Benesserevillage.it-Salute
     
     2003-12-13T18:30:02Z
       Cuore: si rigenera e rinasce
       
       urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a
       2011-03-08 05:05:08
	   
	   Leggi lo specialeInfarto[03 Otto. 2010]Vorresti un cuore che si rigenera da solo? Fra poco forse potrai averlo! Ci stanno lavorando alcuni studiosi americani del Southwestern Medical Center dell'Università del Texas, e le ricerche fanno ben sperare.

	 

	Osservando alcune specie di animali, gli scienziati hanno cercato di scoprire i meccanismi della ricrescita del tessuto cardiaco. Si sapeva già da tempo infatti che alcune specie di animali avevano questa caratteristica.

	 

	Gli animali infatti, a differenza dell'uomo, devono contare solo sulla loro prestanza fisica e sulla loro agilità: per questo necessitano di un cuore perfetto. Ma i meccanismi che consentivano questa rigenerazione fino ad oggi non erano conosciuti. Potevamo dunque pensarli di riprodurli nell'uomo?

	 

	La prima scoperta è che questo processo avviene anche nei mammiferi, come nei topi ad esempio. I ricercatori infatti hanno eliminato il 15% del tessuto cardiaco di un topolino da laboratorio, ed esso si è riprodotto nel giro di 3 settimane. Questo è avvenuto con un topolino appena nato, ma la capacità andava invece scomparendo nei topolini più anziani.

	 

	La teoria porta a pensare che la stessa caratteristica possa verificarsi anche negli esseri umani, sia perché il topo è un mammifero come noi, sia perché la struttura del suo cuore è simile alla nostra, ma non è stato ancora dimostrato. 

	 

	Tuttavia per Eric Olson le cellule che hanno permesso la rigenerazione del cuore sono cellule preesistenti e non c'è prova che si tratti di cellule staminali. 

	 

	Adesso i ricercatori si stanno concentrando sulle modalità che possono permettere anche ai topi adulti questa straordinaria capacità e tutto fa ben sperare, perché è stato individuato un piccolo frammento di materiale genetico che regola questo processo. Riprodurlo potrà consentire la rigenerazione cardiaca nei topi adulti e, dunque, in futuro anche nelle perone cardiopatiche. 

	 

