutanee e garantire la giusta protezione. Per evitare la sensazione di unto sulla pelle usa i guanti di cotone.   Se lavori spesso fuori casa invece, puoi utilizzare una crema a rapido assorbimento da portare sempre con te!   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi: Cicatrici addio grazie ai rimedi naturali - Pelle secca? Prova l'olio di mandorle Articoli correlati per keywords: Salute - Cura della Pelle  
Piedi: quando il problema è sull'unghia! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-16 05:03:52 Unghie dei piedi: spesso legate a mille problemi le cui origini possono essere molto diverse. La costrizione del piede in una scarpa troppo stretta sulle punte ad esempio può ostacolare la corretta circolazione impedendo l'ossigenazione.   Non sempre troviamo medici esperti in grado di aiutarci, perché spesso le unghie vengono ignorate, non vengono quasi mai prese in considerazione per valutare il nostro stato di salute. Eppure sono un libro aperto!   La velocità di crescita della lamina che compone l'unghia va da 1 a 4 millimetri al mese e dunque ogni 4 mesi l'unghia si rinnova completamente. Solitamente però la crescita è più lenta nelle unghie dei piedi. Il problema più frequente riscontrato dalle donne sono le famose macchioline bianche dovute a bolle d'aria presenti nella matrice dell'unghia durante la produzione della lamina, e non a carenza di calcio come spesso si crede!   Sicuramente il problema più diffuso per quanto concerne le unghie dei piedi è l'onicomicosi: un fungo che si diffonde gradualmente su tutta l'unghia del piede (solitamente quella più interessata è l'unghia dell'alluce). L'onicomicosi ingiallisce l'unghia per poi sfaldarla. Ma anche in caso di psoriasi possiamo assistere a problematiche dell'unghia.   Bisogna intervenire in tempo quando abbiamo problemi di onicomicosi in quanto l'unghia che si sfalda ripetutamente, causa una riduzione della sua lunghezza e problemi alla matrice. Ma non e' tutto. Se l'ingiallimento dell'unghia è uniforme e diffuso, allora il problema è più serio ed è probabile che l'unghia del piede non sia ossigenata per via di problemi cardiocircolatori e respiratori.   In questo caso il fai da te non serve, e dovrai necessariamente ricorrere ad un medico.   Maria Melania Barone ...............................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulla salute delle unghie? Leggi  Attenzione alla ricostruzione delle unghie - Le unghie: Specchio dell’anima

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Come levare i brufoli dal Viso urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-08-26 04:28:34 Leggi lo Speciale Acne rosacea L'  acne è una malattia della pelle che colpisce viso e tronco. L'infiammazione è costituita da diverse fasi e interessa l'80% degli adolescenti. Spesso la si combatte con metodi fai da te ma bisogna imparare a conoscere le cause differenti che la determinano  ........................................................................................................................................................ L'acne colpisce maggiormente i giovani tra i 14 e i 19 anni poiché è in quest'età che si verifica la cosiddetta tempesta ormonale . Infatti tra le cause principali vi sono alcuni ormoni denominati androgeni che vengono prodotti con maggior quantità e frequenza in autunno, inverno e primavera.   A determinare la cosiddetta pelle grassa ed acneica, sono le ghiandole che producono sebo durante i cicli ormonali. Questo sebo ottura i follicoli piliferi provocando i comedoni che, quando sono chiusi, danno luogo a delle piccole cisti. Quando sono aperti, il sebo fuoriesce ma lascia entrare dei batteri come il propionibacterium acnes. Questo batterio infetta il comedone e lascia entrare altri batteri patogeni della famiglia degli stafilococchi e degli streptococchi che producono il pus. A questo punto si forma il foruncolo.   Solitamente le cause che determinano l'acne sono varie. Tra le cause interne possiamo annoverare la familiarità, lo stress e le cisti ovariche nelle donne che determinano disfunzioni ormonali che inducono ad una maggiore quantità di androgeni e quindi anche di sebo. Tra le cause esterne invece rientra l'uso di alcuni cosmetici, gli oli inquinanti ed i farmaci.   Solitamente per curare l'acne viene effettuato un peeling con acido retinico, che elimina le cellule morte facendo cadere i vari strati di pelle. L'acne giovanile però va via col tempo insieme alle tempeste ormonali e, quando è troppo marcata, può causare disagi psicologici nei giovani. Alle donne che hanno disfunzioni ormonali marcate, solitamente vengono prescritti ormoni, ma questi rimedi sono validi solo in casi di iperandroginismo.   L'acne non è invincibile, si può tenere a bada con rimedi semplici: l' acqua del mare infatti disinfetta la pelle dato il suo contenuto di sodio e iodio, ma bisogna fare attenzione agli oli inquinanti spesso presenti sulla superficie. Sottoporsi a frequenti pulizie del viso allargando i pori con vapori caldi e disinfettando la pelle è sicuramente il metodo migliore poiché uccide quei fastidiosi e invisibili batteri che causano i brufoli. La cosa importante è porsi in modo pacifico con la propria pelle senza aggredire con rabbia i brufoli: da più risultati una cura fatta con pazienza e razionalità.  Maria Melania Barone   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi  Lavarsi il viso per la Bellezza della Pelle - Allergie cutanee: tutte le novità e gli esami da fare   Articoli correlati per keyword: Salute - Cura della Pelle L’ombrellone non protegge dai raggi UV urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-08-04 06:05:30 Tutti credono che ripararsi dal sole sotto un ombrellone, dopo una scottatura, aiuti a non bruciacchiarsi ulteriormente. In realtà l'ombrellone copre una buona parte dei raggi UV, ma non tutti. Anche quella piccola percentuale infatti, potrebbe compromettere la salute della nostra pelle.
