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     2003-12-13T18:30:02Z
       Oroscopo 2012: non è vero ma ci credo
       
       urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a
       2012-01-03 03:22:47
	   
	   
	L’oroscopo e le previsioni di fine anno sono due delle tradizioni irrinunciabili delle festività natalizie nel nostro Paese. Molti giustificano con la frase “non è vero ma ci credo” la loro fede nell’influenza degli astri sulla vita umana. Ma perché l’interesse per questi temi è così diffuso?

	 

	La scaramanzia, la superstizione e le credenze popolari sono vive più che mai in Italia e, anche se sono in pochi ad ammetterlo, il fascino dell’astrologia e degli oroscopi interessa molte persone nella nostra penisola. 

	 

	Un nuovo amore, una vincita in denaro, il miglioramento della salute, un lavoro più soddisfacente o più semplicemente una buona novella: tutti desiderano qualcosa per la quale vale la pena raccomandarsi agli astri. Anche se quasi tutti affermano di non credere agli oroscopi o alla sfortuna, è sempre meglio dare una sbirciatina alla pagina dedicata al nostro segno oppure fare le corna quando un gatto nero attraversa la strada. Non si sa mai!

	 

	Interpretare le stelle ed i pianeti, leggere i segni del mondo circostante (siano essi positivi o nefasti), fare previsioni sul futuro, sono tutte prerogative di una serie di presunte figure professionali, “esperte” del settore. Inutile sottolineare, però, che nella maggior parte dei casi i tentativi di leggere il futuro falliscono miseramente. 

	 

	Ecco qualche esempio dei flop più eclatanti degli anni passati.
  Nel 2000 molti oroscopi annunciano l’avvicinarsi di eventi nefasti dovuti sia all’arrivo del nuovo millennio che all’allineamento straordinario di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Sole e Luna sull’asse della Terra. Ma nulla è accaduto.   Nel 2001 nessuno prevede la catastrofe dell’11 Settembre e, anzi, molti preannunciano l’inizio di un anno straordinariamente positivo per gli USA. Nel 2006 viene ipotizzato un nuovo crollo di Wall Street, mai avvenuto.   Nel 2008 gli astrologi scommettono sulla Presidenza di Hillary Clinton e addirittura sull’imminente arrivo degli alieni sulla Terra il 14 Ottobre. Nulla di fatto.   Questi sono solo alcuni degli errori più sfacciati dei più grandi e famosi astrologi del globo. Leggere gli oroscopi di fine anno con il sorriso, e senza darvi troppo peso, non fa male a nessuno e può essere un modo per divertirsi, da soli o in compagnia. Ma ricordate di non prenderli troppo sul serio!   Lucia D'Addezio ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi:  Più tempo per la famigliaSlow Movement: l'elogio della lentezza
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Idee regalo per lui e per lei urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-12-19 04:54:13 Leggi lo speciale Capodanno 2011
  Sta per arrivare il Natale e tu hai già deciso cosa regalare al partner? Ecco qualche consiglio.   Quando il Natale si avvicina bisogna pensare a cosa regalare, ma è proprio questo cosa a mandarci in tilt. Se anche tu hai di questi problemi allora devi tenere ben presente alcune regole fondamentali per non sbagliare: prima di tutto devi cercare di consultare amici e parenti in modo da capire cosa più desidera, cosa più gli piace.   Ma attenzione, per questo è obbligatorio non farsi assolutamente scoprire. Se è il caso basterà mettere in campo una vera e propria tattica, ad esempio fare in modo che sia proprio un'amica o un parente a girare per i negozi col tuo partner con la scusa di doverti scegliere un regalo. Avere spie su cosa tra i negozi diventa il suo oggetto del desiderio è un'ottima soluzione per non sbagliarsi. In realtà lo stesso potrai fare tu consultando i suoi amici.   In alternativa possiamo affidarci a quelli che secondo le statistiche risultano essere i regali più desiderati dagli uomini: elettronica, gadget tecnologici, viaggi, abbigliamento sportivo, musica, oggetti per la casa e il mondo eno-gastronomico made in Italy.   Per gli indumenti o gli accessori sappiate che gli uomini gradiscono sempre oggetti di pelle made in Italy. Se acquistato da un artigiano inoltre, si potrà ottenere un prodotto di qualità a prezzi molto competitivi e che favoriscano l'economia locale.   In effetti un viaggio per due in paesi lontani dal trambusto cittadino, che favoriscano il relax sono sicuramente la scelta migliore per Natale e potreste beneficiarne entrambi.   Per lei invece le soluzioni sono più semplici e sicuramente più facili. Si va dalla cosmesi bio, all'ultima borsa, al bracciale, al cardigan. C'è l'imbarazzo della scelta, quel che serve è solo conoscerla bene al punto da sapere cosa poterle donare.   Inoltre possiamo completare il nostro dono usando un pacchetto regalo realizzato con materiali riciclati, una scelta che non potrà che piacere!   Maria Melania Barone
6 rimedi per smaltire una sbornia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-12-15 06:25:34 Il migliore rimedio contro le sbronze ed i fastidiosi postumi è la moderazione nel consumo di bevande alcoliche. Durante le Feste, però, ogni scusa è buona per fare un nuovo brindisi o per stappare una nuova bottiglia di spumante.   Avete passato una serata ad alto tasso alcolico e non riuscite a riprendervi? Dopo aver fatto le ore piccole a bere con gli amici il mal di testa vi sta uccidendo? Durante le Feste vi siete scatenati e avete consumato troppa birra o superalcolici? Dovete studiare o lavorare ma non riuscite a cancellare i postumi della sbronza?
  Ecco 10 rimedi imbattibili per smaltire la classica sbornia delle Feste e ritrovare la concentrazione e lo sprint di sempre.   1. Un trucchetto efficace per combattere la sbornia senza dover rinunciare agli amati drink alcolici è alternare birra, vino, spumante e cocktail con acqua o bibite non alcoliche. Questo vi aiuterà a restare idratati e a superare meglio gli effetti negativi dell’alcol sul vostro organismo. In aggiunta, l’acqua aiuta a smaltire l’etanolo tramite le urine ed il sudore.
2. Quando ci si alza al mattino, devastati dal mal di testa e dal senso di disorientamento, è consigliabile fare una colazione leggera, a base di frutta e di alimenti facili da digerire. Questo perché la sbronza ha abbassato i vostri livelli glicemici, aumentato i radicali liberi e contribuito alla perdita di molte vitamine tramite la detossificazione dell’etanolo. Meglio non complicare ulteriormente la situazione con uova fritte e pancetta!   3. Anche se uno dei rimedi più accreditati contro i postumi da sbornia è il consumo di caffè, questo andrebbe, invece, evitato. Il caffè contribuisce, una volta arrivato alla stomaco, all’irritazione della mucosa scatenando la produzione di nuovi succhi gastrici. Il caffè stimola, poi, la diuresi, velocizzando la disidratazione.   4. Un po’ di bicarbonato di sodio può essere d’aiuto. L’aspirina ed altri farmaci simili (in particolare quelli contenenti acido citrico) sono invece da evitare perché possono irritare la mucosa dello stomaco e peggiorare i postumi della sbronza.   5. Un altro rimedio che sembra funzionare è il consumo delle bevande energetiche sportive come il Gatorade, che oltre ad idratare il corpo, lo aiutano nella sua lenta ripresa dopo i bagordi a base di alcol.
6. Se, infine, volete provare qualche rimedio, per così dire, “esotico” per combattere la sbronza, in Germania consigliano di mangiare aringhe marinate e cipolla, in Turchia una zuppa a base di trippa ed in Mongolia uno o due occhi di pecora. A voi la scelta!   Lucia D'Addezio .................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sul sonno? Come trasformare il proprio tempo in valore - Dormire almeno sette ore fa bene al cuore

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Regali di Natale 2011: i più desiderati dai bambini urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-12-01 03:06:17 Leggi lo speciale Regali Natale 2011


Come ogni anno, quando le vacanze di Natale sono alle porte, i bambini si dedicano alla scrittura della tradizionale lista dei regali desiderati da consegnare a Babbo Natale o ai genitori. Ma quali sono le richieste più frequenti tra i bambini per il Natale 2011? La risposta è semplice: i regali tecnologici.   Un tempo non troppo lontano, quando i bambini scrivevano la consueta letterina a Babbo Natale, lo facevano speranzosi e fiduciosi di ricevere qualcosa di speciale: una bicicletta nuova, una bambola parlante, un gioco da tavola, una pista per le automobiline oppure un videogioco di ultima uscita.   In una società consumista e dipendente dai gadget tecnologici come la nostra, però, le cose sono molto cambiate e questo vale in particolar modo per i desideri dei bambini. I bimbi moderni, imitando genitori e fratelli maggiori, per il Natale 2011 vogliono ricevere in regalo le ultime novità del panorama hi-tech e non più giocattoli, bambolotti e consolle.   Al primo posto tra i regali più desiderati dai bambini per le feste natalizie 2011 ci sono, infatti, iPad, iPhone e iPod di ultimissima generazione.   A mettere in luce questo drastico cambiamento nelle richieste dei bambini ai loro genitori in fatto di regali di Natale è stata una ricerca della Nielsen, impegnata da sempre nella conduzione di indagini di mercato e di sondaggi, e nelle redazione di statistiche a livello globale.   Ebbene si, su un campione di bambini compresi in una fascia di età che va dai 6 ai 12 anni, ben il 44 per cento degli intervistati ammette di voler trovare un iPad sotto l’albero di Natale. A seguire tra le richieste più gettonate tra i bimbi ci sono l’iPod Touch (30 per cento degli intervistati) e l’iPhone (27 per cento). La spesa media per i genitori che voglio accontentare i propri pargoli è di 500-600 euro a pezzo.   Anche se a grande distanza dai primi tre posti, restano ai piani alti della classifica degli oggetti più desiderati dai bambini per Natale anche la Nintendo DS ed altre marche di tablet, telefonini e lettori mp3.   Lucia D'Addezio

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Vuoi saperne di più sul benessere del bambino? Leggi: Le frustrazioni che aiutano a crescere - Asilo nido: a che età?

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I mercatini di Natale più belli del 2011 urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-30 03:37:13 Leggi lo Speciale Natale 2011
  I mercatini di Natale sono una delle tradizioni più amate nel nostro Paese e nel resto d’Europa durante le festività natalizie. Romantici, caratteristici e pieni di buone occasioni, i mercatini non solo ci danno una mano nell’acquisto dei regali ma rendono le nostre città più allegre e suggestive.   I bambini ne vanno pazzi ma anche gli adulti non riescono a resistere alla tentazione di un giretto tra i banchi dei tradizionali mercatini di Natale. In Italia ce ne sono di ogni tipo e grandezza, anche se il più famoso e visitato della nostra Penisola resta il mercatino natalizio di Bolzano.   Quello di Bolzano, primo di una lunga serie in Italia, è stato inaugurato nel 1990 ed ha nel tempo raggiunto un numero di visitatori annui altissimo (1 milione). L’Alto Adige ha una lunga tradizione in questo campo e tra gli altri mercatini assolutamente da non perdere ci sono quelli di Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno.   Sempre in Italia molto amati sono anche i mercatini natalizi di Milano, sia quello in Piazza Duomo che quello in Piazza San Babila. Tra oggetti di artigianato a tema natalizio, idee regalo ma anche giostre, bancarelle di dolciumi, stand di prodotti alimentari e bibite calde, i mercatini di Milano hanno un posto speciale nel cuore di tutti i milanesi, grandi e piccini.   Altre location che meritano una visita durante le festività natalizie per una passeggiata tra gli stand a tema, magari sorseggiando un bicchiere di vin brulé o una cioccolata calda, sono Verona, Bologna, Trento, Roma e Napoli. Proprio a Napoli è d’obbligo una visita al mercatino-esposizione dei presepi, realizzati dagli artigiani locali e famosi in tutto il mondo.   Se state pensando ad un viaggio in Europa, alcuni tra i mercatini di Natale più caratteristici vengono allestiti a Copenaghen (Danimarca), a Vienna, Innsbruck e Salisburgo (in Austria), a Francoforte (in Germania), a Einsiedeln, Bremgarten e Montreux (in Svizzera). Moltissimi tour operator e compagnie di viaggi online prevedono pacchetti ed offerte speciali per visitare i mercatini di Natale più suggestivi, sia in Italia che in Europa.   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vacanze? Leggi: Settimana bianca: le 6 migliori proposte Regali di Natale sotto i 50 Euro

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Decorazioni e regali di Natale con il Fimo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-28 03:17:56 Leggi lo speciale Natale 2011

Se volete addobbare il vostro albero e la vostra casa con decorazioni natalizie uniche e particolari oppure se volete creare con le vostre mani dei regali di Natale unici e speciali quello che vi serve è il fimo.   Di cosa si tratta? Scopritelo in questo articolo.
  Il fimo è una pasta sintetica modellabile che viene impiegata per creare piccoli oggetti fatti a mano. Avete presente il pongo, con cui tutti abbiamo giocato quando eravamo bambini? Ebbene il fimo è qualcosa di simile, anche se a differenza del pongo non si secca all’aria ma è termoindurente, cioè si indurisce quando viene esposto al calore. Una volta modellato, il nostro oggettino in fimo va, infatti, infornato a circa 130° per ottenere la sua forma definitiva.   Una volta cotto il fimo non può essere più riutilizzato ma la nostra creazione può essere dipinta con degli specifici colori acrilici e delle vernici, per renderla ancora più bella e particolare.   Volete provare ad usare il fimo per creare delle decorazioni natalizie fai-da-te? Ecco un’idea molto carina e facile da realizzare.   Procuratevi della pasta fimo, degli stampi per biscotti della forma desiderata, della carta da forno ed un mattarello. Stendete il fimo con il mattarello come fareste con la pasta per i biscotti e, una volta ottenuto uno spessore di circa 3 mm, iniziate a ritagliare la pasta con le formine scelte. Per gli addobbi consigliamo le formine a stella, rotonde o a forma di pupazzetto.   Prima di cuocere il fimo, fate un buchino nella parte alta, dove andrà fatto passare il filo per appendere le decorazioni all’albero o alla porta. Mettete il tutto in forno per 30 minuti, a 120°C. Una volta fredde, le nostre decorazioni in fimo possono essere dipinte e decorate a piacere.   Con il fimo potete anche realizzare dei bellissimi gioielli, da regalare a natale alle vostre amiche al posto dei soliti pensierini banali. Ecco un tutorial video dove viene spiegato passo per passo il procedimento per creare dei gioielli con la pasta Fimo.   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle decorazioni di Natale? Leggi: Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro - Albero di Natale naturale
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Addobbi di Natale fai-da-te urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-21 04:22:57 Leggi lo speciale Natale 2011

Volete combattere la crisi ed il consumismo tipico delle festività realizzando delle decorazioni di Natale fatte in casa? Volete restare fedeli al vostro spirito ecologico anche a Natale? Ecco qualche idea per degli addobbi natalizi fai-da-te belli, economici e a basso impatto ambientale.   Ghirlanda di Natale fai-da-te
  Se amate le ghirlande ma non volete spendere un patrimonio per acquistarne una in un negozio, provare a realizzarla con le vostre mani.   Procuratevi un nastro rosso o dorato, del fil di ferro, dei rami di abete o di agrifoglio e dei rami di rosa canina con molte bacche.   Intrecciate il filo di ferro in modo da creare un “nido” rotondo della dimensione desiderata. Prendete i rami di abete o di agrifoglio e, uno ad uno, fissateli sul “nido” con dei pezzetti di fil di ferro. Una volta creata la base, prendete i rametti di rosa canina e infilateli in mezzo al verde della base, fissandoli, se necessario, con del fil di ferro.   Se avete rametti con bacche di altri colori o delle piccole pigne, inserite anche queste sulla base verde. Adesso decorate il tutto con il nastro rosso o dorato e spruzzate un po’ di lacca per capelli sulla ghirlanda per farla durare di più.   Addobbi per l’albero di Natale fai-da-te
  Per un albero di Natale personalizzato procuratevi dei palloncini rotondi, della colla vinilica, della carta di giornale e dei colori a tempera.   Gonfiate una decina di palloncini, chiudeteli con un cordino e spennellateli con della vinavil. Ricoprite i palloncini con della carta di giornale (lasciando il cordino all’esterno) e aspettate che la colla si asciughi. Otterrete delle palline di carta abbastanza rigide (se necessario fate più strati di carta e colla vinilica). A questo punto non vi resta che dipingere le vostre palle di Natale con le tempere ed appenderle all’albero. Potete, per esempio, farle tutte di un colore: blu, argento e bianco sono quelli più in voga quest’anno per decorare l’albero. Aggiungete qualche stella filante e qualche lucina ed il gioco è fatto.   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle decorazioni di Natale? Leggi: Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro - Albero di Natale aturale
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6 modi per essere belle e in forma risparmiando urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-14 03:30:06 Essere belle, curate e perfette in ogni occasione è uno degli obiettivi principali delle donne moderne che vogliono sì una carriera soddisfacente ma anche una famiglia felice ed un po’ di tempo da dedicare a sé stesse. Ottenere il “pacchetto completo”, però, non è sempre semplice, soprattutto se i “fondi” ed il tempo scarseggiano.   Scopriamo insieme come essere belle ed in forma senza spendere cifre da capogiro e, anzi, risparmiando. Vi basterà seguire queste semplici regole quotidiane.   1. Usate la bicicletta per spostarvi. La filosofia del “Cycle Chic” sta conquistando tutte le più moderne città d’Europa. Chi lo ha detto che la bici è solo un attrezzo sportivo? Questo mezzo di trasporto ecologico e a costo zero può trasformarsi in un accessorio trendy, per andare a scuola o a lavoro, facendo allo stesso tempo un po’ di sana attività sportiva.   2. Diventate delle brave “estetiste fai-da-te”. L’estetista è un lusso che non tutte possono permettersi, soprattutto nel caso di trattamenti molto frequenti. Per essere belle senza spendere un capitale, imparare a farvi la ceretta, la pulizia del viso o la manicure da sole, oppure fatevi aiutare dalle vostre amiche del cuore.   3. Rinunciate all’abbonamento in palestra. Per tenersi in forma non è necessario passare ore a sudare in palestra. I costi di un abbonamento possono essere proibitivi. In alternativa andate a correre nel parco oppure fate qualche esercizio a ritmo di musica nel vostro salotto o in camera da letto.   4. Fate la spesa al mercato sotto casa. Piuttosto che recarvi ogni settimana al centro commerciale, fate un giro tra i banchi del mercato sotto casa dove troverete prezzi convenienti e frutta e verdura genuine e fresce: ottime per la dieta e per il portafoglio!   5. Non rinunciate al sesso. Come ben saprete, non c’è migliore attività fisica di quella fatta in camera da letto. Il sesso vi aiuta a dimagrire a costo zero, facendovi bruciare molte calorie e donandovi buon umore per tutto il giorno.   6. Ponetevi degli obiettivi e lavorate sodo per raggiungerli. Un interessante risorsa online, che vi aiuterà a restare in forma e a mettere da parte qualche soldino, è il sito www.my5k5k.org.   Questo progetto mira ad accompagnare i propri iscritti nell’impresa di riuscire a correre per 5 km e, allo stesso tempo, di risparmiare 5.000 $.   Lucia D'Addezio ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su benessere e risparmio? Leggi: Prodotti di bellezza: strategie per risparmiare - Spesa: 7 consigli per mangiare meglio spendendo meno

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5 regole per vivere green urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-08 05:26:14 Tutelare la salute del nostro pianeta significa proteggere anche noi stessi e le persone che amiamo. Vediamo alcune semplici regole per vivere una vita green ed eco-sostenibile.   1. Utilizzate i trasporti pubblici al posto della macchina
  La maggior parte dell’inquinamento e della sporcizia che affligge le nostre città, piccole o grandi che siano, è causata dall’utilizzo spasmodico e spesso irrazionale dell’auto. Preferite i trasporti pubblici alla macchina, soprattutto per spostamenti all’interno delle città o quando siete da soli. Prendete la macchina solo se strettamente necessario e, quando potete, muovetevi a piedi o in bicicletta.   2. Scegliete prodotti di bellezza e detersivi rigorosamente ecologici
  Fate attenzione alla scelta dei prodotti per la cura della persona e della casa. Per quanto riguarda creme, make-up, detergenti e quant’altro, optate per prodotti naturali e non pericolosi per l’ambiente. Leggete sempre la lista degli ingredienti e state alla larga dai prodotti che contengono sostanze pericolose come siliconi, parabeni e paraffine. Per quanto riguarda i detersivi, scegliete sempre quelli ecologici.
3. Fate la raccolta differenziata
  Non smetteremo mai di ripeterlo: se volete difendere il pianeta e la natura, fate la raccolta differenziata e, soprattutto, fatela bene. Molte indicazioni su cosa differenziare, come farlo e quale cassonetto usare, sono reperibili presso le sedi del Comune di appartenenza.   4. Non sprecate acqua ed elettricità
  Essere eco-responsabili significa anche non sprecare le risorse che la natura ci offre. Fate attenzione a non sprecare l’acqua per pigrizia o, semplicemente, per disattenzione. Allo stesso modo risparmiate elettricità non lasciando gli elettrodomestici in stand-by, usando il meno possibile apparecchiature ad alto consumo (come la lavastoviglie o la lavatrice), spegnendo sempre le luci o la TV quando non servono.   5. Comprate frutta e verdura bio oppure coltivatela sul balcone
  Avere un piccolo orto in giardino oppure sul balcone è un grande passo verso una vita green e sostenibile. Non tutti possono, però, realizzare questa piccola “rivoluzione”. In alternativa, scegliete frutta e verdura biologica, meglio se a chilometro zero.   Lucia D'Addezio   ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: 12 Gesti quotidiani per salvare il pianeta - Ti sposi? Fallo in maniera ecosostenibile!
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Il futuro del matrimonio? Un contratto a scadenza urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-10-18 03:51:25 Una provocatoria proposta del governo messicano, che ipotizza un matrimonio a scadenza biennale, apre il dibattito sul futuro del contratto matrimoniale. L’era del “finchè morte non ci separi” sta volgendo davvero al termine?   Il matrimonio è un’istituzione che tutti accettano in quanto tale, percependola in un certo senso come qualcosa di naturale e dovuto. Nessuno, infatti, si domanda “perché mi sto sposando?”, semplicemente presupponendo che questa sia la forma corretta di superare la tappa della vita che ci ha visti prima single e poi in una o più relazioni di coppia.   Il matrimonio è, in un certo senso, il “passo successivo”, qualcosa che va fatto con lo scopo di creare una famiglia, avere dei figli, realizzarsi a livello personale ed emotivo. Ma vi siete mai domandati perché proprio il matrimonio, che può interessare persone di età, estrazione sociale, condizione economica, preparazione culturale, religione e situazione familiare, così diverse le une dalle altre, sia di fatto uguale per tutti?   Questo punto vale di certo la pena di una riflessione, soprattutto dato l’enorme numero di matrimoni che va a finire male, concludendosi in un tribunale o in una serie di litigi continui ed estenuanti. E se quello che davvero garantirebbe unioni felici e durature fosse una revisione dell’istituzione del matrimonio in quanto tale?   Credete davvero che tutti si sposino per le stesse ragioni e con le stesse aspettative? Credete davvero che il matrimonio per come lo conosciamo oggi sia adatto a tutti gli individui indistintamente? Ebbene, molti Paesi non sono della stessa opinione e stanno mettendo mano alle normative vigenti per garantire una più ampia possibilità di scelta ai futuri sposi.   Il Messico, per esempio, ha ipotizzato recentemente una forma innovativa di contratto matrimoniale (oggi è ancora solo una proposta di legge): in seguito alla celebrazione vera e propria, gli sposi dovranno rinnovare ogni due anni il matrimonio, che cesserebbe di avere valore automaticamente se questa richiesta di rinnovo venisse meno.   La proposta di legge messicana avrà i suoi pro e i suoi contro ma è pur vero che ormai le percentuali di divorzio (50% dei matrimoni) hanno dimostrato nei fatti che la prassi matrimoniale attuale non è efficace né duratura. E’ chiaro che il bisogno di cambiamento è nell’aria. Dobbiamo solo aspettare e vedere cosa accadrà nei prossimi anni.   Lucia D'Addezio ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Crisi di coppia: come salvare il rapporto - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio   Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Idee per il relax d'autunno urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-10-17 05:17:54 L’autunno è una stagione magica: i raggi del sole obliqui e dorati, i colori della natura, i primi freddi, tutto invita a rilassarsi e a rallentare il ritmo, riscoprendo il piacere di coccolarsi al caldo del nido domestico o a contatto con l’ambiente. Ecco quattro idee da mettere in pratica subito!  
  1. Una degustazione di castagne. Che sia il frutto di una piacevole gita nei boschi, o semplicemente del passaggio in una delle tante sagre organizzate in questo periodo in tutta Italia, mangiare castagne fa subito autunno, riporta all’infanzia e fa bene alla salute, ma anche alla bellezza. Le castagne infatti sono un vero tesoro di fibre, minerali e vitamine, tra l’altro immuni dall'inquinamento. Anche nei centri benessere se ne fa uso in questa stagione: escina, tannini, flavonoidi e curarine estratte da castagne, marroni e ippocastani costituiscono la base di trattamenti per il viso e per il corpo dalle proprietà astringenti, disinfettanti e tonificanti.
     
  2. Un massaggio all’uva. Sono sempre più numerosi i centri termali che propongono, in autunno, trattamenti a base di vino per favorire il relax muscolare e distendere i nervi, dalle maschere per il viso all’olio di vinacciolo antiage ai massaggi con mosto fresco o con acini maturi colti rigorosamente nei giorni che precedono la fine di Novembre.

  3. Un morbido acquisto per la casa. Le tendenze in fatto di arredamento parlano chiaro: in autunno la voglia di rintanarsi in un nido accogliente passa attraverso materiali caldi e soffici non solo per coperte e cuscini, ma anche per tavolini, sgabelli e perfino lampade versione tricot. Basta un particolare per sentirsi subito avvolti dalle magiche atmosfere del Nord…

  4. Un nuovo hobby tutto per te. Le star lo fanno nei camerini durante le pause di registrazione, le nostre nonne lo facevano davanti alla stufa. Ogni angolo (e ogni momento) è buono per il knitting, ovvero l’arte di sferruzzare a maglia o con l’uncinetto. Una vera e propria mania che piace a tutti (anche agli uomini!) perché rilassa, distrae la mente, libera la creatività e regala grandi soddisfazioni. Per imparare, basta scegliere uno dei tanti corsi e workshop organizzati in tutte le città.
  Ecco quello che ci piace ora. Da provare e… personalizzare! Dalla degustazione di castagne alleate del benessere, all'enoterapia, passando per il restyling per la casa in versione nido e la scoperta di un nuovo hobby "da caminetto": quello che ci fa stare bene ora...   Silvia Nava ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Più tempo per la famiglia - 4 gesti per migliorare il tuo benessere
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Settembre è aria di cambiamento urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-09-06 04:14:12 Tornate dal mare, belle, in forma e serene, a Settembre le ragazze sono pronte più che mai per un cambiamento radicale nel look e nella vita quotidiana. Come fare? Seguite i nostri consigli.

Il mese di Settembre è, per noi fanciulle, un mese magico: se è vero che, da una parte, a Settembre le vacanze finiscono e si ritorna alla solita routine, dall'altra è altrettanto vero che ci si sente alla grande, rilassate, in forma ed abbronzate.

Insomma, belle e felici come non mai! Perchè, allora, non approfittare del mese di Settembre e di questa atmosfera di serenità e benessere psicofisico per dare una svolta alla nostra vita e al nostro look? Ecco alcuni semplici consigli per farlo al meglio.

Settembre è un mese di transizione durante il quale molto può accadere. Bisogna però agire in fretta, cogliendo l'attimo, prima di essere riassorbiti inesorabilmente dalle faccende quotidiane e dalla routine lavorativa. Preparatevi al cambiamento subito dopo il rientro dalle ferie, in modo da sfruttare il buon umore e la grande voglia di fare lasciata dalle vacanze.

In genere, infatti, in questo periodo le vacanze, se non sono già finite, sono agli sgoccioli. Inoltre il cambio di stagione e le nuove tendenze della moda ci danno una mano sotto molti punti di vista nel rinnovamento del nostro look. Non fatevi sfuggire questa occasione!

Per prima cosa fate un giro per i negozi in cerca dell'affare d'oro o del capo all'ultima moda.

Fate pulizia nell'armadio e non abbiate timore di gettare via qualche abito ormai "out" o troppo vecchio. Il consiglio è di cercare anche tra i tanti coupons che oramai girano per la rete, con un pizzico di fortuna si possono trovare capi griffati al 70% di sconto. Ecco alcune occasioni e alcuni suggerimenti per chi segue BenessereVillage,.it:

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Anche una visita dal parrucchiere può essere d'aiuto: cambiate taglio o colore, per un look più sbarazzino e curato. Se avete voglia di una trasformazione radicale, seguite le ultime tendenze dell'hairstyle: i tagli cortissimi ed i colori shocking sono all'ultimo grido. Ecco alcuni sconti per gli utenti di BenessereVillage.it:

Taglio, Piega e Shampo a soli 16 euro
Taglio, Piega e Shampo a 14 euro invece di 44 euro


Per dare un taglio netto al passato ed essere più attive e mondane, iscrivetevi in palestra oppure coltivate di nuovo un vecchio hobby che avevate abbandonato per mancanza di tempo.

Uscite a divertirvi ogni volta che ne avete occasione e dedicate almeno un giorno o due della settimana alle uscite con gli amici, che sia per un drink, per un film al cinema o per una pizza insieme poco importa. Più in generale, cercate di vivere la vita al massimo e ricordate che, purtroppo, ogni lasciata è persa. Carpe diem!