	Maria Melania Barone

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Emorragie addio con un nuovo farmaco urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-18 05:54:30 É stato ideato in Turchia ed è già rivoluzionario. Se infatti fino ad oggi alcune persone non potevano essere operate pur avendone un bisogno vitale, domani potrebbe essere diverso grazie ad un nuovo antiemorragico.   Molti anziani o persone che hanno problemi di mancanza di piastrine solitamente vengono esclusi da operazioni molto invasive ma necessarie come ad esempio i trapianti.   Il sanguinamento può costituire infatti un fattore di rischio per molte persone per questo diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo hanno dedicato il loro impegno nella ricerca di farmaci antiemorragici.   La scoperta questa volta non è stata fatta da una Università, bensì da Huseyn Cahit Firat, un giornalista studioso di economia, ex uomo d'affari e appassionato d'erboristeria. Firat ha dedicato la sua intera vita allo studio delle erbe e dopo trent'anni ha scoperto che il galangal, una radice nota come "zenzero blu" soprattutto nelle cucine thailandesi e vietnamite, poteva costituire la base per un'antiemorragico sicuro soprattutto se combinato con ortica, foglie di vite, liquirizia e timo.   Si tratta dunque di un preparato assolutamente naturale che è stato chiamato Ankaferd. Adesso questo antiemorragico è stato brevettato ed è già in commercio in Turchia in Bosnia e in Erzegovina. Inoltre l'università Hacettepe di Ankara ha condotto test clinici su Abs per valutare la potenziale tossicità sulle cellule. Ma i risultati sono stati così incoraggianti che il Ministero della Salute turco ha immediatamente predisposto la registrazione del farmaco.   Molte persone nutrono pregiudizi in quanto a scoprirlo non è stato un medico, ma un appassionato di erboristeria, tuttavia bisogna pur sempre ricordare che il farmaco è stato testato su oltre 500 ambulanze ed in oltre 682 ospedali dando sempre ottimi risultati. La sua efficacia è stata dimostrata anche su pazienti emofiliaci e diabetici.   Ankaferd crea una serie di proteine sulla pelle o sui tessuti dove viene applicato che bloccano subito il flusso ematico senza far coagulare il sangue.   Maria Melania Barone ...................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla medicina? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Arriva il sangue artificiale: funzionerà?
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Arriva il sangue artificiale: funzionerà? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-09-13 08:05:45 Un nuovo miracolo in arrivo grazie alle cellule staminali: il sangue artificiale. Sarà di fondamentale importanza per le trasfusioni, per salvare molte vite e difendersi dalle infezioni. Ma come è stato creato? E soprattutto, funzionerà? ......................................................................................................   Dalle cellule staminali oggi gli scienziati riescono a generare tutti i tipi di cellule presenti nell’organismo umano. Di questi giorni è la notizia che alcuni ricercatori dell’università di Edimburgo sono riusciti a ricreare dei globuli rossi. Si tratta di una scoperta di grande importanza per la messa a punto del sangue artificiale e per le possibili conseguenze positive su malattie e trasfusioni.   Per ricreare i globuli rossi, i ricercatori hanno prelevato 100 embrioni inutilizzati dalle cliniche di fecondazione assistita al fine di cerare le varie tipologie di staminali embrionali. Da qui è stata isolata la RC-7 e trasformata in globuli rossi con il contenuto di emoglobina. Lo scopo principale è quello di riuscire a convertire il sangue del gruppo zero e trasformarlo in sangue universale e adatto a tutti, anche se presente soltanto nel 7% della popolazione mondiale. Questo può essere possibile individuando cellule riprogrammate geneticamente utili a questo scopo.   Ma funzionerà?   Le sperimentazioni sul sangue sintetico sono a buon punto e promettono di risolvere il problema dei donatori di sangue, preservando, inoltre, dal rischio di infezioni provocate da sangue infetto. In più, con un solo donatore si potranno avere a disposizione milioni di unità di sangue.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................     Vuoi saperne di più sulla medicina? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia Staminali: oggi riparano il ginocchio urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-07-26 04:15:38 Il ginocchio è una struttura indispensabile per i nostri movimenti ma anche una delle più delicate: può andare incontro ad osteoartrite, perdita di cartilagine o rottura dei legamenti. Oggi esiste un metodo all'avanguardia per la ricostruzione basato sull'iniezione di cellule staminali ............................................................................................................................   La parte del corpo che risente maggiormente dei problemi articolari è senza dubbio il ginocchio. Questi problemi si intensificano in età avanzata o con l' obesità. Ma il ginocchio è anche la parte del corpo più a rischio tra gli sportivi che spesso subiscono interventi anche molto invasivi ai legamenti.   Per questo i ricercatori della Keele University hanno messo a punto una tecnica sperimentale all'avanguardia: l'iniezione nel ginocchio di cellule staminali midollari e cellule della cartilagine, denominate condrociti, coltivate in laboratorio. L'esperimento sarà condotto su 70 pazienti dell'ospedale ortopedico Jones Robert ed Agnes Hunt di Oswestry (Regno Unito).   