........................................................................................................................................................ Secondo un recente studio, l'ombrellone copre solo buona parte dei raggi UV, ma la restante parte è invece libera di penetrare la nostra pelle. Per giungere a questa conclusione gli studiosi si sono serviti di un ombrellone alto un metro e mezzo, di colore bianco e blu e con un diametro di 80 centimetri circa. E' emerso che l'ombrellone bloccherebbe il 90% dei raggi diretti sulla sua superficie. Chiaramente non si tratta di una grandissima quantità di raggi UV quella che penetrerebbe dall'ombrellone ma a ciò bisogna aggiungere il riverbero provocato dai sassi, dalla sabbia oppure da altri elementi riflettenti presenti sulla spiaggia.   Se calcoliamo anche questo dunque, ci rendiamo conto che la percentuale dei raggi UV che colpisce la nostra pelle cresce e, con essa, anche il rischio di scottature. Alcuni esperti spagnoli infatti, hanno deciso di riprodurre in laboratorio il "contesto standard" della posizione di un turista sulla spiaggia in costume e all'ombra di un ombrellone. Questi studiosi hanno constatato che tutti noi siamo colpiti da circa il 35% dei raggi ultravioletti se consideriamo i raggi diretti che penetrano l'ombrellone (circa il 5-10%) e altri tipi di riflessi e deviazioni dei raggi UV causati dal contesto che ci circonda.   Per i più sensibili, i raggi UV potrebbero dare fastidio anche alle labbra e agli occhi. In questi casi è consigliabile utilizzare un burro cacao specifico contro raggi UV e, soprattutto, occhiali da sole. La fotosensibilità agli occhi infatti, non è da sottovalutare in quanto potrebbe causare problemi alla retina. E' consigliabile dunque utilizzare una buona crema protettiva anche sotto l'ombrellone soprattutto per viso e spalle che, generalmente, sono le zone più a rischio di scottature.   di Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sui raggi UV? Leggi Come scegliere gli occhiali da sole - Allergie cutanee: tutte le novità e gli esami da fare   Articoli correlati per keyword: Salute - Cura della Pelle
Cicatrici addio grazie ai rimedi naturali urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-07-09 04:24:59 Le cicatrici da tagli, ferite e abrasioni sono ricordi spesso antiestetici che possono essere attenuati grazie ai rimedi verdi, che aiutano a levigare, attenuare, disinfiammare e a prevenire i segni. Vediamo quali sono e cosa fare per evitare la comparsa di cicatrici dopo una ferita   ........................................................................................................................................................   I segni che rimangono dopo ferite, tagli e abrasioni sono il ricordo di traumi passati, segni del tempo che passa e che spesso vorremmo cancellare. Cancellarle definitivamente non è sempre possibile, ma si può intervenire levigando, attenuando e prevenendo con i rimedi naturali.   Un ottimo rimedio contro i segni e per attenuare le cicatrici è la rosa mosqueta, il cui olio è ricco di vitamine E e C, carotenoidi e fitosteroli e una grande percentuale di acidi grassi. Anche il neroli, in alternativa (estratto dai fiori bianchi dell’albero dell’arancio) è un buon rimedio.   Per prevenire le cicatrici, si può intervenire direttamente sulla lesione con la piantaggine, con impacchi; buona è anche l’ achillea, usata in antichità per rimarginare le piaghe e la rosa canina una pianta ricca di vitamina C. Si può associare a tutte queste piante la lavanda che rimargina le ferite in 8 giorni circa.   Per ostacolare l’ infiammazione è invece ottima la calendula, ricca di acido salicilico (quello dell’aspirina!) e di betacarotene. Un buon potere antinfiammatorio lo hanno anche l’ olibano (albero dell’incenso) e l’ olio di mandorle dolci. Altre due piante formidabili in questo senso sono il burro di Karité, ricco di vitamine e principi attivi e l’ iperico, da preferire in caso di scottature.   Ingenerale, quando si ha a che fare con una ferita che può lasciare cicatrici occorre:   1. Curare sempre bene le ferite per aiutarle a cicatrizzarsi   2. Non rimuovere mai le croste.   3. Massaggiare le cicatrici con rimedi emollienti e antinfiammatori   4. Per sei mesi non esporre cicatrici e ferite ai raggi solari e usare schermi protettivi totali anti Uva, Uvb e infrarossi (Ir) sulle zone a rischio.     Andromeda Aliperta   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi   Acne e Abbronzatura Eczema seborroico
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Acne e abbronzatura urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-22 03:45:39 Leggi lo Speciale Acne rosacea L’ acne è un problema per moltissimi adolescenti e giovani adulti. È credenza comune che l’ esposizione al sole faccia bene alla pelle acneica, ma è proprio vero?   ........................................................................................................................................................   Si ritiene comunemente che il sole faccia bene alla pelle acneica, ma non è sempre vero; molto dipende dalla gravità della malattia e da eventuali terapie in corso. Esistono, infatti, alcuni medicinali utilizzati per l' acne, come la tretinoina e la isotretinoina che, sia quando sono applicati direttamente sulla pelle, sia quando vengono assunti per bocca hanno come controindicazione proprio l’esposizione al sole; lo stesso vale anche per alcuni antibiotici.   Se, però, non si assumono questi farmaci, in alcuni casi, l'esposizione al sole può effettivamente portare benefici, essenzialmente per due motivi:   1. perché i raggi UV hanno un lieve effetto antinfiammatorio;   2. perché l’abbronzatura aiuta a mascherare le imperfezioni della pelle.   Occorre, però, sempre proteggersi con una crema solare, facendo attenzione a sceglierne una non oleosa e adatta alla pelle acneica, oltre che al proprio fototipo. Non bisogna inoltre esagerare con l’esposizione. Il sole, comunque, anche nei casi in cui non si assumono farmaci, non è sempre amico di chi soffre di acne. Qualche volta, infatti, proprio l'utilizzo di creme, soprattutto se non si scelgono quelle più adeguate, può essere la causa di un peggioramento della malattia. Inoltre, se è vero che i raggi UV hanno un certo effetto antinfiammatorio, e quindi, come dicevamo poc’anzi, possono dare qualche beneficio, è vero anche che hanno pure un potenziale effetto comedogeno, con un conseguente aggravamento della condizione.   Margherita Russo   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi   Preparare la pelle per il sole -  Eczema seborroico