Lucia D'Addezio

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Letture per approfondire e consigliate:


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Le 10 città  più vivibili al mondo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-09-01 03:21:13 L’Economist Intelligence Unit, agenzia leader nel settore del monitoraggio economico e sociale globale, ha pubblicato la classifica 2011 delle città più vivibili al mondo, quelle città, cioè, grandi o piccole, in cui si vive meglio sotto ogni punto di vista.   Vancouver, in Canada, Melobourne, in Australia, e Vienna, in Austria, salgono sui gradini più alti del podio sbaragliando la concorrenza. Un buon piazzamento anche per Toronto e Calgary, in Canada, Helsinki, in Finlandia, e Sidney, in Australia, tutte in Top 10. Perth e Adelaide, sempre in Australia, e Auckland, in Nuova Zelanda, ottengono rispettivamente le posizioni 9 e 10 della classifica.   Grande assente l’Italia che, nonostante la sua fama di Paese della “Dolce Vita”, non riesce a strappare neanche una posizione nella Top 10 delle città più vivibili al mondo.   La classifica ha preso in esame più di 140 città di tutti i Paesi del mondo, valutando numerosissimi parametri che possono influenzare la qualità della vita. Ecco le prime 10 posizioni:  
  1. Vancouver, in Canada

  2. Melbourne, in Australia

  3. Vienna, in Austria

  4. Toronto, in Canada

  5. Calgary, in Canada

  6. Helsinki, in Finlandia

  7. Sydney, in Australia

  8. Perth, in Australia

  9. Adelaide, in Australia

  10. Auckland, in Nuova Zelanda

Il Canada e l’Australia, il primo con 3 piazzamenti in classifica, compreso il gradino più alto del podio, e la seconda con 4 città nella Top 10, hanno decisamente molto da insegnare alle altre Nazioni del mondo in quanto a qualità nella vita nelle proprie città. Le Capitali europee non reggono la concorrenza, fatta eccezione per Vienna ed per una insospettabile Helsinki.   Note dolenti del panorama mondiale sono le città che hanno conquistato il primato di peggiore qualità della vita a livello globale, cioè Algeri, in Algeria, Teheran, in Iran, e Dakar, in Senegal.   Ultimo posto in assoluto per la Capitale dello Zimbabwe, Harare, che ottiene il 140 posto nella classifica delle città con la migliore qualità della vita.   Lucia D'Addezio ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne su città e qualità della vita? Leggi  Le 10 spiagge italiane più belle - Classifica delle 10 città più inquinate d'Italia

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Alzarsi al mattino... Già  stanchi urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-31 06:15:56 Sei uno di quelli che fatica ad alzarsi presto la mattina? Hai bisogno di molto tempo per essere attivo e per dare il meglio di te stesso? Ti servono un paio di ore per ingranare la marcia e il tuo pensiero durante la giornata rimane costantemente ancorato al letto di casa?
  Il problema con questo stile di vita è che in realtà sprechi diverse ore della giornata senza fare nulla, semplicemente rimandando a più tardi i tuoi compiti quotidiani. Se non lavori e se vivi grazie a altre persone può anche andare bene ma se, come quasi tutti, hai una lista chilometrica di cose da fare, sei quasi sempre costretto a fare tardi la sera per recuperare il tempo perso. La conseguenza, la conosci benissimo, è che fatichi ad addormentarti e fai le ore piccole creando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Tardi la sera, brutto risveglio la mattina,  a lavoro fino a sera tardi... e così via di giorno in giorno.   Trovare le giuste energie per svegliarsi pronti ad affrontare una giornata impegnata è un problema molto comune che si presenta in maniera più pesante al rientro delle vacanze. Dopo un periodo di libertà dalla sveglia, di feste serali e di ore piccole, è ancora più difficile trovare le energie per saltare grintosi giù dal letto.   Cosa puoi fare per modificare questo stile di vita? Ecco alcuni suggerimenti, che grazie a un po' di allenamento, saranno in grado di risolvere il problema:

Passa più tempo all' aria aperta e alla luce del sole: hai mai fatto caso che in estate ci si sente più pieni di energie nel corso della giornata? succede perché l'esposizione alla luce del sole, per più ore rispetto all'inverno, aiuta a mantenersi svegli. La luce è un potente regolatore del ciclo sveglia/sonno. Controlla quando siamo svegli e quando invece è l'ora di andare a dormire. E' una specie di interruttore ancestrale che ci è rimasto dalla notte dei tempi.   Potresti sfruttare questa caratteristica a tuo favore mettendoti alla luce del sole (anche semplicemente dietro una finestra) per 15 minuti appena svegliato. Se hai un bel terrazzo o un giardino puoi decidere di fare comodamente colazione all'aperto prima di uscire di casa. Un'esposizione programmata ad una luce intensa può favorire lo spostamento dell'orologio biologico per svegliarsi prima la mattina.   Fai attività fisica di mattina: Nessuno, o quasi, si sveglia la mattina con l'energia e la voglia di fare attività fisica. Partiamo dal presupposto che non stiamo parlando di intense sedute con il personal trainer o di ore di lezioni in palestra. Basta qualcosa di semplice e anche piacevole come: portare il proprio cane a fare una passeggiata o fare una camminata veloce per 30 minuti.   E' difficile è vero, ma fare un po' di attività fisica appena svegli incrementa le energie a disposizione durante il resto della giornata, garantisce una resistenza maggiore e permette di addormentarsi regolarmente la sera.   Consuma una colazione sana: Sai benissimo che la colazione è il pasto più importante della giornata. Purtroppo noi italiani siamo abituati a fare colazione con cappuccino e cornetto, non proprio il massimo. Invece di mangiare questi cibi, ricchi di grassi e zuccheri, prova a mangiare fiocchi d'avena o meglio ancora la farina d'avena integrale.   Una colazione ad alto contenuto di fibre può aiutare a prevenire le malattie cardiache, stabilizza la glicemia (in modo da non avere la classica sonnolenza post-pasto) e ti darà un carico di energia per tutta la giornata.   Dormi regolarmente: Come ci si sente al mattino è una conseguenza di come è passata la notte. Andare a letto sempre a orari diversi ogni giorno, manda in confusione il ritmo circadiano. Normalmente, si dovrebbe passare per una fase di sonno leggero prima del risveglio in modo che gli occhi si preparano ad aprirsi e il corpo ad alzarsi. Se invece con la sveglia si interrompe una fase di sonno profondo, ci si risveglia con una sensazione di pesantezza alla testa e stanchezza.   Per evitare quanto sopra, devi capire l'ora entro la quale andare a dormire la sera per avere un risveglio più mordido. Successivamente dovrai rispettarla come un limite e fare più tardi solo in situazione eccezionali. Non è difficile abituarsi a variazioni di un' ora o poco più. Quindi fissa il limite entro cui andare a dormire e rispettalo ogni giorno. .................................................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sul sonno? Come trasformare il proprio tempo in valore - Dormire almeno sette ore fa bene al cuore

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Come trasformare il proprio Tempo in Valore urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-31 04:10:30 L’estate volge al termine, città e luoghi di lavoro ritornano a riempirsi, si torna a un ritmo di vita più consueto nel corso dell’anno. Il tempo lasciato libero dal lavoro e dalle altre occupazioni principali può trasformarsi in un valore per sé e per gli altri attraverso un meccanismo di scambio che sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, la Banca del Tempo.   Ognuno di noi ha capacità e conoscenze (e a sua volta può necessitare di capacità e conoscenze altrui) pratiche o teoriche che possono essere rese disponibili (o richieste) facilmente – specie se ci si trova nelle maggiori città – nelle inserzioni e negli annunci di Roma, o delle altre grandi realtà urbane, delle tante testate cartacee e digitali ovunque presenti.   Ma una ricerca del genere trova migliore applicazione e coinvolgimento se, oltre agli annunci gratuiti, s’inserisce in una Banca del Tempo: un tipo di associazione basata sullo scambio gratuito di tempo. Ciascun socio mette a disposizione degli altri qualche ora delle proprie competenze e conoscenze – professionali o amatoriali – che servono a pagare ore equivalenti di capacità altrui. Nel rispetto delle leggi tutti gli scambi sono possibili: lezioni di lingua, musica o bricolage, ad esempio, in cambio di trasporto della spesa a casa, stiro di abiti o baby sittering. Il tutto senza la mediazione di soldi, ma tramite assegni la cui unità di misura è appunto il tempo.   La Banca fa da punto d’incontro e organizzazione tra domanda e offerta che non necessariamente devono essere reciproche: si può, sempre per stare agli esempi, proporre di portare a spasso i cani o ridipingere la casa di qualcuno e in cambio ottenere da altre persone lezioni di greco, di tennis o di yoga. Sono consentite le attività più varie e una disponibilità di tempo personalizzata, purché il saldo tra ore offerte e richieste sia sempre controllato, come in Banca appunto.   In Italia le prime manifestazioni si sono avute alla fine degli anni Ottanta in ambito sindacale e, per la natura dell’attività, hanno avuto un coinvolgimento maggiormente femminile stimabile intorno al 70% degli attuali soci. Ma, potenzialmente, non vi sono limiti di età, condizioni sociali e culturali per questo fenomeno che – grazie all’avvento e alla diffusione dell’informatica – coinvolge fasce sempre più ampie di popolazione.   Una Banca del Tempo può nascere in forma privata o all’interno di Istituzioni già esistenti e spesso collabora con associazioni similari, partecipando con propri progetti a bandi pubblici o privati per il sostegno al volontariato descritti dalla legge 53/2000 e da altre varie leggi soprattutto regionali. Oggi in Italia sono quasi trecento con circa ventimila correntisti e sono sparse a macchia di leopardo su tutto il territorio con associazioni di riferimento e coordinamento, osservatori e altri spazi di promozione.   Vuoi saperne di più su come come gestire il Tempo libero? Leggi Pulizie di primavera ecosostenibili - Fai shopping per vivere a lungo
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Classifica delle 10 città più inquinate d'Italia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-30 03:03:52 Un recente studio sulla qualità dell’aria che respiriamo in città su scala europea aveva messo in luce uno scenario alquanto preoccupante dato che, nella classifica delle 30 città europee più inquinate, ben 17 risultavano essere italiane. Un primato negativo per la nostra Penisola!   Secondo Legambiente i dati sulle emissioni giornaliere di polveri sottili nelle città italiane sono molto più che inquietanti. Nonostante il limite di legge sia di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili (senza superare i 35 giorni consecutivi di emissioni fuori norma), l’anno scorso (2010) ben 48 capoluoghi di Provincia della Penisola hanno sforato senza pagare le dovute conseguenze.   Le città da bollino nero per la qualità dell’aria sono Torino, con 134 superamenti del limite di legge, e Frosinone, con 108 superamenti. Seguono a ruota Asti (98), Lucca (97), Ancona (96) e Napoli (95). La stessa Legambiente ha pubblicato un Dossier sul tema, chiamato “Mal’aria”, che per l’anno 2011 ha cercato di fare il punto sulla situazione in cui versano i cieli delle nostre città.   Da questo report dettagliato possiamo comprendere la gravità del fenomeno. Ecco la classifica delle 10 città italiane più inquinate:  
  1. Torino, in Piemonte

  2. Frosinone, nel Lazio

  3. Asti, in Piemonte

  4. Lucca, in Toscana

  5. Ancona, nelle Marche

  6. Napoli, in Campania

  7. Padova, in Veneto

  8. Monza, in Lombardia

  9. Brescia, in Lombardia

  10. Alessandria, in Piemonte

Le grandi città, a sorpresa, non entrano nella Top 10, fatta eccezione per Napoli. Roma è al 45° posto della classifica, con 39 superamenti del limite di legge, Milano è in 11° posizione (87 superamenti), Venezia è in 20° posizione (71 superamenti) e Palermo in 28° posizione (60 superamenti). Tra le altre città ad alto rischio polveri sottili ci sono poi Vicenza, Benevento, Reggio Emilia, Treviso, Mantova, Modena, Novara e Lodi. La zona della Pianura Padana fa registrare una criticità ormai cronica, con 15 città dell’area nelle prime 20 posizioni.   Lucia D'Addezio ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi  Dimensione media del seno in aumento: colpa di pesticidi e inquinamento - Ogm pro e contro
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Test: quanto sei Vittima del Gossip? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-26 06:17:54 Leggi lo Speciale: Test Autostima: quanto dipendi dagli altri?   Il gossip internazionale, i pettegolezzi, le chiacchere... voci diaboliche di cui non possiamo fare a meno? E' qualcosa che abbiamo accettato come normale nella nostra cultura. Sono nati giornali, riviste e programmi televisivi dedicati al celebrity gossip. Sei anche tu vittima della vipmania e del gossip sulle star? Scoprilo subito facendo in due minuti il test che segue, puoi selezionare più di una risposta a ognuna delle cinque domande:   Test: quanto sei vittima del gossip?
  Quando senti qualche pettegolezzo succoso:
  1. pensi già nella tua mente con chi vuoi condividerlo?
  2. ti piace ascoltare ogni secondo di questa notizia, sperando di essere stata la prima a saperlo?
  3. non sei particolarmente interessata (e neppure l'ascolti con attenzione), ma non vuoi essere scortese e bloccare il discorso?
  4. ti prepari ad aggiungerlo al resoconto da fare alla tua interloquice appena finisce?
  5. perdi rispetto per chi ti sta parlando?
Quando senti che qualcuno che conosci ha perso tanti soldi in Borsa:
  1. sei sollevata che sia lui e non tu?
  2. pensi a chi devi andare a raccontare la notizia?
  3. non sei di certo felice, ma anche tu hai i tuoi problemi. Oppure non preferisci dare alcun giudizio o sbilanciarti prima di aver sentito la storia per intero?
  4. di certo ha avuto quello che merita.
  5. ti senti male per lui e ti chiedi in che modo lo puoi aiutare?
  Sei con un'amica, in attesa che arrivi un'altra amica, così da poter andare fuori per una serata. Ma quest'ultima è in ritardo come sempre:
  1. Fai osservare alla tua amica con cui stai aspettando, quanto sia frustrante che l'altra amica vi faccia sempre aspettare?
  2. Te ne vai prima che arrivi per darle una lezione una volta per tutte?
  3. Ti rendi conto che per la verità non è un grosso problema e semplicemente aspetti senza lamentarti, o semplicemente non trai alcuna conclusione fino a che saprai cosa le è successo?
  4. Ti rendi conto che lei è semplicemente un'egoista e non si interessa del vostro tempo, quindi perché chiamarla la prossima volta?
  5. Ti preoccupi che forse le è successo qualcosa per strada che la fa ritardare?
  Hai letto su un giornale di gossip che una coppia di conoscenti o amici, che è sempre stata indicata come "strana", è stata arrestata per truffa e appropriazione indebita di soldi. In questo caso ti senti autorizzata a parlarene con gli altri legittimamente, visto la natura della notizia. Perché?
  1. Perché tutti adesso comunque lo sanno?
  2. Perché è probabilmente vero?
  3. Beh, in realtà, scegli di non parlarne o discuterne con nessuno.
  4. Perché se fossero qui, finalmente glielo diresti in faccia? d) Perché conosci una persona che stava per affidare dei soldi a loro per degli investimenti e deve sapere cosa è successo?
  Dopo aver trascorso una serata con amiche e amici parlando di altre persone assenti, e spesso non in modo lusinghiero, ti senti e pensi:
  1. E' stata una notte divertente. Non vedo l'ora di rifarla?
  2. Un po’ colpevole, ma alla fine lo fanno tutti?
  3. Un po’ colpevole ma, almeno non ho partecipato al gossip e non ho prestato attenzione nè ci ho creduto? Oppure, quanto era noioso (ma ho mai provato a cambiare argomento)?
  4. Sono stata costretta ad andare via per ultima, in modo che non si sparli anche di me?
  5. Disgustata del tempo perso?
  Punteggio: Aggiungi 1 punto per ogni volta che hai selezionato 1, 2 o 4, 0 punti per ogni volta che hai selezionato 3 e sottrai un punto per ogni volta che hai selezionato 5.   Risultati:
5 punti o più punti: Sei completamente vittima del Gossip e ufficialmente una pettegola. Qualcosa di cui non dovresti essere proprio orgogliosa. È probabile che con le tue parole hai fatto del male a diverse persone e sicuramente ne continuerai a fare. Per non parlare poi delle conseguenze per i tuoi rapporti familiari, i rapporti personali e rapporti di lavoro. Tutto questo NON fa di te una persona cattiva, sia ben chiaro. Significa solo che è una parte importante del tuo carattere che ha bisogno di essere cambiata. Prendi provvedimenti per migliorarti.   3 o 4 punti: Sei mediamente vittima del Gossip. Non è buono ma neanche insano. Hai sicuramente un problema con il gossip e probabilmente di tanto in tanto ti ha causato qualche problema. Fai uno sforzo in più e cerca di sparlare di meno!   1 a 2 punti: Sei poco vittima del Gossip. Di tanto in tanto fai un passo falso, probabilmente a causa di amiche, ma stai provando da sola a migliorare. Sentiti orgogliosa per questo. Sai che c'è ancora da fare E puoi farlo!
Da 0 a 5 punti: Non sei vittima del Gossip. Sei una persona che rispetta gli altri e si fida. Le relazioni in tutti gli ambiti della tua vita sono probabilmente sane e felici, e la tua autostima è probabilmente al massimo livello. Congratulazioni! O la natura ti ha benedetto, o hai lavorato duramente per sviluppare questo aspetto del tuo carattere. Mantieniti forte e continua a fare da esempio per gli altri.   Vuoi saperne di più sui test? Test psicologici seri e gratis: Top 6 - Test: Metabolismo lento?

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Chirurgia plastica per Cani e Gatti, e tu che ne pensi? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-26 04:42:26 Hai mai pensato di sottoporre il tuo amato cane a un intervento di chirurgia plastica? Partendo dai testicoli al silicone fino ad arrivare agli interventi al naso, la chirurgia estetica e plastica per gli animali domestici è, secondo quanto riportato dal The Telegraph, in continua crescita in diverse zone del mondo.

La compagnia britannica di assicurazione, specializzata sugli animali, PetPlan ha pubblicato di recente i dati sulle richieste di risarcimento ricevute nel 2010 dai proprietari di cani inglesi.   Secondo questi dati, infatti, non solo c'è stato un aumento del 25% degli interventi estetici al naso dei cani negli ultimi 3 anni, per un costo di 2.5 milioni di dollari, ma sono aumentati anche gli interventi estetici alle palpebre.   E che dire poi dei Neuticles? I testicoli falsi in silicone duro a forma di fagiolo, disponibili in vari formati, che permettono al cane castrato di mantenere la propria dignità e autostima.   Secondo quanto riportato da neuticles.com "dal 1995 a oggi sono stati impiantati neuticles a più di 250.000 animali domestici in tutto il mondo". Si tratta forse di una moda che si sta diffondendo tra i proprietari più vanitosi? Oppure è giusto parlare di dignità e autostima dei cani? il dibattito è aperto..   Rimane il fatto che le operazioni chirurgiche che prevedono che l'animale venga sottoposto a un'anestesia generale rimangono pericolose per la salute dell'animale stesso, fino a poter essere letali.   PetPlan afferma che alcune di queste operazioni servono a migliorare la qualità di vita di cani e gatti, mentre molti veterinari sostengono invece che, a meno che non ci sia una ragione medica alla base, il fatto di operare non è poi del tutto normale.   Per esempio secondo il Daily Mail i lifting possono ridurre la quantità di pelle che pende dalla faccia di un cane e permettergli, in alcuni casi, di tornare a vedere. Le operazioni al naso possono migliorare i problemi respiratori degli animali con il naso piatto, afferma invece the PetPlan. Secondo un video di Yahoo News, un altro intervento chirurgico molto popolare è la liposuzione, in quanto più della metà dei cani e dei gatti europei ed americani sono sovrappeso oppure obesi.   E tu sottoporresti il tuo animale domestico a uno di questi interventi estetici?   Vuoi saperne di più sull'estetica? Chirurgia più "intima" che mai - Filler sottocutanei per il Lato B

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Lavoro: le professioni più richieste con la crisi economica urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-24 08:12:58 La crisi finanziaria che sta sconvolgendo tutti gli equilibri economici e sociali d’Europa e del mondo ha colpito numerosissimi settori, lasciandone, invece, intatti altri. Proprio questi ultimi sono quelli che continuano a dare lavoro a professionisti e giovani, offrendo possibilità di carriera anche molto allettanti.   Il mercato del lavoro attuale ha subito numerosi scossoni e modificazioni rispetto al passato e sono soprattutto due i settori che ne hanno tratto giovamento: le professioni cosiddette “green” e quelle legate alla Rete. Altre figure professionali molto richieste sono anche quelle del settore alberghiero-turistico, dell’assistenza alle persone e del food & beverage.   In dettaglio, i lavoratori più richiesti in assoluto nel settore “green” sono:
  1. I Tecnici installatori  di impianti  fotovoltaici e solari termici;
  2. I Mobility Manager;
  3. I Certificatori Energetici;
  4. Gli Ingegneri per l’ambiente,
  5. Gli Esperti nella gestione di impianti di rifiuti urbani.
  Nel settore del Web e della Rete, le figure professionali più ricercate sono:
  1. I Community Development Manager;
  2. Gli specialisti in Web marketing;
  3. Gli sviluppatori di Applicazioni “Mobile”.
Numerosi sono anche i lavori più richiesti, i cosiddetti “anti-crisi”, che però molti italiani non vogliono più fare a vantaggio dei lavoratori stranieri. Tra questi ci sono gelatai, muratori, pasticceri, sarti, montatori, macellai, operai in aziende metalmeccaniche ed elettromeccaniche, parrucchieri ed estetisti.   Se vi interessano, invece, le retribuzioni a molti zeri, potete cercare lavoro come:
  1. Farmacista, il mestiere più pagato in Italia, con stipendi da un minimo di 200.000 euro a diversi milioni di euro annui.
  2. Odontoiatra, con stipendi che vanno dai 160.000 mila euro in su.
  3. CEO, con retribuzioni che partono dai 150.000 euro annui.
  Lucia D'Addezio   Vuoi saperne di più sulla crisi finanziaria? Leggi Al cinema fa ridere ma lo shopping compulsivo é una malattia pericolosa
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Emozioni umane e Tecnologia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-08-16 11:10:01 Nuove invenzioni americane hanno permesso di lanciare sul mercato due importanti prodotti hi-tech in grado di riuscire a captare tecnologicamente le emozioni umane. Sarà un boom tecnologicamente emotivo?

Le chat sono una delle rivoluzioni del XX secolo che hanno finito per arricchire il nostro quotidiano, ma anche per impoverire o stravolgere i rapporti umani. Il rischio vero delle chat è quello di non riuscire a decifrare le emozioni umane perché, si sa, non tutti siamo dei grandi comunicatori alle prese col testo scritto ed il monitor del nostro computer ne accresce ancor più la freddezza. Così nascono le emoticons, faccine indicative di uno stato d'animo di cui però spesso si abusa. Ed ecco che ci ritroviamo al punto di partenza. Come decifrare le emozioni umane attraverso un computer?

La risposta arriva dal Web 2.0 Expo di San Francisco e la propone il gruppo Affectiva. Si tratta di un'applicazione prodotta dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) in grado di cogliere le espressioni facciali ed interpretarle. In realtà non si tratta di una spia di immagini, ma di una vera e propria spia di sensazioni colte attraverso un bracciale che ha un sensore speciale in grado di misurare l'elettricità che passa attraverso la pelle. Attraverso degli occhiali provvisti di display interno che è in grado di suggerire le emozioni dell'interlocutore.

Altri occhiali rivoluzionari sono stati invece creati da Rana el Kaliouby e Rosalind Picard, entrambi membri del MIT: dotati di microtelecamera captano le espressioni facciali dell'interlocutore e le analizzano sulla base delle più elementari nozioni di analisi comportamentale. Secondo gli esperti a questi occhiali è impossibile mentire.

Sarà vero? Per dare una risposta a questa domanda saremo obbligati a provarli!

Maria Melania Barone

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Vuoi saperne di più sulle ultime tecnologie? Leggi:

Come scoprire se una persona mente?

Il linguaggio del corpo non mente


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Diabete e pesticidi: c'è un legame? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-21 04:30:44 Leggi lo Speciale Diabete mellito C'è chi pensa che vi sia un legame tra diabete mellito di tipo 2 e pesticidi usati in ambito agricolo. Sarà vero? A quanto pare sì. A dare spazio a questa notizia è stato l'American Journal of Epidemiology. Secondo i ricercatori l'aumento dei casi di diabete mellito di tipo 2 trova una spiegazione proprio nei pesticidi usati nell'agricoltura. La notizia peggiore è che per la maggior parte dei ricercatori non si tratta di sostanze utilizzate adesso, ma anni e anni fa come quei composti chimici che appartengono al gruppo dei Policlorobifenili, o PCB.   Queste sostanze sono altamente nocive e rimangono nell'ambiente per molto tempo. La loro permanenza avviene anche negli organismi in quanto si accumulano nel loro stesso grasso. Inoltre possono passare anche da un animale all'altro seguendo la catena alimentare. L'uomo in pratica può contaminarsi con questi pesticidi pur mangiando semplice carne di maiale. In questo modo è possibile avere una maggiore predisposizione al diabete. Gli animali che risentono di più di questa contaminazione sono quelli cresciuti in cattività o i pesci grassi come i salmoni dei vivai, che battono per ben sette volte i salmoni selvatici.   Anche i PBDE sono altamente nocivi per il nostro organismo. La contaminazione con questi pesticidi è molto più difficile da evitare, infatti questi composti entrano nel nostro organismo anche soltanto se respiriamo vicino a oggetti che ne sono venuti a contatto.   Lo studio nasce dall'intuito dei ricercatori del National Institutes of Health USA che hanno studiato più di 31.000 irroratrici che partecipavano all'Agricultural Health Study (Agricultural Health Study). A soli cinque anni dallo studio ben 1176 sottoscrittori di pesticidi avevano sviluppato il diabete di tipo 2. É bene dire che non tutti hanno usato gli stessi pesticidi, ma quelli maggiormente incriminati sono: aldrin, clordano, eptacloro, dichlorvos, Triclorfon, alaclor e Cianazina.   Si tratta di pesticidi clorurati. Ma come è possibile evitarli? Dicono i ricercatori che è fondamentale seguire tutte le norme igieniche per eliminare una sostanziale quantità di elementi nocivi. In pratica basta usare il bicarbonato di sodio, che legandosi ai pesticidi riesce a fare in modo che questi non rimangano attaccati agli ortaggi che laviamo prima di cucinare. Inoltre bisogna risciacquare bene con acqua calda e poi con acqua fredda. Per limitare il rischio di diabete inoltre non dobbiamo dimenticare un sano allenamento fisico ed una dieta equilibrata.   Maria Melania Barone Cosa fare in Aeroporto in caso di Bagaglio smarrito urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-19 06:35:37 Nel periodo estivo le partenze si moltiplicano e spessissimo gli aeroporti sono presi d’assalto da folle di turisti pronti a raggiungere, con al seguito chili e chili di bagagli, le mete prescelte per le loro attese vacanze. Ma una volta sbarcati c’è un temuto pericolo in agguato: il bagaglio perso.
Cosa fare in aeroporto in caso di bagaglio smarrito? A chi bisogna rivolgersi? Si ha diritto o meno a un rimborso? In questo articolo cercheremo di rispondere a questi e altri quesiti.   Ogni volta che si “imbarca” un bagaglio, cioè quando lo si consegna al banco del check-in, il suddetto viene dotato di un talloncino denominato TAG che serve a identificarlo. Una copia del TAG viene attaccata alla valigia mentre una seconda copia viene consegnata al viaggiatore o inserita nel biglietto aereo.   Se una volta atterrati il vostro bagaglio non vi viene consegnato, la prima cosa da fare è rivolgersi agli uffici degli oggetti smarriti, indicati all’estero dalla dicitura “Lost and Found”. Qui dovrete compilare un rapporto indicando i dati presenti sul TAG.   Il documento apposito per le denunce di smarrimento è chiamato PIR (Property Irregularity Report) e per essere sicuri di ottenere il rimborso dovuto, dovete essere ancora in possesso del TAG originale, del biglietto aereo e di tutte le ricevute delle spese sostenute per acquistare i beni di prima necessità andati persi insieme al bagaglio smarrito.   Alcuni consigli utili per non essere presi alla sprovvista in caso di bagagli smarriti:  
  • conservate tutti i documenti (TAG, biglietto aereo e quant’altro) fino all’effettivo abbandono dell’aeroporto di arrivo o fino all’arrivo in hotel/casa;
     
  • nella compilazione del PIR siate precisi e accurati nella descrizione degli oggetti contenuti in valigia, in modo da ottenere i giusti rimborsi;
     
  • è buona norma essere previdenti e portare con sé nel bagaglio a mano almeno un cambio di biancheria e vestiti, in modo da essere preparati a un eventuale smarrimento dei bagagli.
  Lucia D'Addezio   Vuoi saperne di più sugli aereoporti? Leggi: Body scanner: fa male alla salute? - Body scanner: fanno davvero male?
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Zanzare: come preparare un repellente naturale urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-19 04:12:25 Insieme alle splendide giornate di sole estive, tanto attese dopo il freddissimo inverno di quest’anno, arrivano anche delle sorprese sgradite: le odiate zanzare.   Spesso, soprattutto nel caso di bambini piccoli, i repellenti sono l’unico rimedio ai fastidiosi morsi di questi piccoli ma terribili insetti. Non tutti però sono patiti dei repellenti tradizionali che, seppur sicuri e garantiti, sono sempre dei prodotti chimici potenzialmente nocivi.   Che ne dite allora di preparare in casa un efficace repellente anti-zanzara a base di ingredienti naturali al 100%? Per farlo vi basta seguire queste semplici istruzioni.  

Innanzitutto procuratevi i seguenti ingredienti:   Olio di lavanda; Olio di citronella; Olio di timo; Olio di oliva (o Olio di mandorle); Essenza di menta piperita.   Prendete una bottiglia con vaporizzatore e riempite il contenitore con 50 gocce di olio di lavanda, 50 gocce di olio di citronella e 50 gocce di olio di timo. Aggiungete al tutto due bei cucchiai di olio di oliva (oppure, secondo il vostro gusto, di olio di mandorle). Aggiungete, infine, 45 gocce di essenza di menta. Mescolate bene e spruzzatelo sulla pelle tramite il vaporizzatore, quando necessario.   Un altro metodo efficacissimo contro le zanzare è porre su tutte le finestre e davanti ai balconi una pianta di geranio. Se la pianta da sola non fosse sufficiente a tenere lontani gli ospiti indesiderati, potete provare con questo secondo repellente naturale.   Per realizzarlo vi serviranno:   Olio di mandorle; Olio essenziale di geranio.   Mescolate in una bottiglietta con contagocce 50 cl. di olio di mandorle a 10 cl. di olio essenziale di geranio. Questo repellente è molto efficace e vi basterà applicare un paio di gocce di prodotto sul corpo o su dei batuffoli di cotone posti nei punti strategici della casa (accanto al letto o vicino al divano).   Con queste soluzioni naturali sarete al sicuro dagli attacchi delle odiate zanzare e proteggerete i vostri cari da bolle, pruriti e punture indesiderate.   Lucia D'Addezio

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Casa più fresca in 4 mosse urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-13 04:25:57 Un caldo afoso non solo è insopportabile ma favorisce anche reazioni violente come fenomeni neurovegetativi, sudore e debilitazione corporea. Ecco qualche consiglio per rinfrescare l'ambiente di casa tua.
Fondamentale è non soffrire il caldo e non sudare troppo. Oltre ad intervenire direttamente sul nostro corpo attraverso docce fredde o tiepide e bibite rinfrescanti, bisogna necessariamente rendere più confortevole oltre che il luogo di lavoro anche il proprio appartamento.  
  1. Per quelle case che non sono provviste di tapparelle o tende ai balconi, la guerra al caldo è davvero dura! Sono veramente d'aiuto infatti le tapparelle in vimini, che, pur essendo abbassate consentono una buona circolazione dell'aria oltre che una frescura davvero confortevole.
     
  2. Un altro gesto importante da fare nel periodo caldo è eliminare i tappeti per consentire che non vi sia un trattenimento di calore. I tappeti infatti facevano parte del "sistema di riscaldamento" delle grandi regge e delle case nobiliari con ampi soffitti e stanze ampissime dove il calore di un camino non bastava per riscaldarle completamente. Possiamo capire dunque quanto sia necessario che questi tappeti siano eliminati ed eventualmente sostituiti con tappeti in spago con un colore fresco ed estivo che si leghi bene ai mobili del nostro appartamento.
     
  3. Per quanto concerne i condizionatori, è indubbiamente la soluzione più pratica e veloce ma bisogna stare attenti: non bisogna mai esagerare con le basse temperature e solitamente è sconsigliato superare una temperatura che sia al di sotto dei 10 gradi in meno rispetto all’esterno. Il rischio è quello di contrarre una brutta bronchite o un raffreddore estivo abbinato a febbre.

  4. Deumidificare l'ambiente è fondamentale in quanto l'umidità dà l'illusione che vi sia una temperatura più elevata rispetto a quella esistente. Inoltre l'uso di ventilatori è consigliassimo a patto che non siano diretti sulle persone: il rischio è quello di sviluppare otiti. Facendo attenzione a tutte queste cose, vi accorgerete che sopportare il caldo estivo sarà più semplice, e assaporare una bella granita o un cocktail di frutta con ghiaccio sarà ancora più piacevole.
  Maria Melania Barone ...........................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sulle nuove tendenze del Design?  Leggi Un colore un'emozione anche in casa - Regole per una casa salubre
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10 cose da fare prima di partire per le vacanze urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-13 03:36:03 Le meritate vacanze sono finalmente arrivate e tu e la tua famiglia non vedete l’ora di salire in macchina o prendere l’aereo per raggiungere la destinazione scelta e abbandonarvi al relax e all’ozio estivo.   Ecco le cose da fare prima di partire, per trascorrere le vacanze in tranquillità e senza il pensiero costante di aver dimenticato di fare qualcosa di importante.  
  1. Il frigo. Ricordati di svuotare il frigorifero e di consumare tutti i cibi in scadenza o già aperti. Sbrina il frigo, lasciandolo spento per la durata delle vacanze in modo da risparmiare anche sulla bolletta dell’energia elettrica.
     
  2. Le piante. Affida l’annaffiatura delle piante o del giardino ad un vicino o ad un parente fidato, in modo da non trovare al tuo ritorno un “cimitero” di vasi secchi. Se questo non è possibile, annaffiale abbondantemente lasciando dell'acqua nel sottovaso e cerca di sistemarle tutte insieme in un angolo ombreggiato e riparato del terrazzo.

  3. La spazzatura. Svuota il secchio della spazzatura e butta tutto quello che può andare a male durante la tua assenza. Chiudere bene barattoli di miele e zucchero e non lasciare traccia di molliche ti aiuterà a tenere lontana un'eventuale invasione di formiche.
     
  4. I piatti. Lava tutti i piatti sporchi altrimenti, al tuo ritorno, potresti trovare cattivi odori, mosche e incrostazioni impossibili poi da rimuovere.
     
  5. Il cesto della biancheria. Svuota il cesto della biancheria e fai una lavatrice in modo da non trovare panni sporchi al tuo ritorno. Dopo le vacanze avrai infatti molti abiti e biancheria da lavare.
     
  6. Le finestre. Assicurati che tutte le finestre della casa siano ben chiuse. Ma non chiudere tende o tapparelle prima di partire, lasciale esattamente come di solito usi tenerle quando sei a casa per non insospettire eventuali ladri.
     
  7. Gas, luce e acqua. Stacca i contatori di gas, luce e acqua. Se non vuoi staccare i contatori, ricordati almeno di togliere dalla presa tutti i cavi degli elettrodomestici con la funzione di stand-by (coma la Tv, il decoder, il lettore Dvd, lo stereo, etc.) in modo da non consumare energia elettrica.
     
  8. Lasciare un recapito del posto in cui si andrà in vacanza e anche un secondo mazzo di chiavi ad un amico o parente fidato: in vacanza potrebbe succedere di tutto, dallo smarrimento al furto del bagaglio con chiavi di casa annesse.
     
  9. Il cellulare. Soprattutto se sei diretto all’estero, ricordati di ricaricare il cellulare perché farlo da altri Paesi ti risulterà difficile se non impossibile.

  10. Cercare di lasciare la casa abbastanza pulita e in ordine: doverla pulire al rientro dalle vacanze renderebbe il rientro in città troppo trumatico.
  Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vacanze Leggi: Le 10 spiagge più belle del mondoVacanze Benessere: quale meta scegliere?