Lo scopo della ricerca è stabilire se la rigenerazione del ginocchio può essere favorita maggiormente dall' iniezione di staminali midollari o dall' iniezione di condrociti. Gli studiosi non escludono che una miscela dei due tipi di staminali possa essere più efficace delle singole iniezioni. Questo garantirà la produzione di cartilagine di qualità superiore e molto più resistente.   Questo studio costituisce l'evoluzione di uno studio precedente svoltosi all'Università di Boston; in quell’occasione i ricercatori avevano scoperto che era possibile ricostruire i legamenti crociati tramite l'iniezione in una matrice di collagene di cellule staminali midollari prelevate da uomini adulti. Le cellule si differenziavano prendendo la forma dei tessuti e così ne riproducevano la forma.   Dopo questi esperimenti sarà molto più facile consentire ad anziani o sportivi una qualità di vita migliore. Si tratta di una nuova frontiera dell'ortopedia che vede il nascere di terapie sempre più sicure e all'avanguardia.   di Maria Melania Barone   ....................................................................................................................................................     Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia Fratture, tumori e osteoporosi: come si risollevano le vertebre urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-07-02 06:51:43 Con la vertebroplastica in caso di fratture, tumori e osteoporosi si interviene risollevando le vertebre con un palloncino. La tecnica, però, funziona soprattutto se si agisce subito e con una certa cautela
......................................................................................................   Il vantaggio è quello di guarire in fretta e di soffrire meno. La vertebroplastica è una tecnica prodigiosa che, in caso di fratture, osteoporosi, traumi e tumori ossei consente di guarire in pochi giorni, di soffrire poco e di recuperare la perdita di altezza delle vertebre.   L’unico svantaggio è che non possono essere trattate né le cervicali, né le prime dorsali, troppo piccole per il tipo di intervento. In più, bisogna intervenire subito ( nella prima settimana post-trauma) per evitare il consolidamento fisiologico della vertebra.   Per il resto, questa nuovissima tecnica consente di alzare la vertebra con un palloncino, inserito in anestesia locale o generale. Questo viene gonfiato e sfilato e al suo posto si inserisce del cemento metilmetacrilato con una cannula. A questo punto si crea una specie di ingessatura interna che riproduce la morfologia della vertebra, stabilizzando la colonna.   Per i più giovani, si può sostituire il cemento con il calcio fosfato, un materiale biologico più simile all’osso e che con il tempo è riassorbito dall’organismo. Il risultato è quello di non avere più dolore ( anche per via del calore con cui durante la consolidazione si brucia il tessuto osseo e lo si rende insensibile) e di guarire in fretta. L’intervento avviene con una tecnica sperimentata da più di venti anni per via percutanea e sotto controllo radiologico.   A fronte dei numerosi benefici, si deve segnalare un limite della tecnica. L’elasticità dell’osso potrebbe essere maggiore del cemento, ragione per cui alcuni credono che con il tempo si possano avere danni alle vertebre vicine. Nel frattempo, si possono trovare nuovi materiali più conformi e simili al materiale osseo, come il calcio fosfato, ma adatti anche ai non giovanissimi e quindi dalle caratteristiche più resistenti.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Tutte le applicazioni della chirurgia laparoscopica urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-18 06:37:41 Leggi lo Speciale su: Ernia Iatale
La chirurgia laparoscopica è una tecnica mini invasiva sempre più usata, soprattutto per curare l’ ernia, ma è efficace anche contro colecisti e tumori ......................................................................................................   Nuove tecniche chirurgiche, sempre meno invasive e più veloci, si affacciano all’orizzonte. Una di queste è senza dubbio la laparoscopia, tecnica mini invasiva che può essere usata anche sulle donne in età fertile e dopo il cesareo, utile per intervenire su ernia, tumori e colecisti. Durante l’ultimo congresso nazionale dei chirurghi ospedalieri tenutosi a Paestum, si è discusso dei traguardi della laparoscopia interventistica e di come possa essere usata per curare alcune patologie. In particolare è stata testata la sua efficacia per combattere l’ernia.   Ma come avviene un intervento di laparoscopia? Nel caso dell’ernia, questa viene ispezionata attraverso l’introduzione del laparoscopio ( che è costituito da due canali ottici che illuminano l’interno dell’addome e lo trasmettono all’esterno) con tre incisioni di un centimetro l’una. Lo specialista applica poi delle protesi a rete che ricoprono la parte operata e richiude la lacerazione. Si tratta di una tecnica rapida e che riduce infezioni e recidive. Ma c’è di più. I tessuti vengono manipolati con delicatezza e non risentono molto dell’intervento, i risultati appaiono migliori e le complicazioni diventano più rare. La nuova tecnica può essere utilizzata senza problemi anche su ernie di grandi dimensioni, su donne in età fertili, dopo un cesareo ma anche su soggetti obesi, anziani e cirrotici.   Oggi la laparoscopia viene già utilizzata nel 90% dei casi per l’asportazione della colecisti, per l’ endometriosi, per la rimozione del tumore al colon. Infine, è sempre più utilizzata per gli interventi al rene, per l’isterectomia e per l’asportazione della milza, oltre che per operazioni complicate come il tumore al pancreas e all’esofago. Anche se la chirurgia laparoscopica è meno invasiva della chirurgia tradizionale e assicura molti più vantaggi rispetto ad essa, resta comunque sempre un intervento chirurgico vero e proprio, da non prendere con leggerezza.   