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Psoriasi, quando la pelle si ricopre di macchie urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-18 03:58:30 La psoriasi è una malattia cronica della pelle, spesso genetica ma anche causata da fattori ambientali e psico-emotivi che colpisce più le donne che gli uomini. Si cura sia con prodotti da applicare localmente che con la luce ultravioletta e i farmaci   ........................................................................................................................................................   Se la pelle si ricopre di fastidiose macchie, probabilmente siamo di fronte alla psoriasi, una malattia della pelle cronica. La psoriasi non è contagiosa ma può avere effetti negativi sulla percezione che si ha di sé stessi, contribuendo al malumore e alla depressione. Se non si fa attenzione e non si cura in tempo, si possono associare disturbi come l’artrite psoriasica ( una malattia infiammatoria del sistema articolare).   Ma da cosa è provocata la psoriasi? E come si cura?   La psoriasi è causata da un’alterata funzionalità del sistema immunitario dell’organismo, che non risponde più al normale processo di rigenerazione della pelle, ma lo accelera. Può essere di tipo genetico ed ereditario, ma anche causata da fattori ambientali e psico-emotivi, come traumi fisici, stile di vita scorretto( fumo, alcol, dieta), sindrome metabolica e stress. La pelle si ricopre così di chiazze arrossate e rivestite da squame biancastre ( cuoio capelluto, gomiti, ginocchia e dorso). Forme meno comuni sono la psoriasi guttata ( nei bambini), invertita( pieghe ascellari, tra i glutei e sotto al seno), pustolosa( spesso su tutto il corpo) e l’ Eritrodermia desquamativa (un eritema che interessa tutto il corpo).   La psoriasi si può curare con: farmaci come i retinoidi e gli immunosopressori; ci sono poi i farmaci biologici, l’adalimumab e l’infliximab. Altre cure sono quelle in crema, da applicare localmente e una novità: la cura attraverso l’esposizione a fonti di luce ultravioletta, associata a farmaci presi per via orale, gli psoraleni. La psoriasi, infatti, può migliorare anche alla luce del sole. In ogni caso bisogna rivolgersi ad uno specialista oppure ci si può rivolgere ai centri Psocare, ambulatori pubblici specializzati nella cura della psoriasi.   Andromeda Aliperta   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla salute della pelle? Leggi   Preparare la pelle per il sole -  Eczema seborroico
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Prendere il sole senza danneggiare la pelle urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-17 04:05:53 Elenchiamo brevemente i consigli generali per mantenere la nostra pelle in un buon stato di salute anche sotto il sole ........................................................................................................................................................   Teniamo presente che ci si abbronza anche con creme a protezione elevata. Il colorito appare più lentamente ma dura più a lungo;    scegliere ed applicare prodotti con filtro appropriato almeno 20 minuti prima dell'esposizione;   iniziare sempre con un SPF alto e ripetere l'applicazione ogni 2 o 3 ore, anche quando si è abbronzati;   la protezione solare è importante anche nell'esposizione indiretta (giornate nuvolose, ombra). Da ricordare che sabbia, acqua e neve riflettono la luce solare, ad esempio la superficie dell'acqua riflette i raggi UV per un 30%;   usare prodotti resistenti all'acqua in quanto i raggi UVB penetrano fino ad un metro sotto la superficie dell'acqua e la loro intensità rimane invariata per un buon 50%;   anche le pelli scure devono essere protette, soprattutto dai raggi UVA, responsabili dell'invecchiamento e di alcune forme di melanoma;   l' abbronzatura già acquisita non preserva dai danni dei raggi UVA le fibre elastiche della pelle;   l' arrossamento della pelle è indice di irritazione e l'abbronzatura che si instaura sulla pelle irritata non è omogenea e tende a svanire rapidamente perché viene eliminata con la desquamazione;   anche chi fa sport all'aria aperta deve proteggersi, è banale a dirsi ma molti si spargono di creme solari solamente in spiaggia!   Utile è rifornire il corpo di vitamina C ed E, magari assumendole tramite integratori;   il doposole va sempre applicato ed il momento migliore per farlo è subito dopo la doccia, in modo che l'assorbimento è più rapido e completo;   attenzione alle labbra, zona molto delicata che va sufficientemente idratata con prodotti specifici.   Questi sono consigli generali, poi è ovvio che ogni tipo di pelle richiede una sua particolare attenzione. Tuttavia ciò che non deve mancare mai è il buon senso   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull' abbronzatura? Leggi   Preparare la pelle per il sole - Abbronzatura senza rischi grazie ai broccoli