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Dalai Lama: la natura è la nostra felicità urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-08 04:56:40 Quello che segue è un estratto dal libro del Dalai Lama, "Autobiografia spirituale" (Autobiografia spirituale (Oscar spiritualità) ), una raccolta di ricordi personali, aneddoti e riflessioni sulla sua giovinezza in Tibet, l'inizio della sua vita come monaco e le sue esperienze come leader mondiale in esilio:   Sono un professionista della risata
  Ho affrontato molte situazioni difficili nel corso della mia vita; inoltre il mio paese sta attraversando un periodo molto difficile. Ma rido spesso, e la mia risata è contagiosa. Quando la gente mi chiede come possa trovare ancora oggi la forza di ridere, rispondo che sono un professionista della risata. Ridere è una caratteristica dei tibetani, che in questo si differenziano dai giapponesi o dagli indiani. Sono molto allegri, come gli italiani, piuttosto che un po' riservati, come i tedeschi o gli inglesi.   La mia allegria deriva anche dalla mia famiglia. Sono originario di un piccolo villaggio, non di una grande città e il nostro modo di vivere è più gioviale. Ci divertiamo sempre, ci stuzzichiamo l'un l'altro, scherziamo fra di noi: siamo fatti così.   A ciò va aggiunta, come dico spesso, la responsabilità di essere realistici. Certo, i problemi ci sono e sono tanti, ma pensare solo agli aspetti negativi non ti aiuta a trovare delle soluzioni, inoltre distrugge la tua serenità. Però tutto è relativo: è possibile vedere aspetti positivi anche nelle peggiori tragedie se si adotta un punto di vista olistico. Tuttavia, se consideri gli aspetti negativi come assoluti e definitivi, aumenti le tue preoccupazioni e la tua ansia, mentre adottando un punto di vista più ampio verso un problema, sarai in grado di capire i suoi aspetti negativi e di accettarli. Questo mio atteggiamento deriva dalla pratica e dalla filosofia Buddiste, che mi aiutano enormemente.   Prendiamo come esempio la perdita della nostra nazione: siamo un popolo senza stato e dobbiamo affrontare avversità e circostanze dolorose nello stesso Tibet. Ciononostante, queste esperienze hanno anche degli aspetti positivi.   Per quanto mi riguarda, è da mezzo secolo che non ho una casa... ma ho trovato molti altri luoghi in giro per il mondo da poter chiamare casa. Se fossi rimasto nel Potala non credo che avrei avuto l'opportunità di incontrare così tante personalità, così tanti capi di stato dell' Asia, Taiwan, degli Stati Uniti e dell' Europa, Papi, così come molti famosi scienziati ed economisti.   La vita in esilio è una vita misera, ma ho sempre cercato di mantenere uno stato d'animo felice, apprezzando le opportunità che questa esistenza senza una dimora stabile, lontano da ogni protocollo, mi ha offerto.
In questo modo sono riuscito a preservare la mia pace interiore
  Da bambino ho imparato dai miei maestri a prendermi cura dell'ambiente. Da ragazzo, quando stavo studiando il Buddismo, mi fu insegnato a prendermi cura della natura, poiché la pratica della non violenza non riguarda solo gli esseri umani, ma tutti gli esseri senzienti. Tutto ciò che è animato possiede una coscienza. Ovunque vi sia coscienza si trovano anche dei sentimenti, come dolore, piacere e gioia. Nessun essere senziente vuole soffrire; al contrario, tutti gli esseri cercano la felicità. Nella pratica Buddista siamo tanto abituati a questa idea della non-violenza e alla volontà di mettere fine a ogni sofferenza, che stiamo sempre attenti a non attaccare o distruggere una vita anche solo inconsapevolmente. Ovviamente, non crediamo che gli alberi o i fiori abbiano una mente, ma li trattiamo con rispetto. Quindi assumiamo un senso di responsabilità universale verso l'umanità e la natura.
Il nostro credere nella reincarnazione spiega poi le nostre preoccupazioni per il futuro: se pensi di rinascere, diventa un tuo dovere proteggere determinate cose, in modo che in futuro la tua reincarnazione possa trarne vantaggio. Anche se potresti rinascere su un altro pianeta, l'idea della reincarnazione ti motiva a prenderti cura della Terra e delle generazioni future.   In occidente, quando si parla di "umanità" ci si riferisce solamente all'attuale generazione. L'umanità del passato non esiste più, l'umanità del futuro, come la morte, non esiste ancora. Da un punto di vista occidentale, ci preoccupiamo dell'aspetto pratico delle cose, solo per la generazione attuale.   I sentimenti tibetani verso la natura derivano dalle nostre usanze in generale, non solo dal Buddismo. Se si prende in considerazione il buddismo in Giappone o in Thailandia, in ambienti diversi dal nostro, si vedrà che la cultura e i comportamenti non sono gli stessi. L'ambiente naturale del Tibet, che non ha eguali, ha avuto una forte influenza su di noi. I tibetani non vivono su una piccola isola sovraffollata. Durante la nostra storia non ci siamo mai preoccupati del nostro vasto territorio scarsamente popolato o dei nostri lontani vicini; non avevamo la sensazione di essere oppressi, come molte altre comunità.
È perfettamente possibile praticare l'essenza di una fede o di una cultura senza associarle a una religione. La nostra cultura tibetana, per quanto fortemente ispirata dal Buddismo, non trae tutta la sua filosofia da esso. Una volta suggerii a una organizzazione che aiuta i profughi tibetani che sarebbe stato interessante studiare in che misura la nostra gente è stata plasmata dal suo stile di vita tradizionale. Quali sono i fattori che rendono i tibetani calmi e di buon carattere? Solitamente tutti cercano la risposta nella nostra religione, che è unica, dimenticandosi però che anche il nostro ambiente è unico.   La protezione della natura non è necessariamente un'attività sacra, né richiede sempre compassione: in quanto Buddisti siamo compassionevoli verso tutti gli esseri senzienti, ma non necessariamente verso ogni pietra, albero o abitazione. La maggior parte di noi si prende cura della sua casa, ma non per questo provando compassione nei suoi confronti. Allo stesso modo, il nostro pianeta è la nostra casa e noi dovremmo prendercene cura con attenzione, per assicurare la nostra felicità e quella dei nostri figli, dei nostri amici e di tutti gli esseri senzienti che condividono con noi questa bellissima dimora. Se pensiamo al nostro pianeta come alla nostra casa o come a nostra "madre", la nostra Madre Terra, non potremo fare altro che prendercene cura.   Oggi capiamo che il futuro dell'umanità dipende dal nostro pianeta, il cui futuro dipende dall'umanità. Ma questo concetto non è sempre stato così chiaro. Fino ad ora la nostra Madre Terra è riuscita a tollerare la nostra negligenza, ma oggi il comportamento umano, la popolazione e la tecnologia hanno raggiunto livelli tali che la nostra Madre Terra non può più accettare in silenzio. "I miei figli si stanno comportando male", ci ammonisce, per farci capire che ci sono limiti che non dovrebbero essere superati.   Come Buddisti tibetani noi sosteniamo la moderazione, che non è scollegata rispetto all'ambiente, poiché noi non consumiamo nulla a dismisura; poniamo dei limiti alle nostre abitudini di consumo e apprezziamo uno stile di vita semplice e responsabile. La nostra relazione con l'ambiente è sempre stata speciale. Le nostre antiche scritture parlano del recipiente e del suo contenuto: il mondo è il recipiente, la nostra casa, mentre noi, gli esseri viventi, il suo contenuto.   Il risultato di ciò è una relazione speciale con la natura, dato che senza il recipiente il contenuto non può essere, appunto, contenuto. Non è affatto riprovevole che gli esseri umani usino le risorse naturali per soddisfare i propri bisogni, ma non dovremmo sfruttare la natura oltre la misura strettamente necessaria.   È fondamentale riesaminare da un punto di vista etico la quota che abbiamo ricevuta, la quota per la quale siamo tutti responsabili; e la quota che lasceremo alle generazioni future.   È ovvio che la nostra generazione sta attraversando una fase critica: abbiamo accesso a forme di comunicazione globale, eppure i conflitti sono più comuni dei dialoghi per costruire la pace; i miracoli della scienza e della tecnologia coesistono con molte tragedie come la fame nel mondo e l'estinzione di alcune forme di vita; ci dedichiamo all'esplorazione dello spazio quando gli oceani, i mari e le fonti d'acqua dolce diventano sempre più inquinate.   È possibile che i popoli della Terra, gli animali, le piante, gli insetti e perfino i microorganismi saranno sconosciuti alle future generazioni. Dobbiamo agire prima che sia troppo tardi.
Formiche in casa: i rimedi naturali urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-08 03:10:52 Nei mesi estivi si possono presentare all'improvviso degli ospiti indesiderati a casa nostra senza alcun avvertimento. No, non stiamo parlando dei soliti parenti o pseudo-amici... Stiamo parlando delle formiche che nei mesi caldi diventano ancora più voraci e spesso ci invadono la casa. Se non siete dell'idea di usare spray chimici (che comunque non funzionano sempre e costano tanto), potrebbe essere il momento di tentare un approccio fatto-in-casa.   Qui di seguito sono elencati sette rimedi per sbarazzarsi delle formiche utilizzando sostanze o prodotti comuni e a portata di mano, facilmente reperibili e assolutamente "naturali".   Se fate una ricerca online digitando "come eliminare le formiche in casa", verranno restituiti centinaia di risultati, ma quali metodi funzionano e quali no? Non è poi così facile riuscire a districarsi tra tante informazioni.   Il nostro intento con questo articolo è quello di risparmiarvi la fatica di dover passare al setaccio tutte le informazioni al riguardo e darvi una lista dei metodi più comuni e dei rimedi a buon mercato più efficaci contro le formiche e allo stesso tempo smascherare le leggende che circolano sul web:   La prima linea di attacco consiste nel rimuovere tutte le possibili cose che attirano le formiche, tipo briciole o avanzi di cibo. Chiudete per bene il contenitore dello zucchero e mettete i barattoli di miele in un sacchetto di plastica chiuso. Eliminate le fonti d'acqua, come piatti lasciati in ammollo o a sgocciolare durante la notte. In generale prima di cominciare la guerra è meglio preparare il campo di battaglia pulendo bene tutto e eliminando ciò che potrebbe continuare a richiamare le formiche.   Se l'invasione persiste leggete l'elenco che segue, troverete una lista dei rimedi che funzionano e di quelli che conviene lasciar perdere:   Pepe di Caienna: la capsaicina presente nel pepe di cayenna è irritante per le formiche e le fa stare alla larga. Depositare del pepe nel punto di "ingresso delle formiche" funziona davvero.   Menta: lo sapevate che una formica può trasportare fino a 50 volte il proprio peso? quindi possono trasportare facilmente anche foglie di menta stritolate. Il concetto è che, anche se si legge spesso di usare questo rimedio, le formiche sono attratte dal profumo della menta ... quindi meglio lasciar perdere.   Borotalco per neonati: l'amido di mais presente nel borotalco è un altro irritante per le formiche, come il pepe di Caienna. Le formiche scapperanno via.   Farina di mais: questa è una delle tante leggende che circolano online. Le formiche mangiano la farina, poi bevono acqua e esplodono per il rigonfiarsi della farina. Niente di più assurdo! Il rischio semmai è di creare un vero e proprio banchetto a cui parteciperanno ancora più invitati.   Vodka e acqua: una soluzione di tre parti a uno di vodka e acqua versata in un flacone spray e spruzzata per tutta la cucina è un rimedio che funziona ma potrebbe creare un problema serio. La cucina puzzerà di vodka e se entra qualcuno in casa potrebbe avere un'impressione sbagliata.
Detergente per piatti diluito in acqua: questo è il rimedio più efficace e meno faticoso per cacciare le formiche. Due cucchiai di detergente diluiti in mezzo litro d'acqua. Versate la soluzione in un flacone spray. Spruzzate vicino alle finestre, porte e crepe senza strofinare. Questo metodo è in grado di eliminare la scia odorosa che richiama le formiche. Poi, spruzzate anche le formiche rimaste in giro con questa stessa soluzione. E' uno dei rimedi migliori e più pratici, anche se non proprio naturale.
Bucce di cetriolo: disponete bucce di cetriolo in cucina o nel punto da cui le formiche arrivano. Le formiche hanno una naturale avversione al cetriolo. I cetrioli amari e immaturi funzionano meglio.   Aceto: pulite il lavabo, il pavimento e qualsiasi altro luogo dove ci sono le formiche con una miscela 50/50 di aceto bianco e acqua. Ripetere più volte al giorno. Le formiche, ma non solo loro, odiano l'odore dell' aceto. ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: Detersivi fai-da-te: unire economia ed ecologia - Proteggere i bambini dalle punture di zanzara

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Come affrontare la stanchezza a lavoro urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-07-04 03:19:09 Ci sono professioni che rubano cuore e anima, ci sono lavori, invece, estremamente noiosi e ripetitivi. Hanno però due cose in comune: sono fondamentali per guadagnarsi da vivere e qualsiasi attività si svolga, purtroppo, il pericolo stress è in agguato. Lo definisco pericolo, perché lo stress non solo mette a dura prova la salute ma anche la qualità del proprio operato. È importante quindi seguire dei piccoli trucchi per scaricare la tensione e fare il pieno di energia positiva.   Mangiare sano. L’alimentazione è importantissima anche in ufficio. È bene seguire una dieta sana e ben equilibrata, non saltare mai la colazione (il corpo ha bisogno di carburante dopo il lungo digiuno della notte) e fare, nel corso della giornata, dei piccoli spuntini. In questo modo il metabolismo si mantiene sempre attivo, si evitano cali di attenzione ed eccessiva stanchezza.
Idratarsi. Qualsiasi sia il vostro lavoro, idratarsi è una necessità e un dovere. Ci sono persone che non bevono un goccio d’acqua in tutta la giornata ed è un gravissimo errore. Se non vi va della semplice acqua, provate a invogliarvi con del tè verde, ricco di antiossidanti e dall’effetto rilassante. È indicato, per migliorare la circolazione, anche del succo di mirtillo o di ananas. Ciò che conta è che sia una bevanda decaffeinata, per non aumentare lo stress.   Fare delle pause. Mostrarsi degli stakanovisti non sempre è una cosa molto intelligente. Lavorare tanto e con impegno è positivo, ma bisogna anche ascoltare il proprio corpo e ogni tanto farlo riposare, soprattutto per mantenersi in forma. Se lavorate davanti al pc, dopo due o tre ore consecutive, staccate gli occhi dallo schermo, se state sempre seduti, fate due passi anche solo per andare a bere un caffè o viceversa se siete sempre in piedi, sedetevi dieci minuti. Sono piccolezze, che possono, a fine giornata, fare la differenza.
Fare un po’ di movimento. Come detto prima, prendersi una pausa è fondamentale, così come sgranchirsi un po’ le gambe e la schiena. Se ne avete la possibilità (purtroppo non tutti i lavori lo consentono) staccare un quarto d’ora e fare due passi può essere rigenerante. La cosa migliore, se state in un luogo chiuso (da un supermercato a un banale ufficio) è uscire all’aria aperta. Prendere un po’ di sole dà molta energia e inoltre muoversi riattiva la circolazione.   Valentina Rorato .......................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sullo stress? Leggi:  Stress cronico da lavoro - Combattere la stanchezza cronica
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Autocostruzione, il modo ecologico di farsi casa urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-06-28 04:01:31 [14 Apri. 2011] Hai bisogno di un appartamento? Niente di meglio che farselo da soli, ma senza cemento seguendo i principi dell'autocostruzione. Il futuro infatti è nel verde e non nelle periferie caotiche e sovrappopolate delle città. Il modo migliore di “fare casa” è ristrutturare i casali di campagna in modo economico recuperando il vecchio patrimonio urbano.   "Impara l'arte e mettila da parte!" dice un famoso proverbio popolare. Oggi effettivamente c'è chi ha deciso di seguire questo proverbio costruendo casa da solo e risparmiando decine di migliaia di euro.
Nel prossimo futuro non sarà più la città la meta privilegiata, bensì la campagna, il verde e la natura. Per questo motivo alcuni lungimiranti imprenditori hanno deciso d costruire casa in modo economico ed ecosostenibile: come? Ristrutturando vecchi casali o, addirittura, borghi. Per farlo si sono avvalsi del materiale edile di altre case demolite e le ristrutturazioni si sono ottenute grazie all'utilizzo di materiale edile riciclato: dal cemento alle pietre di rivestimento, dal legno al pavimento. Chiaramente l'obiettivo è risparmiare ottenendo comunque una buona qualità.   Ma non solo imprenditori edili, anche alcuni privati si sono lanciati in questa impresa addirittura imparando i mestieri di idraulico, elettricista e muratore. Incredibile ma vero. Nel periodo del grande consumismo esiste ancora chi decide di costruirsi casa da solo!   Chiaramente per farlo occorrono tre cose: tempo, passione e buona volontà! Sono ancora più avvantaggiate le persone che decidono di riunirsi in gruppo e di imparare ciascuno un mestiere in modo da realizzare una casa "fai da te". Si chiama "autocostruzione" ed è una realtà conosciuta soprattutto nelle regioni del Nord. Chiaramente tutto questo può essere fatto nei limiti della legge: per la messa a norma dell'impianto elettrico, ad esempio, la certificazione dovrà essere eseguita necessariamente da un elettricista. Tuttavia, sono molti ormai quelli che decidono di unirsi nelle associazioni per operare questa piccola rivoluzione ecosostenibile ed ecologica. Più facile risulta lavorare su una pianta preesistente anziché costruire da capo un appartamento.   Il progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito) ad esempio è stato realizzato in Abruzzo dove i residenti del comune di Pescomaggiore si sono uniti per ricostruire il borgo. Altre realtà esistono anche in altre regioni italiane. Sicuramente queste realtà non sanciranno la fine dei "mestieri", ma per adesso daranno un valido aiuto all'ambiente e ai nostri portafogli!   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: Frutta e verdura? Conviene comprarle dietro casa - Forti e sani con l'orto casalingo

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Gestire il tempo secondo le 6 regole di Buddha urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-06-24 09:24:47 Il numero e la complessità dei progetti che devi completare a lavoro ti sta schiacciando? Ti sembra che le ore passano senza che riesci a dedicare l'attenzione necessaria a ciascun compito perchè ti ritrovi sempre cose nuove da fare sulla scrivania, colleghi di lavoro che ti interrompono con domande e non riesci a organizzarti? Oppure sei una delle tante madri che tra figli, marito e impegni non riesce mai a trovare un singolo attimo per se stessa e senti che il tempo sta passando inesorabilmente?   In qualsiasi delle situazioni sopra descritte, una buona gestione e organizzazione del tempo può aiutarti con vantaggi importanti anche per la tua salute. Organizzando il tempo in maniera più produttiva, puoi ridurre lo stress e migliorare la qualità di vita. Ma come si fa? ti starai chiedendo. Per cominciare, ecco le sei tecniche indicate dal Lama Surya Das, uno dei principali insegnanti di meditazione buddista, riportate dall'Huffingtonpost.
Scegline una sola, prova ad attuarla per tre o quattro settimane e vedi se funziona:
  "Ricordati di ricordare"
  "Ricordarsi di ricordare", essere attenti, ritornare al presente, non vivere nel passato o nel futuro è questo il cuore del cammino Buddista verso il risveglio e l'illuminazione. Significa concentrarsi e rimanere sempre attenti a quello che si sta facendo minuto dopo minuto.   La malattia "da poco tempo" oggi è dilagante. Tutti dicono di voler rallentare e vivere in maniera più naturale, salutare e sana, ma chi sa come si fa veramente, chi è chi possiede la medicina per questa malattia ed è anche pronto ad assumerla? La filosofia buddista offre una buona dose di strumenti e tecniche, consigli e indicazioni per guarire da questa malattia.   Tra queste l'attenzione è l'ingrediente principale in quanto ci fornisce una visione d'insieme senza perdere i particolari.





Trova te stesso prima che le cose trovino te
  Annie Dillard ha scritto "il modo in cui trascorriamo le nostre giornate è, senza dubbio, quello in cui trascorriamo anche le nostre vite". La scelta è tua. Puoi imparare a ritrovarti prima che le cose trovino te catturandoti e assorbendoti completamente. Prova a fermarti e pensare un secondo a tutto quello che fai, dici e pensi, prima di agire frettolosamente. Basta una riflessione di un secondo, semplice, intenzionale, senza esprimere giudizi affrettati ma capace di rompere il flusso automatico degli eventi.   Preferisci fare una partita al gioco di turno sul pc oppure giocare con i tuoi bambini? Guardare la replica televisiva di una fiction scadente o trascorrere mezz'ora in meditazione? Navigare su Internet o affondare nel cuscino per trascorrere una notte di buon sonno? Basta un secondo di lucida attenzione per migliorare la qualità di ogni minuto, ora, giorno e infine delle nostre vite.
Usa la "riformulazione cosciente"
  A volte basta una semplice riformulazione della prospettiva mentale per cambiare la nostra vita. Per trasformare, ad esempio, la quotidiana passeggiata con il tuo cane da noiosa routine inutile a tempo per te stesso. Potresti scoprire ad esempio dei bellissimi posti, immerso nella natura, oppure potresti conoscere gente nuova con la quale parlare tutti i giorni. Potresti andare a correre con il tuo cane, o fare dell'esercizio fisico in generale e sviluppare un atteggiamento più aperto.   Tutto quello che ti serve è un piccolo cambiamento a livello di consapevolezza e prospettiva. Questo processo si chiama "riformulazione cosciente", è facile, gratuito e può davvero cambiarti la vita.   Gestisci coscientemente la rabbia
  Anteponi la tua coscienza a pensieri, parole, azioni e reazioni interiori. Se qualcuno ti taglia la strada in mezzo al traffico, fermati in maniera cosciente e lascia stare, non farti sovrastare dalla rabbia permettendo a un altro di rubare il tuo preziosissimo tempo. Questa semplice pratica di distacco sereno può risultare molto utile perché libera dai rimpianti, dalla rabbia e dai sentimenti di colpevolezza e come risultato finale ti ridà il tuo tempo. Anteporre la coscienza alla rabbia è il nocciolo della "gestione cosciente della rabbia" e può essere applicato a processi emozionali di ogni tipo.   Chiediti se quella data cosa merita il tuo tempo
  Merita il mio tempo? Una domanda semplice, ma il fatto di porsela può aiutarci a trasformare il tempo sprecato in tempo ben speso. Perché non risparmiamo e investiamo il tempo in maniera attenta come facciamo con il denaro, dal momento che vale molto di più di quest' ultimo e non si può rimpiazzare? Invece spesso lo lasciamo scivolare via. Lo sperperiamo, sprechiamo e non possiamo più recuperarlo. Faremmo tutti bene a riconsiderare il rapporto tra i nostri veri bisogni e la semplice avidità o debolezza. Quanto spesso diciamo di sì a qualcosa di cui non abbiamo bisogno? Ricomincia a dire di sì a te stesso, dicendo di no a bisogni o aspettative che non sono le tue.   Il tempo è speso bene o male a secondo di come lo si utilizza. Guardare la tv o navigare su Internet per ore ci rende veramente persone migliori o più felici? Viviamo nell'epoca dell'informazione, ma conoscere gli altri e il mondo è una conoscenza superficiale, conoscere se stessi è la vera conoscenza. Guardiamoci dentro e indaghiamo più in profondità.   Prenditi il tempo per ricavare del tempo
  Puoi avere tutto il tempo che ti serve se ti concentri e fai veramente attenzione a ciò che è più importante e deve assolutamente essere fatto. Un alto livello di attenzione è tutto quello che ti serve. Prenditi il tempo per ricavare del tempo, capire quali sono le tue priorità, le cose importanti e poni la tua massima attenzione su di queste.   Il tempo è buon servitore ma cattivo padrone: devi prenderti del tempo per ritagliare del tempo nel ritmo frenetico dei tuoi giorni. Chi può permettersi di aspettare?

Zeolite: contro i danni da inquinamento urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-06-23 04:10:15 [10 Genn. 2011] Non è la famosa kryptonite di Superman, ma poco ci manca. La zeolite clinoptilolite è un minerale di origine vulcanica non molto conosciuto, che può essere anche ingerito. I suoi benefici sono enormi in quanto aiuta a recuperare energie a livello fisico e mentale o ad adattare il proprio organismo in periodi di cambiamento.   La zeolite è un dono della natura utile soprattutto nel nostro tempo storico caratterizzato da un grande inquinamento ambientale. Quando il nostro corpo è occupato da sostanze nocive, infatti, i minerali necessari al nostro benessere non vengono assimilati correttamente. Prima che questo accada, dobbiamo “darci una ripulita”.   La zeolite ci aiuta proprio in questo. Ma quali sono le sue reali capacità? Con questo minerale di origine vulcanica, noi siamo in grado di espellere addirittura i metalli pesanti, i radicali liberi e le sostanze radioattive dal nostro organismo. Non è un caso che questo minerale, originato dall'incontro tra lava ed acqua salmastra, sia fortemente ricercato in Giappone, Cina e Russia. É stato infatti alla base delle terapie curative dopo l'incidente nucleare di Chernobyl.   Si tratta di una sostanza che ha un’eccellente capacità di scambio ionico. Questo la rende invincibile dinanzi a metalli pesanti, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi, tossine come quelle fermentative che derivano da una scorretta alimentazione o da una flora batterica squilibrata.   La zeolite riesce ad assorbire tutte queste scorie e ad espellerle completamente, rendendo più leggeri fegato e reni e preservando le centinaia di funzioni vitali che questi organi compiono ogni giorno. Tutto questo dona un benessere completo poiché i benefici che derivano dall'assunzione di zeolite si ripercuotono anche sul sonno e sullo stress, mitigando perfino i danni da elettrosmog. Infine, la zeolite riesce a dare energia a tutti quegli sportivi che necessitano di prestazioni fisiche ottimali.   Ma a chi è indicata la zeolite e dove possiamo trovarla? Indubbiamente tutte le persone che abitano o lavorano in centri urbani fortemente trafficati presentano un altissimo rischio di intossicazione da metalli pesanti. Vi sono inoltre centri abitati che presentano emergenze ambientali, come la presenza di antenne ad altissima potenza, raffinerie, inceneritori. Ne deriva che le professioni altamente a rischio sono tutte quelle professioni che vengono svolte all'aria aperta: netturbini, vigili urbani ecc..   Bisogna fare attenzione in quanto vi sono molti tipi di zeolite in commercio, ma non tutti sono autorizzati.L'unico tipo di minerale autorizzato per uso orale è la zeolite clinoptilolite attivata con un sistema meccanico di micromacinazione. Non si tratta naturalmente della panacea di tutti i mali, ma di un valido ed innocuo aiuto contro i danni da inquinamento ambientale. La zeolite non ha effetti collaterali, tuttavia è consigliabile comunque effettuare esami del sangue per quantificare l'effettiva presenza di metalli pesanti nel sistema circolatorio e valutarne eventualmente gli effetti positivi.   Maria Melania Barone .............................................................................................................. Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi  Dimensione media del seno in aumento: colpa di pesticidi e inquinamento - Giappone: la contaminazione nucleare potrebbe interessare l'Italia? Articoli correlati per keywords: Lifestyle - Ecologia Vacanze benessere: quale meta scegliere? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-06-20 05:01:01 Se stai pensando di partire per una vacanza benessere, in modo da dedicare un po’ di tempo alla cura del corpo e dello spirito, ecco qualche consiglio per scegliere la meta ed il Centro più adatto alle tue esigenze, senza mai dimenticare la qualità dei trattamenti offerti e la professionalità del personale.   La prima cosa da valutare se stai progettando una vacanza all’insegna del relax e del benessere è la localizzazione geografica del Centro. Se senti il richiamo irresistibile dell’estero, ecco la Top 10 delle mete wellness del 2011, stilata dai clienti che le hanno visitate e godute:  
  1. Sedona, Arizona, USA 
  2. Bath, Regno Unito, Europa
  3. Reykjavik, Islanda, Europa 
  4. Bora Bora, Polinesia Francese
  5. Ubud, Indonesia
  6. Playa Mujeres,  (Cancun) Yucatan, Mexico
  7. Oia, Grecia
  8. Providenciales, Turks e Caicos, Caraibi
  9. Santa Fe, New Mexico, USA
  10. Arenal Volcano National Park, Costa Rica, Carabi
  Tra massaggi esotici, remise en forme garantiti, strumentazioni tecnologiche e paesaggi da cartolina, le 10 destinazioni estere preferite dai fan delle vacanze benessere non aspettano altro che essere scelte.   Se invece vuoi rimanere in Italia, terra che sin dai tempi antichi ha usufruito dei benefici di acque termali, massaggi, fanghi e trattamenti curativi di ogni genere, puoi seguire questi consigli:  
  1. Nel caso di vacanze benessere in coppia, opta per un centro a poca distanza dalla tua città ma isolato e lontano dal caos quotidiano, meglio ancora se immerso nel verde. La breve distanza da casa eviterà e te e al tuo partner di stressarvi passando ore imbottigliati nel traffico o al volante mentre la location nella natura aiuterà anche lo spirito ad allontanarsi dalle preoccupazioni della vita cittadina.
     
  2. Nel caso di vacanze con le amiche, scegli un centro benessere situato in una località turistica, ben fornita di bar, discoteche e locali dove divertirsi la sera dopo i trattamenti wellness e beauty.
     
  3. Nel caso di vacanze con bambini, scegli un centro vicino al mare, meglio ancora se direttamente integrato nella struttura alberghiera. Assicurati che ci sia un servizio babysitter in modo da poter dedicare tempo anche al consorte lasciando i piccoli in buone mani.
  Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle vacanze Leggi Centro benessere: guida alla sceltaBio spa: cure rigorosamente al naturale

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Come sopravvivere alla suocera in 3 mosse urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-05-19 07:45:14 Diciamoci la verità: gli uomini italiani sono dei grandi mammoni.   Anche se sono adulti molti maschi si sentono i cocchi della mamma, una condizione, però, che può incidere negativamente sulle relazioni di coppia e metterle in crisi se non si trova una soluzione.   Da cosa si riconosce un mammone?
  Il cocco di mamma non muove un passo senza il consenso della mamma , sente continuamente la necessità di chiederle consigli. In generale la compagna si ritrova sempre in secondo piano, il che a lungo andare diventa veramente frustrante.   Anche i paragoni quotidiani con le prodezze culinarie della suocera sono un altro motivo di frustrazione per le fidanzate dei mammoni.   Qualche piccolo consiglio per sopravvivere alla suocera…  
  1. Prendere una casa a debita distanza. La prima regola è tutelare la privacy della coppia ed evitare intrusioni che, a lungo andare, potrebbero incrinare il rapporto.
     
  2. Mai le ferie con la suocera. Le vacanze sono un momento che fa da collante alla coppia, approfondendo la conoscenza e l’intimità. L’organizzazione delle ferie con genitori va scongiurata soprattutto se la relazione è poco profonda: quello della conoscenza dei suoceri è un passaggio delicato ed è meglio che avvenga gradualmente… quindi niente vacanze insieme! Anzi nel caso di compagni mammoni scegliete un luogo di villeggiatura lontano da casa e dove il cellulare non prende.
     
  3. Mai mettersi in competizione con la mamma del vostro compagno… è una partita persa! Dimostratevi accoglienti con lei ed evitate di insultare il vostro compagno per il legame eccessivo con la mamma. Ciò non significa che i comportamenti invadenti e poco rispettosi della suocera vanno sopportati in silenzio. Anzi è meglio comunicare eventuali disagi ma sempre con molta calma ed educazione, senza aggressività e riducendo al minimo i giudizi.
Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa   ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Più tempo per la famiglia - 4 gesti per migliorare il tuo benessere
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Impara a rilassarti in 7 mosse urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-05-17 03:06:50 Leggi lo Speciale Stress
Quando corpo e mente sono sotto pressione, i muscoli risultano contratti: in questo stato diminuisce il flusso del sangue e ciò provoca dolori, affaticamento e tensione. I muscoli in tensione possono modificare la postura, i movimenti del corpo e il loro funzionamento.
Per rilassarsi bisogna localizzare il muscolo in tensione e rilasciarlo. A tal proposito si può attuare la “Tecnica del rilassamento progressivo” che tende e rilassa i muscoli del corpo, aiutando ad allentare ed eliminare la tensione muscolare.   Scegli un momento tranquillo della giornata e seguire questi consigli:
 
  1. Indossa abiti comodi e togliti le scarpe. Sdraiati su un tappeto, sul pavimento o su un letto piuttosto duro, con un cuscino sotto la testa. Chiudi gli occhi e concentrati sulla respirazione. Respira lentamente, soffermandoti sulla espirazione;
     
  2. Tendi i muscoli del piede destro e mantienili in tensione per alcuni secondi, quindi rilasciali. Inoltre, tendi e rilassa il polpaccio, poi i muscoli della coscia. Ripeti l’esercizio per la gamba sinistra;
     
  3. Tendi e rilassa i muscoli del braccio e della mano destra, quindi passa al lato sinistro;
     
  4. Tendi e rilassa i glutei, quindi i muscoli dello stomaco; 
     
  5. Alza le spalle verso le orecchie e mantieni la posizione per alcuni secondi, quindi abbassali, ripeti per tre volte. Fai dondolare la testa dolcemente da una parte e dall’altra;
     
  6. Sbadiglia e poi contrai tutti i muscoli del viso in una smorfia. Aggrotta il naso e le sopracciglia, poi alza le sopracciglia e rilassa i muscoli del viso;
     
  7. Infine concentrati sul respiro. Contorci dita e unghia, piega le ginocchia e falle rotolare da un lato e dall’altro, quindi alzati lentamente.
  Fare questi esercizi non solo comporta un benessere psicofisico immediato, ma fa in modo che si instauri un buon contatto con il proprio corpo. Buon allenamento a tutti!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo ................................................................................................................................
Vuoi saperne di più su yoga e Pilates? Leggi Yoga in acqua termale - Corpo, benessere e pilates Articoli correlati per keywords: Fitness - Yoga e Pilates
Risparmiare sulla spesa: strategie low-cost urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-05-02 03:35:07 In un periodo di recessione economica come quello che stiamo vivendo può essere necessario ridurre il budget destinato alla conduzione familiare. In alcuni casi per spendere meno bastano un pochino di pianificazione e un pizzico di fantasia. Ecco qualche piccolo suggerimento per ridurre i costi senza troppi sacrifici.   Spesa
 
  1. La lista. Prima di andare al supermercato per la spesa settimanale preparati una sorta di menù di tutta la settimana e, di conseguenza, una lista accurata di quello che ti manca. Rispetta la lista e non farti tentare dalle offerte o dalle leccornie che incontrerai nelle corsie del negozio. Sembra banale dirlo, ma la lista è veramente uno dei migliori alleati per risparmiare sulla spesa.
     
  2. Le offerte. Possono aiutare a ridurre il budget, ma solo se prese con criterio e senso critico. Se, per esempio, ci sono cinque tipi di biscotti in offerta e te li porti tutti a casa, probabilmente non avrai risparmiato, perché magari te ne servivano solo due. Se, invece, studi la lista delle offerte prima di andare al supermercato e organizzi il menù in base alle offerte, allora molto probabilmente avrai ottenuto un risparmio, anche consistente, sul budget settimanale. 
     
  3. I piatti pronti. Costano molto e il più delle volte non sono sani, dunque è meglio evitarli. Se non hai tempo, esistono tante soluzioni per preparare un piatto più sano e più economico, altrettanto velocemente: petto di pollo alla piastra con contorno di insalata, insalata caprese, spaghetti con pomodoro fresco e basilico, e, se ci pensi, ti verranno in mente tante altre idee. Se poi riesci a programmarti e a tenere qualcosa di pronto in frigorifero o nel congelatore, il gioco è ancora più semplice. I piatti pronti, infatti, si possono fare anche in casa. È vero, forse non hai tempo, però quando ti capita, per esempio, di preparare dei cannelloni, una lasagna al forno, una parmigiana di melanzane, ma anche cose più semplici come le crêpe o una pasta frolla salata fanne un po’ di più e congelala.
     
  4. Gli avanzi. Con un po' di fantasia, potrai preparare piatti saporiti anche con gli avanzi. Se ti resta qualche cucchiaio di risotto al parmigiano o alle verdure, non buttarlo e il giorno successivo utilizzalo per fare una frittata; se ti avanza una coscia di pollo al forno, il giorno successivo usala per preparare un'insalata, magari con pollo e patate bollite; se ti avanzano dei formaggi e delle verdure cotte, puoi fare un tortino al forno con una base di pasta brisé o di pasta frolla salata; se hai un po’ di frutta molto matura, non lasciarla marcire, prepara un frullato o una bella macedonia. Anche in questo caso, è tutta una questione di abitudine e di allenamento, una volta che avrai cominciato, le idee ti verranno sempre più spontaneamente. 
     