Andromeda Aliperta ...................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Cordone ombelicale: donarlo per curare le malattie urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-06-15 02:45:50 Il cordone ombelicale è ricco di cellule staminali e se donato al momento del parto può curare molte malattie salvando tante vite umane. Ecco cosa sapere e come fare ...................................................................................................... E’ dal 1998 che il sangue della placenta contenuto nel cordone ombelicale può essere prelevato. Questo da la possibilità di curare linfomi, leucemia, tumori del sangue e altre malattie gravi come disturbi congeniti del metabolismo e problemi di difesa maturale dell’organismo. Il cordone ombelicale, infatti, è ricco di cellule staminali emopoietiche, da cui si generano i globuli rossi, bianchi e le distraine. Ecco perché esso è utilissimo nella cura di leucemia (che insorge proprio per una carenza di globuli bianchi, che servono alla difesa dell’organismo) e di molte malattie del sangue. Donare il cordone ombelicale ha dato e dà la possibilità di salvare molte vite umane, per cui questa donazione diventa spesso l’unica speranza. Ma come avviene la donazione del cordone ombelicale?   Si tratta di un procedimento semplicissimo e non doloroso, senza rischi o sottrazioni di risorse di sangue al bambino. Il cordone viene reciso e conservato in banche pubbliche apposite, costituite in una rete: l’Italian Cord Blood Network. Qui si possono trovare tutte le strutture che ospiteranno il nostro cordone ombelicale. Se non si procede alla donazione, il cordone viene comunque gettato via. La donazione può essere sia destinata all’uso personale ( per il proprio bambino o per un consanguineo ) che altrui.   Entrambe le donazioni sono gratuite ma in caso di donazione personale, ci devono essere casi di gravi malattie in famiglia per giustificarla. Infine, se si vuole donare il cordone ombelicale bisogna pensarci prima. Bisogna rivolgersi ad un reparto ospedaliero di Ostetricia e Ginecologia o un centro di raccolta del sangue cordonale. Si fa un colloquio e si prelevano campioni di sangue per i test virologici. Se tutto va bene, si procede con la donazione al momento del parto e con una visita 6 o 12 mesi dopo per accertare l’assenza di malattie ereditarie. La donazione si svolge in completo anonimato.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................     Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia Capillari e vene evidenti: oggi c’è la Trap urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-28 02:46:03 Oggi, chi soffre di vene varicose e capillari evidenti per curarsi può optare per cure non chirurgiche come la Trap, che eliminano tutti i sintomi tipici dell’ insufficienza venosa con ottimi risultati e un ritorno veloce alle attività quotidiane ...................................................................................................... Moltissime persone, soprattutto donne, giovani e meno giovani, soffrono di vene varicose e di capillari evidenti. Questo non è soltanto un disturbo estetico, ma è soprattutto un fastidioso nemico della salute. Infatti, vene varicose e capillari si sviluppano a causa dell’indebolimento delle pareti venose e provocano un’insufficienza valvolare.   Si tratta di un disturbo che produce numerosi fastidi cronici, come prurito, pesantezza, pizzicore, dolore, crampi, gonfiore e pigmentazione. I vasi sanguigni coinvolti sono quelli della gamba, del piede e della coscia. Spesso, per risolvere il problema, le pazienti sono invitate all’asportazione della vena safena. Oggi, con la Trap, fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale, si può curare questo disturbo molto diffuso senza bisogno di un intervento chirurgico.   La Trap è un intervento eseguito anche su persone precedentemente operate, molto ben tollerato e consente il ripristino immediato delle attività quotidiane. Consiste in una procedura non dolorosa ed eseguita in ambulatorio che consente la sparizione superficiale di tutte le vene evidenti e il rientro dei fastidi tipici legati all’insufficienza venosa, attraverso il trattamento di ogni vaso visibile sull’arto. Si tratta di un ottimo intervento dal momento che non sempre quando ci si sottopone alla chirurgia per le vene varicose si va incontro a successi. Capita spesso, invece, che il problema si ripresenti. Ecco perché, al momento, la Trap sembra essere la soluzione migliore per chi soffre di capillari e vene varicose evidenti.   Andromeda Aliperta   ......................................................................................................     Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi  Il laser, le nuove applivazioni - Alla scoperta dell’ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia Le alternative all’isterectomia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-05-12 03:09:41 L’  isterectomia è un intervento drastico con il quale viene asportato l’ utero. Ci sono, però, alternative valide che prevedono la cura con farmaci e interventi mini invasivi che conservano l’utero   ..................................................................................................................................................   