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Zanzare e bimbi: i repellenti naturali urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-10 03:36:49 L'aumento di precipitazioni e di umidità climatica degli ultimi anni ha senza dubbio favorito la proliferazione di zanzare, presenti ormai in tutto il mondo tranne che ai Poli. La femmina di zanzara è quella che punge l'uomo in quanto necessita di sangue umano per produrre le uova, il maschio invece si nutre solamente del nettare dei fiori  ........................................................................................................................................................ Per proteggersi e per proteggere i bimbi è necessario sapere in prima istanza quali sono gli stimoli che le zanzare seguono per arrivare alla loro fonte di cibo. In primis agiscono gli stimoli visivi che sono rappresentati da abiti colorati o scuri, poi gli stimoli olfattivi e termici molto importanti quando la zanzara si trova vicino alla persona: essa viene attratta dall'umidità e dalla fragranza sprigionata dalla pelle a causa di profumi o detergenti odorati. In genere i maschi sono quelli più colpiti insieme alle persone più robuste e alle persone obese perché liberano una quantità maggiore di anidride carbonica, un elemento olfattivo che attrae la zanzara insieme appunto ai profumi come si diceva prima.   Ma quali sono i repellenti ideali, soprattutto per i bambini, che in genere risultano più colpiti? I requisiti generali sono questi: non provocare irritazione alla pelle o alle mucose; avere una lunga durata, cioè il repellente deve essere sufficientemente volatile e allo stesso tempo il tempo di evaporazione non deve essere troppo rapido; i repellenti per bambini devono portare la dicitura “per l'infanzia”.   I repellenti naturali sono quelli maggiormente usati per i bambini e si dividono in due grandi categorie: gli oli ad alto peso molecolare come l'olio di Neem (Lillà d'India), l'olio di cocco e l'olio di soia; e gli oli essenziali volatili come la citronella, la menta piperita, il cedro, la verbena, il geranio, la lavanda, il pino, la cannella, il rosmarino ecc. L'olio di cocco e di soia forniscono un effetto barriera, mentre l'olio di Neem esplica un'azione più complessa, ed infatti è anche più efficace verso tante specie di zanzare.   Esso costituisce una valida alternativa ai repellenti sintetici, tanto è vero che in India è assolutamente usato per le fumigazioni (con le foglie secche) nelle case per allontanare il pericolo della malaria. Tra gli oli essenziali volatili il più efficace è la citronella, anche l'olio essenziale di menta, contenendo l'ossido di piperitone, riesce ad essere una valida alternativa fra tutti quelli menzionati precedentemente.   Dott.ssa Romina Marroni   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi   Preparare la pelle al sole- Eliminare quelle orribili smagliature
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Lampade: divieto per gli under 18 urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-04 02:47:25 La Toscana è in prima linea nella guerra alle lampade Uva, almeno per i ragazzi al di sotto dei 18 anni. La patria natale della lingua italiana e di grandi rivoluzioni in ogni campo, ha infatti proposto il divieto di sottoporsi a sedute abbronzanti per gli under 18 senza il permesso dei genitori ........................................................................................................................................................   La pericolosità dei lettini abbronzanti è da tempo al centro del dibattito, anche se non esistono ancora delle regolamentazioni precise (e soprattutto rispettate a livello nazionale) sull'utilizzo di queste strumentazioni. La preoccupazione degli esperti ha però portato alla formulazione di alcune linee guida. Questa sorta di vademecum sarà presentato in questi giorni durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), che si terrà a Rimini fino al 22 Maggio.   Anche se l'utilizzo delle cosiddette "lampade" da parte degli under 18 non è stato censito in maniera ufficiale, alcune recenti stime parlano chiaro: circa 300mila giovanissimi tra i 14 ed i 18 anni vi ricorrono almeno tre o quattro volte l'anno; 500mila due o tre volte ogni trimestre; 700mila più di una volta al mese, sfiorando la vera e propria "dipendenza".   Le evidenze scientifiche chiariscono che le lampade, se troppo frequenti o fatte senza rispettare alcune norme di sicurezza, favorirebbero l'insorgenza di tumori della pelle, l' invecchiamento precoce dell'epidermide, la nascita di dipendenze più o meno gravi.   La tutela della salute dei minori è la prerogativa della Regione Toscana che ha ideato una normativa che vieterebbe l'uso dei lettini abbronzanti a chi ha meno di 18 anni. Le linee guida presentate al SIDeMaST dovrebbero essere una bozza per il raggiungimento di leggi nazionali.   Lucia D'Addezio   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi   Preparare la pelle al soleCreme solari: mai senza