  5. I surgelati. Sono comodissimi, ma costano molto di più dei prodotti freschi. Perché non provi a farli a tu? Per alcuni alimenti è un’operazione rapidissima: pesce sfilettato, carne, verdure semplici da pulire come, per esempio, le zucchine ... eccetera eccetera.

  6. I detersivi. Spesso spendiamo troppo per i detersivi e i prodotti per la pulizia della casa, chiediti allora quali puoi eliminare. Per esempio, per lavare il pavimento basta dell’acqua calda con aceto e un paio di gocce di detersivo per i piatti; per spolverare basta un panno morbido, anche ricavato da una vecchia federa in flanella; per lucidare l’acciaio, pulire il forno, togliere il calcare, bastano aceto e un panno in microfibra.
  Bollette
  Le bollette continuano ad aumentare, però, con un'organizzazione dei consumi più intelligente si può risparmiare sulla bolletta della luce. Da luglio 2010 è entrata in vigore la tariffa bioraria; il passaggio, che avviene automaticamente per chi rimane con il vecchio gestore e ha quindi una tariffa stabilita dall’Autorità per l’energia elettrica, è dunque cominciato e sarà concluso a fine 2011.   Attualmente è in vigore una tariffa “transitoria” e la differenza tra quella delle ore più care e quella delle ore più economiche non è moltissima, più o meno intorno al 10%. Da gennaio 2012 la differenza sarà molto più consistente. È quindi consigliabile cominciare ad abituarsi ad utilizzare alcuni elettrodomestici (lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere, forno, tv ...) prevalentemente nel week-end, oppure dopo le 19.00. A partire da gennaio 2012, se almeno il 66% dei consumi sarà concentrato negli orari e nei giorni con tariffa più economica, sarà possibile ottenere un risparmio sulla bolletta.   Bambini
  Nel budget familiare le spese per i bambini incidono molto: abbigliamento, accessori per l’infanzia, giochi... E, giustamente, non si vuole privare i propri figli di niente. Anche in questo caso, però, con un'organizzazione dei consumi e un po’ di senso critico è possibile risparmiare senza troppi sacrifici.   
  1. Accessori per il bebè. Prima di acquistare un accessorio per l’infanzia chiediti se ti serve davvero, molte volte infatti si comprano, d’istinto, oggetti di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno: per esempio, hai veramente bisogno del bollitore per biberon? Potresti sterilizzarlo anche mettendolo a bollire per 10 minuti in una pentola con tanta acqua; e lo scaldabiberon? Puoi riscaldare il latte nel microonde o anche a bagnomaria. E se ci pensi, ti verranno in mente tanti altri oggetti spacciati spesso come indispensabili, di cui però, in realtà, puoi fare a meno senza disagi.

  2. Accessori per i bambini più grandi. Sfrutta i saldi. Zainetti per la scuola materna ed elementare, astucci, cinture, sciarpe, cappellini, biancheria per la cameretta … sono tutte cose che si possono comprare in saldo. Acquistale dunque in anticipo approfittando delle svendite di fine stagione, potrai ottenere un risparmio anche del 50%.

  3. Abbigliamento. Spesso non è una buona idea acquistare scarpe e abbigliamento ai saldi per l'anno successivo perché non è possibile prevedere come crescerà il bambino. Ma allora come si fa? L'ideale sarebbe trovare una o due mamme con cui scambiarsi i capi di abbigliamento. Con le scarpe è un po' più difficile, ma alcuni vestiti, soprattutto quelli più carini, sfruttati, per esempio, per le grandi occasioni, restano praticamente nuovi: perché non scambiarseli?
  Queste sono solo alcune soluzioni che potrebbero permetterti un certo risparmio sul budget familiare; con un'analisi dei consumi e un po' di fantasia riuscirai certamente a trovarne altre su misura per te, senza troppi sacrifici.   Margherita Russo ...............................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' alimentazione sana? Leggi: Pulizie di primavera ecosostenibili - Spesa: 7 consigli per mangiare meglio spendendo meno

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Pulizie di primavera ecosostenibili urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-21 04:39:03 Hai sempre pensato che per pulire la casa a fondo ci vogliono tanti detergenti, ma non è così. Per rimettere a nuovo tapparelle, persiane, davanzali, armadi e dispense bastano acqua, poco altro e olio di gomito. Il vantaggio, non utilizzando troppi detersivi, è doppio: si rispetta la natura ma anche la propria casa. Spesso, infatti, pulendo con prodotti aggressivi (e la maggior parte dei detergenti lo è) si rischia di rovinare i materiali e di creare macchie indelebili. Senza contare poi il risparmio economico.   Tapparelle in PVC
  Vanno assolutamente pulite almeno una volta l’anno, meglio due, altrimenti diventa molto difficile detergerle a fondo. La soluzione migliore sarebbe quella di utilizzare uno strumento a vapore, ma se non ce l’avete potete lavarle con una spugna da bagno, di quelle molto grandi. È bene pulire prima la parte esterna e poi quella interna. Basta immergere la spugna in una soluzione di acqua tiepida e aceto (bastano un paio di cucchiai), a cui avrete aggiunto qualche goccia di detersivo per i piatti. Lavare prima con la spugna molto bagnata e poi fare una seconda passata con sola acqua e la spugna ben strizzata. Infine passare un panno di microfibra umido. Se sono molto sporche ripetere due volte il primo passaggio. Le poche gocce di detersivo per i piatti (ne bastano veramente due o tre) servono a rendere più sgrassante la soluzione ma anche a eliminare l’odore di aceto, che non piace a tutti. Il detersivo ideale per eliminare l’odore dell’aceto è quello che profuma di limone. Per rendere ancora più ecosostenibili le vostre pulizie potete scegliere uno tra i vari detersivi ecologici che si possono trovare anche in alcuni noti discount. Ovviamente non buttate la spugna, tenetela per le prossime grandi pulizie.   Persiane
  Pulire le persiane è veramente molto antipatico ed è un procedimento che richiede molto tempo. Anche in questo caso la soluzione ideale sarebbe quella di un utilizzare uno strumento a vapore, ma, se non ce l’avete, potere fare in questo modo: cominciate spolverandole con un pennello e poi lavatele con un panno in microfibra e una soluzione di acqua tiepida e due o tre gocce di detersivo per i piatti. Infine sciacquate con sola acqua.
Davanzali
  Spolverare con un pennello e poi pulire con un panno di microfibra e acqua. Soprattutto se sono di marmo, meglio non usare affatto detersivi; l’impiego di prodotti aggressivi potrebbe rovinare irrimediabilmente la superficie.   Interni e parte superiore degli armadi
  Il tipo di pulizia dipende dal materiale con cui sono fatti gli armadi. In genere, comunque, utilizzando un panno in microfibra inumidito con solo acqua non si sbaglia. Anche sulla parte superiore, su cui si può formare molta polvere, è possibile eliminare lo sporco con sola acqua e panno in microfibra; l’ideale è quello che si utilizza anche per i vetri. Questo metodo va bene per quasi tutte le superfici; occorre, però, fare un pochino di attenzione in più se l’armadio è laccato, in quel caso sarebbe meglio usare un panno molto morbido e asciutto (va bene, per esempio, uno straccio ricavato da un vecchio lenzuolo di flanella); se, però, la superficie è molto sporca, inumidire il panno il minimo indispensabile e asciugare molto bene.
Interni e parte superiore dei mobili della cucina
  La parte superiore dei mobili della cucina a volte può risultare molto sporca per via dell’accumularsi di grasso. Anche in questo caso, il tipo di pulizia dipende dal materiale con cui sono stati realizzati i mobili. Per i laminati è possibile pulire sia interni sia esterni con acqua calda a cui sarà stata aggiunta qualche goccia di sapone per i piatti, sciacquare con un panno in microfibra e asciugare con un panno spugna molto morbido; se la parte superiore è molto sporca, basterà aggiungere un paio di gocce di detersivo in più o ripetere due volte l’operazione. Per le superfici in legno e gli impiallacciati sarebbe meglio evitare del tutto i detersivi e lavare solo con acqua tiepida e un panno in microfibra non troppo bagnato; purtroppo la parte superiore dei mobili della cucina a volte può risultare difficile da sgrassare, la soluzione migliore, soprattutto se si hanno mobili in legno o legno laccato, piuttosto delicati, è pulirla il più spesso possibile, in modo da non dare il tempo al grasso di formarsi. Per le superfici in acciaio si può usare una soluzione di acqua e aceto che metterete in uno spruzzino vuoto.   Margherita Russo ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: Cleanright: come risparmiare sulle pulizie di casa - I mille usi del bicarbonato
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Fai shopping per vivere a lungo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-18 04:28:49 Se anche tu appartieni al gruppo delle spendaccione che fanno regolarmente il "mea culpa" il fine settimana a causa del troppo shopping, adesso potrai non sentirti troppo in colpa: per alcuni ricercatori hai allungato la tua vita!   La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health e mette in evidenza i benefici dello shopping che, praticato regolarmente, garantisce longevità.   Lo dicono alcuni ricercatori del Taiwan's National Health Research Institute che hanno esaminato le abitudini di quasi 2000 persone oltre i 65 anni di età ed in piena salute. In un lasso di tempo di 10 anni fra il 1998 e il 2008 solo il 48% dei partecipanti si è recato a fare shopping molto di rado, mentre il 17% lo ha fatto almeno una volta al giorno, il 22% fino a quattro volte a settimana, il 13% solo una volta a settimana.   Secondo le statistiche il gruppo che faceva più spese in giro per i negozi aveva un tasso di mortalità di gran lunga inferiore al gruppo che spendeva di più. Il rischio di decesso aumentava gradualmente nei vari gruppi ed era maggiore nel gruppo di persone che spendeva di meno.   La mortalità nel periodo preso in considerazione corrispondeva al 27% anche se la percentuale relativa alla mortalità diminuiva per gli uomini.   Per i ricercatori il motivo di questo beneficio va ricercato non nel piacere di fare shopping, ma nelle condizioni derivanti dal fare shopping. La coesione sociale e gli incontri all'aperto infatti migliorano la qualità della vita di una persona. Inoltre chi può permettersi di fare tanto shopping ha automaticamente la possibilità di vivere una vita agiata. Infine i ricercatori ipotizzano che lo shopping predisponga il soggetto all'attività fisica oltre ad accentuare il buonumore.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Vita sedentaria? Pedala in ufficio! - 4 gesti per migliorare il tuo benessere
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Forti e Sani con l'orto casalingo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-08 03:22:49 I benefici dell'orto casalingo non terminano solo col nostro portafoglio. Un recente studio ha messo in evidenza quanto sia salutare mangiare le verdure dell'orto.   I ricercatori della Wageningen University and Research Centre (Paesi Bassi) hanno evidenziato che avere un orto non solo fa bene alla nostra salute perché si ha la possibilità di piantare ortaggi e frutti senza elementi chimici e dunque assumere cibo biologico, ma è importante anche l'allenamento fisico che il giardino o l'orto garantisce.   Quante volte ti sarai chiesto come sia possibile mangiare le fragole a Dicembre. Purtroppo o per fortuna la chimica di oggi ci consente di coltivare e raccogliere molti frutti tutto l'anno anche se si tratta di frutti fuori stagione. In realtà già la frutta e la verdura di stagione ci offrono le protezioni ed i nutrienti necessari per affrontare il periodo dell'anno.   A parte i vantaggi dell'agricoltura biologica, l'orto casalingo garantisce anche un ottimo mezzo per tenersi attivi soprattutto dopo il 60 anni, come afferma Agnes van Den Berg. Non è solo merito della naturalezza con cui nascono e crescono i frutti e della possibilità di raccoglierli direttamente nell'apice della maturità, ma anche il fatto che l'attenzione e la cura necessarie per tenere un orto o un giardino in ordine tengono attive le zone cerebrali ma anche il proprio corpo.   Zappare la terra allena le braccia e aiuta a sudare eliminando così molte tossine. Inoltre il sudore stimola il bisogno di bere spesso assente negli anziani. Anche l'atto di abbassarsi per piantare i semi o per raccogliere gli ortaggi aiuta le articolazioni ed allontana il rischio di problemi ossei.   Tutto ciò aiuta a mantenere in allenamento il proprio corpo. I ricercatori hanno esaminato 121 contadini e 63 coetanei che non avevano l'orto e vivevano in modo molto sedentario. I risultati dimostrano che non solo l'attività fisica ha favorito la salute degli anziani che si tenevano attivi tramite l'orto e la cura del giardino, ma questi ultimi avevano anche molto meno stress degli altri.   Certamente la speculazione edilizia rende impossibile in alcune città la possibilità di usufruire di verde pubblico dove fare la coltivazione comune degli orti, ma alcuni comuni hanno messo a disposizione delle zone di verde coltivabili dalle famiglie. Studi come questo potrebbero dunque aprire le porte a metodi alternativi per migliorare la qualità della vita delle persone anziane.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: Frutta e verdura? Conviene comprarle dietro casa - Facciamo luce sugli OGM

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Centro benessere: Guida alla scelta urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-07 08:21:35 Stai pensando di passare le vacanze di Pasqua dedicando un po’ di tempo a te stessa? Vuoi concederti una fuga romantica e rilassante con il tuo partner? Sei già proiettata al primo maggio per un week-end di benessere insieme alle tue amiche di sempre? Ecco come scegliere la beauty farm o l’offerta migliore senza ricevere fregature.   Innanzitutto devi sapere che i trattamenti disponibili “sul mercato” sono tantissimi ed è facile perdersi in questo mare di pacchetti, offerte e cure miracolose. Per quanto riguarda i centri termali, i più in voga negli ultimi anni, i trattamenti sono di 4 tipi:  
  1. Estetici, volti a migliorare l’aspetto fisico della persona (come massaggi, maschere viso, anticellulite, etc.);
  2. Olistici, volti a riequilibrare il rapporto tra corpo e spirito (come aromaterapia, Kneipp, ayurveda, etc.);
  3. Fitness, volti a migliorare o mantenere una buona forma fisica (come acquagym, sauna, spinning, idroterapia, etc.);
  4. Terapeutici, volti a curare infortuni o patologie varie (come aerosol, fangoterapia, shiatsu, etc.).
  Per scegliere la beauty farm o la spa più adatta alle tue esigenze, segui questi semplici consigli:
  1. Informati presso amici e conoscenti su centri benessere di loro conoscenza. Il nostro network può esserci di grande aiuto per evitare fregature e brutte sorprese.

  2. Cerca sul web alcuni centri nelle vicinanze della tua città: non vorrai rovinare la tua vacanza di relax passando ore nel traffico o in macchina per raggiungere la località prescelta? In questo caso è meglio scegliere un luogo vicino, che ti consenta di evitare lo stress del viaggio.
     
  3. Una volta che avrai ristretto la scelta a 2 o 3 centri, consulta i forum online informandoti su possibili feedback negativi postati da altri utenti della Rete. L’opinione di ex-clienti o visitatori abituali può essere preziosa e metterci in guardia su possibili problematiche.
     
  4. Per la scelta dei trattamenti affidati agli esperti messi a disposizione dal centro prescelto, in modo da ottenere ciò che più fa al caso tuo. 
     
  5. Lascia il lavoro e i problemi a casa. Spegni il cellulare ed evita di collegarti ad Internet. Ricorda che il benessere non è solo fisico ma anche mentale e psicologico!
  Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle nuove tendenze? Leggi Centri benessere per bambini: kid beauty centerBio spa: cure rigorosamente al naturale

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Una casa-ufficio confortevole in poche mosse urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-04-05 04:00:12 Quante ore trascorri a casa? Sia che il tuo ufficio sia integrato al tuo appartamento o che vivi la casa a tempo pieno, il modo migliore di renderla confortevole è dato da alcune piccole regole.   La gestione degli ambienti è fondamentale e richiede una certa organizzazione. L'obiettivo è rendere la casa contemporaneamente confortevole ed idonea a svolgere attività lavorativa. Il segreto è tutto nell'ordine, pulizia ed arredamento.   Cominciamo dalla camera da letto: sai che gli oggetti metallici possono disturbare il sonno? Non a caso si raccomanda sempre di tenere una camera da letto assolutamente naturale, in legno e con materasso senza molle. Il metallo infatti ostacola il relax ed impedisce un giusto riposo. Oggi è difficile liberarsi dal metallo, ma c'è ancora chi segue questa piccola regola da cui sembra si tragga molto giovamento. Il sonno è una delle fonti principali del nostro benessere.   In secondo luogo passiamo al bagno che è la camera che solitamente ti accoglie dopo il risveglio. L'ordine e la pulizia del bagno è fondamentale, ma sarebbe opportuno pulire i sanitari cercando di utilizzare un sapone di olio di cocco o un qualsiasi sapone biologico e profumato, disciolto nell'acqua e spruzzato tramite uno spruzzatore. Questo sapone non solo è ecologico, ma lucida moltissimo le superfici. Inoltre non esporsi ad esalazioni chimiche contribuisce a diminuire lo stress che la città ci provoca.   Anche nel resto della casa ordine e pulizia sono all'ordine del giorno. Per questo è fondamentale usare prodotti ecologici e spolverare con panni in microfibra e non con l'aspirapolvere che solitamente emette comunque polveri sottili raccolte nell'ambiente di casa.   Non dimentichiamo di arieggiare le stanze. Se poi la tua casa è ipertecnologizzata cerca di nascondere il più possibile i fili, magari ordinandoli e raggruppandoli con dei cinturini. Ricorda sempre che i filtri dei condizionatori vanno cambiati per prevenire le allergie. Inoltre cercate di lavare spesso i panni di cucina e di tenere pulito il frigorifero. È stato studiato infatti che il panno di cucina ha più batteri di un WC dopo 3 giorni dall'utilizzo!   Maria Melania Barone ...........................................................................................................................................................
Vuoi saperne di più sull' ecologia? Leggi: Piante da appartamento antinquinamento - Allergie: una casa salubre in 8 passi
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Frutta e verdura? Conviene comprarla dietro casa urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-31 08:19:27 Anche tu innamorata dei vegetali? Come non darti torto... Sono davvero la fonte del nostro benessere, ma conviene davvero prenderli all'ipermercato? O forse sarebbe il caso di comprarli direttamente dal produttore?   Cambiare le abitudini dei propri acquisti deve essere qualcosa di ragionato. Oggi è difficile perché le grandi multinazionali cercano sempre di proporci i grandi ipermercati "di tutto e di più" dove potrai acquistare proprio tutto recandoti in un unico luogo. Certo era bello fare come una volta, quando le spese si facevano la mattina girando per i mercati e per le strade della città, respirando aria pulita ed incontrando amici. Ne guadagnavano sicuramente le economie locali ed i piccoli contadini che offrivano ottimi prodotti a prezzi stracciati.   Oggi l'unico modo per tornare a favorire le economie locali è fare una piccola grande rivoluzione come quella proposta dalla fiera appena terminata a Milano "Fa la cosa giusta!" che stimola i consumatori al consumo critico e sostenibile. Ma cos'è il consumo sostenibile?   Il consumo sostenibile è qualcosa di molto vasto che apporta benefici all'ambiente, all'economia locale e ai nostri portafogli. Mangiare frutta e verdura infatti serve a rifertilizzare i campi che verranno destinati dunque alla coltivazione destinata al commercio e non alla piantagione di vegetali per allevare bestiame, che non solo inquina l'aria grazie alla flatulenza dei bovini, ma consuma anche quantità industriali di acqua, la riserva più preziosa al mondo in via di esaurimento.   Comprare le verdure dietro casa propria, magari direttamente dal produttore o attraverso associazioni che si occupano di smistare prodotti per il commercio sostenibile e dunque a filiera corta, può favorire davvero le economie locali, ravvivando la circolazione del denaro nei piccoli comuni.   Inoltre anche l'agricoltura biologica fa bene all'ambiente perchè utilizzare una quantità inferiore di agenti chimici o addirittura, come fanno gli olandesi, un'alternativa agli agenti chimici è davvero un toccasana per l'ambiente perchè consente al terreno di non essere alterato nelle microcomposizioni del terreno.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: 12 Gesti quotidiani per salvare il pianeta - Facciamo luce sugli OGM

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Prodotti bio: gli irrinunciabili! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-22 04:12:01 Quanto è sicuro il cibo che mangiamo? E i prodotti che ci circondano, dagli utensili ai vestiti ai detersivi? Per rispondere a questa domanda, e fornire al consumatore finale una maggiore garanzia di sicurezza, sono nati i prodotti biologici (“organic” in inglese, da non confondere con la dicitura generica e spesso fuorviante di prodotto “organico”), realizzati cioè senza l’utilizzo di sostanze tossiche o potenzialmente nocive per la salute e per l’ambiente, ma soprattutto seguendo protocolli specifici e rigorosi controlli dei produttori. A volte, però, sembra quasi che il “bio” sia una moda, supportata anche da prezzi elevati e pubblicità ad hoc. E allora, come orientarsi? Ecco una breve guida per scegliere il biologico con consapevolezza, a tavola e non solo.
Carne di manzo e latte vaccino
Sebbene esistano severe regolamentazioni circa la somministrazione di ormoni e antibiotici ai bovini, non sempre i produttori le rispettano alla lettera. Comprare carne di manzo biologica certificata significa assicurarsi di non assumere tramite il cibo queste pericolose sostanze. «Diverse ricerche dimostrano che esiste una relazione tra gli ormoni contenuti nella carne bovina e alcuni tipi di tumore umano, in particolare quello al seno – ha spiegato all’Huffington Post il dottor Samuel Epstein, University of Illinois at Chicago School of Public Health – Lo stesso vale per l’utilizzo massiccio di antibiotici sui bovini, che può sviluppare resistenza ai batteri negli esseri umani». Discorso identico per il latte vaccino: biologico è meglio.   Fragole. A causa della vasta percentuale di superficie esterna rispetto al peso totale, sono tra i frutti più esposti ad assorbire pesticidi e sostanze chimiche. Un’analisi dell’Environmental Working Group (EWG) statunitense ne ha contati ben 13: ecco perché è meglio preferire fragole e frutti di bosco di origine biologica certificata.
Pentole antiaderenti
Sono comode e utili per cucinare senza condimenti, ma hanno un difetto: a temperature troppo elevate possono rilasciare nell’aria sostanze tossiche derivate dal PTFE di cui sono in parte composte, capaci di raggiungere i polmoni e scatenare allergie. Nel dubbio, meglio scegliere l’acciaio, la ceramica o la ghisa: ciò che usiamo per cucinare è importante tanto quanto ciò che cuciniamo!   Pop corn per microonde
Le pratiche buste pronte in pochi istanti nascondono un rischio non da poco: una sostanza chimica potenzialmente tossica nota come PFOA, usata per evitare che il cibo si incolli alla carta. I suoi effetti sull’organismo non sono ancora noti, ma gli esperti ipotizzano una potenziale azione cancerogena e consigliano agli amanti dei pop corn di tornare al vecchio e caro forno o alle apposite padelle.
Pesticidi per prato
Alcuni pesticidi possono contenere sostanze chimiche che possono rivelarsi cancerogene se inalate spesso e per lunghi periodi. Considerando che questi agenti tossici possono anche essere portati in casa attraverso la suola delle scarpe, meglio scegliere per il proprio prato un prodotto biologico a base di aceto o succo di limone, soprattutto se ci sono bimbi in giro.
Bottiglie e contenitori di plastica
Ricordate l’allarme emerso tempo fa riguardo ai biberon “al bisfenolo alfa”? Si tratta di una sostanza contenuta in alcuni tipi di plastica dura per bottiglie, che può provocare seri danni alla salute tra cui tumore al seno e riduzione della conta spermatica nei maschi. Per evitarlo basta scegliere imballaggi “BPA free”, e controllare che la dicitura sia presente anche nei pratici contenitori in plastica per frigorifero e congelatore.   Erba salvia
Quando vengono effettuati controlli sanitari sulle percentuali di sostanze chimiche trattenute dai vegetali, la salvia è sempre in cima alla lista: la sua porosità infatti la trasforma in una vera e propria spugna per tutto ciò con cui entra in contatto, veleni inclusi! Anche gli spinaci e le patate hanno un elevato indice di assorbimento: non a caso in Giappone sono stati i primi vegetali ad essere banditi per il rischio radioattività. Catastrofi a parte, anche in questo caso il bio resta la scelta migliore.
Materassi e tappeti
Quelli prodotti prima del 2005 potrebbero contenere tracce di etere difenile polibrominato (PBDE) , un ritardante di fiamma potenzialmente nocivo e correlato a disturbi cognitivi e neurologici importanti. Da ormai sei anni questa sostanza è stata bandita dagli organismi internazionali: per i prodotti più vecchi, nel dubbio, meglio prevedere una sostituzione.   Silvia Nava ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: 12 Gesti quotidiani per salvare il pianeta - Facciamo luce sugli OGM

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Giappone: la contaminazione nucleare potrebbe interessare l'Italia? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-21 10:44:54 I danni agli impianti nucleari seguiti al terremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo scorso sono stati in un primo momento pericolosamente sottovalutati. Adesso si temono le conseguenze della fuga radioattiva in tutto il Paese, soprattutto per quanto riguarda la qualità di alimenti e bevande. Il rischio contaminazione potrebbe interessare anche l’Italia?

Secondo gli addetti al controllo, il pericolo nucleare non dovrebbe minare la sicurezza dei cibi in arrivo sulle tavole italiane. Ciò nonostante sono già in azione verifiche ed accertamenti, per eliminare qualsiasi dubbio in merito ad una questione tanto delicata.   Infatti, le parole di Peter Cordingley, portavoce dell'ufficio regionale dell'Organizzzione mondiale della sanità per il Pacifico occidentale, non lasciano ben sperare e hanno pubblicamente riconosciuto che la contaminazione non sarà limitata alla fascia di 20-30 km attorno alla centrale, precedentemente indicata come unica “zona a rischio”. Per il momento però si esclude che la contaminazione possa raggiungere altri Paesi, anche se è stata già rilevata radioattività in diversi tipi di vegetali e animali in Giappone.   Nella terra del Sol levante è già in vigore il divieto di rifornirsi di alcuni cibi, in particolare spinaci e latte crudo nelle prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Gunma. In generale i rischi riguardano in particolar modo frutta e verdura e, immediatamente dopo, pesce, carne e latticini prodotti da animali che hanno ingerito vegetali contaminati.   Coldiretti ha rassicurato oggi (21 Marzo 2011) i consumatori italiani che nessun prodotto “a rischio” ha varcato e varcherà le frontiere italiane. Possono stare tranquilli anche gli appassionati di sushi, dato che su suolo italiano tutti i ristoranti giapponesi utilizzano prodotti di origine nostrana e rigorosamente controllati.   Lucia D'Addezio .............................................................................................................. Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi  Dimensione media del seno in aumento: colpa di pesticidi e inquinamento - Ogm pro e contro
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Ecstasy e droga: la cultura dello sballo urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-09 04:17:30 Sempre più spesso sentiamo parlare di ecstasy, alcool, discoteca e adolescenti. Sempre più spesso sentiamo parlare di “sballo”, di “trip”… la droga è sempre esistita e purtroppo le nuove generazioni si avvicinano alle sostanze stupefacenti sempre prima.
Ma perché? E quali sono gli effetti di queste droghe?
  Cerchiamo di dare qualche risposta.   Fra i giovani, alcuni più di altri sentono la necessità di "cambiare": non si piacciono, non si ritengono adeguati, temono di non essere idonei nelle relazioni sociali, nella famiglia, nel gruppo dei coetanei, nella scuola. Iniziano così la ricerca di una "metamorfosi" credendola illusoriamente risolutrice dei loro problemi. L' ecstasy, come anche le altre sostanze (alcol, cannabis, allucinogeni e altri) risponde bene a questa richiesta: solo un'ora e si assiste ad un cambiamento straordinario, che può raggiungere lo "sballo" accentuato dall'ingestione dei superalcolici.   La musica e le luci stesse delle discoteche hanno un analogo effetto di amplificazione e di modificazione dei comportamenti a livello profondo.   Gli effetti della sostanza cominciano a svilupparsi appieno dopo circa trenta minuti e possono perdurare fino a 6-10 ore (ma per qualcuno anche fino a 24-48 ore). Se la prima assunzione avviene prevalentemente per curiosità e psicologia di gruppo, il ripetersi dell’esperienza avviene con la scoperta degli effetti soggettivi che vengono ricercati perché gratificanti e compensatori di disagi personali inconsci (timidezza, senso di inadeguatezza nelle relazioni sociali e sessuali, paure etc.). L’ecstasy provoca: loquacità, euforia, apertura mentale, intimità con gli altri, senso di felicità, spensieratezza, calo delle inibizioni sessuali ecc.   Questi sono gli effetti che i giovani cercano per poter vivere "una notte senza pensieri", costruendosi una realtà artificiale a propria misura. Sotto l’effetto dell’ecstasy o della mistura ecstasy-alcool (l’aggiunta di alcool moltiplica gli effetti positivi e negativi) i ragazzi riescono a ballare per ore, senza sentire la fatica, vivendo un’esperienza di comunicazione verbale e fisica e di intimità con gli altri difficilmente raggiungibile in situazioni "normali" per la presenza di paure e tabù.   Purtroppo queste sono realtà che esistono e che è meglio conoscere per cercare di salvaguardare i nostri figli, i nostri nipoti… i “nostri” giovani.   Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ................................................................................................................................................   Vuoi saperne sul bere alcool? Leggi Sbornie, causa di demenzaIl nuovo sballo alcolico viene dalla Spagna     Articoli correlati per keywords: Salute - Bambini
Pronto soccorso domestico urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-08 04:20:31 È utile tenere in casa una cassetta contenente il necessario per le piccole emergenze sanitarie. La cassetta per il pronto soccorso domestico va conservata in modo che non sia accessibile ai bambini o a eventuali animali domestici. Ogni tanto bisognerebbe controllare che non manchi niente. Ecco cosa dovrebbe contenere:  
  1. Un termometro. Puoi scegliere tra i vari modelli presenti in commercio; il più economico è quello al Galinstan, una lega di metalli meno inquinante del mercurio (ormai vietato). Efficaci e non molto più costosi quelli digitali.
     
  2. Un antipiretico, ossia un farmaco per abbassare la temperatura corporea in caso di febbre. Quale? Il paracetamolo è indicato sia per gli adulti sia per i bambini. Prima di usarlo, però, leggi attentamente il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi, consulta il medico. Il paracetamolo è anche un antidolorifico.
     
  3. Cerotti di varie dimensioni.
     
  4. Guanti sterili monouso. Nel caso in cui si renda necessario medicare una ferita, per proteggere noi stessi e per non correre il rischio di infettare la ferita.
     
  5. Un flacone di disinfettante.

  6. Un flacone di soluzione fisiologica, utile nel caso in cui si renda necessario lavare una piccola ferita, o anche per praticare i lavaggi nasali nei bambini piccoli. Ricordiamo che tenere pulito il naso dei bambini, in particolare i più piccoli, è importantissimo, soprattutto in presenza di catarro.