L’alternativa migliore sarebbe la spirale medicata, che rilascia un progestinico, consigliata da studi internazionali. L’isterectomia è un intervento eseguito ogni anno in Italia su 70mila donne. Si tratta di un intervento drastico in cui l’utero viene asportato con varie tecniche, come la classica laparotomia (un’incisione sul pube con anestesia generale e ricovero per 5-6 giorni), la laparoscopia (tre piccole incisioni addominali) e l’asportazione per via vaginale eseguita in anestesia spinale.   Il dato significativo è che l’isterectomia è un’operazione eseguita spesso, anche in caso di malattie benigne, e viene di frequente presentata come l’unica soluzione possibile, come ad esempio in caso di mestruazioni molto abbondanti che danno luogo a vere proprie emorragie. In Italia sarebbe a rischio una donna su cinque. Ma quando è necessario l’intervento?   L’intervento è necessario quando si deve far fronte a malattie tumorali o a seconda dei casi, sotto stretto parere medico. Inoltre, questo intervento prevede un periodo post operatorio di grande attenzione, della durata di almeno 40 o 50 giorni, in cui si devono evitare attività sportive, giardinaggio e lavori domestici pesanti, rapporti sessuali, si può solo passeggiare e guidare a distanza di qualche giorno dall’operazione. Le alternative più importanti all’isterectomia vertono su tecniche conservative, in particolare sull’impiego di un ormone che regolarizza il flusso mestruale.   Anche i farmaci possono aiutare, come i procoagulanti locali e il progesterone, che funziona per ridurre il flusso. Utili possono essere anche gli antinfiammatori non steroidei, utilizzati spesso anche contro i dolori mestruali. Talvolta si consiglia anche la pillola anticoncezionale, ma per funzionare deve essere presa a dosaggi più elevati del solito. Un altro intervento alternativo mini invasivo è l’ablazione, che consente di conservare l’utero utilizzando uno strumento detto ansa che brucia la mucosa uterina riducendo il sanguinamento, con tempi di recupero molto rapidi.   Il migliore intervento salva utero è la spirale medicata, che, secondo studi fatti sulla riduzione del flusso abbondante, aiuta a regolarizzare il 60% delle donne. La spirale medicata agisce come un anticoncezionale e quando viene tolta si recupera la fertilità. Deve essere applicata dal ginecologo e richiede controlli annuali.   Andromeda Aliperta   ..................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sugli interventi chirurgici? Leggi Tornano le staminali -   Alla scoperta dell'ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia Mai più il seno rifatto prima dei 18 anni urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-02-05 09:50:24 Un nuovo disegno di legge che sta per essere approvato vieta la mastoplastica alle ragazze con meno di 18 anni, vero e proprio oggetto del desiderio per il 36% delle minorenni, perché il seno è un organo sensibile da tutelare e non si può sottoporre prematuramente alla chirurgia estetica.  ..................................................................................................................................................................................................................... In Italia presto non sarà possibile ricorrere al bisturi e al chirurgo per aumentare la propria taglia di seno per le giovanissime. Il criterio fondamentale del il disegno di legge che sta per varare il Governo è la tutela dei minori davanti ad un’operazione chirurgica un po’ troppo diffusa e soprattutto molto desiderata da un terzo delle minorenni, che non hanno un buon rapporto con il loro corpo. Le adolescenti di oggi, del resto, sono spesso insoddisfatte di se stesse e il loro è un problema di tipo psicologico che non si può certo risolvere con la chirurgia estetica, ma bisognerebbe aspettare una maggiore maturazione delle ragazze per capire se il disagio è momentaneo oppure costante nel tempo. Troppo genitori regalano alle proprie figlie la mastoplastica, come fosse un abito o un paio di scarpe e moltissime starlette, cantanti e via dicendo hanno fatto questa operazione, a cominciare da Britney Spears, che l’ha fatta a 17 anni. Già da un anno era stato annunciato dal Governo che si sarebbe messo un freno alla corsa sfrenata e irresponsabile verso la chirurgia estetica, oggi con il sottosegretario alla salute Francesca Martini l’esame del disegno di legge sta per essere approvato, escludendo solo i casi di gravi asimmetrie e malformazioni che richiedono interventi di correzione estetica e funzionale. I chirurghi saranno obbligati a documentare per ogni intervento di mastoplastica nome e caratteristiche della struttura ospedaliera, ma anche codice e materiale delle protesi per poter avere una rintracciabilità di tutti gli aspetti legati all’operazione e per poter prevenire eventuali effetti collaterali. Molti esperti sostengono che comunque, prima di procedere all’operazione occorrerebbe fare un lavoro sulla consapevolezza delle ragazze, magari con una seduta dallo psicologo.  Questo è dovuto al fatto che molte donne che si sono sottoposte a questa operazione hanno acquisito un consapevolezza diversa del loro corpo, che prima non avevano. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che la tutela della salute viene per prima e anche se le protesi mammarie non incidono sulla comparsa dei tumori sono comunque un elemento invasivo per un organo, come il seno, eternamente delicato e sensibile da tutelare in un contesto definito dal sottosegretario alla salute Martini il “far west degli interventi al seno”. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla chirurgia estetica? Leggi Seno nuovo partner nuovo - Liposcultura: una tecnica per rimettersi in forma