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Creme solari: mai senza urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-27 03:38:31 Un italiano su due non usa una protezione solare. In genere sono gli uomini a farne a meno. Il sole però, se non ci proteggiamo, non è un buon alleato della pelle   ........................................................................................................................................................   Il sole, si sa, fa bene all’umore e un po’ di tintarella ci fa sentire più belli e più in forma. Il sole, però, non è un buon alleato della pelle. Se da un lato le dona un colorito più gradevole, dall'altro può essere fonte di eritemi e di scottature. Qualche volta può causare persino un melanoma. In ogni caso accelera il processo di invecchiamento e quindi la comparsa delle rughe.   L’utilizzo di una buona crema solare aiuta a difendersi dagli effetti negativi della tintarella. Un italiano su due, però, preferisce farne a meno. Ma come deve essere una crema per proteggere veramente la nostra pelle?   1. Deve essere adeguata al fototipo cutaneo. Chi ha una pelle molto chiara, oppure ricca di nei e lentiggini, deve scegliere sempre un fattore di protezione (fp) molto elevato.   2. Deve essere adeguata al grado di tintarella. Nei primi giorni di esposizione al sole occorre utilizzare una crema con fattore di protezione alto, poi, quando la pelle è ormai color cioccolato, si può optare per un prodotto con fp più basso. La crema andrebbe comunque usata sempre, anche quando si è già molto abbronzati.   3. Non dovrebbe essere quella dell’anno precedente. Le creme solari, come gli altri cosmetici, hanno una data di scadenza. In ogni caso, una volta aperte, perdono le loro caratteristiche nell'arco di qualche mese. In generale, dopo 12 mesi dall'apertura, non sono più abbastanza efficaci. Le indicazioni sulla data di scadenza e/o sulla durata dall'apertura della confezione sono riportate sulla confezione stessa.   4. Preferite un prodotto resistente all'acqua. In ogni caso, è comunque sempre consigliabile riapplicare la protezione dopo il bagno.   5. Attenzione agli ingredienti. Non tutte le creme solari sono uguali. Alcune contengono ingredienti potenzialmente dannosi (per esempio, il benzofenone 3, un filtro solare molto efficace, ma controverso in quanto ritenuto in grado di interagire con il nostro sistema ormonale), potenzialmente allergizzanti (per esempio i parabeni, che però sono molto utilizzati e difficili quindi da evitare) o coloranti (che nel caso delle creme solari sono additivi quantomeno inutili).   La crema solare, inoltre, deve essere piacevole. Quindi, prima di acquistarla è consigliabile sentire almeno la profumazione. L’ideale sarebbe farsi dare un campioncino per testarne anche consistenza e rapidità di assorbimento.   Margherita Russo   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla cura della pelle? Leggi   Preparare la pelle al sole- Eliminare quelle orribili smagliature
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Bugie e verità sui raggi solari urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-20 03:15:11 Ma il sole fa bene o male? Aiuta a dimagrire? Fa invecchiare? E’ efficace contro l’ acne? Anche se i raggi solari nascondono insidie, ci sono molti miti da sfatare e molte verità da confermare, con alcune sorprese ........................................................................................................................................................ Per anni si è sentito dire che il sole asciugasse la silhouette. Niente di più falso. E’ solo il caldo che, al massimo, può far perdere peso, aiutando ad orientarci verso un’ alimentazione più liquida e ricca di frutta e verdura. In estate, inoltre, si nuota e si fa più movimento e questo aiuta a togliere qualche etto o chilo di troppo. Il caldo fa bere di più e di conseguenza aiuta il metabolismo a bruciare più energie.   In compenso però, i raggi solari migliorano l’ umore. Sarà capitato a molti, infatti, di sentirsi giù quando il tempo è nebuloso o piove e di ritrovare il buonumore ai primi raggi del sole. Non è soltanto un fatto psicologico: il sole è a tutti gli effetti un antidepressivo naturale. Infatti, i suoi raggi stimolano la produzione di endorfine, gli ormoni del piacere e dell’euforia e aumentano i livelli di serotonina, un ormone che regala benessere e buonumore. Chi è depresso, dunque, farebbe bene a passeggiare molto e a stare all’aria aperta il più possibile.   Un altro mito da sfatare sui raggi solari riguarda l’ acne. Non è vero che il sole aiuta a guarire da questa fastidiosa e antiestetica infiammazione, ma al contrario contribuisce ad aumentarla. La pelle, infatti, dopo una prima apparente diminuzione del disturbo, si secca e si infiamma di più, producendo più sebo. Attenzione poi all’effetto deleterio che i raggi solari hanno sulla pelle in termini di invecchiamento precoce. E’ vero che un’abbronzatura dorata dona molto all’incarnato, ma quando la pelle diventa scurissima si ha quello che viene chiamato effetto “terra bruciata”, un effetto non evidente subito ma con il tempo. La pelle viene costantemente danneggiata dai raggi solari che accelerano la comparsa precoce delle rughe e l’invecchiamento cellulare, alterando le cellule cutanee e provocando tumori alla pelle.   Il sole, poi, non rende intolleranti se preso in eccesso ma può provocare eritemi e prurito, un problema soprattutto di natura genetica o provocato da creme, profumi o trucco. Si tratta di un tipo di intolleranza che si può curare applicando una crema l’ossido di zinco che rende le successive esposizioni più tollerabili. I raggi solari, inoltre, si confermano un toccasana per le ossa. Nei bambini prevengono il rachitismo e contrastano l’ osteoporosi, grazie alla vitamina D. Basta, a questo scopo, anche una passeggiata di venti minuti. Infine, una sorpresa: i raggi solari curano l’ eczema e le dermatiti, malattie della pelle di tipo autoimmune. Per trarre tutti questi benefici dai raggi solari bastano poche ma efficaci regole: non esporsi dalle 11,00 alle 16,00, fare attenzione ai bambini ed esporli gradualmente, con creme, cappellini e magliette chiare, ricoprirsi di crema protettiva anche in acqua e quando il cielo è nuvoloso. I raggi ultravioletti, infatti, arrivano in acqua e oltrepassano le nubi.   Andromeda Aliperta   ........................................................................................................................................................  