  7. Garze sterili, meglio se in buste singole da 10 pezzi.
     
  8. Rotolo di cerotto da 2,5 cm per fissare le garze alle medicazioni.
     
  9. Un paio di forbici ben pulite e disinfettate, per tagliare garze e cerotti.
     
  10. Ghiaccio chimico o anche una borsa del ghiaccio naturale, da usare per eventuali contusioni.
  Ci sono poi alcuni casi particolari:   se, per esempio, soffri di ipertensione, è consigliabile tenere in casa un apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa e farsi spiegare bene dal medico o dal farmacista come usarlo correttamente in caso di necessità.   Se, invece, soffri di diabete, è utile avere qualche stick per la misurazione della glicemia. Anche in questo caso, farsi istruire bene sull’utilizzo.   Se, infine, hai in casa persone che necessitano spesso di fare aerosol, sarebbe opportuno tenere un dispositivo per l'aerosol.   Tutti i farmaci, compresi quelli da banco, che si possono cioè acquistare senza presentare la ricetta medica, non vanno assunti con superficialità e non è necessario tenerli in casa, a meno di casi particolari. Chiedere dunque sempre prima il parere del proprio curante.   Abbiamo indicato il necessario per medicare piccole e banali ferite; ovviamente, in presenza di ferite estese o nel caso in cui la persona da soccorrere abbia battuto la testa, rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso.   Margherita Russo ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più su disturbi e malattie? Leggi: Quando i piedi sono sempre gelidi  - Tosse: ecco 4 rimedi naturali Articoli correlati per keyword: Lifestyle - Simplify you life
Vita sedentaria? Pedala in ufficio! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-04 06:09:32 Più attive, più in forma, più in gamba! Come? Pedalando in ufficio! Lo dice uno studio recentemente pubblicato sul Journal of Sport Medicine e condotto dal Dott. Lucas Carr. Lo studio mette in evidenza l'importanza di limitare i danni della vita sedentaria.   Ma per farlo ci vuole uno strumento, così si è optato per dei pedali, simili a quelli di una bicicletta, ma senza corpo. Si tratta di un esperimento che ha dato risultati positivi in quanto l'attività fisica ha stimolato anche quella cerebrale ed oltre ai risultati positivi sul lavoro, le attività lavorative venivano terminate prima.   Certo non si tratta di una macchina per perdere peso, la quantità di calorie che si perde con questa macchina è davvero minima. Ma può aiutare davvero a contrastare gli effetti negativi della vita sedentaria.   Lo studio è stato condotto su un piccolo campione di 18 volontarie che hanno deciso di usarla per 4 settimane. Tutte le volontarie non hanno avuto problemi a pedalare quando lavoravano ed hanno anche dimostrato che pedalare aiuta la concentrazione oltre che l'attività mentale e fisica. Secondo lo studio il tempo che veniva usato per pedalare è stato in media 23,4 minuti al giorno. Per alcuni la difficoltà è stata solo quella di pedalare mentre si parlava a telefono.   A ciò si aggiunge anche che in 23 minuti di pedalata ogni persona consuma 186 calorie.   Maria Melania Barone ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Più tempo per la famiglia - 4 gesti per migliorare il tuo benessere
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A Carnevale ogni scherzo vale! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-02 08:31:52 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Carnevale è la festa goliardica e trasgressiva per eccellenza: ci si mette in maschera per giocare, divertirsi e sopratutto si scherza e si sta allo scherzo. D'altronde come recita il vecchio adagio che tutti conoscono “A carnevale ogni scherzo vale”.   Sono davvero tanti gli scherzi che possiamo tirare ad amici e parenti, basta un po' di fantasia e l'aiuto di di trucchi ad effetto reperibili nei negozi specializzati. L'importante è non superare mai la barriera del buon gusto, evitare scherzi che possono essere pericolosi, cercare di non arrecare danni e sopratutto scherzare con chi conosciamo e chi sa stare allo scherzo.   Gli scherzi che potremmo annoverare come tradizionali sono ad esempio sostituire il sale allo zucchero mentre si serve il caffè, spalmare di nutella le maniglie della camera da letto dei genitori, oppure inserire nel phon una cucchiaiata di farina in modo tale che appena il phon viene messo in funzione la povera vittima si ritroverà imbiancata. Le fialette puzzolenti sono altrettanto tradizionali così come il pallone da mettere sotto il cuscino della sedia e che una volta schiacciato crea un inconfondibile rumore e il sicuro imbarazzo della vittima.   Anche lo scherzo del fantasma a danno di un amico “credulone” che può essere realizzato attraverso cigolii, rumori, un po' di fumo e il supporto di uno o più complici è sempre un classico di grande effetto. Un topolino meccanico che corre sotto i piedi magari quando tutti gli amici sono a tavola crea sempre un certo scompiglio, così come uno scarafaggio nel piatto oppure un ragno o un serpente di plastica sul cuscino del letto oppure sulla sedia.   Un'altra tradizione di carnevale è quella di organizzare all'aperto tra ragazzi delle vere e proprie guerre a colpi di schiuma da barba: un divertimento per i partecipanti che può trasformarsi in un incontro poco piacevole per chi semplicemente si trova ad essere “sotto tiro” per caso.   Se vogliamo divertirci un po' con gli amici all'aperto è meglio usare le stelle filanti spray, che sono divertenti come la schiuma da barba ma hanno il pregio di non macchiare i vestiti. Carnevale 2011: come organizzare una super festa per bambini urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-01 08:45:41   Leggi lo speciale Carnevale 2011   Per organizzare la perfetta festa di Carnevale servono addobbi colorati, palloncini e stelle filanti, qualche dolcetto tipico del periodo e tanta pazienza: le feste di Carnevale sono infatti un paradiso per i bambini, ma si possono trasformare in un vero e proprio incubo per i genitori che le devono organizzare.   Basta però qualche accorgimento e il party di martedì grasso sarà un piacere per tutti.   Innanzitutto se si organizza la festa in casa è necessario decidere quale sarà la stanza dove si svolgerà l'intrattenimento, spostando se necessario ciò che è fragile o che può essere pericoloso per i giochi dei bambini. Un volta preparato il set dell'evento si passa alla decorazione.   Si possono appendere festoni e palloncini. Inoltre in una cesta si possono lasciare le stelle filanti e qualche mascherina di carta e dei cappellini a disposizione dei piccoli invitati. Se si ha una stanza molto spaziosa oppure un giardino si può organizzare il gioco della pentolaccia, un classico di carnevale che si può realizzare velocemente .   La pentolaccia è infatti un contenitore di carta, cartone o cartapesta decorato in vari modi e che può avere diverse forme (dalla semplice scatola al cavallino) ripieno di coriandoli, stelle filanti, caramelle, piccoli regalini. Una volta realizzata e riempita, la pentolaccia si appende al soffitto o a un palo.   Ad ogni bambino a turno verrà dato un bastone (il manico della scopa è perfetto) e un numero di colpi da dare: scopo del gioco è infatti rompere la pentolaccia. Per rendere il gioco divertente è necessario che la pentolaccia non sia troppo “delicata” e che non si rompa subito, quindi si può ad esempio rinforzare il cartoncino con del nastro da pacchi, oppure si possono realizzare diverse pentolacce, magari con sorprese diverse all'interno.   Il menù della festa di Carnevale prevede almeno un dolcetto a tema.   Un'idea un po' più originale e che senz'altro attirerà l'attenzione e l'appetito dei bambini sono le frittelle a forma di maschera di carnevale. La preparazione è semplicissima, la pasta è quella delle tradizionali chiacchiere, solo la forma cambia.   Basta ritagliare da un foglio di cartoncino la forma di una mascherina di carnevale, avendo cura di ritagliare la forma degli occhi. Una volta stesa la pasta vi si appoggia sopra la maschera di cartone e si ritaglia con una rotella. Si frigge in abbondante olio. Il tocco finale per la decorazione può essere zucchero filato, le codine di zucchero colorato oppure del cioccolato fuso. Costumi fai da te, unici e low cost urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-03-01 04:16:23 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Il carnevale è soprattutto una festa per i bambini, una festa divertente e colorata dove la fantasia e l'immaginazione trovano sfogo nel travestimento e nel gioco.   Sono davvero tanti i costumi di Carnevale che si adattano ai più piccoli, da quelli più tradizionali fino alle maschere più moderne. Con un po' di fantasia, tanta buona volontà, ago e filo possiamo realizzare costumi davvero originali per i nostri bambini, senza spendere una fortuna ogni anno e magari divertendoci un po' anche noi più grandi.   Per le nostre bambine, con un paio di ali e qualche accessorio scintillante un semplice vestitino si trasforma in un costume da fatina oppure leggings e maglietta a righe diventano una bellissima farfalla. Realizzare le ali è semplicissimo, bastano del fil di ferro oppure due appendiabiti di metallo.   Se usiamo una gruccia, si parte separando le due estremità arrotolate sotto l'uncino. Si piega ad arco la parte centrale e poi si passa a piegare le due estremità verso l'interno. Si fissano le estremità alla parte interna dell'arco. Una volta modellate le ali, si riveste la struttura con del nastro isolante per protezione e si “vestono” le ali con una calzamaglia colorata, una “gamba” per ogni ala. Si taglia poi la calzamaglia all'altezza del cavallo in modo da avere due “gambe” separate. A questo punto si tira un lembo della calzamaglia così che vada a rivestire quello che sarà il lato interno dell'ala. Si fissa con ago e filo fino a circa metà ala e si ripete poi anche per l'altra ala.   Si cuciono insieme le due ali e si fissano i lembi della calzamaglia in modo da creare una specie di anello che servirà poi ad indossare le alette. Le ali sono pronte, per decorare servirà dello spray argentato o dorato e tanti strass e perline da applicare.   Per i bambini invece ecco pronto un travestimento da leone. Serve una tuta di ciniglia oppure un completo maglia e pantalone marrone, giallo o arancione.   Alla cintola dei pantaloni sul lato posteriore si può cucire una coda che può essere realizzata con un'anima di fil di ferro rivestita da panno marroncino.   Per creare il ciuffetto in cima alla coda e per realizzare la criniera servirà della lana cardata, reperibile in negozi specializzati, dell'elastico e del panno marroncino per creare le orecchie.   All'elastico che dovrà avere la grandezza del viso e che si porterà sotto il mento si applica molta lana cardata a raggiera e si cuciono le orecchie realizzate ritagliando il panno marrone a piccoli cerchi.   A questo punto la criniera è pronta, manca solo il giusto make up per trasformare il nostro piccolo nel re della foresta.   Con la stessa modalità si può anche creare un costume da topolino, usando una tuta grigia con cappuccio su cui cucire le orecchie, oppure restando nel classico con mantello nero, denti finti e un po' di trucco possiamo realizzare un perfetto Conte Dracula. Storia del Carnevale urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-24 07:39:58 Leggi lo speciale Carnevale 2011
L'origine del Carnevale è antichissima. Sebbene la festa che conosciamo noi oggi sia legata alla tradizione cattolica e derivi dal Medio Evo, periodo dal quale ci arrivano le prime testimonianze scritte sul Carnevale, sappiamo che le radici di questa festività affondano in un passato molto più remoto, un passato legato a riti pagani come ad esempio i culti dionisiaci dell'antica Grecia oppure i saturnali festeggiati dai Romani.   Il filo rosso che sembra unire queste festività è il divertimento sfrenato inteso anche come sbeffeggio del potere, reso possibile dall'uso della maschera che seppure per un periodo di tempo limitato abbatteva qualsiasi differenza tra classi sociali. Insomma questa festa era un momento di gioco e travestimento in cui tutto era permesso. Questo tipo di festeggiamenti furono chiamati però Carnevale solo in epoca medievale, dopo l'avvento del cristianesimo.   La parola deriva infatti dal latino “carnem levare”, espressione che si può tradurre come “togliere la carne” e che si riferisce al fatto che dopo questi giorni di festa inizia la Quaresima, cioè i 40 giorni che precedono la Pasqua e che per il calendario cattolico sono giorni cosiddetti “di magro”, di penitenza e purificazione.   Culmine dei festeggiamenti del Carnevale è martedì grasso, l'ultimo giorno prima dell'inizio del periodo di Quaresima. Il periodo in cui si festeggia Carnevale cambia ogni anno proprio perché è appunto legato alla Pasqua.
Il Carnevale con la storia più antica e anche la più suggestiva è senz'altro quello di Venezia, di cui si trovano tracce scritte già intorno all'anno 1100 e che è però legato ad un immaginario settecentesco fatto di lussuosi balli in maschera.   Molto popolari sono anche il carnevale di Viareggio oppure quello di Putignano, con le imponenti sfilate di carri allegorici e satirici. Non è solo però in Italia che si festeggia questa festa.   Anche nel resto del mondo, in particolare in quei paesi dove si è avuta l'influenza del cattolicesimo e delle sue tradizioni, il carnevale viene festeggiato alla grande: basta pensare alle sfarzose e coloratissime parate a ritmo di samba di Rio de Janeiro in Brasile, oppure alla folle sfilata del Mardi Gras a New Orleans negli Stati Uniti d'America.
Slow Movement: l'elogio della lentezza urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-21 05:45:37 Mai sentito parlare di Slow Movement? Nata una ventina di anni fa e sempre più in voga, questa filosofia di vita invita letteralmente a “prendersela con calma”, rallentando i ritmi attualmente frenetici delle nostre esistenze moderne per ritrovare noi stessi ed il nostro equilibrio psico-fisico.   Lo Slow Movement nasce da una analisi critica della vita dell’essere umano nell’era moderna, un momento storico, questo, in cui la velocità in ogni piccola porzione di quotidianità diventa sinonimo di successo, perfezione, potere, guadagno.   Proprio questa concezione viene ribaltata nell’invito a “vivere con lentezza” di coloro che aderiscono al movimento. Lo stress e la pressione che l’organismo subisce in ogni attimo della giornata sono considerati, infatti, altamente dannosi, tanto da minare con il tempo l’equilibrio psico-fisico di coloro che si sottopongono ad una vita dai ritmi tanto serrati.   Vediamo di riassumere in breve i dettami dello Slow Movement:  
  1. Sul lavoro bisognerebbe rallentare il ritmo e rilassarsi un po’ di più, oltre a cancellare il paradigma “lavoro = successo personale = potere”.
     
  2. Nella vita quotidiana sarebbe necessario trovare più tempo da dedicare a sé stessi, riappropriarsi cioè dei propri spazi vitali e della propria libertà.
     
  3. In ogni ambito della vita dovrebbe diventare di primaria importanza il “fare meno e meglio”.
     
  L’ideologia dello Slow Movement ha lentamente dato vita ad una serie di sottomovimenti focalizzati su diversi aspetti della vita, come quello dello   Slow Food, contrapposto al tanto diffuso Fast Food in stile Mc Donald, o come quello dello Slow Fitness, per tenersi in forma senza esagerare e stressarsi.   Altri esempi sono:   Lo Slow Gardening Movement, un idea del giardinaggio e della coltivazione in armonia con le leggi ed i cambiamenti ciclici e lenti della natura.   Lo Slow Parenting Movement, che vede la genitorialità come un momento della vita da assaporare appieno, evitando di pianificare ogni istante della vita dei figli sottoponendoli a stress e pressioni eccessive ed inutili ai fini educativi.   Lo Slow Travel Movement, che cerca di diffondere l’idea di un viaggiatore che non è un “consumatore” di luoghi ma un “visitatore” immerso nella realtà del luogo, in contatto con gli abitanti e con la loro vita quotidiana.   Lo Slow Art Movement, ispirato dal concetto di Arte come momento di godimento ed estasi, di riflessione e diletto, contrapposto alla moderna iper-analisi ed iper-intellettualizzazione dell’opera, dell’artista e dei movimenti artistici in genere come se si trattasse di meccanismi scientificamente circoscrivibili.   Lo Slow Fashion Movement, nato come contrapposizione alla “moda di massa”, che di stagione in stagione ci plagia e ci trasforma in piccole copie gli uni degli altri.   Lo scopo ultimo di tutti questo movimenti e quello di convincere le persone ad autodeterminarsi, a ritrovare sé stessi e le loro individualità all’interno di una massa sempre più uniforme, a dare valore al proprio io e ad abbandonare la via della rapidità per godere di tutte le piccole cose che si possono incontrare lungo un tragitto vissuto con lentezza.   Lucia D'Addezio   ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Più tempo per la famiglia - 4 gesti per migliorare il tuo benessere
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6 consigli per studiare senza stress urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-17 03:49:19 Leggi lo Speciale Stress Lo studio per la preparazione di un esame, si sa, mette a dura prova la resistenza fisica e psicologica di molti studenti.   Nei giorni che precedono l’esame moltissimi ragazzi trascorrono la maggior parte della giornata a studiare ininterrottamente, mangiando in modo scorretto e dormendo poco.   Il "tour de force" di studio che precede gli esami può causare stress e stati ansiosi caratterizzati da insonnia, sbalzi d’umore, mal di testa, inappetenza o, al contrario, una fame nervosa e insaziabile.   Ecco qualche piccolo consiglio per non “stressarsi” troppo prima degli esami:  
  1. Evitate di studiare l’intero programma d’esame due giorni prima: le imprese titaniche si accompagnano a forte tensione e ansia, e studiare con l’ansia riduce drasticamente la capacità di apprendimento. Cercate piuttosto di programmarvi e di dividervi lo studio in maniera equilibrata.
     
  2. Se studiate molte ore al giorno fate una pausa: la pausa è un momento fondamentale per ricaricare le energie e per svagarsi mentalmente. Occupate le vostre ore di pausa facendo qualcosa che vi piace e che vi rilassa: uscite con gli amici, cinema, sport ecc.
     
  3. Se potete alternate lo studio solitario con lo studio in compagnia: il confronto con i vostri amici/colleghi di studio rappresenta un momento fondamentale, non solo per l’apprendimento, ma anche per la gestione dei propri stati d’animo. Studiare in compagnia infatti permette di condividere ansie e paure.
     
  4. Non abusate di sostante stimolanti-eccitanti come il caffè, le sigarette, il tè ecc. Anche se inizialmente possono sembrare un aiuto indispensabile, a lungo andare influiscono sull’apprendimento, sulla creatività e sulle capacità riflessive. E in più fanno male alla salute
     
  5. Anche se i programmi di esame vi sembrano interminabili, e il tempo troppo poco, non sottoponete il vostro corpo ad uno stress eccessivamente pesante: evitate di fare le famose “nottate” sopra i libri e ricordatevi che il vostro cervello ha una capacità di apprendimento giornaliero limitato. È facile andare incontro al cosiddetto sovraccarico cognitivo.
     
  6. È altresì necessario nutrirsi regolarmente: 30 minuti per mangiare non hanno mai fatto bocciare nessuno!
  Dott.ssa Giorgia Penserini - Psicologa ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Il caffè non aiuta a rimanere svegli e crea dipendenza - 4 gesti per migliorare il tuo benessere

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Le maschere tradizionali italiane più amate urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-15 08:49:17 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Ogni anno nuovi film, cartoni animati, supereroi, personaggi famosi e icone pop ispirano maschere di Carnevale moderne e divertenti. Avatar, Shrek, Amy Winehouse, Lady Gaga, e così via quest’anno andranno per la maggiore. Allora perché non andare contromano e puntare sul tradizionale.   L’Italia ha però una lunga tradizione di maschere appartenenti alla cultura popolare, regionale e, più in generale, al folklore della penisola. Vediamo quali sono le maschere tradizionali più amate e conosciute.   Arlecchino. Al primo posto c’è senza dubbio Arlecchino, maschera sempre in voga tra grandi e piccini, è un personaggio buffo, pigro e scanzonato. Vi siete mai chiesti perché il costume da Arlecchino consista in tanti pezzetti di stoffa colorati? La leggenda vuole che Arlecchino fosse troppo povero per avere un costume di Carnevale tutto suo, allora i suoi amici decisero di regalargli ognuno un pezzo del proprio abito.   Colombina. Amatissima dalle bambine di ogni generazione è una maschera di origine Veneziana. Questo personaggio è malizioso e civettuolo. Il suo vestito è così composto: vestito a righe bianche e blu, calze rosse e scarpe marroni con un fiocchetto blu, copricapo a righe bianche e blu.   Pulcinella. Famosissimo soprattutto in area campana, personifica il cliché del napoletano furbo, simpatico e pelandrone. E’ vestito di bianco con mascherina nera sugli occhi e gran nasone. Pulcinella ne combina sempre delle belle, spesso prende bastonate e ramanzine ma riesce sempre a farla franca grazie alla sua astuzia.   Rugantino. Molti lo conosceranno grazie al teatro, ma Rugantino è una maschera della tradizione romanesca. Il suo nome deriva dalla parola “ruga”, che in romanesco sta per “protestare con arroganza”.  Il suo vestito consiste in un cappello rosso, una giacca marrone con collo plissé, un panciotto rosso, delle calze a righe rosse e gialle. Rugantino è un piantagrane, un mascalzone che attacca briga con tutti, spesso per futili motivi, ma è anche un tipo molto scaltro, caratteristica che gli permette di cavarsela in ogni situazione.   Pantalone. Anche Pantalone ha origini veneziane ed è il classico vecchio brontolone e pedante. E’ vestito con un camicione, una calzamaglia rossa ed un mantello nero. Ai piedi ha le pantofole. Caratteristica di questo personaggio è la maschera che porta sul volto che sembra quasi un tutt’uno con il cappuccio che ha in testa.   Quest’anno a Carnevale potete puntare sulla tradizione, scegliendo una di queste maschere antiche ma sempre di moda.   Lucia D'Addezio ..............................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulle Maschere? Leggi:  Carnevale 2011: le maschere preferite dai bambini - Carnevale 2011: maschere fai-da-te per grandi e piccini   Articoli correlati per keyword: Lifestyle - Tempo libero
Carnevale 2011: idee per costumi originali e unici urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-14 03:20:05 Leggi lo speciale Carnevale 2011
  Se a Carnevale tutto vi sembra già visto e monotono, se facendo un giro per i negozi non avete trovato niente che soddisfi il vostro carattere istrionico, se tutte le idee di amici e parenti vi sembrano banali, ecco qualche consiglio che potrebbe aiutarvi a scegliere il costume più adatto a voi per il Carnevale 2011.   Vi presentiamo alcune idee per maschere e costumi originali e unici, per stupire e sorprendere tutti a Carnevale.  
  1. Lady Gaga: la cantante ha scosso il mondo della musica e ha piazzato tutti i suoi singoli in cima alle Chart di mezzo mondo. Perché non omaggiarla con una maschera ispirata a lei? Vi basterà procurarvi una parrucca eccentrica, degli abiti dai colori sgargianti e possibilmente succinti e applicare un make-up eccentrico. Per rendere meglio l’idea potete ispirarvi ad uno dei suoi look scaricando delle foto di Gaga da Internet o guardando i suoi video.

  2. Rapper americano: vestiti over-size con grandi scritte brillantinate, catene e ciondoli di dimensioni eccessive, diamanti come orecchini ed il gioco è fatto. Abbinate al “costume” delle movenze gangsta-rap e avrete una maschera divertente e particolare, con il minimo sforzo.

  3. Uomo/donna delle caverne: procuratevi una stoffa scura lanuginosa (mohair) o una vecchia pelliccia sintetica e usatela per realizzare il vostro vestito. Abbinate alla “pelliccia” dei capelli lunghi ed arruffati, una clava ed un po’ di sporco su viso e braccia e sarete dei perfetti uomini e donne delle caverne.

  4. Cartoni animati anni ’80: se siete degli amanti dei cartoni animati degli anni ’80 potete prendere ispirazione da personaggi epici come Lupin e la sua gang, Lamù, Mila e Shiro, Magica Emy, Candy Candy, Pollon e così via. Se riuscire a ricreare i vestiti del vostro beniamino con qualche vecchio indumento che avete in casa, potete poi stampare una immagine abbastanza grande (presa da Internet) del viso originale. Incollate il viso su un cartoncino, ritagliate gli occhi e la vostra maschera è pronta per essere indossata.

  5. Pacchetto di sigarette: vi basterà procurarvi uno scatolone che, appositamente decorato che scritte tipo “il fumo uccide” e con il logo delle vostre “bionde” preferite, andrà letteralmente “indossato”. Per sostenerlo applicate delle strisce di stoffa o di scotch nero sulle estremità superiori: le strisce andranno poi ad appoggiare sulle spalle.

  6. Youtube: ritagliate uno scatolone fino ad ottenere un unico foglio di cartone di forma rettangolare. Visualizzate un video a caso su Youtube, salvate la schermata e stampate il tutto su un foglio grande quanto il vostro cartone. Incollate la schermata appena stampata sopra il vostro cartone e ritagliate la parte dove Youtube mostra il video vero e proprio: è in questo buco rettangolare che andrà la vostra faccia, in modo da mostrare il vostro viso dove Youtube carica i video.

     

Buon Carnevale 2011 a tutti!
  Lucia D'Addezio   Vuoi saperne di più sulle Maschere? Leggi:  Carnevale 2011: le maschere preferite dai bambini - Carnevale 2011: maschere fai-da-te per grandi e piccini   Articoli correlati per keyword: Lifestyle - Tendenze
Parrucche di Carnevale, sempre più di Moda urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-11 10:34:40 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Le parrucche abbinate ai costumi di carnevale sono sempre più trendy: ce ne sono ormai di tutti i tipi e adatte ad ogni età.   Le parrucche, che aprono ogni anno verso nuove fette di mercato, stanno conquistando anche coloro che in passato, per Carnevale, hanno preferito “azzardare” con pettinature ed acconciature fuori dal comune usando i loro capelli, spesso con esiti disastrosi. Vediamo quali sono quelle più in voga nel 2011 e dove acquistarle a prezzi stracciati.   Tra le ragazze sono molto “in” le parrucche più moderne, ispirate alla realtà e alla quotidianità. Prime tra tutte quelle “afro” con ricci vaporosi ed eccessivi oppure con i rasta. Anche le parrucche più classiche, come quella con capelli azzurri da fatina o come quella da Maria Antonietta, resistono all’alternarsi delle mode.   Tra i maschietti vanno molto di moda quelle “rock”: Elvis, i Kiss, David Bowie e i Beatles. Come accessorio per i vari “costumi da mostro” ci sono poi parrucche di ogni genere: capelli lisci sparati in aria, ricci multicolor, creste, e molto altro. Sempre trendy anche la parrucca da clown, in vari colori e in varie forme.   Ecco alcuni siti dove acquistare parrucche per carnevale a poco prezzo:  
  • Carnival Superstore ha un vasto assortimento di parrucche di carnevale.
     
  • Anche su Ebay possono essere acquistate parrucche di ogni genere, spesso a prezzi stracciati.
  Altri siti interessanti:       Lucia D'Addezio   Vuoi saperne di più sul Carnevale? Leggi Carnevale 2011: le maschere preferite dai bambini - Carnevale 2011: maschere fai-da-te per grandi e piccini
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Costruire Maschere di Carnevale fai da te urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-11 04:16:02 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Vi proponiamo qualche idea interessante per realizzare delle maschere per carnevale low cost fatte in casa, con materiali spesso considerati di scarto o inutili.  
  • Costume per bambina: la margherita


    Un costume sempre in voga, romantico e molto femminile, che sicuramente accontenterà le vostre bambine senza farvi spendere un patrimonio è quello da margherita. Vi basta avere una vecchia stoffa bianca (o colorata, se preferite), un po’ spessa, ed una fascia per capelli verde. Ritagliate dei petali ovali, con una estremità leggermente più appuntita e cuciteli tutt’intorno alla fascia. La fascia andrà poi fatta indossare alla vostra bimba attorno al viso. Adesso basta abbinare alla “corolla” una tutina attillata verde ed un po’ di make up colorato sugli occhi ed il gioco è fatto.


    Costume
    per bambino: la piovra


    Per i maschietti proponiamo un costume semplicissimo da realizzare ma molto carino. Per realizzate la vostra maschera da “piovra” vi basteranno 3-4 paia di calzettoni da uomo lunghi e a tinta unita.


    Cuciteli tutt’intorno a una cinta o a una stoffa da legare attorno alla vita, ma solo dopo averli riempiti di cotone o carta di giornale fino ad ottenere dei perfetti tentacoli. Per renderli più verosimili potete disegnarvi sopra le ventose della piovra con un pennarello nero. Abbinate la cintura con tentacoli ad una tuta aderente scura ed il gioco è fatto.

     
  • Costumi per adulti: Zorro e la gatta


    Per la maschera di Zorro vi sarà sufficiente indossare una lunga stoffa nera a mo di mantello, un cappello scuro (frugate nell’armadio del nonno e ne troverete di certo uno adatto) ed un paio di stivali neri. Disegnate sulla stoffa una “Z” e portate con voi una spada giocattolo.


    Per la maschera da gatta consigliamo alle ragazze di indossare lupetto e leggins neri, entrambi attillatissimi, e un paio di orecchie ricavate applicando due triangoli di carta ad un cerchietto per capelli. Disegnate sul viso dei baffetti a raggiera e un nasino a triangolo ed ecco il vostro costume super low cost.
  Lucia D'Addezio   Vuoi saperne di più sulle Maschere? Leggi Carnevale 2011: le maschere preferite dai bambini - Carnevale 2011: maschere fai-da-te per grandi e piccini   Articoli correlati per keyword: Lifestyle - Tendenze
Detersivi fai-da-te: unire economia ed ecologia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-07 05:02:28 Hai mai pensato quali problemi possano derivare dall'utilizzo continuo di sostanze chimiche, detergenti inclusi? Quelli in polvere, più di quelli liquidi, si fissano facilmente tra le fibre con il rischio di generare poi orticarie e reazioni allergiche. Ma entrambi i tipi sono assolutamente nocivi per l'ambiente.
E allora cosa fare per non inquinare? Ci sono 3 soluzioni:  
  1. usare detergenti ecologici.
  2. usare un sapone biodegradabile fai da te.
  3. rivolgersi ai distributori di detersivi alla spina presenti su tutto il territorio nazionale.
  Se hai scelto di optare per la soluzione casalinga, sappi che potrai preparare un sapone eccezionale a base di olio di cocco, potassa, acqua demineralizzata, oli naturali neutralizzati, glicerina, profumi naturali. Il suo costo è veramente ridotto: 500gr di prodotto costano tra i 45 centesimi al sud ed 80 centesimi nelle regioni del nord! Ma la sua caratteristica numero uno è la versatilità: questo detergente è perfetto per il bucato, per i piatti, per lavare i pavimenti. Inoltre puoi scioglierlo in acqua calda e metterlo in uno spruzzatore per pulire i vetri. Ha anche un ottimo profumo di pulito!   Per quanto riguarda il sapone fatto in casa che potrai utilizzare per i piatti, per la lavastoviglie o anche per la lavatrice basta mescolare insieme 100 grammi di aceto fino con 200 grammi di sale e con il succo di tre limoni. Poi taglia finemente le bucce e tritale il tutto in modo che diventi una crema. A questo punto aggiungi 400 ml di acqua e porta ad ebollizione per 10 minuti mescolando e facendo attenzione a non far attaccare il composto sul fondo. Quando sarà perfettamente amalgamato, chiudi la fiamma e fai raffreddare. Questo sapone si conserva nel vetro o nell'alluminio e dura circa 3 settimane. Per una lavastoviglie occorrono almeno tre cucchiai di detersivo, ma le pentole incrostate devono andare prima a bagno.   Per fare un ammorbidente invece puoi usare dell'acqua distillata (come quella che esce dai condizionatori), 150 g di acido citrico e 25 gocce di olio essenziale a scelta. Unisci il tutto e il gioco è fatto! Per il detersivo da usare in lavatrice invece usa 1 tazza di bicarbonato di sodio; 1 tazza di soda (detta anche carbonato di sodio, da non confondere assolutamente con la soda caustica!); 30 ml di sapone di marsiglia liquido; 10 gocce di olio essenziale a vostra scelta. Mescola il tutto agitando gli elementi in un vecchio flacone e poi aggiungi l'olio essenziale. Se vuoi, aggiungi anche 20 ml di olio di oliva che renderà i tuoi indumenti più morbidi.   Maria Melania Barone ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: Cleanright: come risparmiare sulle pulizie di casa - 12 gesti per salvare il pianeta

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A San Valentino sorprendilo con un massaggio urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-02-02 06:36:37 San Valentino è ormai alle porte: stai cercando un regalo originale per il tuo lui, prova a sorprenderlo con un massaggio… e l’atmosfera si farà subito bollente! Ecco come fare passo per passo.
Step Numero 1. Prepara l’olio per il massaggio.
  Un buon olio per il massaggio è quello di mandorle dolci, perché va bene per tutti i tipi di pelle ed è facilmente reperibile in commercio; puoi trovarlo in farmacia, parafarmacia, erboristeria e perfino al supermercato. Dopo averlo acquistato potrai prepararlo in maniera diversa in base all’effetto che vorrai ottenere. Ti suggeriamo di utilizzare essenze o olio essenziali che favoriscano il relax. Per ottenere un olio da massaggio rilassante puoi fare così:   Ricetta 1. Versa 50 ml di olio di mandorle dolci in un vasetto di vetro e metti a macerare un paio di cucchiai di fori di lavanda essiccati (si trovano in erboristeria). Sarebbe meglio che il vetro fosse scuro. Ricordati di agitare la preparazione una volta ogni tanto. L’ideale è lasciare i fiori di lavanda nell’olio per 15 giorni. Il giorno di San Valentino, con l’aiuto di un colino, versa l’olio senza fiori in un altro contenitore.   Ricetta 2. Se non fai più in tempo a preparare la prima ricetta, eccone una più rapida. In 50 ml di olio di mandorle dolci metti 20 gocce di estratto di lavanda e 10 di estratto di timo. La lavanda è rilassante, mentre il timo è un tonico e uno stimolante muscolare. Agita il tutto vigorosamente per qualche minuto e voilà, l’olio è pronto. Se vuoi utilizzare essenze diverse, potrai farti consigliare dall’erborista; tieni presente, comunque, che su 50 ml di olio ci vogliono in genere 30 gocce di olio essenziale.
Step Numero 2. Crea l’atmosfera
  Cerca di allestire la stanza secondo i gusti di entrambi: dovrà essere calda, accogliente e profumata. La luce dovrà essere soffusa e non provenire dall’alto. Per l’illuminazione, quindi, usa solo una lampada e tante candele. Potresti scegliere candele profumate o anche candele galleggianti (o entrambe). Se usi solo candele galleggianti potresti mettere qualche goccia di essenza profumata nell’acqua. Non esagerare con la profumazione e non mischiare tanti odori diversi; la stanza dovrà avere un profumo gradevole, ma non eccessivamente intenso. Metti anche della musica: rilassante, a basso volume, d’atmosfera.   Step Numero 3. Come fare il massaggio

Le tue mani e l’olio devono essere calde. Fai distendere il tuo lui a pancia in giù e siediti o inginocchiati accanto a lui. Applica l’olio in quantità sufficiente, ma senza esagerare, soprattutto se lui non ama molto sentirsi “unto”. Inizia il massaggio partendo dai glutei per arrivare poi alle spalle. I movimenti dovranno essere lenti, circolari e continui, sempre dall’interno verso l’esterno. Alterna un tocco leggero a uno più vigoroso, ma sempre con molta lentezza. Dopo aver massaggiato la schiena, potresti proseguire verso l’attaccatura dei capelli che va massaggiata con i pollici, sempre dal basso verso l’alto e dall’interno verso l’esterno. Continua poi il massaggio in base alle preferenze di entrambi. .................................................................................................................................................................. Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Bio spa: cure detox rigorosamente al naturale - Un week-end a tutto benessere
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Facciamo luce sugli OGM urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-28 05:52:02 Se ne parla moltissimo, chi a favore, chi contro. Ma cosa sono gli organismi geneticamente modificati?   Sono organismi non presenti in natura, transgenici, che vengono creati dall'uomo grazie all'ingegneria genetica e alle ricerche biotecnologiche inserendo geni di una specie in un'altra, ad esempio geni di batteri o animali in piante (ed anche viceversa). Lo scopo di questi studi è quello di creare sementi resistenti a parassiti o anche a pesticidi ed antibiotici.   Ad esempio ora sul mercato le piante transgeniche presenti sono solo la soia, il mais, il cotone e la colza ed i geni inseriti sono solo di due tipologie, quelli che conferiscono resistenza agli erbicidi e quelli che danno resistenza agli insetti. Si sa che la ricerca va avanti e spesso il motore che l'alimenta è la volontà di sopperire a delle carenze che si evidenziano nella vita dell'uomo.   Tuttavia gli OGM a ben guardare sembrerebbero essere più utili alle multinazionali piuttosto che ai paesi poveri. Difatti se le piante transgeniche resistono ai diserbanti, non ha nessun senso pensare che l'impiego di prodotti chimici in agricoltura sia disincentivato, anzi, gli agricoltori potrebbero utilizzarne di più senza rischiare il raccolto. In questa prospettiva non ne beneficia sicuramente la Terra ed in ultima istanza neanche l'uomo.   Da considerare poi che le sementi transgeniche devono essere prodotte in laboratorio perché non si riproducono, e allora un contadino in un paese povero che vantaggio avrebbe a coltivare sementi OGM quando dovrebbe sborsare un bel po' di denaro per riacquistarle ogni anno?