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Il Trapianto di Cellule Staminali fa veramente Miracoli? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-02-02 11:14:15 In Italia le cellule staminali sono proibite anche se in alcuni casi funzionano a meraviglia. Basta pensare al trapianto di staminali ematopoietiche produttrici di sangue e soprattutto di midollo osseo, fondamentale per contrastare tumori e leucemie.
................................................................................................................................................................... Le staminali sono importantissime anche per la ricostruzione della cornea e per ricostruire la pelle in caso di gravi ustioni. È indubbio che le cellule staminali svolgano un’azione quasi miracolosa nella cura e nella ricostruzione di alcune parti del nostro corpo. Ma non tutto quello che fanno o che possono fare è poi così “miracoloso”, ci sono comunque dei limiti. Vediamo quali. Ma prima è necessario spiegare come sono distribuite nel nostro corpo. Si distinguono in Totipotenti (che si trovano solo nell’embrione ) e possono trasformarsi in qualsiasi tipo di cellula, in Multipotenti ed esistono solo in alcune parti del nostro corpo, come in globuli bianchi e piastrine e Unipotenti che sono in grado di diventare una sola cellula, come nel caso dell’epidermide, in cui si trasformano soltanto altre cellule della pelle. Innanzitutto bisogna sottolineare che le cellule staminali non sono la cura per tutto: non è stato ancora dimostrato concretamente che possono contrastare rughe, placche e moltissime malattie. In molti casi ci vogliono ancora anni di studi e di sperimentazioni e per il momento siamo solo all’inizio della ricerca. Le cellule staminali, però, hanno già un ottimo effetto riguardo la cura e la ricostruzione di alcune parti del nostro corpo. Infatti si stanno ottenendo risultati eccellenti nella cura di fratture in casi di grave perdita ossea, prelevando le cellule dal midollo osseo mischiate ad un gel a base di collagene. Questo composto ha permesso all’osso fratturato dello scalatore inglese Andrew Kent di ristabilirsi evitando l’amputazione della gamba. Oggi, con le cellule staminali prelevate dal midollo osseo o dal cordone ombelicale si possono curare la leucemia e altri tumori, auto-trapiantare la cornea generata in laboratorio con cellule dell’occhio, ricostruire l’epidermide per i grandi ustionati, curare le immunodeficienze congenite e l’epidermoliosi bollosa. Tutte queste cure hanno richiesto, comunque, anni di studio e di ricerca e attualmente si sta studiando l’uso di cellule staminali contro tumori, per la ricostruzione del midollo spinale, per la cura delle malattie neurovegetative come il morbo di Parkinson o l’Alzheimer, contro le malattie muscolo scheletriche, le malattie degenerative e infiammatorie, le distrofie muscolari, la ricostruzione dei vasi sanguigni del tessuto cardiaco danneggiato da infarto al miocardio. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul tapianto di cellule staminalii?
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Miopia e cure per tornare a vedere! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-11-11 10:31:10 La miopia è un difetto di rifrazione dell'occhio in cui la luce che entra produce la messa a fuoco dell'immagine davanti alla retina.
Chi è miope vede chiaramente gli oggetti vicini, ma gli oggetti distanti appaiono sfocati. Con la miopia, il bulbo oculare è troppo lungo o la cornea è troppo inclinata, quindi le immagini si concentrano nel vitreo all'interno dell'occhio, piuttosto che sulla retina stessa. Il difetto opposto della miopia è l'ipermetropia o, in cui la cornea è troppo piatta o il bulbo oculare troppo corto.
La miopia viene comunemente contrastata attraverso l'uso di lenti correttive, come occhiali o lenti a contatto. La miopia può anche essere corretta con la chirurgia. Le lenti correttive per i miopi hanno una potenza ottica negativa, sono cioè concave, e così compensano le diottrie eccessivamente positive dell'occhio miope.
..................................................................................................................................................................................................................... La miopia è un’anomalia rifrattiva che impedisce di focalizzare sulla retina e vedere con nitidezza un oggetto a grande distanza. Questo porta a vedere oggetti sfocati da lontano, ma la visione è ottimale e nitida da vicino. La miopia è dovuta dall’eccessiva lunghezza del bulbo oculare, oppure della curvatura delle superfici dell’occhio. Può addirittura arrivare a essere definita patologica, quando si associa ad altre patologie quali distacco della retina o glaucoma.   Grazie a una tecnica di ultima generazione della chirurgia rifrattiva (chiamata Femtolasik) sarà possibile utilizzare un laser, pronto a garantire un taglio preciso con una profondità sicura, senza dover intervenire “tradizionalmente” con un incisione della cornea. Un vero vantaggio di tale trattamento sta nel tempo di guarigione, è possibile infatti raggiungere una qualità visiva ottimale dopo solo 24 ore. Se per caso, dopo aver preso parte ad una visita, si scopre che la cornea risulta eccessivamente sottile, allora potrebbe essere difficile intervenire; vi è quindi un’altra tecnica che viene eseguita in anestesia locale e consiste nell’impianto di una lente a contatto all’interno dell’occhio. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla salute dell'occhio? Leggi Come scegliere gli occhiali da sole - Medicina Cinese: gli occhi specchio dell'anima e della salute   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Chirurgia contro le Emorroidi urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-11-09 09:41:28 Leggi lo speciale Stitichezza