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Invasione di zanzare a luglio. La Tigre attiva già da Maggio urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-17 06:04:41 Gli esperti annunciano già da ora l’arrivo di una enorme mole di zanzare e di zanzare Tigre. Il periodo previsto per l’invasione è il mese di Luglio, in anticipo rispetto agli altri anni   .................................................................................................................................................     Questo a causa dell’inverno lungo e freddo. Le zone più a rischio sono la Pianura Padana e le aree costiere. Allarme anche per le città più calde. Il Prof. Vincenzo Girolami, professore ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria presso l'Università di Padova, ha spiegato ad AGI che, a causa del lungo inverno appena trascorso, il 2010 subirà una vera e propria invasione delle terribili zanzare. Insieme agli insetti nostrani, in estate arriveranno anche le zanzare Tigre a complicare la situazione. L’esperto avvisa che, a partire dal mese di Luglio, il caldo inizierà a farsi sentire e, insieme all’attesa bella stagione, arriveranno anche le zanzare.       Alcune specie, come ad esempio la famigerata zanzara Tigre, inizieranno a dare problemi ai malcapitati sin dal mese di Maggio, aumentando gradualmente la propria presenza sul territorio fino al picco di fine estate. Uno studio condotto da Raid Automatic ha mostrato che, per gli italiani, quello delle zanzare e degli insetti in genere è un vero e proprio problema in estate.   Oltre alle odiate “succhiasangue” nella lista nera degli abitanti della penisola ci sono mosche e formiche. Il 41 per cento delle donne ed il 22 per cento degli uomini si dichiara letteralmente disgustato da questi insetti. Per l’80 degli intervistati questa è una delle seccature peggiori della stagione estiva, più dei vicini invadenti e dei venditori ambulanti. Girolami consiglia di non sottovalutare il problema, soprattutto nel caso di persone molto sensibili alle punture. La cosa più importante è proteggere la casa dall’invasione, per creare un ambiente più salubre e sicuro anche per i più piccoli.   Lucia D'Addezio   .................................................................................................................................................
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Abbronzarsi con le lampade: consigli per proteggersi dai rischi urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-12 03:58:02 Leggi lo speciale Creme Viso

Arrivare in spiaggia con la pelle già abbronzata è un desiderio di molti. Ecco alcuni consigli per farsi qualche lampada, limitando i rischi ........................................................................................................................................................   Quella dell’ abbronzatura artificiale è una pratica ormai molto diffusa; si corre però qualche rischio ed è bene quindi prendere alcune precauzioni per proteggersi.   - Applicate una crema protettiva su tutto il corpo e sul viso, in base al vostro tipo di pelle. Solitamente le creme sono disponibili negli stessi centri abbronzanti.   - Usate sempre gli occhialini: chiudere gli occhi non basta a proteggerli.   - Struccatevi ed eliminate accuratamente eventuali profumi, deodoranti e creme.   - Se assumete farmaci, informatevi presso il vostro medico sulla possibilità di effetti indesiderati. Esistono, infatti, antinfiammatori, antibiotici, psicofarmaci, contraccettivi orali e altri medicinali che, in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti, possono provocare macchie della pelle o altre reazioni indesiderate.   - Non sottoponetevi alle lampade se appartenete a una delle seguenti categorie: minorenni (i più giovani sono maggiormente a rischio di sviluppare un tumore cutaneo, in seguito all’esposizione); donne in stato di gravidanza; persone con molti nei o con familiarità per melanoma; soggetti a cui sia stata diagnosticata una lesione cutanea maligna o una che potrebbe diventarlo; persone con una pelle molto chiara e sensibile o che abbia subito numerose scottature in seguito all’esposizione solare.   - Non esagerate con le sedute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito le lampade abbronzanti tra i cancerogeni e ha divulgato alcune raccomandazioni, secondo cui le esposizioni vanno limitate a due a settimana, distanziate di un minimo di 48 ore l’una dall’altra, senza superare le 25/30 sedute l’anno.   - Selezionate accuratamente il centro abbronzante, facendo attenzione all’ igiene.   Margherita Russo   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull' abbronzatura? Leggi  Preparare la pelle per il sole -  Dipendenza da lampada: cresce il rischio tumori alla pelle
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Prima abbronzatura, attenzione ai nei urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-04-23 05:22:43 Il sole primaverile non deve trarre in inganno: i suoi raggi ultravioletti sono comunque potenti e la pelle va sempre preparata e protetta dal sole. Inoltre, chi ha più di 100 nei dovrebbe evitare anche per pochi minuti di stare al sole, perché le radiazioni ultraviolette possono favorire i melanomi   ........................................................................................................................................................   Il sole è fonte di vitamina D, non c’è dubbio. Ma l‘esposizione solare è rischiosa se avviene senza criterio e senza protezione. I rischi sono altissimi: non solo macchie e rughe, ma anche melanomi. In particolare, ci sono soggetti a rischio, come i soggetti che hanno più di 100 nei, che non potrebbero stare al sole neanche per pochi minuti. Il rischio che si corre è quello di creare, con minime quantità di radiazioni ultraviolette, la progressione dei melanociti cutanei verso il melanoma. Questo dipende molto dalla predisposizione genetica.   Chi invece non ha raggiunto la soglia dei 100 nei deve comunque osservare un’ esposizione solare attenta al fototipo, considerando che più la pelle è chiara, maggiori saranno le cautele nell’esposizione, a cominciare dalla gradualità. Il fototipo va da uno a sei. Al fototipo uno corrisponde il soggetto che non riesce proprio ad abbronzarsi, scottandosi subito; al sesto corrisponde invece un soggetto di pelle bruno-dorata che non corre alcun pericolo.   Invece, il numero limite dei 100 nei indica la soglia di rischio, nei confronti dell’aumento di cancerogenesi indotta dai raggi solari. Proprio per parlare di prevenzione del melanoma ci saranno dal 4 al 10 maggio, in tutte le città italiane, iniziative importanti che riguarderanno l’insegnamento nelle scuole e visite gratuite, mentre a fine aprile, nell’ambito dell’iniziativa Amor di pelle, ci si potrà sottoporre gratuitamente allo stingine test, un esame che è in grado di verificare il livello di sensibilità e di salute della cute.    Andromeda Aliperta   ........................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sull' abbronzatura? Leggi   Preparare la pelle per il sole - Abbronzatura senza rischi grazie ai broccoli