Qui in Italia gli OGM non sono coltivati ma vengono importati per destinarli ai mangimifici. Difatti la soia ed il mais transgenici vengono utilizzati per nutrire gli animali, tuttavia i prodotti alimentari che derivano da essi (latte, carne, uova ecc.) non riportano (perché non c'è l'obbligo) eventuali tracce di OGM.   Ad oggi in Europa e quindi non solo in Italia l'unica produzione in grado di certificare OGM FREE è quella biologica, perché la produzione è controllata lungo tutta la filiera. Di recente è stato portato agli onori della cronaca il caso sui prodotti Dop ed Igp (come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma) che a discapito dell'etichetta di provenienza e del marchio di protezione potrebbero contenere tracce di OGM perché le sementi transgeniche vengano largamente usate in genere per l'alimentazione animale e pertanto non c'è nessuna garanzia sul prodotto finale, anche se è Dop. Il problema è controllare il fornitore, impresa ardua visto che la comunità europea non obbliga, come si diceva, l'indicazione di OGM nell'etichetta dei mangimi.   L'Europa, a differenza degli Stati Uniti, ha fatto proprio il principio di precauzione sugli OGM, cioè prodotti che potrebbero essere rischiosi per la salute devono essere evitati e non immessi sul mercato in attesa di ulteriori ricerche e documentazione. Tuttavia negli Stati Uniti non succede così, anzi è famoso il caso del mais StarLink (resistente agli insetti) nel 2000 quando anziché essere usato solo a livello mangimistico (come era disposto per legge perché considerato non sicuro per l'uomo) è finito nella catena alimentare come ingrediente provocando centinaia di reazioni allergiche; difatti poi è stato ritirato dal mercato. Esistono purtroppo altri casi analoghi.   In definitiva, gli OGM ancora non sono sicuri, non esistono ricerche sui potenziali rischi per la salute, di certo si sa che l'innesto di DNA estraneo si posiziona a caso nel codice genetico dell'organismo che si vuole modificare pertanto non si sa cosa si produce e quali eventi possano capitare. Un'altra cosa certa sono i rischi per la Natura. L'introduzione di geni modificati minaccia la biodiversità. I prodotti naturali e tradizionali sono a rischio di contaminazione che sembra sia inevitabile se si producono alimenti OGM.   Una legge europea porta la tollerabilità ad un 0,9% di OGM negli alimenti, questo perché tracce possono sempre esserci. Siamo quindi davanti ad un inquinamento genetico? Purtroppo sarà solo il tempo a rivelarci la risposta, in quanto in questa questione, come in altre, quando la semplice ricerca scientifica è al servizio anche dell'onnipotente mercato, l'obbiettività spesso vacilla. E la Scienza, quella vera, dovrebbe essere la custode dell'oggettività nella sperimentazione.   Dott.ssa in Chimica Romina Marroni - Gestalt Counselor - Naturopata Floriterapeuta   ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi  Dimensione media del seno in aumento: colpa di pesticidi e inquinamento - Ogm pro e contro
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Carnevale 2011: maschere fai-da-te per grandi e piccini urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-24 09:58:09 Leggi lo speciale Carnevale 2011   Ecco qualche idea economica, originale e semplice da realizzare da soli, per essere pronti a festeggiare alla grande il Carnevale 2011.   Se non vuoi spendere un patrimonio per maschere firmate e alla moda segui questi consigli e colpirai tutti con un travestimento fatto in casa ma particolare e divertente.   Per i più piccoli
  Se vuoi vestire la tua bimba da fatina senza spendere molto, ti consigliamo di guardare questo eccellente video tutorial.   Per i maschietti puoi optare per la maschera da punk, sempre divertente, facile da realizzare ed adatta ad ogni età: ti servono solo dei vestiti strappati e un po’ di lacca colorata nei capelli.   Per i più tecnologici, in questo sito possono essere scaricate e stampate su carta con la stampante di casa delle maschere Disney molto carine.   Per adulti
  Realizzare una maschera di cartapesta da soli, spendendo poco e divertendosi nel creare travestimenti personalizzati? Ecco un video tutorial da non perdere per imparare la tecnica e realizzare un costume originale al 100%.   In questo altro video si spiega come usare una vecchia tovaglia per creare un travestimento last minute.   La maschera da pirata è la più facile da realizzare usando quello che hai in casa e senza dover acquistare praticamente nulla. Procurati un orecchino rotondo vistoso, una matita nera per disegnare sul volto cicatrici, una benda che copre un occhio ed un vecchio cappello. Vestitevi con una camicia bianca ed un pantalone nero aderente ed il gioco è fatto!   Se riesci a procurarti delle lenzuola bianche e qualche foglia di alloro puoi travestirti da antico romano, magari portando con te anche un grappolo d’uva.   Il costume da Miss è il più semplice in assoluto: ti serve solo un body o un vestito elegante con una fascia di stoffa. Scrivici sopra quello che preferisci ed eccoti pronta per il Carnevale.   Un’idea sempre originale è quella di vestirsi in coppia o in gruppo scegliendo temi o personaggi famosi. Ecco alcune idee:   I “Drughi” di Arancia Meccanica. Basta vestirsi di bianco, indossando degli slip sempre bianchi sopra i pantaloni, possibilmente aderenti; munirsi di bastone e truccarsi gli occhi di nero.   I personaggi di Pirati dei Caraibi. Scarica una foto da Internet del tuo personaggio preferito e cerca di usare trucco e vecchi vestiti o stoffe per assomigliargli.   I Power Ranger. Bastano delle tute attillate (blu, gialla, rossa, nera, etc.) e dei caschi da motociclista.   Aggiungiamo anche un altro suggerimento, che può essere applicato a molti tipi di maschere: usare degli scatoloni su cui disegnare il “tema” e da indossare con l’aiuto di bretelle di stoffa appositamente aggiunte al corpo principale.   Altre idee interessanti e “low cost” sono reperibili in questi siti:   Idee festa
Casa blog
Smamma    Fantasiaweb propone un pdf da scaricare e stampare a piacere   Lucia D'Addezio
Carnevale 2011: le maschere preferite dai bambini urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-24 09:20:41 Leggi lo speciale Carnevale 2011
  Non hanno fatto in tempo a finire le frenetiche vacanze natalizie che già è in arrivo un’altra delle feste più amate dai bambini: il Carnevale.   Ci sono delle maschere “sempreverdi”, che conquistano di generazione in generazione i più piccoli senza tramontare mai.   Per le femminucce abbiamo ballerine, principesse, fatine, e così via. Per i maschietti ci sono mostri, supereroi, fantasmi, clown.   Anche travestimenti più “moderni”, però, occupano un’ampia fascia di mercato. Vediamo quali sono le maschere più di moda e più amate dai più piccoli quest’anno.   Per i maschietti ai primi posti delle classifiche ci sono le maschere ispirate a cartoni animati e film: Ben 10, Gormiti, Pokemon e Pirati dei Caraibi, con Mister Jack Sparrow (Johnny Depp) in pole position. Intramontabili anche i supereroi, vecchi e nuovi: Spiderman, gli X-men, Batman e Robin, Iron Man, Hulk. Anche Avatar, uno dei lungometraggi più di successo degli ultimi anni, ha ispirato maschere e costumi molti desiderati dai piccini ma anche dai più grandi.   Per le femminucce ci sono molte novità. Se è vero che Jasmine, Biancaneve e Ariel tengono duro, nuove icone sono entrate prepotentemente nei desideri delle bambine italiane: innanzitutto le Winx, ma anche Hannah Montana, Hello Kitty e Tiana (la nuova eroina Disney).   Un posto d’onore va poi concesso alla coppia più famosa tra i giovanissimi: Bella ed Edward, protagonisti della saga Twilight, vinceranno sicuramente il premio per le presenze più numerose ai party di Carnevale del 2011!   Lucia D'Addezio
4 gesti per migliorare il tuo benessere urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-17 05:53:59 Leggi lo Speciale Cervicale Sintomi e Cure

Stanca dei piccoli dolori fisici che provi ogni giorno? Se hai dei problemi potrebbe anche essere colpa del tuo stile di vita: e allora impara a prevenirli con i piccoli gesti che ti fanno stare bene!   Il segreto è imparare ad ascoltare i segnali di dolore che il nostro corpo ci manda e cercare di individuarne la causa. Ecco qualche esempio.
  1. Se hai un dolore ai piedi frequente, ad esempio, le cause possono essere tante. Cominciamo dai tacchi: se sono troppo alti pongono il piede si ritroverà in una posizione innaturale e prolungata. Puoi intuire da sola che la tensione a cui sono sottoposte le piante dei piedi in alcuni casi diventa eccessiva. I muscoli e i nervi si infiammano e così nascono dolore e crampi frequenti. Inoltre le ginocchia vengono sottoposte a stress e l'impatto generato dal passo potrebbe creare un problema ai legamenti e alla cartilagine. Per questo genere di dolori agli arti inferiori dobbiamo intervenire dunque sul guardaroba. In effetti il motivo per cui alcune donne non usano le ballerine o le scarpe da ginnastica è quasi sempre dovuto alla mancanza di idee riguardo l'abbinamento. Tieni anche presente che possiamo cercare un compromesso, ad esempio possiamo usare delle parigine con un tacco di media altezza e largo, oppure degli anfibi. Ci sono tanti modelli elegantissimi che sostituiranno alla perfezione i tuoi tacchi!
     
  2. Contro lo stress non dobbiamo sottovalutare il luogo in cui viviamo e, soprattutto, l'ordine e la pulizia. Gli specialisti infatti affermano che svuotare il guardaroba, ordinarlo e rimodernarlo possa aiutare non solo a dimagrire, ma anche ad eliminare lo stress. Anche le passeggiate campestri possono aiutare l'umore, ogni tanto il ritorno alla natura può essere una vera e propria terapia.
     
  3. Contro il mal di spalle o alla cervicale invece dobbiamo intervenire sul nostro materasso ed eventualmente cercare di praticare qualche esercizio che ci aiuti a sciogliere la muscolatura. Un materasso in lattice, che sostenga il corpo ma che accolga anche morbidamente le curve è importantissimo per svegliarsi sereni e pieni di energia. Inoltre anche il cuscino deve essere in lattice o ortopedico.
     
  4. Se invece hai frequenti mal di testa pur essendo in piena salute, allora vuol dire che devi intervenire sul tuo stile di vita: l'alimentazione deve dare il giusto apporto di vitamine, proteine e sali minerali. Cerca di ridurre il fumo e soprattutto cerca di dormire di più e sempre alla stessa ora. La regolarità dello stile di vita, del sonno e dell'alimentazione è fondamentale per garantire una rigenerazione cellulare. È grazie a queste piccole cose infatti che è possibile raggiungere il proprio benessere.
  Maria Melania Barone   ......................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su benessere e stile di vita? Leggi: Più tempo per la famiglia - Anno nuovo vita nuova: i buoni propositi per il 2011

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Sui bancomat più germi che nei bagni pubblici urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-17 03:36:40 Un’interessante ricerca fa luce su un “mistero igienico” ancora irrisolto: qual è l’oggetto o il luogo della nostra quotidianità dove si annidano più germi in assoluto? In molti penseranno alle toilette pubbliche ma, a sorpresa, il vincitore sembrerebbe essere il bancomat.   In realtà le evidenze scientifiche raccolte fino ad oggi non offrono una certezza assoluta su questo tema. Ogni anno, infatti, studi più attuali e completi del precedente offrono sempre nuove prospettive e nuovi spunti in materia.   Una ricerca della University of Arizona, nel 2009, aveva indicato i carrelli della spesa dei supermercati come i più temibili ricettacoli di germi. L’anno successivo la gogna era toccata prima ai cellulari, accusati da uno studio del Journal of Applied Microbiology di essere letteralmente infestati da batteri pericolosi, e poi ai seggioloni per bambini messi a disposizione delle famiglie nei ristoranti, esaminati dalla Microban, una ditta che produce antibatterici.   Tra gli altri oggetti “incriminati” da studi scientifici e ricerche varie ci sono stati anche: i sedili di treni e bus, i tasti dell’ascensore, i frigoriferi domestici, il volante dell’auto, il portafoglio degli uomini, le tastiere dei computer, e molto altro ancora.   Questa volta è toccato ai bancomat che, secondo il team guidato dal Dottor Richard Hastings, microbiologo della BioCote (azienda produttrice di battericidi), sarebbero contaminati da migliaia di batteri e germi in maniera più marcata rispetto alle toilette pubbliche. Gli esperti hanno affermato di essere sorpresi dai risultati perché, come molti altri, pensavano che i bagni ed i telefoni pubblici fossero i luoghi “più a rischio”. Un sondaggio ha mostrato, infatti, che gli inglesi temono maggiormente (in ordine di pericolosità percepita):  
  1. I bagni pubblici;
     
  2. I telefoni pubblici;
     
  3. Le fermate dell’autobus;
     
  4. Le fermate della metro;
     
  5. I sedili dei bus e dei treni.
  Sicuri di non voler cambiare idea?
  Lucia D'Addezio .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su igiene e pulizia? Leggi: Luoghi comuni su febbre e raffreddore - Batteri in Casa : 5 posti insospettabili

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Materiali in pet: ecologia del terzo millennio urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-10 04:46:53 Sai che cos'è il pet? É un materiale altamente ecologico usato dalle aziende per confezionare prodotti: somiglia molto al vetro ma al tatto sembra una plastica resistente. Possiamo considerarlo la faccia buona della plastica. Il pet infatti è riciclabile al 100% ed il fatto che non sia economico come la plastica deriva essenzialmente da un motivo: non tutte le aziende lo usano. Ma cosa aspettiamo per convertirci al pet?   Molte persone non se ne sono ancora accorte, ma siamo alla vigilia della fine del consumismo sfrenato. I prossimi anni, saranno all'insegna della riduzione più drastica dei rifiuti. Il motto sarà "ridurre i rifiuti non differenziabili ed aumentare quelli riciclabili e biodegradabili". Così sugli scaffali dei supermercati possiamo già trovare formaggi incartati con materiale riciclabile (mater B) oppure bottiglie da cosmesi, per le birre o per olio extravergine di oliva realizzate in un materiale che spesso piace più della plastica e si chiama pet. Il pet è al 100% biodegradabile e riciclabile e sicuramente non fa male all'ambiente. Conserva benissimo alimenti e materiali organici proprio come il vetro. Inoltre il pet somiglia molto al vetro perché ha la sua lucentezza ma è leggero come la plastica. Proprio per questa sua importantissima qualità è piaciuto alle aziende che producono birra o olio di oliva.   Anche se il costo del pet è maggiore, le aziende che decidono di utilizzarlo possono godere di sgravi fiscali. Si risparmierebbe sul costo di smaltimento (che normalmente paghiamo già con l'acquisto di un prodotto) ed inoltre potremmo evitare di impazzire con la raccolta differenziata. Immaginiamo ad esempio cosa accadrebbe se tutte le aziende aderissero alla proposta di utilizzare materiali biodegradabili o riciclabili. A quel punto potremmo usare semplicemente due bidoni: uno per l'organico ed uno per la nuova plastica verde! Diminuirebbero le nostre tariffe di smaltimento e daremmo una valida mano all'ambiente.   Ci sono purtroppo alcune aziende che decidono di utilizzare il pet mischiandolo con la plastica. A quel punto, si riduce sì il consumo di plastica o altri materiali, ma si ostacola lo smaltimento di quel rifiuto. Con la speranza che anche queste aziende un giorno decidano di fare scelte più concrete, vi facciamo una proposta: laddove non si riesce a favorire l'economia locale, con l'acquisto di prodotti delle campagne circostanti, facciamo attenzione ad utilizzare il pet, riciclabile al 100%: è un primo passo verso la rivoluzione ecologica del terzo millennio.   Maria Melania Barone   Vuoi saperne di più sul pet? Leggi Plastica tossica in cucina
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Buoni propositi nuovo anno 2011: più tempo per la Famiglia urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-28 09:15:42 Leggi lo Speciale: Anno Nuovo 2011

Posso avere più tempo in famiglia se gestisco il mio tempo in modo migliore? Sì, puoi! E 'davvero molto semplice. Ci sono soltanto 24 ore in un giorno. Quindi devi saperle gestirle.
Per permetterti di avere più tempo in famiglia, devi gestire il tuo tempo in modo corretto. Uno dei modi migliori per gestire il tuo tempo è quello di cominciare a programmarlo la domenica sera. Quindi siediti e pianifica il tempo per la tua famiglia prima di iniziare a programmare la tua settimana lavorativa. Programma una piccola partita di calcio con tuo figlio. Tralascia tutto il resto e quel giorno vai a giocare con tuo figlio.

Non dimenticare il tuo partner. Avete bisogno di un appuntamento? Che ne dici di un pranzo insieme? Forse è il momento per una serata fuori, a cena o a teatro. Qualunque sia il motivo, è necessario programmarlo la domenica sera.

Non importa che cosa devi fare con i tuoi familiari, pianifica prima. La tua famiglia deve diventare la priorità. Quindi pianifica il tuo tempo inserendola al primo posto. Se non inserisci la tua famiglia nei tuoi piani, è probabile che la trascurerai per un altro po di tempo e forse per sempre.

Dopo aver pianificato il tuo tempo in famiglia, puoi cominciare a pianificare il resto della settimana. Ricordati di programmare anche i lavori che devono essere fatti in casa: aggiustare la perdita del lavandino della cucina o finire qualche riparazione in casa o nella macchina.
 
Nota bene, devi pianificare prima per le persone e poi per le cose. La tua famiglia è la cosa più importante che hai. La priorità numero uno è la tua famiglia.

Quindi, se vuoi più tempo per loro o meglio per voi, impara a gestire il tuo tempo in modo corretto. Per farlo devi fare programmi prima per la famiglia e la casae solo dopo per il lavoro.  In realtà, tutti noi abbiamo la stessa quantità di tempo. La chiave per la gestione del tempo è quella di essere selettivi nel modo in cui lo si utilizza. Devi stabilire le priorità e fare solo ciò che è importante.

Queste sono le famose 4 categorie per tipo di attività:

1. Importante ed urgente
2. Importante ma non urgente
3. Urgente ma non importante
4. Non urgente e non importante.


Se spendi la maggior parte del tuo tempo per attività dell'ultimo tipo, stai semplicemente sprecando la tua vita. E se non esamini le attività di cui ti occupi ogni giorno, potresti non accorgerti di quanto tempo stai impegnando in attività non importanti. Il primo passo per prendere il controllo del tuo tempo è quello di smettere di occuparti di tutto e iniziare a pianificare. Per pianificare, devi decidere quali sono i compiti importanti che desideri portare a termine.

Ogni giorno, decidi ciò che vuoi raggiungere e scrivilo. Alla fine della giornata, controlla la lista e metti una spunta affianco alle attività completate. Passo dopo passo...
Befana: ad ognuno la sua calza! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-23 08:38:14 Chi ha detto che la calza della Befana debba essere sempre e solo piena di dolciumi? E soprattutto, chi ha detto che la simpatica e generosa vecchietta debba portare doni solo ai bambini? Ecco dunque qualche idea per accontentare tutti: grandi e piccini.   Per i bambini
  Spesso, i bimbi ricevono più di una calza. Non c’è solo quella che arriva a casa dei genitori, ogni tanto la Befana scende anche dal camino dei nonni o degli zii. Risultato: il bambino si ritroverà con un cumulo di cioccolatini, caramelle, marzapane, lecca lecca eccetera eccetera. Se è goloso tenderà a mangiarli tutti in una volta, che non è una cosa molto sana; se, invece, non è particolarmente goloso (caso raro per un bambino) i genitori si ritroveranno la casa piena di dolcetti da smaltire. Perché allora non alternare alle dolcezze qualche piccolo regalo alternativo? Innanzitutto sarebbe bene, comunque, porre attenzione alla qualità dei prodotti alimentari che si mettono nella calza. Per esempio, esistono caramelle senza conservanti artificiali e a base di succo di frutta, e cioccolato di qualità superiore. Fatta una selezione dei dolciumi, in base all’età, agli interessi e anche al sesso del piccolo destinatario della calza, si potranno scegliere alcuni oggetti da inserirvi. Ecco qualche idea; sarai tu, poi, a scatenare la fantasia. L’importante è che si tratti di cose piccole, che entrino cioè nella calza, e il più possibile varie e divertenti. Per esempio: piccoli peluche, bamboline, abbigliamento e accessori per le bambole, macchinine, matite colorate, tempere, pennelli, pennarelli, gomme e temperamatite divertenti, piccole confezioni di pasta da modellare, figurine … Oppure, andando sul regalo concreto e utile: biancheria con i personaggi dei cartoni preferiti, calze, collant moda, bigiotteria, perline e ornamenti per capelli per le bambine … In edicola, per esempio, troverai un sacco di idee sia per i maschietti, sia per le femminucce… E poi, perché non dare un messaggio “salutista” e metterci anche un po’ di frutta, fresca o secca, come facevano le nostre nonne? Mandarini, arance, noci, mandorle… sono perfetti per arricchire la calza.
Per gli adulti
  Se per i piccoli ti abbiamo consigliato la varietà, per gli adulti opteremmo per la calza tematica. Cioè, scegli un tema e riempi tutta la calza seguendo quel trend, ovviamente senza dimenticare di aggiungere qualche leccornia. Molte di queste calze tematiche vanno bene anche per i figli adolescenti.
Calza make-up
  È perfetta per fare un regalo a un’amica o a una figlia adolescente. Puoi metterci dentro tutti i pezzi più classici per il make-up, dal fondotinta, al correttore, dal fard, alla cipria, dagli ombretti, ai rossetti, dai pennelli al mascara. Ma potrai anche usare la fantasia e inserirci qualche pezzo di quelli che si usano per un trucco più professionale: per esempio un primer o un illuminante.   Calza beauty-care
  Va bene anche per gli uomini ed è perfetta pure per un regalo al proprio fidanzato. Potrai metterci creme per il viso e per il corpo, bagno schiuma divertenti e profumati, tutto per la cura dei capelli, o anche accessori per la manicure e per la pedicure.   Calza accessori
  Anche questa va bene per tutti, ovviamente in base all’accessorio che si sceglie. Ci puoi mettere un portachiavi e un portafogli abbinati, oppure sciarpa, cappello e guanti... cinte, portamonete, bijoux, un orologio ... ovviamente tutto sempre circondato da tanti dolciumi.   Calza “seducente”
  Per lui e per lei, potrai metterci diversi capi di abbigliamento intimo e divertirti ad alternarli con cioccolatini e altre dolcezze.   Calza preziosa
  La calza della Befana è anche un ottimo posto per nascondere un oggetto prezioso, per esempio un cellulare di ultima generazione, una macchina fotografica o anche un gioiello. Queste sono solo alcune idee. Adesso non ti resta che scatenare la fantasia e divertirti a comporre la tua calza per le persone che ami.   Margherita Russo
Anno Nuovo Vita Nuova: I Buoni Propositi per il 2011 urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-22 03:36:09 Leggi lo speciale: Anno Nuovo 2011
  Quanti fioretti si fanno prima della mezzanotte? Non bastano i petali di un mazzo di margherite per contare le finte promesse dell’ultimo dell’anno. Eppure mantenere almeno un proposito per l’anno nuovo non dovrebbe essere così difficile. Ciò che conta è volare bassi: scegliere un obiettivo e possibilmente non troppo complesso. Una scuola di pensiero sostiene che sia meglio non dire ad alta voce i propri desideri: non vale questa teoria nel caso dei propositi. Bisogna, infatti, raccontare a tutti ciò che vogliamo fare, affinché anche amici e parenti siano di aiuto nel monitorare il nostro stile di vita.
I cinque propositi per l’anno nuovo più diffusi e come si possono rispettare   Portare a termine la dieta. Quante volte abbiamo promesso: l’anno prossimo mi metto a dieta? Lo abbiamo anche fatto, peccato che all’Epifania le intenzioni puntualmente erano già cambiate. Per dimagrire con costanza bisogna prima di tutto conoscere i fattori di rischio, ovvero sapere quanto il sovrappeso può danneggiare la nostra salute, poi scegliere una dieta varia, che ci permetta di mangiare di tutto, ma con un basso contenuto di grassi, grassi saturi, colesterolo e zuccheri. Concedetevi ogni tanto il vostro cibo preferito. Uno studio dell'Università del Maryland School of Medicine sostiene che 200 calorie al giorno dovrebbero essere destinate a qualcosa di buonissimo, per togliersi le voglie.   Fare sport. Andare in palestra e fare un po’ di movimento. Trovare un buon motivo per indossare tuta e scarpe da ginnastica non è semplice, soprattutto dopo un’intensa giornata di lavoro. La cosa migliore per essere costanti è scegliere uno sport che ci piaccia davvero e trovare uno spazio nella giornata che sia dedicato solo a quest’ attività. Per avere uno stimolo in più, può essere d’aiuto trovare un compagno di allenamento. Un altro segreto è non esagerare: per cominciare bisogna iniziare lentamente, questo permette di ottenere maggiori benefici e soprattutto raggiungere più obiettivi. Vedere, infatti, una crescita anche piccola, ma continua è il segreto per dare ogni giorno di più.   Smettere di fumare. Questa è l’ultima. Sì, del pacchetto. Sono anni che fumiamo l’ultima sigaretta promettendo di smettere. Il fiato si fa corto e le bronchiti ogni stagione diventano sempre lunghi e difficili da curare. Ma come si fa a liberarsi di un vizio, così piacevole? Kevin Scott Ferentz, professore dell'Università del Maryland School of Medicine sostiene che bisogna partire dalle motivazioni personali, magari scrivendole. Non si può pensare di smettere per far piacere a un altro o perché c’è stato suggerito. Per rendere meno piacevole il vizio, acquistate delle sigarette “cattive”, dite a tutti che volete disintossicarvi ed eliminate il kit da fumatore (accendino, portacenere, ecc). Può succedere di avere una ricaduta, ammettetela e non trasformatela in un alibi.
Eliminare lo stress. Godersi la vita è un buon proposito, ma vivere senza stress è davvero un’utopia. Certo, si può cercare di migliorare qualche abitudine. Per esempio concedersi una buona pausa pranzo e del tempo per riposare. È importante non saltare mai i pasti: a periodi prolungati di digiuno, il nostro corpo reagisce con meccanismi di adattamento e difesa, che alla lunga minacciano la linea e portano all’obesità. Impegnarsi per uscire dall’ufficio a un’ora decente e mai dopo le 19. Nel weekend evitare di usare il pc e il cellulare per fini lavorativi. Prendersi due ore alla settimana per fare una cosa divertente (andare al cinema, andare in palestra, fare un massaggio).   Diventare una persona puntuale. Arrivare in ritardo è al 90% un problema di educazione. Non ci sono delle scuse sufficienti per giustificare coloro che non riescono a rispettare mai un orario. Prima di tutto bisogna riconoscere il proprio errore e capire che forse è tempo di modificare un atteggiamento, ormai cronico. Per migliorare, bisogna segnarsi tutti gli impegni e non ridursi mai all’ultimo momento. Se l’agenda cartacea dovesse non bastare, fissa i tuoi appuntamenti su quella del cellulare e del computer. Sposta le lancette del tuo orologio avanti. I tuoi ritardi sono di 15 minuti, porta le lancette in là di un quarto d’ora, così da arrivare puntuale. Per la sveglia mattutina: punta più di un orologio, prepara i vestiti la sera prima e magari fai la strada con collega iperpuntuale, affinché tu sia obbligato a stare nei tempi.
La salute dell'uomo migliora col matrimonio urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-21 09:04:31 Una ricerca americana ha analizzato la salute generale di centinaia di uomini ed ha stabilito che il matrimonio è un toccasana per la coppia. Forse alla base c'è la sicurezza istintiva di aver tramandato i propri geni ad una prole?   C'è chi dice che il matrimonio sia la tomba dell'amore. In certi casi è vero, se non si ha l'intelligenza di non affidarsi completamente all'abitudine. Ma per i ricercatori americani, il matrimonio sembra giovare soprattutto agli uomini. Lo studio arriva direttamente dalla Michigan State University e si è protratto per 12 anni. Ad essere analizzate sono state 289 coppie di gemelli maschi che all'inizio dello studio avevano un'età compresa tra i 17 e i 29 anni. Tra questi, i gemelli che nel corso dei 12 anni sono convolati a nozze sono risultati essere più socievoli, gentili e in forma rispetto agli altri.   I ricercatori affermano che i gemelli presentavano personalità simili all'inizio dello studio. Questo potrebbe essere da un lato un fattore criticabile dello studio stesso. É ben noto infatti come spesso i gemelli abbiano personalità simili ma sostanzialmente diverse. In ogni caso il lato interessante è che ricercatori hanno sottolineato che i mutamenti negli uomini abbiano seguito più o meno tutti la stessa linea. I benefici si potevano notare sia dal punto di vista psicologico che fisico.   Questo studio pubblicato poi sulla rivista Usa “Archives of General Psychiatry” va letto parallelamente a quello del Dottor Hendrik Schmitz, studioso della Germany's Ruhr Graduate School in Economics, presentata dal quotidiano inglese Daily Mail. Anche lui conviene sul fatto che il matrimonio giova alla salute e alla psicologia degli uomini per diversi fattori. Come si sa gli uomini effettuano controlli medico-sanitari molto meno delle donne soprattutto se si tratta di controlli di tipo andrologico. Tuttavia le mogli fanno molta pressione affinché i propri mariti o conviventi si curino e si controllino o che facciano attività fisica. Non a caso tutti gli uomini che vivevano con una donna erano più attivi fisicamente, più sani e controllati del 6% circa.   La differenza inoltre spicca tra i gemelli omozigoti: anche se i loro caratteri erano abbastanza simili prima del matrimonio, durante la vita matrimoniale tutti si sentono molto più tranquilli e stabili, condizione che migliora la pressione sanguigna. Inoltre gli uomini ammogliati hanno il 90% di rischio in meno di cadere in tossicodipendenze o dipendenze da alcool. Il matrimonio sembra fungere da scudo anche "contro il cancro e l'Alzheimer, ha un'azione antidepressiva, combatte l'influenza e cicatrizza le ferite" spiega la psicologa Kate Scott dell'Università di Otago, proprio perché la risposta immunitaria dell'uomo è maggiore.   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla vita di coppia? Leggi  Divorzio e danni alla salute - L'età anagrafica influenza la buon riuscita del matrimonio Articoli correlati per keyword: Sesso e dintorni - Coppia Con le curve e intelligente! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-17 06:38:23 Le donne con le curve sono indubbiamente sexy, sebbene disdegnate dall'alta moda che preferisce vestire corpicini taglia 38. Ma c’è di più. Secondo un recente studio Usa, le donne abbondanti sarebbero più intelligenti delle magrissime, occupando posizioni di prestigio in numerosi settori e ricevendo anche numerosi stimoli.   Per arrivare a questo risultato, le Università di Santa Barbara in California e di Pittsburgh in Pennsylvania hanno esaminato circa 16000 donne, formose e meno formose. Secondo questo studio interessantissimo finalmente le belle donne potranno riscattarsi dall'ingiusta diceria di essere bambole senza cervello. Ciascuna donna infatti ha dovuto superare dei test cognitivi. Le donne con un corpo a clessidra, cioè con la vita stretta, fianchi larghi e seno ampio sono riuscite a dare i risultati migliori. In particolare queste donne hanno superato sia le donne longilinee sia quelle troppo in carne.   Per i ricercatori i meriti delle donne con fianchi larghi non sarebbero finiti: sarebbero infatti queste donne a mettere al mondo i bambini più intelligenti. Così i ricercatori hanno preferito andare fino in fondo e proporre test cognitivi anche ai loro figli ed i risultati sembravano confermare!   Ma qual è la ragione di questa intelligenza?
  Per i ricercatori la ragione sta nelle riserve di Omega 3 che solitamente vengono agglomerate sui fianchi. Gli acidi grassi Omega 3 sono importantissimi per lo sviluppo cerebrale e per lo sviluppo del feto. Se dunque la moda delle taglie 38 ti fa sentire esclusa, cerca di rallegrarti perché i fianchi larghi hanno molti altri vantaggi!   Maria Melania Barone ...................................................................................................................................................................
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Mommy blogging: i blog scritti dalle mamme urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-10 03:16:33 Nato negli Stati Uniti e poi approdato nel resto del mondo, il fenomeno del mommy blogging è in netta espansione. In Italia, le mamme che scrivono un blog sono oltre 3.500; di solito hanno più di 30 anni, vivono in città e lavorano o vorrebbero farlo. Amano scrivere, cercano il confronto e sono disponibili alla condivisione; hanno un numero di bambini variabile da uno a tre e sono donne piene di interessi.   I blog scritti dalle mamme non sono, però, tutti uguali: c’è chi ha scelto la via dell’intrattenimento e racconta le proprie (dis)avventure quotidiane in maniera autoironica e disincantata; chi parla, in maniera molto seria, di tutti i temi connessi alla maternità; chi mescola questi due generi… e poi, ancora, ci sono mamme che gestiscono blog estremamente impegnati in cui si affrontano argomenti quali il lavoro, la politica, le pari opportunità; mamme che scrivono di cucina; mamme che mostrano i propri lavori di bricolage e danno indicazioni su come “riprodurli” … Insomma, ce n’è per tutti gusti e dunque, forse, proprio per questo motivo, racchiudere tutti questi blog in un’etichetta, quella del mommy blogging, è un po’ riduttivo.   Negli Stati Uniti molte madri che gestiscono un blog ne hanno fatto un lavoro, grazie soprattutto agli inserti pubblicitari e agli articoli sponsorizzati. Le mamme, infatti, sono un target molto appetibile dal punto di vista commerciale: fanno la spesa e prendono moltissime decisioni in merito all’alimentazione e allo stile di vita di tutta la famiglia.   In Italia, però, la situazione è diversa; le mamme, ovviamente, restano il target da raggiungere, ma si fa ancora poca sponsorizzazione attraverso i loro blog, un po’ perché non sono ancora tante le aziende disposte a pagare per uno spazio in un blog, un po’ perché diverse blogger rifiutano, per motivi ideologici, di inserire pubblicità in quello che considerano un luogo privilegiato, una stanza tutta per sé in cui esprimere il proprio pensiero o raccontare la propria storia.   Ma come si fa ad aprire e a gestire un blog?
  Aprire un blog è piuttosto semplice. Basta scegliere una piattaforma, registrarsi, darsi un nome e un dominio e cominciare a scrivere. Non sono dunque necessarie particolari abilità tecniche. È però importantissimo essere brave nella gestione dei contenuti: nessuno leggerà un testo scritto male. Bisogna inoltre avere un po’ di tempo da dedicargli: un blog dovrebbe essere aggiornato spesso, o comunque non meno di una volta a settimana.   Cosa scrivere?
  Un blog è un luogo estremamente personale: ognuna, dunque, potrà farne ciò che vuole ed è proprio questo l’aspetto più divertente. L’importante è non scambiarlo per un diario segreto, come quello che avevamo da adolescenti e che tenevamo chiuso in un cassetto. Il blog è un luogo pubblico, che potrebbe essere letto da chiunque. Se anche si sceglie l’anonimato, non è dunque buona norma scriverci cose che non si vogliono rendere pubbliche, per esempio l’antipatia per il proprio datore di lavoro o i dissapori con un membro della propria famiglia. Anche dietro la maschera di un nickname si può essere “scoperte”, danneggiando, così, i rapporti o la propria vita professionale. Il blog non è un luogo in cui andare a sfogarsi, ma piuttosto uno strumento da utilizzare per condividere opinioni ed esperienze.   A questo punto, se vuoi aprire un blog, non ti resta che scegliere il taglio da dargli e cominciare a scrivere …   Margherita Russo, blogger ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla gestione dei figliMamma single e over 35  - Il mom coaching: come gestire figli e lavoro Articoli correlati per keyword: Lifestyle - Simplify your Life
Cuccioli sotto l'albero: allarme abbandono urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-07 08:08:44 Leggi lo speciale Regali di Natale
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E’ stato stimato che il 40% degli animali acquistati durante le feste viene abbandonato. State pensando di regalare un cucciolo ai vostri cari per Natale? Pensateci su e cercate di capire se questa è davvero una buona idea.   Ogni anno la storia si ripete. Prese dall’entusiasmo e dalla voglia di fare un regalo speciale, migliaia di persone corrono nei negozi di animali e acquistano un cucciolo da mettere “sotto l’albero”. La frenesia da acquisti natalizi non fa altro che alimentare il consumismo anche, purtroppo, quando la merce in questione è un cagnolino, un gatto o un canarino.   Come di consueto, però, passata l’euforia delle feste, molti regali non più graditi finiscono nella spazzatura. Ma cosa accade ai cuccioli regalati a figli, fidanzate, parenti e amici? Una stima mette in luce una realtà agghiacciante: il 40% finisce in strada o nei canili dopo essere stato abbandonato dai proprietari.   Oltre alle implicazioni morali di un atto crudele e vigliacco come l’abbandono degli animali, però, c’è un altro punto che non possiamo fare a meno di toccare. Voi che comprate cani e gatti di pochi mesi solo per fare una sorpresa speciale a qualcuno che non ha tempo o amore da regalare ad un cucciolo sapete che state alimentando un racket da milioni di Euro?   Esistono, di fatti, delle organizzazioni criminali che speculano sul commercio internazionale di cuccioli. Ogni anno la “mafia dei cuccioli” movimenta cifre che raggiungono i 300 milioni di Euro e gran parte dei guadagni provengono dalla vendita di animali durante le festività natalizie.   Sostanzialmente, piuttosto che fare un dono gradito ai vostri cari, state facendo arricchire trafficanti senza scrupoli, di solito provenienti dai Paesi dell’Est Europa, che sottopongono queste povere bestiole a viaggi estenuanti in condizioni igienico-sanitarie terribili. Molti di questi cuccioli muoiono poco dopo essere stati acquistati, a causa di malattie e parassiti. Molti altri vengono abbandonati. Vi chiediamo solo una cosa: ne vale davvero la pena?   Lucia D'Addezio ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sul Natale 2010? Leggi: Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro - Guida all'acquisto dei giocattoli
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Natale ecosostenibile urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-06 04:18:37 Leggi lo Speciale: Addobbi Natale 2010