Le emorroidi sono vene che si trovano nella zona anale. A volte le emorroidi si infiammano, ma nella maggior parte dei casi, quest'infiammazione non richiede un intervento chirurgico, che di solito viene preso inconsiderazione solo per i casi più gravi.
Nel trattamento di problemi alle emorroidi, si ricorre alla chirurgia solo se altri trattamenti sono falliti. La chirurgia viene considerata anche quando i sintomi diventano così fastidiosi che il proprio stile di vita ne è completamente compromesso o quando le emorroidi creano un'emergenza medica, come nel caso di sanguinamenti incontrollati, di fuoriuscita di sangue e pus dall'ano o di grave dolore rettale.
..................................................................................................................................................................................................................... In Italia circa 4 milioni di persone soffrono di stitichezza, prevalentemente le donne, ciò non stupisce visto che tutte le pubblicità tv che trattano l’argomento prediligono personaggi femminili come protagoniste, per esempio la Marcuzzi! Emorroidi e disturbi del colon invece interessano oltre 3.7 milioni di cittadini prevalentemente uomini. Dal 9 al 13 novembre è in programma la Campagna nazionale per la diagnosi e cura delle emorroidi e della stipsi promossa dalla Società italiana unitaria di colon proctologia, con il patrocinio del Ministero del lavoro, della Salute e delle politiche sociali.   L’iniziativa prevede la possibilità di sottoporsi a una visita specialistica gratuita; l’obiettivo delle visite è quello di far emergere questi disturbi e diagnosticare patologie relative alle emorroidi, visto che chi ne soffre rischia spesso per imbarazzo di parlare poco di questi problemi. Ma una soluzione c’è: l’operazione chirurgica consiste in una sorta di lifting della parete interna dell'ultimo tratto dell'intestino tale da eliminare le emorroidi. In questo caso il chirurgo restituisce una normale situazione anatomica all'intestino; sono procedure mininvasive, rapide e poco dolorose che, in gran parte dei casi, riescono a sconfiggere la malattia emorroidaria e il 15% delle forme gravi di stitichezza. Guarire dalle emorroidi è quindi più facile di quanto si può credere. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla chirurgia? Leggi Operiamo l’emicrania - Alla scoperta dell’ernia ombelicale   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Operiamo l’emicrania urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-11-04 08:41:42 Leggi lo Speciale Emicrania Il mal di testa è definito come dolore alla testa o alla parte alta del collo. La testa è uno dei punti del corpo dove più comunemente è possibile avere dolore; le cause di questa algia possono essere molteplici ma oggi è possibile anche ricorrere alla chirurgia per risolvere questo problema così fastidioso e spesso cronico.
..................................................................................................................................................................................................................... L'emicrania è spesso una condizione dolorosa e limitante nella vita di ogni giorno, spesso si tende a dare colpa allo stress, alla stanchezza, ma non è affatto così. È stato provato che le operazioni di chirurgia, mirate a rimuovere nervi e muscolatura “dolorosi”, hanno una buona efficacia, riducendo i forti dolori nell’88% dei pazienti. Durante l'osservazione di pazienti appena sottoposti a interventi di chirurgia estetica, specialmente di chirurgia plastica nella regione frontale, smettevano di soffrire per i sintomi dell'emicrania.   Lo hanno scoperto i ricercatori del University Hospital Case Medical Centre di Cleveland, Stati Uniti; lo studio è stato condotto per la durata di un lustro per controllare quest'effetto, raccogliendo dati su più di 1.000 interventi chirurgici condotti su circa 450 pazienti affetti da emicrania. Stando a questo studio, possiamo affermare che i sintomi riconducibili all’emicrania possono essere curati grazie alla chirurgia in modo quasi permanente. utilizzare gli strumenti propri della chirurgia plastica potrebbe rappresentare un'alternativa valida per calmare il mal di testa. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul mal di testa? Leggi Curare l’emicrania con la chirurgia - Il Dolore, amico o nemico?   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Alla scoperta dell’ernia ombelicale urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-10-26 09:41:10 L'ernia ombelicale è una tipologia di ernia che si presenta nella zona dell'ombelico del neonato; anche se a volte sono piuttosto grandi, queste ernie tendono a scomparire senza alcun trattamento intorno all'età di 5 anni.
I bambini sono inclini a questa malformazione a causa del processo durante lo sviluppo fetale mediante il quale gli organi addominali si formano al di fuori della cavità addominale, poi ritornano all'interno di essa attraverso un'apertura che diventerà l'ombelico.
..................................................................................................................................................................................................................... L'ernia ombelicale è considerata una delle tre più frequenti tra le ernie addominali: può essere fetale, ed in quel caso legata ad un difetto di chiusura della parete addominale presente alla nascita, oppure neonatale, si può presentare nel neonato con un difetto di chiusura dopo la caduta del cordone ombelicale. Si presenta come una sporgenza dell’ombelico e si evidenzia durante il pianto o durante sforzi, questo perché ponendo pressione addominale si tende ad aumentarla, in caso contrario può arrivare a sparire spontaneamente, altrimenti è opportuno intervenire.   Spesso si sente dire che è proprio il pianto a causare l’aumento dell'ernia ombelicale, oppure che può essere curata con l'utilizzo di bottoni, monete o cerotti. Niente di tutto ciò! Tali oggetti o prodotti non hanno alcun buon fine e non servono a contenere la massa erniaria, in alcuni casi, continuando o comunque iniziando tale applicazione, si possono causare infezioni o irritazioni. Nel momento in cui si voglia decidere di far ricorso all’intervento chirurgico (questo solo per una questione estetica) non è possibile portarlo a termine prima dei 4 o 5 anni. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sugli interventi chirurgici? Leggi Tornano le staminali - Toglietemi tutto, ma non la chirurgia estetica   Articoli correlati per keywords: Salute - Chirurgia
Tornano le staminali urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-10-17 11:20:44 Le cellule staminali sono cellule che si trovano nella maggior parte, se non in tutti, gli organismi pluricellulari. Le cellule staminali sono caratterizzate dalla capacità di rinnovare se stesse attraverso la divisione cellulare mitotica e di differenziarsi in una vasta gamma di tipi di cellule specializzate. I due principali tipi di cellule staminali di mammifero sono: le cellule staminali embrionali e le cellule staminali adulte che si trovano nei tessuti adulti. In un embrione in via di sviluppo, le cellule staminali possono differenziarsi in tutti i tessuti specializzati embrionali. In organismi adulti, le cellule staminali e le cellule progenitrici possono agire come un sistema di riparazione per il corpo, di rifornimento di cellule specializzate, ma aiutano anche a mantenere il normale ricambio rigenerativo degli organi, delsangue, della pelle o dei tessuti intestinali.
Le cellule staminali possono essere coltivate e trasformate in cellule specializzate con caratteristiche coerenti con le cellule di vari tessuti come i muscoli o i nervi attraverso la cultura delle cellule.
..................................................................................................................................................................................................................... Al 58° Congresso nazionale Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica), che si è tenuto a Sanremo, è emerso che attraverso un piccolo prelievo di tessuto adiposo, è possibile estrarre staminali adulte, potenziate e moltiplicate in laboratorio, da cui ricavare tessuti di diversa natura, a fini estetici ma anche e soprattutto terapeutici. Attraverso questo sistema si ampliano le possibili utilizzazioni delle staminali del tessuto adiposo; potendo aumentare in laboratorio la quota di cellule attive, si riducono le quantità di grasso da prelevare. Questo comporta l’evidente vantaggio di non dover ricorrere a interventi di lipoaspirazione in sala operatoria.   Praticamente viene anestetizzato il paziente per evitare di fargli provare troppo dolore, poi viene prelevato il grasso tramite una micro-liposuzione e viene inviato alla Cell Factory Bioscience Institute dove le staminali vengono estratte e isolate dalle altre componenti del tessuto adiposo per poi essere espanse e immediatamente impiantate, oppure “conservate” per essere utilizzate in tempi successivi. Da un solo ml di grasso possono essere estratte circa 3.000 cellule staminali. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla Chirurgia? Toglietemi tutto ma non la chirurgia estetica - Chirurgia bariatrica e anemia: vale la pena operarsi per obesità?