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Melanomi: abbronzatura senza rischi grazie ai broccoli urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-04-20 03:32:15 I broccoli sono degli inaspettati alleati dell’abbronzatura ed inoltre aiutano a proteggere la pelle dai rischi rappresentati dai famigerati melanomi   ........................................................................................................................................................   Alcuni scienziati hanno creato un estratto di germogli di broccoli che potrebbe proteggere la pelle dai raggi UV e ridurre l’incidenza dei tumori del 25 per cento. La scoperta si deve ad una equipe facente capo alla Johns Hopkins University che ha condotto un dettagliato studio sui broccoli utilizzando come cavie dei topolini. Gli animaletti da laboratorio hanno aiutato gli studiosi a scoprire che l’assunzione di un estratto di broccoli creato ad hoc per 13 settimane proteggerebbe la pelle dall’aggressione dei raggi UV.   In aggiunta, i topolini che già erano malati di tumore, grazie al “miracoloso” estratto di broccoli avrebbero fatto registrare una riduzione delle masse cancerose del 70 per cento. Il merito di questi effetti positivi sull’organismo e sulla pelle andrebbe attribuito alle componenti antiossidanti e anti-cancro dei vegetali che appartengono alla famiglia delle verdure crucifere, come i broccoli, i cavolfiori, i cavoli e i cavoletti di Bruxelles.   Anche la semplice assunzione di questi vegetali come alimenti aiuta a proteggere la pelle dai temuti raggi UV e a favorire l’ottenimento di una abbronzatura perfetta e senza rischi. La notizia sarà di certo gradita da tutte le amanti della tintarella, pronte per la prova costume e per le prime esposizioni al sole.   Lucia D'Addezio   ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sull' abbronzatura? Leggi  Preparare la pelle per il sole
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Allergie cutanee: tutte le novità e gli esami da fare urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-03-18 10:02:51 Per capire le cause di macchie, irritazioni, dermatiti allergiche e da contatto ci sono una serie di nuovi esami da fare come il test Isac, indicato quando non si è certi della diagnosi, il Foto Patch test, utile in caso di problemi dovuti all’esposizione solare e il Foto test, consigliato per verificare se la sensibilità della cute è legata ad allergeni particolari.
............................................................................................................................................................ Di anno in anno le allergie cutanee aumentano, sia tra gli adulti che tra i bambini. Da un incontro organizzato dall’Ircs, Istituto Ortopedico Galeazzi, a cui hanno partecipato dermatologi lombardi, è emersa l’importanza di fare una corretta diagnosi assieme ad una serie di novità nel campo dei test cutanei.   Le dermatiti allergiche, o allergie da contatto, sono delle reazioni cutanee che si scatenano sulla pelle di alcune persone in presenza di determinati allergeni, che possono essere comuni e innocui come alimenti, metalli, peli di animali, muffe e polline. In presenza di questi allergeni l’organismo attacca e si verifica l’infiammazione, poiché il sistema immunitario riconosce questi allergeni come dei nemici e innesca un meccanismo di difesa. Così si manifestano le dermatiti e la pelle può gonfiarsi, avere prurito e arrossarsi. Si registrano inoltre, comparsa di eczemi, macchie e pomfi. Per capire con esattezza che tipo di allergia abbiamo possiamo utilizzare i nuovi test che consentono di capire meglio anche come curarci. Ad esempio, il test Isac, che valuta gli allergeni in combinazione tra loro per individuare i responsabili dell’allergia. Si tratta di un test specifico e piuttosto preciso e si basa su di un semplice prelievo di sangue sul quale si identificano i pollini (di erbe, arbusti, alberi), i peli animali (cani, gatti, ecc), muffe, acari, lattice o alimenti. È indicato nelle situazioni in cui non si riesce a capire il tipo di allergia e si hanno dei dubbi consistenti. Il Foto Patch Test è invece indicato quando tra i fattori allergici c’è anche l’esposizione solare, che può far scatenare determinate sostanze chimiche in presenza del sole. Ovvero, se abbiamo un’allergia e non lo sappiamo, questa si manifesta mediante l’esposizione solare. Capita che queste allergie siano però scatenate da derivati contenuti nei filtri solari che compongono creme e cosmetici. Il test si pratica attraverso prove cutanee con cerotti a lento rilascio, controllando la reazione sulla pelle dopo 96 ore. Infine, il Foto Patch test si esegue quando c’è una vera e propria sensibilità ai raggi solari e serve per diagnosticare la sensibilità individuale ai raggi UV. Si esegue irradiando su una parte del corpo non abbronzata radiazioni Uva e Uvb e in seguito si fa la lettura, dopo mezz’ora e dopo 24 ore. Se compaiono macchie o arrossamenti esiste una certa sensibilità al sole. Questo per capire se l’allergia è dovuta ad una sensibilità generale o è legata da allergeni specifici. Per questi due ultimi test è importante intervenire prima dell’estate.   Andromeda Aliperta ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulle allergie? Allergie: combatterle con le terme - Allergie: Bambini immuni se le madri si espongono ai microbi   Articoli correlati per keyword: Salute - Allergie
L’eczema seborroico: quando la pelle è a chiazze urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-02-19 05:53:03 Leggi lo speciale Creme Viso

L’eczema seborroico è un infiammazione della pelle che si localizza nelle aree ricche di ghiandole sebacee, soprattutto nel viso e può provocare problemi psicologici se non viene curata, attraverso antimicotici e pomate al cortisone. Ma, se si esagera, la pelle tende a sensibilizzarsi e possono evidenziarsi i capillari.