Durante il periodo natalizio consumiamo tutti di più, anche in questo momento storico di crisi economica. Dai regali alla tavola, dai biglietti agli addobbi, i consumi subiscono un notevole incremento. Sarebbe buona norma, però, avere un occhio di riguardo per l’ambiente e fare tutti più attenzione alla quantità di rifiuti che produciamo e alla sostenibilità delle scelte e delle azioni che compiamo.   Facciamo qualche esempio concreto?
  Regali. Il regalo ecosostenibile è quello che abbiamo a portata di mano. Per esempio, donare un oggetto dell’artigianato o della gastronomia locale è, oltre che un ottimo modo per incrementare l’economia del posto in cui si vive, anche un sistema per non premiare prodotti che vengono da chissà dove e che per essere portati fino a noi hanno richiesto consumi esagerati di carburante, imballaggi eccessivi eccetera eccetera. Allo stesso modo, riciclare un oggetto non è necessariamente un’azione poco carina; dipende da come lo si fa. Un libro che avevi già letto e che quindi per te è un doppione, un capo di abbigliamento che non ti si addice, un cosmetico che non dona al colore della tua pelle, un vaso che non va bene con il tuo arredamento … possono essere perfetti per un’altra persona. Un’altra idea per il regalo sostenibile è quello di "produrlo" in casa, riusando, magari, qualcosa. Per esempio, sei brava a fare marmellate? Fanne di due o tre gusti diversi, conservale in vasetti di vetro che avevi già e prepara dei cestini per le tue amiche.   Altri esempi di regali sostenibili? Un biglietto per uno spettacolo, un libro stampato su carta riciclata, un’agenda fatta con carta riciclata, un e-book, un abbonamento a una rivista on line ...   E per i bambini? Mattoncini di legno per stimolare la fantasia e meno giochi elettronici, soprattutto se hanno bisogno di tante batterie.   Per realizzare le confezioni dei tuoi doni, poi, usa carta, nastrini e altri materiali riciclati. Con un po’ di pazienza e una buona dose di creatività, riuscirai a ottenere pacchetti molto belli anche riusando. Hai mai pensato a quante decorazioni per i tuoi pacchi regalo potresti realizzare, per esempio, con nastrini, tulle, pizzi, fiorellini … che entrano nella tua casa attraverso le bomboniere e che in genere finiscono nella spazzatura o nel dimenticatoio? Forse riutilizzare e riciclare ti sembrerà poco raffinato, ma è un gesto molto elegante nei confronti dell’ambiente. Un altro modo eco per abbellire le tue confezioni è quello di usare materiali naturali, per esempio stecche di cannella, bastoncini di legno, agrifogli, bacche e tutto ciò che la tua fantasia ti saprà suggerire.   E il biglietto di auguri? Ovviamente, quello ecocompatibile è elettronico
  Tavola. Una tavola ecosostenibile bandisce tutto ciò che è monouso, in particolare le stoviglie. Piatti, bicchieri e posate di plastica non sono riciclabili. Producono un cumulo enorme di rifiuti. È vero: lavare una montagna di stoviglie è antipatico; inoltre quelle usa e getta ormai sono diventate molto carine e colorate e invogliano all’acquisto. Cerchiamo di non cedere alla tentazione. Se lo facciamo per il gusto di avere tutto in tema natalizio, compriamo piuttosto un servizio da riutilizzare negli anni; in questo periodo se ne trovano diversi, a prezzi accessibili (soprattutto se pensiamo a quanto spendiamo, ogni anno, per piatti e bicchieri monouso). Se, invece, lo facciamo per comodità, facciamo un piccolo sforzo per l'ambiente: ne vale la pena.   Per una tavola veramente ecosostenibile, però, è importante anche fare attenzione ai cibi con cui decidiamo di imbandirla. Nel periodo natalizio, infatti, negozi e ipermercati si riempiono di frutti tropicali o fuori stagione e di prodotti alimentari di ogni tipo e di ogni provenienza. Resisti alla tentazione e privilegia alimenti locali e di stagione. Altri accorgimenti da prendere per una tavola veramente sostenibile? Evita di comprare più cibo del necessario e usa gli avanzi per preparare i pasti dei giorni successivi; privilegia i prodotti sfusi oppure quelli le cui confezioni non sono troppo grandi rispetto al contenuto.   Margherita Russo ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle decorazioni di Natale? Leggi: Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro - Albero di Natale aturale
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Addobbi di Natale fai-da-Te urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-02 04:27:17 Leggi lo Speciale:Addobbi Natale 2010

Per festeggiare il Natale è importante che ci siano le atmosfere giuste, soprattutto in occasione dei pranzi e dei cenoni. Al centro di ogni casa c’è l’albero con tutte le sue decorazioni, che possono essere realizzate con materiale di riciclo e in compagnia dei bambini. È un lavoretto facile, divertente e che permette di risparmiare perché gli addobbi sono belli, ma molto costosi. Ci vuole solo un po’ di tempo libero e della fantasia.   Lampadine bruciate come palline per l’albero. Potete realizzare delle palle bellissime. In che modo? Conservando le lampadine che nel corso dell’anno si sono bruciate. Avete bisogno poi di colori per disegnare sul vetro: non state a comprare latte e pennelli. In cartoleria esistono delle penne che rilasciano acrilico, molto facili da applicare e perfette per non sporcare. Disegnate sulla vostra lampadina ciò che desiderate: fiocchi di neve, pupazzi, presepi, paesaggi di montagna. Per appenderle dovete usare del semplice filo di ferro che prima dovrà essere fissato attorno al bulbo e poi agganciato all’albero. Il tocco finale è applicare un po’ di brillantini argentati sul vetro per l’effetto neve.   I tappi delle bibite come ornamento. Vi servono almeno sei tappi, un cartoncino, della colla, del cotone, del nastro (quello per i pacchi va benissimo). Posizionate sul cartone i tappi in cerchio, vicini. Uno dovrà essere al centro: devono assumere la forma di un fiore. Incollateli in questa posizione sul cartoncino utilizzando colla vinilica. Poi applicate del cotone attorno ai tappi. Fate infine passare il nastro lungo il perimetro e in alto fermatelo in modo che si possa anche agganciare all’albero. Il suggerimento è quello di colorare i tappi e spruzzare con uno spray dorato o argentato il cotone. Questo lavoretto assomiglierà a un fiocco di neve.
Creare un omino di neve con vecchi cd. Vi serve un cd usato che non vi interessa più e il coperchio di una bottiglia di succo o di passata. Avete bisogno poi di un po’ nastro argentato, magari non di carta, o un pezzetto di festone per l’albero, dei pennarelli, delle striscioline di tessuto e due bottoni. Ovviamente tanta colla vinilica e vernice spray bianca. Incollate sopra il cd, il tappo, in modo tale che sia la testa del pupazzo: devono essere leggermente sovrapposti. Poi colorate con la vernice in modo uniforme, tutta la struttura. Applicate i due bottoni come occhi e disegnate la bocca e il naso con i pennarelli. La stoffa e il festone vi devono servire per fare la sciarpa o il cappello. Questi omini di neve si possono usare anche da appendere alle porte delle camere dei bambini: sulla pancia del pupazzo scrivete il nome dell’interessato.   Pere dorate come centrotavola. Sono molto facili da realizzare, ma ci vuole parecchio tempo. Avete bisogno di una palla di polistirolo, una palla più piccola sempre di polistirolo, delle perline d’oro, una foglia finta, un rametto, spilli a volontà e della colla. Ora tagliate una palla grossa in alto, creando una nicchia per incollarci la palla più piccola: devono assumere la forma di pera. In alto fissate il rametto: potete infilarlo nel polistirolo lasciando fuori circa 3 cm. Nello stesso foro, incastrare anche la foglia. Entrambi devono essere poi fissati con la colla. Lasciate asciugare bene prima di proseguire. Ora prendete gli spilli: infilate uno spillo, una pallina e infilzate il polistirolo. Vi consiglio di partire dall’alto e ricoprite tutta la pera. Preparate poi in una ciotola un mix di acqua e colla vinilica e immergete la vostra pera. Questo serve a fissare le perline: la colla vinilica è trasparente e una volta asciutta non si vedrà. Se però dovessero esserci delle imperfezioni. Prendete uno spray dorato e spruzzatela con cura. ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle decorazioni di Natale? Leggi: Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro - Tendenze Natale 2010
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Albero di Natale naturale urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-01 06:18:13 Leggi lo Speciale:Addobbi Natale 2010

È partito il conto alla rovescia. Manca pochissimo al Natale e oltre alla corsa ai regali, è iniziata anche la preparazione degli addobbi e soprattutto dell’albero. Il modo migliore per rendere l’atmosfera più calda e familiare è puntare su decorazioni per Natale fai-da-te ed ecologiche. La prima cosa da fare è scegliere tra abete sintetico e naturale. I recenti dati della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, dimostrano che i pini veri quest’anno, ancora una volta, supereranno abbondantemente quelli "artificiali". Oltre a essere più belli, sono anche un modo per aiutare l’ambiente.   La maggior parte degli alberi di Natale proviene dai vivai, mentre un 15% dalla normale pratica forestale. Queste piante sono coltivate in terreni particolari, difficili e collinari proprio per tutelare l'assetto idrogeologico, evitando così frane e smottamenti. Il ricambio deve essere continuo e venderli in occasione del Natale è un ottimo contributo a questa causa.   Una volta acquistato il vostro alberello ecco come decorarlo con addobbi di Natale fatti a mano e naturali:  
  1. Raccogliete durante le vostre passeggiate nei boschi o nei parchi alcuni materiali molto utili come nidi di uccello, fiori secchi, bacche, noci e pigne. Ovviamente se non avete la possibilità di fare gite in zone verdi, potete acquistare al supermercato della frutta secca o potreste chiedere nei vivai se hanno materiale di scarto da regalarvi. Per decorare l’albero di Natale vi possono servire anche limoni, arance e bacche di cannella.
     
  2. Selezionate gli oggetti che avete raccolto e tenete quelli che hanno forme più regolari, mentre gli agrumi vanno tagliati a fette rotonde, più o meno dello stesso spessore, e fatti essiccare (metteteli nel forno per circa 20 minuti a 150°).
     
  3. Con dei colori ad acqua, che trovate facilmente in cartoleria, colorate le vostre noci, le pigne, le bacche e anche le stecche di cannella. Per rendere l’albero di Natale più carino, evitate l’arcobaleno, scegliete solo due tonalità in contrasto, tipiche del Natale. Per esempio rosso e oro o blu e argento.
     
  4. Per colorare, invece, i fiori secchi e i nidi, avrete bisogno di qualche bomboletta spray con colori metallizzati o glitterati.
    Appoggiate il materiale per terra su fogli di giornale vecchi e spruzzate a una distanza di circa 30 centimetri. Il colore non dove essere troppo intenso, ma solo un riflesso.
     
  5. Ora torniamo ai nostri agrumi che dovrebbero essere pronti per la decorazione. Vi serve dello spago da cucina e un ago. Per appendere le fettine, dovrete, infatti, far passare in filo come gancino. Mi raccomando: cercate di prendere la stessa misura per ogni decorazione e prima di legare le fette essiccate colorate lo spago con le tonalità che avete scelto per personalizzare il vostro albero di Natale.
     
  6. Per far durare il più possibile gli agrumi, che una volta secchi diventano particolarmente friabili, vi consiglio di spennellarli con della cera di candela fusa o spruzzare un po’ di lacca per i capelli (che non è molto naturale, ma assai efficace). Non dimenticatevi poi di renderli più carini con lo spray metallizzato che avete usato in precedenza.
     
  7. Infine ci vuole la neve, che si può realizzare in modi diversi. Potete usare del cotone (fate delle piccole palline e le spruzzate d’argento) oppure dei popcorn. In questo caso potreste prendere un filo di lana argentato, molto sottile, infilare con l’ago tutti i popcorn (distanziandoli di qualche centimetro) e spruzzarli sempre con lo spray argentato. Una volta terminata la ghirlanda, fatela girare sui rami dell’albero come fosse un festone.
     
  8. Le decorazioni di Natale devono essere tutte appoggiate sui rami, tranne gli agrumi e le noci. Per appendere quest’ultime avete bisogno di un chiodino, molto sottile con la testa larga, da incastrare nella congiunzione morbida del guscio e da legare al solito spago da cucina. Et voilà, il vostro albero ecologico è pronto.
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Molestie sessuali: come reagire? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-01 05:46:40 Oltre la metà delle donne tra i 14 e i 59 anni dichiara di aver subito una molestia sessuale, un ricatto sul lavoro o una violenza, tentata o consumata nel corso della vita.   Le vittime di stupro o di tentato stupro o di ricatti a sfondo sessuale sul lavoro rappresentano una quota minima tra le vittime di reati a sfondo sessuale, circa il 2, 9%. I reati più diffusi sono le molestie verbali o le telefonate oscene, rispettivamente il 25,8% e il 24,8% per le donne con età compresa tra i 14 e i 59 anni. Il dato più interessante riguarda le molestie sessuali subite da sconosciuti: solo 18,3% delle vittime ha subito violenza da sconosciuti, mentre il 23, 5% dichiara di conoscere molto bene gli autori delle molestie. Si tratta di datori di lavoro, colleghi, insegnanti, compagni di scuola o persone conosciute di vista. Il 23,8% degli abusanti sono amici stretti della vittima, il 20, 2% sono fidanzati e il 17,4% ex fidanzati.   Come mai la maggior parte degli abusanti sono persone conosciute o addirittura intime? Una spiegazione possiamo darcela solo se analizziamo la personalità della vittima. Chi è stato abusato spesso non ha la capacità di stabilire dei confini netti tra sé e le persone più vicine: non ha le giuste difese per proteggere la propria persona, si butta a capofitto in relazioni simbiotiche e talvolta patologiche, dove la violenza viene giustificata e accettata. Per fortuna, in alcuni casi, l’ambiente esterno influisce positivamente, facendo prendere consapevolezza a questi soggetti che quello che subiscono non è giusto. In altri casi, la violenza diventa dilagante e le vittime di violenza non riescono a ribellarsi, portando a conseguenze irreversibili.
Come si può fare per non arrivare a situazioni estreme? Innanzitutto è importante attivare una rete sociale forte che possa aiutare la vittima di abuso. I familiari, gli amici e i conoscenti vanno sensibilizzati e attivati nel proteggere la persona che ha subito violenza. L’abusato dal canto suo deve, attraverso un lavoro terapeutico, delineare i propri confini e costruire le difese, cercando di non farsi carico di un senso di colpa che non gli appartiene. Solo accettando alcuni limiti si può costruire un Io forte e capace di difendersi dall’esterno!   Dott.ssa Mariateresa Muscillo - Sessuologa
Guida all’acquisto dei giocattoli urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-12-01 05:22:28 Leggi lo Speciale:Addobbi Natale 2010

Tra Babbo Natale e la Befana, questo è il periodo dell’anno in cui si compra il maggior numero di giocattoli. Per scegliere giochi sicuri e adatti ai nostri bambini bisognerebbe, però, seguire qualche semplice accorgimento.   Per la sicurezza
  Controlla, prima di tutto, che sulla confezione sia presente il marchio CE, a garanzia che il prodotto sia stata fabbricato conformemente alla normativa europea.   Il marchio CE è fondamentale, ma non è tutto. Meglio se sulla confezione è presente la dicitura Giocattoli sicuri dell’Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli: vuol dire che il gioco, oltre a essere conforme alla norme UE, è stato sottoposto a un test di sicurezza. I giocattoli elettronici dovrebbero riportare la dicitura IMQ dell’Istituto per il marchio di qualità; anche questo indica che è stato effettuato un test di sicurezza.   Controlla che il gioco sia adeguato all’età del bambino a cui vuoi donarlo. L’indicazione dovrebbe essere sempre riportata sulla scatola. Fai attenzione, in particolare, ai più piccoli, cioè ai bimbi sotto i tre anni.   Verifica che all’interno della confezione siano presenti istruzioni in lingua italiana per il montaggio, per la manutenzione e per l’utilizzo.   Osserva bene il gioco. Soprattutto se il destinatario è un bambino con meno di tre anni, controlla che non ci siano parti staccabili piccole al punto da poter essere inalate o ingerite. Se, per esempio, si tratta di un peluche, verifica che le cuciture siano ben salde, che non si stacchi il pelo, che nasi e occhi, spesso di materiale plastico, non vengano via facilmente …. In ogni caso, per qualunque gioco e per qualsiasi età, controlla che non siano presenti bordi o punte taglienti. Per i giochi elettronici, verifica che il vano contenente le pile non possa essere aperto dal bambino; per quelli meccanici controlla che non siano accessibili gli ingranaggi.   Per l’adeguatezza del gioco   Non farti condizionare troppo dalla pubblicità, dai gusti e dai desideri che avevi tu da bambina, e nemmeno dal sesso del piccolo destinatario del dono. Il concetto di “gioco per maschietto e per femminuccia” è soprattutto degli adulti e spesso siamo noi a influenzare i bambini sotto questo aspetto. Come scegliamo allora il giocattolo più adatto? Cercando di intuire, e poi di seguire, le inclinazioni e i gusti del bambino.   Non scegliere solo in base al prezzo o alla marca. Non è detto che un giocattolo più costoso o di una marca più famosa sia più interessante e divertente, soprattutto nel lungo tempo, per il bambino. Quante volte hai regalato a tuo figlio quel gioco così pubblicizzato che desiderava tanto, per poi vederlo relegato nel dimenticatoio dopo qualche settimana?   Preferisci i giocattoli che prevedano la partecipazione attiva del bambino, che aiutino a sviluppare la fantasia e che favoriscano la socializzazione. Se una bambola fa tutto da sola, che gusto c’è?   Diversifica. Ormai i bambini, per Natale, ricevono più di un dono. Ognuno, dai genitori, ai nonni, agli zii, agli amici più cari, vuole regalare qualcosa. Cercate allora di mettervi d’accordo, in modo che l’offerta presentata al bambino sia la più varia possibile.   Non esagerare nella ricerca del “giocattolo intelligente. Nessun giocattolo lo è. È il bambino che, interagendo con il gioco, gli conferisce un’”intelligenza” e un’”anima”. Il protagonista è sempre il bambino, mai il giocattolo.   Margherita Russo

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Riciclare lo spazzolino da denti: idee divertenti urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-30 05:39:46 Leggi lo speciale Cura dei Denti

Tutti sappiamo quanto sia importante riciclare bottiglie, carta, contenitori di plastica, e così via. Ma hai mai pensato a quante cose possono essere fatte portando a nuova vita piccoli oggetti di uso quotidiano come i vecchi spazzolini da denti?   Ebbene si, i nostri fedeli compagni di vita, che ogni giorno ci aiutano ad avere un sorriso perfetto e smagliante, possono essere impiegati di nuovo, decide e decine di volte, prima di finire nel (giusto) contenitore dei rifiuti.   Stimando che ogni persona cambi circa 4 spazzolini da denti ogni anno, gli esperti hanno scoperto che, in 12 mesi, gli abitanti del globo ne buttano nella spazzatura circa 50 milioni.   Riesci ad immaginare questa enorme montagna di spazzolini usati? Questo genere di spazzatura domestica contribuisce inesorabilmente ad inquinare il nostro Pianeta ed è per questa ragione che ciascuno di noi ha il dovere di fare il possibile per limitarne la produzione e la dispersione nell’ambiente.   Prima di gettare lo spazzolino nel cestino dei rifiuti:
  Usalo per lucidare gioielleria, soprammobili, piastrelle, intercapedini;   Usalo come micro-spazzola per pulire parti o componenti di bici e auto;   Usalo per rimuovere macchie dure a morire dai vestiti: abbinato al giusto detergente è lo strumento ideale;   Usalo come “pennello” per dipingere quadri o per decorare mobili o pareti.   Un’altra idea per il riciclo dello spazzolino ci giunge dall’estero. Tra le ultime mode che arrivano dagli Stati Uniti c’è il braccialetto fabbricato usando spazzolini da denti usati. Per realizzarlo ti basterà rimuovere le setole dal tuo vecchio spazzolino, immergerlo in acqua bollente ed attendere che diventi malleabile, per poi piegarlo fino ad ottenere la forma desiderata. Quando sei sicura che sia finalmente “arrivata la sua ora”, getta il tuo spazzolino da denti usato nell’apposito contenitore per il riciclaggio di plastica e affini, e non nella spazzatura comune.   Lucia D'Addezio   ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: 12 Gesti quotidiani per salvare il pianeta - Come ridurre la produzione di rifiuti
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Regali di Natale: 7 consigli per risparmiare tempo e denaro urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-29 03:54:28 Leggi lo speciale Regali di Natale
Leggi lo Speciale StressLeggi lo Speciale:Addobbi Natale 2010

Sei tra quelli che detestano la corsa agli acquisti per i regali di Natale? Non sopporti la ressa che si crea nei negozi, il traffico e la ricerca eterna di parcheggio? Ti riduci sempre all’ultimo momento e alla fine non trovi più le taglie, i colori eccetera? Lo scorso anno ti sei fatta sfuggire quel giocattolo perfetto per tuo nipote, che avevi visto in vetrina, e poi hai ripiegato su un dono qualunque spendendo il doppio?   Quest’anno sei ancora in tempo per evitare lo stress da corsa agli acquisti natalizi e per spendere meno … Come? Seguendo qualche semplice accorgimento.  
  1. Organizzati bene. Fai una lista dettagliata delle persone a cui vuoi comprare un regalo, del tipo di dono che vorresti acquistare per ognuno e del budget massimo complessivo che vorresti investire. Ovviamente, non superare il budget per nessuna ragione.
     
  2. Gioca d’anticipo. Guardati intorno sin da ora e comincia a fare qualche acquisto. L’ideale sarebbe riuscire a comprare tutti i regali prima dell’8 dicembre. Ti sembra troppo presto? Se il tuo obiettivo è evitare la ressa e fare gli acquisti con calma, non lo è. Da quella data, infatti, i negozi cominceranno a riempirsi di gente e a svuotarsi delle merci.
     
  3. Fai un giro sotto casa. Si tende sempre più a fare acquisti nei grossi centri commerciali, posti il più delle volte fuori città, convinti di trovare tutto a prezzi migliori, senza considerare l’investimento di tempo. Varrebbe, però, la pena guardare con più attenzione i negozi, anche molto piccoli, che abbiamo intorno e che a volte possono riservare piacevoli sorprese. Soprattutto quelli di prodotti artigianali. A volte gli oggetti dell’artigianato locale sono meno costosi di quelli di marca prodotti in serie, e possono essere un regalo carino soprattutto se lo si presenta a parenti o amici che vivono in posti diversi dal nostro.

  4. Dai un’occhiata nei mercati e nei mercatini. Da quanto tempo non frequenti il mercato della tua città? Al mercato, per esempio, potrai trovare quella tovaglia a fiori lilla, molto di tendenza quest’anno, che piacerebbe tanto a tua cognata; quel pigiamone caldissimo che farebbe la felicità di tuo suocero; quella teglia a forma di Babbo Natale che la tua amica cerca almeno dallo scorso Natale … il tutto a costi inferiori dei negozi. Nei mercati è permesso contrattare sui prezzi e, cercando con attenzione, si può anche trovare la qualità. Se opti per questa soluzione, però, affrettati; i commercianti ambulanti sono, in genere, molto meno disponibili a contrattare sui prezzi sotto le Feste.
     
  5. Compra su internet. Soprattutto se hai deciso di regalare libri, CD-rom, DVD o videogame, considera la possibilità di acquistarli comodamente da casa, con qualche semplice click. I siti che vendono questo genere di prodotti spesso hanno prezzi più competitivi dei negozi e fanno molte promozioni. Alcuni, poi, danno persino la possibilità di spedire il dono direttamente al destinatario finale ed è una soluzione molto pratica se si vuole fare un regalo a una persona che abita lontano da noi e che non vedremo per le festività natalizie. L’unico accorgimento è quello di utilizzare un sistema di pagamento sicuro, per esempio la carta di credito prepagata. In genere, si può anche pagare in contrassegno; solitamente, però, questo metodo è più costoso.

  6. Opta per regali pratici. A volte investiamo un sacco di energie alla ricerca esasperata dell’originalità a tutti i costi e invece i regali più graditi, spesso, sono quelli più pratici. Di oggetti pratici a prezzi accessibili ce ne sono tanti. Si può, per esempio, regalare una caffettiera spiritosa, una zuccheriera nei colori moda, una tisaniera da confezionare con un paio di profumatissime tisane e così via. Se siete buone osservatrici potrete fare regali pratici e molto graditi, a prezzi accessibili. Per esempio, se la vostra amica ha appena cambiato casa, regalatele un piccolo set di asciugami coordinato alle piastrelle del suo bagno; se ha acquistato dei nuovi cuscini per le sedie della cucina, prendetele un tappeto dello stesso colore, se ha comprato un nuovo copriletto, regalatele un paio di cuscini in tinta … A volte, basta aguzzare lo spirito di osservazione e scatenare la fantasia.
     
  7. E per i più piccoli? Se hai deciso di regalare un giocattolo di marca poni molta attenzione ai volantini che sicuramente ti arrivano a casa in questo periodo e fai un giro di qualche negozio, sempre, preferibilmente, entro l’8 dicembre, per evitare la ressa: per lo stesso gioco, con un po’ di attenzione, si può spendere anche la metà. Se, invece, non ti interessa la marca, potrai trovare giochi bellissimi a prezzi molto più bassi; poni però molta attenzione al rispetto delle norme di sicurezza e magari chiedi informazioni al negoziante. Controlla sempre (questo comunque vale anche per i giocattoli di marca, è sempre meglio non dare niente per scontato) che la confezione contenga il marchio CE, a garanzia che il prodotto sia stato fabbricato secondo i dettami legislativi; se poi contiene anche la dicitura Giocattoli sicuri dell’Istituto italiano di sicurezza dei giocattoli o il marchio IMQ dell’Istituto per il marchio di qualità è molto meglio.
  Margherita Russo   ................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più su come risolvere i piccoli problemi quotidiani? Leggi: Regali a Natale: come spendere meno!- Tendenze Natale 2010
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Tendenze Natale 2010 urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-26 04:58:23 Leggi lo Speciale:Addobbi Natale 2010

L’8 dicembre, ormai alle porte, è il giorno da dedicare, secondo tradizione, alla decorazione in veste natalizia della propria casa. Gli addobbi delle feste sono un fatto di gusto personale; c’è chi ama le decorazioni molto luccicanti e chi invece preferisce orientarsi sui materiali naturali, chi non rinuncia ai colori tradizionali e chi, invece, ogni anno sceglie una diversa tonalità di tendenza.   Il 2010 sarà soprattutto l’anno del bianco e dell’argento, e, per le più modaiole, del lilla e del rosa. Non resteranno deluse nemmeno le amanti dei tradizionalissimi rosso e dorato, perché l’offerta di oggetti decorativi in questi due colori, presi singolarmente o in abbinamento, sarà come sempre vastissima. Si vedrà, invece, molto meno il blu, che verrà sostituito dal viola, tanto di moda anche nell’abbigliamento e nell’arredamento.   La tendenza del 2010 vuole la casa e l’albero vestiti di piume e cristalli. Troveremo piume singole, pon pon di piume e interi boa da utilizzare come addobbo per l'albero o per decorare con fantasia qualche angolo della casa. Anche l'assortimento di cristalli sarà vastissimo; troveremo addobbi per l'albero, per il presepe e per la casa di ogni foggia e dimensione, dalle sfere di vetro da cui traspaiono i tradizionali paesaggi innevati, a tutti i soggetti natalizi, da appendere o da porre come oggetti decorativi su tavoli, mensole e credenze. Chi non ha problemi di budget e ama le decorazioni lussuose potrà divertirsi con i cristalli swarovski, veramente molto di tendenza per il prossimo Natale.   Un’altra moda sarà quella di decorare l’albero utilizzando materiali naturali e molto profumati: saponette sagomate (per esempio a forma di stella), stecche di cannella, palline di anice stellato … da abbinare, magari, con fiocchetti colorati.   E per chi ha bambini piccoli?
  Il Natale è soprattutto la loro festa, dimentica dunque tutte le tendenze e divertiti a decorare la casa con il loro aiuto: sarà anche un bellissimo gioco. Potreste, per esempio, realizzare pon pon di lana per decorare l’albero, soggetti natalizi con la pasta da modellare per il presepe o per la sua cameretta, biscotti di pasta frolla con le formine in tema natalizio… I preparativi per Natale possono essere anche un’occasione per scatenare la propria fantasia, per condividere qualche momento creativo con i propri bambini e per inventare la propria – personalissima - “tendenza”.   Margherita Russo   .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulle nuove tendenze natalizie? Leggi: Regali a Natale: come spendere meno! - La Dieta per prepararti al Natale
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Come ridurre la produzione di rifiuti urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-24 06:36:45 Troppi rifiuti da gettare? Troppa plastica? Troppo secco? Impazzisci con la raccolta differenziata? Basta veramente poco per produrre meno rifiuti. Segui queste poche regole e rivoluzionerai la tua vita e quella dell'ambiente che ti circonda!!!   Innanzitutto cominciamo dalla risorsa più importante del nostro pianeta: l'acqua. Compriamo sempre bottiglie di acqua anche se sappiamo che quella della fontana è ottima. Puoi recarti periodicamente alla tua ASL o in Comune per chiedere di visionare le analisi effettuate sulle acque erogate dal tuo acquedotto. Quando lo avrai fatto e sarai sicura di non avere altre scuse per comprare bottiglie d'acqua, potrai fare spazio in cucina e posizionare un gasatore. In questo modo saranno contenti anche i tuoi figli di bere tanta acqua con le bollicine e nel frattempo avrai risparmiato alla madre terra tantissimi rifiuti!   A questo punto potrai eliminare anche le bottiglie di detersivi che costituiscono non solo un rifiuto legato alla plastica da smaltire, ma anche sostanze chimiche che inquinano le nostre acque e che vengono poi versate in mare. Hai due soluzioni: la prima consiste nel recarti in uno dei tantissimi punti vendita dove vengono erogati i detersivi alla spina. Si tratta di detersivi solitamente biodegradabili e molto economici. Si vendono a peso. I punti vendita più vicini a casa tua potrai cercarli su internet! In secondo luogo puoi darti al divertimento nel tuo tempo libero e produrre detersivi fai da te assolutamente biodegradabili oppure utilizzare il sapone solido di Aleppo: 100% biodegradabile fatto con olio di oliva ed alloro.   Un’altra regola fondamentale per produrre meno rifiuti è quella di utilizzare buste rigide e riutilizzabili per la spesa. Inoltre è importante munirsi di una compostiera (da mettere sul terrazzo, in giardino o nel cortile) personale o condominiale di modo da produrre un terriccio fertile per le piante. Non dimenticare spazzolino da denti con testina intercambiabile e bicchiere di plastica rigido e pieghevole da portare sempre con te. Inoltre i tovaglioli di stoffa evitano tanti chili di carta sprecata solo per pulirsi a tavola quando con un pò d'acqua e di sapone biodegradabile si possono evitare tantissimi rifiuti.   Se mangi tanto yogurt convinta che faccia bene, allora non puoi che crearlo comodamente a casa tua lasciando fermentare per 24 ore dei fermenti lattici con del latte prelevato al distributore in bottiglia di vetro, il cosiddetto latte crudo! Eviterai tantissimi rifiuti e mangerai davvero sano!   Maria Melania Barone

  Ricetta semplice per preparare lo yogurt fatto in casa
  Cosa serve
  1 litro di latte pastorizzato fresco (intero, scremato o parzialmente scremato a scelta)   dai 3 ai 4 vasetti di yogurt naturale o una bustina di fermenti liofilizzati (facilmente reperibile in farmacia o in erboristeria costi irrisori)   Preparazione
  Versare il latte in una pentola e scaldarlo senza superare i 40°(deve essere tiepido)   Versare il contenuto della bustina di fermenti liofilizzati (o 2-3 vasetti di yogurt naturale per litro di latte) sbattendo con un frullino il contenuto per fare ben amalgamare gli ingredienti. Prestare attenzione alla formazione di grumi.   La parte più complessa della preparazione e consiste nel mantenere al caldo il composto (40°) per consentire la fermentazione.   Coprire la pentola dove si è scaldato il latte (o il barattolo di vetro dove si è travasato il composto) con un panno di lana almeno per tutta la notte, e riporlo in un luogo caldo o sul calorifero. In alternativa si può posizionare la pentola o barattolo nel forno elettrico accesso a 30°.   Il mattino seguente, o comunque dopo circa 12 ore battere leggermente lo yogurt o setacciarlo con un colino.   Lo yogurt è fatto, pronto per essere mangiato! Conservarlo in frigo per non più di 10 giorni.
  ........................................................................................................................................................ Vuoi saperne sull' Ecologia? Leggi: 12 Gesti quotidiani per salvare il pianeta - Ti sposi? Fallo in maniera ecosostenibile!