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Toglietemi tutto, ma non la chirurgia estetica urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-10-12 09:42:40 La chirurgia plastica o chirurgia estetica è una specialità medica che si occupa della correzione o del ripristino di forme e funzioni del corpo. Questo tipo di chirurgia comprende due campi d'applicazione principali: la modificazione del corpo e la chirurgia ricostruttiva.
..................................................................................................................................................................................................................... Anche oggi (purtroppo) parliamo di chirurgia e ritocchi magici e spesso vergognosamente visibili; la filosofia di vita dell’italiano medio sembra essere solo una: “C’è crisi? Non importa, non rinuncio a ritoccarmi!” Le operazioni sono aumentate in un anno del 7%, e toccano ormai la quota dei 450 mila interventi (sempre in un anno); questi sono i dati diffusi al 58esimo Congresso nazionale della Società italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.   Durante tal congresso si è prestata attenzione sulle soluzioni per modellare il corpo senza bisturi, per esempio gli interventi eseguiti con un filler, il gel riempitivo Macrolane, a due anni dall’introduzione in Italia. Con tale pratica si potranno rimodellare diverse parti del corpo, in particolare glutei, polpacci, braccia, addominali. L’intervento più praticato nel nostro Paese? La liposuzione è al primo posto e subito dopo nessuno può rinunciare all’aumento di seno, la rinoplastica, la blefaroplastica (chirurgia palpebrale) e l’addominoplastica. E sempre parlando di seno, il tentativo è quello di aumentare di una taglia il décolleté senza bisturi: donne…ora è tutto possibile! ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla Chirurgia? Chirurgia bariatrica e anemia: vale la pena operarsi per obesità?

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