................................................................................................................................................................ Anche i neonati hanno forme di eczema o dermatite seborroica, la classica crosta lattea che compare nelle prime settimane su pelle e capelli e che viene trattata con detergenti mirati o scompare da sola in poco tempo. Per le giovani, giovanissime e meno giovani, l’eczema seborroico invece è una fastidiosissima infiammazione che coinvolge soprattutto l’estetica del volto. Il volto si presenta chiazzato, a squame giallastre e untuose che si staccano, soprattutto tra le labbra, i solchi del naso, le sopracciglia e la parte anteriore del cuoio capelluto che può anche sembrare forfora. Se non viene curata può estendersi anche a mento e palpebre. Per curarla bisogna agire sulle ghiandole sebacee del viso e se necessario anche sul tronco dove eventualmente la dermatite può localizzarsi. Per curarsi, quando l’infiammazione è lieve, basta usare un detergente per pelle e capelli ad azione antimicotica che combatte la proliferazione dei lieviti che contribuiscono a rendere viva l’infiammazione, da abbinare a pomate che usufruiscono dello stesso principio attivo. Se la dermatite è più estesa bisogna prendere anche antimicotici che agiscano internamente e nel caso in cui l’infiammazione sia molto forte è necessario affidarsi a creme al cortisone che, se usate sotto il controllo medico e per brevi periodi possono bloccare la fase violenta dell’infiammazione. Ma attenzione: è assolutamente sconsigliato abusare di queste creme per non diventare dipendenti dal cortisone che può dare origine ad una sensibilizzazione della pelle e provocare la comparsa in superficie di capillari poiché, per effetto del cortisone, la cute si assottiglia.   Andromeda Aliperta ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sull'eczema? Probiotici e Fermenti Lattici   Articoli correlati per keywords: Salute - Cura della Pelle
I migliori detergenti per la pelle urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-09-21 05:38:14 Leggi lo speciale Creme Viso

La pulizia del corpo fa parte della nostra routine quotidiana, al fine di mantenerci puliti, freschi, profumati e di bell'aspetto, ma anche per proteggerci da infezioni e malattie; inoltre lavarsi le mani è uno dei modi più importanti per controllare la diffusione di infezioni. Ma, quanto ne sappiamo di quello che accade quando ci laviamo? Non sappiamo, per esempio, ciò che il sapone è progettato per fare?
Oggi sul mercato, c'è una vasta scelta di formulazioni disponibili: stick igienizzanti, sapone liquido, schiume, scrub, maschere, creme e lozioni, ma forse il più comune e largamente utilizzato è il sapone tradizionale.

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Un bel bagno caldo (e quindi con esso la pulizia) non è solo una necessità per togliere lo sporco accumulato, lo smog, la polvere di dosso ed il sudore; se viene accompagnato dal giusto detergente, può diventare un rilassante piacere. Spesso molti saponi possono essere aggressivi e rischiano di modificare il ph, le proprietà plasto-elastiche e l’idratazionedella nostra pelle.

Per detergersi nel modo migliore bisognerebbe rispettare il più possibile il NMF (il fattore naturale di idratazione) della pelle e allo stesso tempo rimuovere efficacemente lo sporco; per questo è meglio fare spesso una pulizia del viso o un bel bagno di vapore.

Per il rituale di pulizia quotidiana del viso, da ripetere mattina e sera, si può scegliere tra: latte detergente, crema detergente, gel, tonico, syndet, esfoliante, salviettina struccante o sapone tradizionale. Per il corpo, ci sono bagnoschiuma (contiene tensioattivi e va disciolto in acqua) o docciaschiuma (va versato direttamente sulla cute quindi ha un’azione più delicata), esfolianti o detergenti oleosi. Infine per le parti intime, mi raccomando di utilizzare prodotti appositi, né troppo profumati né a base di alcol.
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