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Regali a Natale: come spendere meno! urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-12 05:00:42 Leggi lo Speciale Regali di Natale
Leggi lo Speciale StressLeggi lo Speciale: Addobbi Natale 2010

Il Natale si avvicina e, come ogni anno, sta per iniziare la frenesia da acquisti: giocattoli per i più piccoli, regali per gli amici e per i famigliari, pensierini per i conoscenti e qualcosa di speciale per il partner. Ma come si può risparmiare sui regali di Natale?  
  1. Cedi alla tentazione degli acquisti online. Internet è una miniera di idee e di offerte eccezionali: sul web si possono acquistare oggetti molto costosi risparmiando grandi cifre, soprattutto se lo shopping natalizio viene fatto con molto anticipo. Questo è il periodo migliore per dedicarsi alla ricerca del regalo perfetto spulciando tra i siti di aste online e tra le offerte speciali dei negozi virtuali.

     
  2.  Approfitta delle offerte per voli low-cost. Le compagnie aeree low-cost come Ryanair e Easyjet hanno delle offerte da non perdere per volare praticamente dovunque in Europa e nel Mondo per poche decine di Euro. Se acquistate con un paio di mesi di anticipo i biglietti, potrete regalare ai vostri partner o alla vostra famiglia un viaggio da sogno a prezzi contenuti.

     
  3.  L’arte del riciclo. Molte persone vedono nel “riciclo di regali” un gesto di maleducazione imperdonabile. Se avete ricevuto, però, un regalo poco gradito o semplicemente non adatto a voi, perché non donarlo a qualcuno che potrà farne un uso migliore? Ovviamente a tutto c’è un limite: riciclare va bene ma evitate di regalare oggetti pacchiani o di cattivo gusto che potrebbero suscitare nel ricevente lo stesso effetto che hanno suscitato in voi una volta aperto il fatidico pacchetto.

     
  4.  Realizzate dei regali fatti a mano. Se vi dilettate in creazioni artistiche o artigianali (dipinti, sculture, sartoria, cucito, decoupage, etc.) o se siete dei maestri in cucina, non esitate a regalare ai vostri amici e parenti oggetti realizzati da voi: quadri, sciarpe, guanti, ma anche liquori, torte, marmellate, e così via sono regali sempre ben accetti.
  Ma non dimenticate, è sempre il pensiero a contare di più! Cercate di regalare qualcosa che sia stato pensato per la persona che lo riceve: di sicuro il destinatario apprezzerà lo sforzo.   Lucia D'Addezio ....................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su come risolvere i piccoli problemi quotidiani? Leggi: Per Natale vorrei...un weekend benessere! - La Dieta per prepararti al Natale
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Un week-end a tutto benessere urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-10 09:00:29 La cura del proprio corpo è una delle “arti” più antiche del mondo e il periodo prenatalizio è un ottimo momento per regalarsi una minivacanza all’insegna del benessere e del relax. Durante i week-end non vicini alle festività si può approfittare del fatto di essere in “bassa stagione e dunque dei prezzi più accessibili di hotel e relais. In prossimità dell’Immacolata e della festa di Sant’Ambrogio (per i milanesi), invece, si potrà fare un ponte lungo ben 4 giorni. Molte strutture offrono pacchetti invitanti sia per tutto il periodo che precede le festività natalizie, sia per il ponte dell’8 dicembre. Ecco dunque una selezione di offerte. Cercando in rete ne troverai molte altre, per un week-end a tutto benessere …   Per un week-end romantico
  All’interno dell’antico borgo medievale di Tabiano Castello, poco distante da Salsomaggiore, è possibile usufruire della seguente offerta che comprende due notti in stanza doppia Superior in una dimora storica del borgo; prima colazione; una cena per due persone bevande incluse; uso del centro benessere in grotta naturale con hammam, sauna, doccia emozionale, vasca idromassaggio, area relax; un massaggio di 30 minuti, a scelta tra quelli proposti dal centro benessere. L’offerta è valida fino al 12 dicembre, comprese le festività. Costo del pacchetto: 180 euro a persona. Per informazioni www.tabianocastello.com


        Per chi ama il mare, anche in autunno
  A Otranto, nel punto più orientale d’Italia, l’Hotel Vittoria Resort & Spa offre il seguente pacchetto benessere. Due notti in camera doppia, in pensione completa, con colazione continentale a buffet; possibilità di cucina dietetica senza supplemento; accesso nella zona umida del centro benessere che comprende sauna finlandese, bagno turco, percorso kneipp, bagno mediterraneo, cascata di ghiaccio, piscina con idromassaggio, docce emozionali, aroma e cromoterapia, zona relax con angolo lettura e tisaneria; un trattamento a scelta tra quelli offerti dal centro benessere; libero accesso all’area fitness. L’offerta è valida fino al 19 dicembre, esclusi ponti per le festività. Costo del pacchetto: 220 euro a persona.   Per il ponte dell’Immacolata
  L’Hotel Vittoria Resort & Spa offre un’altra proposta che comprende il trattamento in pensione completa, il libero accesso alla zona umida del centro benessere e l’ingresso alla zona cardio-fitness. Costo del pacchetto a persona: 200 euro per due notti; 280 euro per 3 notti; 340 euro per 4 notti. I bambini fino a 5 anni non pagano. Sono previsti sconti per i bambini di età superiore a 6 anni, se dividono la stanza con i genitori. Per informazioni www.vittoriaresort.it
Per chi ama la campagna toscana
  Il Resort Cà del Moro, sito in località Casa Corvi, a Pontremoli (MS), in Lunigiana, offre, fino al 30/11 un pacchetto vacanza di due giorni che comprende 2 pernottamenti con prima colazione a buffet, due cene, ingresso al centro benessere con la possibilità di utilizzare: jacuzzi, sauna, bagno turco, docce emozionali, zona relax con cromo-aroma-musicoterapia, un trattamento per la pulizia profonda della pelle, un altro trattamento a scelta tra i tanti proposti dal centro benessere del resort. Offerta valida fino al 30 novembre. Costo del pacchetto: 210 euro a persona, bevande escluse.   Per il ponte dell’Immacolata, il resort Cà del Moro propone un pacchetto che comprende 4 pernottamenti in camera doppia con trattamento di prima colazione a buffet; 4 cene; tea time alle 17.00, davanti al camino, con offerta di tè selezionati e dolci tipici; ingresso al centro benessere, un tour guidato al centro storico di Pontremoli. Sconto del 20% su tutti i trattamenti e i percorsi benessere. Offerta valida dal 4 all’8 dicembre, o dall’8 al 12 dicembre. Costo del pacchetto: 300 euro a persona, bevande escluse. I bambini fino a 3 anni non pagano, previsti sconti per i bambini più grandi. Sempre per il ponte dell’Immacolata, il Resort propone un altro pacchetto che, insieme a quanto previsto per la precedente offerta, comprende 8 trattamenti per viso e corpo. Costo del secondo pacchetto: 500 euro a persona. Per informazioni www.cadelmororesort.it   Per un week-end sul lago
  A Sirmione, sul lago di Garda, l’Hotel Fonte Boiola, per questo autunno propone un pacchetto che comprende: due pernottamenti in camera doppia, prima colazione, 1 trattamento rimineralizzante al fango, 1 maschera viso personalizzata, 1 menù con sapore autunnale, libero accesso al centro benessere termale dell’hotel. Costo del pacchetto: 241 euro a persona.   Per il ponte dell’Immacolata, l’Hotel Fonte Boiola, propone un’altra offerta: due pernottamenti in camera doppia, prima colazione, una maschera rivitalizzante alla rosa, un massaggio viso, libero accesso al centro benessere termale dell’hotel. Costo del pacchetto: 218 euro a persona. Per informazioni: www.termedisirmione.com   Margherita Russo   ...................................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulle nuove tendenze? Leggi  Il weekend fa bene ai lavoratori Bio spa: cure detox rigorosamente al naturale

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Plastica Tossica in Cucina urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-10 03:38:22 Leggi lo speciale Estrogeni

La plastica ha rivoluzionato la vita delle persone. Se diamo una sbirciata nelle nostre case, ormai la troviamo ovunque, soprattutto in cucina. Esistono però delle sostanze chimiche che se a contatto con il cibo possono essere nocive, è quindi molto importante fare attenzione a ciò che abbiamo comprato o che desideriamo acquistare.
Come scegliere un prodotto di plastica per uso alimentare?

Prima di tutto leggendo le classiche etichette. Dovrebbe esserci un codice sulla scatola, o sul contenitore stesso, indicante la composizione del prodotto, alcuni invece propongono un numero all’interno di un triangolo di frecce che va da 1 a 7. I numeri 1, 2, 4 e 5 corrispondono a sostanze chimiche di sicurezza, mentre il 3 e il 6 sono sostanze nocive e il 7 è un tipo di policarbonato con bisfenolo A. Molto comune è anche il triangolo o bollino che contiene forchetta e bicchiere.
Le sostanze più pericolose

In cima alla classifica ci sono il bisfenolo A e gli Ftalati. Il primo è abbastanza noto, se ne sente parlare spesso in riferimento ai biberon per bambini. Quelli di nuova generazione non lo contengono, ma in passato non era così. Il bisfenolo A ha caratteristica di avere una struttura chimica che, molto simile ad alcuni estrogeni, altera l’attività dell’apparato endocrino e interferisce con la salute riproduttiva. Gli ftalati, invece, influiscono soprattutto sull’apparato riproduttivo maschile causando seri problemi come il criptorchidismo, malformazioni al pene, diluizione degli spermatozoi, oltre a essere collegati con la sindrome metabolica.   Tutelare la salute
  Non possiamo ripulire completamente le nostre cucine da oggetti che non presentano alcuna dicitura perché acquistati qualche anno fa, ma possiamo stare attenti ad alcune cose e al loro utilizzo:
  1. Evitare di riutilizzare le plastiche usa&getta, come le bottiglie di plastica che non devono essere né congelate né riscaldate. Per farvi un esempio, qualcuno le riempie di brodo o dl succo di limone (o di qualsiasi prodotto alimentare) e poi le surgela: è un errore. Le bottiglie sono prodotte con due plastiche diverse: una è il Pet (Polyethylene Terephthalato), un materiale leggero, abbastanza economico che fornisce una barriera contro l’ossigeno e il biossido di carbonio. L’altra invece è il Lexan che altro non è che polibicarbonato. Lo riconoscete perché dovrebbero riportare il famoso numero 7 di classificazione. Si sospetta che questa sostanza disperda bisfenolo A nei cibi e nei liquidi e i suoi effetti aumentano con le alte o le basse temperature.

  2. Non lavare o riscaldare le plastica ad alte temperature. Con il Pet, il Lexan e altre sostanze si producono tanti oggetti, come i vassoi per il cibo a microonde, i contenitori trasparenti (per esempio quelli in cui confezionano le verdure nei supermercati) e le pellicole avvolgenti. Capite bene, qualsiasi plastica sia, che riscaldare un piatto nel fornetto non è una buona idea, così come lavarli in lavastoviglie (dove l’acqua è molto calda). Molto meglio sciacquarli a mano.
  3. Moderare l’uso di piatti e bicchieri di plastica. Dopo le bottiglie, sono gli oggetti che più si utilizzano nelle case. Ne esistono anche di molto carini (colorati, a fantasia) e sono perfetti per le feste. Alcuni sono prodotti purtroppo con Pvc (cloruro di polivinile), una sostanza altamente tossica e cancerogena. Preferite quindi l’acquisto di piattini di carta, un po’ più costosi ma di sicuro più salutari.
     
  4. Attenzione ai biberon per bambini. Un tempo la plastica dei biberon conteneva bisfenolo A, ma ne esistono ancora in commercio,. Potete immaginare che a contatto con il latte caldo sia nocivo per il benessere del bambino (influisce sul malfunzionamento del sistema endocrino). Acquistate dunque biberon certificati che riportino sulla confezione che non contengono BPA.

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Ciclo: addio assorbenti grazie alla coppetta mestruale urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-08 05:12:13 E’ il sogno inconfessabile di tutte le donne: liberarsi dagli odiati assorbenti e tamponi durante il ciclo mestruale. Adesso è possibile grazie alla Mooncup, o “coppetta mestruale”. Vediamo come funziona e quali sono i pro ed i contro di questo nuovo alleato delle donne.   Mooncup è una “coppetta” in silicone ipoallergenico pensata per raccogliere il flusso mestruale femminile piuttosto che assorbirlo, come fanno i tradizionali tamponi o assorbenti. La coppetta si posiziona nella vagina, in una posizione più ribassata rispetto ai tamponi. Raccoglierà il flusso mestruale per 4-8 ore dopodiché andrà svuotata, sciacquata e riposizionata. Tra un ciclo e l’altro, per ottenere il massimo risultato, sarebbe indicata una sterilizzazione in acqua bollente.   La Mooncup, in sostanza, è un dispositivo che, acquistato una sola volta e riutilizzato ad ogni ciclo, permetterà alla donna di non dover acquistare più assorbenti e tamponi per tutta la vita.   Le prime applicazioni della coppetta sono le più “delicate” ma, una volta imparato ad usarla ed una volta individuata la giusta posizione ed angolazione di inserimento (che varia da donna a donna), non ne sentirete più la presenza e la vostra vita cambierà drasticamente. Potrete usare la Mooncup al mare, in piscina, per fare sport, durante il giorno e durante la notte ottenendo il massimo comfort, evitando fuoriuscite e macchie.   Coppetta mestruale: Contro

1. Bisogna imparare ad usarla e le prime applicazioni potrebbero risultare complicate;
2. Il prezzo è elevato ma si acquista una sola volta;
3. Va pulita dopo ogni uso e sterilizzata tra un ciclo è l’altro;
4. C’è la possibilità di lievi fuoriuscite;
5. Non viene venduta ovunque ed è difficile da reperire.   Coppetta mestruale: Pro
  1. E’ facile da usare ;
2. Si compra una volta e si usa per tutta la vita;
3. È ipoallergenica ed è adatta anche a donne con alta sensibilità epidermica;
4. Non mette la vagina a contatto con fibre estranee e con sostanze chimiche;   5. E’ ecologica perché elimina il problema dello smaltimento di assorbenti e tamponi.   Lucia D'Addezio   .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sul ciclo mestruale? Come superare il dolore causato dalle Mestruazioni? - Sindrome premestruale: 8 donne su 10 ne soffrono
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Come pulire il bagno: una guida pratica urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-08 04:34:47 Per molte persone la sola idea di pulire il bagno può diventare un vero e proprio incubo. Eppure la pulizia di questa parte della casa è fondamentale ed andrebbe effettuata almeno una volta alla settimana. Ecco alcuni consigli per avere un bagno splendente risparmiando tempo, fatica e denaro.   1) Muffa. La muffa è il nemico numero uno del nostro bagno. Se questo fastidioso problema ha già fatto la sua comparsa sui sanitari e sulle pareti, non avete altra scelta che comprare un buon prodotto anti-muffa e mettervi all’opera. L’anti-muffa deve essere di buona qualità, possibilmente acquistato in un negozio specializzato. Dopo la prima applicazione, cercate di mantenere il bagno pulito ed asciutto, cambiando spesso l’aria con apertura frequente delle finestre, anche in inverno.
2) Calcare. Un buon rimedio contro il calcare è passare un panno morbido sui sanitari “a rischio” ogni giorno, dopo l’uso. Questa pulizia dei sanitari non vi ruberà che qualche minuto ma in questo modo non darete al calcare il tempo di formarsi. In caso di calcare “duro a morire”, procuratevi un prodotto apposito e armatevi di pazienza: dopo un paio di applicazioni anche il calcare più resistente sparirà e da questo momento in poi potrete mettere in pratica la pulizia quotidiana che vi abbiamo consigliato.   3) Tubature intasate. Un ottimo ed economico rimedio casalingo, efficace al 100%, è il seguente. Portate ad ebollizione uno o due litri di acqua mista ad aceto. Prendete una confezione di sale grosso e versatene un terzo nella tubatura intasata. Fatto questo, versate sul sale il mix, ormai bollente, di acqua ed aceto ed attendete che lo spurgante fai-da-te faccia effetto.   4) Vasca da bagno. Un buon consiglio per pulire una vasca molto sporca è quello di riempirla di acqua bollente e di versare al suo interno un detergente biologico in polvere. Lasciate agire per tutta la notte e, il mattino dopo, svuotate la vasca ed asciugatela con un panno morbido. Vedrete che risultati!
5) Sanitari e piastrelle. Se volete evitare i detergenti chimici ecco un rimedio che fa per voi: pulite i sanitari e le piastrelle del bagno con dell’acqua mista a del normale bicarbonato. Il vostro bagno risplenderà come mai prima. Il bicarbonato è inoltre un ottimo disinfettante naturale.   6) Specchio. Procuratevi dei vecchi fogli di giornale e dell’alcol. Imbevete il giornale nell’alcol e strofinatelo sullo specchio. L’alcol evapora molto velocemente quindi, dopo una prima passata, dovrete solo asciugare lo specchio con un nuovo foglio di giornale non imbevuto ed il gioco è fatto.   7) Azioni quotidiane. Versare un prodotto disinfettante nella tazza e sul piatto della doccia una volta al giorno, magari di sera, aiuterà a prevenire la comparsa di quelle fastidiose macchie scure che, una volta formate, sono difficili da rimuovere.   Lucia D'Addezio   .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su come gestire le pulizie di casa? Leggi:  Speed cleaning: pulire casa velocemente - Cleanright:come risparmiare sulle pulizie di casa

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Mamma single? Parlano le italiane urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-11-08 03:49:44 È appena uscito nelle sale cinematografiche italiane “Due cuori e una provetta”. Il film parla di Kassie (Jennifer Aniston), una quarantenne single e di successo che decide di accantonare la speranza di trovare l’uomo giusto e di accontentarsi del “donatore giusto”, perché desidera avere un figlio. Convoca dunque Wally (Jason Bateman), il suo migliore amico, per annunciargli questa decisione; sceglie, però, Roland (Patrick Wilson) quale padre perfetto per suo figlio. Kassie rimane incinta, ma … le cose non vanno esattamente come aveva previsto…   In vista del lancio di “Due cuori e una provetta”, Meetic, la più grande community di single in Italia, in collaborazione con Moviemax, ha realizzato un sondaggio sulla scelta della maternità. Le domande sono state proposte a 10.000 donne iscritte a Meetic, di età compresa tra i 18 e i 50 anni. Ha interpretato e analizzato i risultati più significativi del sondaggio Monica Zentellini, specialista in psicoterapia individuale e di coppia, e consulente di Meetic Affinity.   Come hanno riposto le utenti di Meetic?

Mamma sì ma preferibilmente tra i 30 e i 35 anni. Con il 35,8% dei voti, l’età migliore per diventare madre è risultata essere quella compresa tra i 30 e 35 anni. In questa fascia d’età, infatti, sostiene Monica Zentellini, la vita lavorativa è già consolidata, tanto in termini economici quanto in termini di realizzazione personale. Il 67,9% del campione ha dichiarato di voler conciliare famiglia e carriera; il 32% ha invece risposto di considerare la famiglia come priorità. “Indipendenza economica, gratificazione personale e autorealizzazione sono i motivi più ricorrenti tra le mamme lavoratrici che non rinuncerebbero mai alla vita professionale” sostiene la Zentellini.   Mamma single? – In base ai risultati della ricerca, sembrerebbe che il concetto di maternità non sia più strettamente associato all’essere sposati. Secondo la psicologa, le donne di oggi hanno acquisito maggior consapevolezza di sé, e non si identificano più esclusivamente nel ruolo di madre e moglie. Il vincolo del matrimonio sembra dunque non essere più di moda tra le nuove generazioni, che però continuano a desiderare la maternità con un partner a fianco (61,5%). Una mamma emancipata ed indipendente, dunque, ma con un compagno vicino con il quale decidere (per il 72% del campione) se e come avere un figlio. Il 37,2% ha però dichiarato di poter considerare anche l’ipotesi di essere una mamma single se, intono ai 40 anni, si trovasse senza un partner. L’orologio biologico sembra dunque un pensiero importante per le donne, e l’idea di avere un figlio senza un partner, magari in tarda età, spiega la Zentellini, non rappresenta più un’anomalia.   Quanti figli? - Il 71,6% ha dichiarato di preferire una famiglia numerosa, con almeno tre figli. Come spiega la psicologa, è una costante nell’immaginario comune perché rimanda alla felicità, alla dinamicità, alla condivisione e al supporto reciproco. “Se nella realtà prende sempre più corpo la tendenza opposta (single, figli unici ecc.), desiderare una grande famiglia forse è proprio un modo per esorcizzare il timore di rimanere soli”.   .................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sulla salute sessuale? Leggi:  Sensuale, erotica e irresistibile a 40 anni - Fertilità Femminile: i fattori che la detrminano
 
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Batteri in Casa: 5 Posti Insospettabili urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-10-15 04:56:16 Lo sporco è insidioso, si annida sempre nei luoghi meno sospetti. A volte una casa pulita non è solo quella che all’occhio si presenta ordinata e senza polvere. Non basta quindi sterilizzare i sanitari e stendere la cera sul pavimento in sala. Bisogna fare molta attenzione ai tappeti, che annualmente andrebbero fatti lavare in un centro specializzato, alla moquette, sempre meno diffusa negli appartamenti italiani, alle imbottiture dei divani e ai materassi. Per fortuna, l’utilizzo del lattice sta in qualche modo riducendo l’affollarsi di acari nei nostri letti.   Per essere sicuri di vivere in un ambiente pulito, dobbiamo soffermarci sui dettagli. Esistono cinque cose insospettabili dove si celano più germi.   In testa alla classifica ci sono gli asciugami del bagno, da quello ospiti all’accappatoio. Proprio così. Purtroppo l’utilizzo frequente e l’umidità contribuiscono all’accumulo di batteri. La cosa migliore sarebbe lavarli, dopo essersi asciugati un paio di volte e comunque non superare mai la settimana.   Un altro oggetto che spesso ci si dimentica di sostituire è lo spazzolino da denti. Le setole sono un luogo favoloso per l’annidarsi di batteri e non pensiate che il classico cappuccio sia una soluzione: anzi è peggio. Meglio lasciar respirare la testa dello spazzolino affinché asciughi più velocemente e non resti umido. Il consiglio è di cambiarlo almeno una volta ogni tre mesi.   Poi ci sono le classiche spugne per lavare i piatti. Vanno cambiate spesso perché non solo diventano una fonte di germi che possono diffondersi in tutta la cucina, ma contribuiscono a rendere i nostri piatti sporchi e soprattutto fonte di batteri. Vanno cambiate almeno ogni due settimane e ogni tanto mettetele in lavastoviglie con le pentole o in lavatrice con alcuni stracci: un lavaggio ad alta temperatura aiuterà la sterilizzazione.   I taglieri di legno sono un altro strumento insidioso. Purtroppo vengono incisi di continuo nell’operazione di affettare la cipolla o la fetta di salame. I residui di cibo restano e non basta un risciacquo veloce sotto l’acqua. Esistono dei piani in marmo, in resina o anche in plastica molto più igienici: alcuni sono meno belli del legno, ma sono decisamente più semplici da tener puliti. Inoltre, quelli plastificati possono essere inseriti in lavastoviglie.   Infine, il letto. Si fa sempre molta attenzione al materasso, ma spesso ci si dimentica dei cuscini, delle lenzuola e delle coperte (per non parlare dei classici piumoni). La biancheria, che va cambiata tutte le settimane, è quella in cui si annidano più germi, perché raccolgono gli oli e la pelle morta.   .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su come gestire le pulizie di casa? Speed cleaning: pulire casa velocemente - Cleanright:come risparmiare sulle pulizie di casa


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Come pulire la Lavatrice urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-10-13 06:04:07 Prima di dedicarsi al bucato, forse è meglio dare un occhio alla lavanderia. È proprio uno di quegli angoli della casa che va pulito con estrema attenzione.   Spesso ci si concentra di più su bagni e cucina, come se fossero gli unici focolari dello sporco, mentre la lavanderia si trasforma in una zona di servizio e “deposito”. È qui però che facciamo tornare i nostri panni splendenti e non possono certamente uscire dalla lavatrice e trovare un ambiente poco pulito.   Per chi non ha la lavanderia, ma semplicemente ha sistemato la lavatrice in cucina o in bagno, le regole di igiene sono le stesse, vorrà dire che avrà qualche metro in meno da pulire.   La prima cosa da fare è riordinare. Tra la cesta dei panni sporchi, quella con i vestiti da stirare, lo stendiabiti in un angolo e gli scaffali con i detersivi, muoversi non è facile. Se avete dei tappetini, come in bagno, raccoglieteli e fategli prendere aria, magari passateci l’aspirapolvere o il battipanni. Spostate poi gli elettrodomestici, la lavatrice e, per chi ce l’ha, l’asciugatrice, dal muro, ovviamente dopo aver staccato la spina della corrente.   Spolverate bene ovunque, raggiungendo gli angoli con una scopa apposita per togliere le piccole ragnatele e i depositi di polvere. Prima di lavare per terra, aprite lo sportellino del filtro della lavatrice per togliere gli accumuli interni, spesso causati da sciocche distrazioni, come l’aver dimenticato un fazzoletto di carta nella tasca dei jeans. Se si può smontare, passatelo sotto l’acqua per sciacquarlo con cura, altrimenti usate le mani.   Poi con uno spazzolino da denti bagnato, potete pulire le guarnizioni in gomma. Deve essere un passaggio molto delicato. Se fate attenzione, il punto in cui si depositano più fili e pallini è proprio nella zona che isola il cestello dall’oblò. Infine, pulite la vaschetta dove inserite il detersivo e fate fare un lavaggio a vuoto alla vostra lavatrice con un mezzo bicchiere di aceto bianco e un goccio di sapone.   Quando ha terminato lasciate l’oblò aperto, affinché l’odore evapori. I segni più evidenti da togliere in lavanderia sono quelli causati dalle perdite della lavatrice e la classica impronta del tappo dei detersivi. Vengono via facilmente: per la prima basta usare acqua calda e un detergente per il pavimento a base di ammoniaca, la seconda si toglie con uno sgrassatore o con un po’ di aceto.   Infine, per rendere l’ambiente ancora più piacevole, soprattutto se stirate in lavanderia perché ne avete lo spazio, mettete dei deodoranti a base di lavanda (potete riempire dei sacchettini di stoffa con i fiori) nella cesta delle vesti pulite e magari sugli scaffali un putpourrì profumato.   Valentina Rorato   .........................................................................................................................................   Vuoi saperne di più su come pulire casa? Speed cleaning: come pulire casa velocemente - Cleanright:come risparmiare sulle pulizie di casa Articoli correlati per keywords: Lifestyle - Simply your Life Piante da Appartamento Antinquinamento urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-10-13 04:38:14 La nostra casa è il nostro piccolo nido dove ogni sera dopo il lavoro ci rifugiamo, scappando dallo smog delle grandi città, dallo stress dell’ufficio, dal cibo poco salutare che ingurgitiamo durante il pranzo …….   Sei sicura che la tua casa sia veramente salutare??   Chi vive nelle grandi città, purtroppo è sottoposto a respirare lo smog anche dentro casa. Inoltre il riscaldamento stesso provoca inquinamento, la polvere, gli acari e anche gli stessi prodotti per la pulizia se sono di provenienza chimica ci espongono a tossine che inaliamo senza rendercene conto.   Bastano però piccoli accorgimenti per ridurre almeno nelle nostre case l’inquinamento:   1. Aprire le finestre ogni mattina, anche in inverno. Se abiti in una grande città è bene farlo la mattina presto prima che le strade si riempiano di auto in coda e gas di scarico   2. Utilizzare il più possibile prodotti non inquinanti e naturali sia per la pulizia della casa che per il lavaggio di stoviglie e abiti   3. Utilizzare vernici naturali e mobili di derivazione naturale costruiti con tutti gli accorgimenti possibili   4. Infine portare il verde anche in casa! Le piante che utilizziamo semplicemente come decorazione per la nostra casa in realtà sono utili per apportare ossigeno, regolare il tasso di umidità, metabolizzare le sostanze tossiche presenti nell’ambiente.   A dimostrarlo per la prima volta fu uno studio effettuato dalla Nasa nel 1980, che dimostrò come alcune piante poste in case aiutassero a purificare l’ambiente e assorbire sostanze tossiche. Il più comune e facile da reperire è il Ficus Benjamin, che metabolizza bene le formaldeide, la trielina presente in smalti e coloranti e anche il fumo di sigaretta. Richiede ambiente umido e costanza nel bagnarlo, inoltre non sopporta luoghi troppo freddi o troppo secchi.   L’edera variegata utilizzata solitamente per la sua forma cadente come abbellimento in realtà è ottima per assorbire la formaldeide. Infine la Chamaedorea elegans, una palmetta nana, aiuta ad assorbire buone quantità di ammoniaca ed è adatta anche ad ambienti poco illuminati.   Prendiamoci cura di noi non solo con prodotti cosmetici ma anche attraverso l’ambiente in cui viviamo!   Silvia Terracciano - Naturopata   ...........................................................................................................................................................
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12 Gesti quotidiani per Salvare il Pianeta urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-10-11 03:26:57 La nostra possibilità di salvare il pianeta passa attraverso il risparmio energetico, il riuso, lo scambio, il riciclo. Ecco qualche piccolo spunto molto semplice e pratico che ti aiuterà a dare il tuo contributo.   1. Ricicla e trasforma il più possibile: se hai un vecchio jeans, non buttarlo, cambiagli forma, fallo diventare, per esempio, un’originale borsa; se hai un mobile che non va più bene con il tuo arredamento o ha un colore che non ti piace più perché gettarlo via? Hai pensato alla possibilità di portarlo dal falegname per farlo riverniciare o laccare con uno dei colori più di tendenza?   2. Ti hanno regalato un oggetto che proprio non ti piace? Non buttarlo, pensa se potrebbe fare comodo o incontrare il gusto di una persona che conosci e regalalo a tua volta, oppure portalo al mercatino dell’usato della tua città. Un centrotavola orrendo per te potrebbe fare la felicità di un’altra persona.   3. Hai bambini piccoli? Dove vanno a finire tutti i vestitini che dismetti? Li butti? Ci sono molti modi in cui puoi liberartene in maniera eco, garantendo loro una nuova vita: dalli a un’amica, a un’associazione benefica o portali negli appositi cassettoni che ci sono nella tua città.   4.Quando vai a fare la spesa, fa attenzione alla grandezza delle confezioni rispetto al contenuto e premia marchi e supermercati che non esagerano con il volume del packaging. Quando puoi, compra il prodotto sfuso, soprattutto frutta e verdura, ma anche formaggi, insaccati, carni. In alcuni ipermercati si possono ormai acquistare sfusi persino di detersivi.   5. Differenzia sempre la spazzatura e soprattutto fa attenzione a quei rifiuti, come le batterie esauste, i farmaci e le bombolette spray che non vanno mai buttate via con il secco, ma negli appositi contenitori sparsi in giro per la città.   6. Usa la lavastoviglie, e sempre a carico pieno. Sai che affidare il lavaggio delle stoviglie a una macchina fa risparmiare, oltre che tempo, anche acqua? Se poi scegli il programma ECO, che ormai hanno quasi tutte le nuove lavastoviglie, avrai un consumo ancora più ridotto.   7. Inquina meno utilizzando prodotti naturali per le pulizie della tua casa. Sai che uno dei “detergenti” migliori per pulire il forno è il limone caldo? Anche il bicarbonato è molto efficace in questo senso. L’aceto, invece, è un anticalcare, oltre che uno dei prodotti migliori per mantenere pulita la tua lavastoviglie e per lucidare l’acciaio. Funzionano e non inquinano: provare per credere.   8. Tutte le volte che puoi vai a piedi, usa la bicicletta o prendi i mezzi pubblici. Sai che per percorrere 1-2 chilometri si impiega lo stesso tempo a piedi, in bus e in metropolitana e che per percorrerne 6 ci vuole lo stesso tempo sia con l’auto sia con la bici?   9. Se hai un giardino, tieni l’erba alta. L’erba, se alta almeno 4 centimetri, trattiene molto di più l’umidità e ha quindi meno bisogno di essere annaffiata.   10. Attenta alle etichette dei prodotti che compri ed evita quelli che contengono olio di palma. L’enorme crescita della domanda di questo materiale, molto usato, per esempio, nell’industria dolciaria, ma anche nella cosmesi, ha generato un’espansione delle coltivazioni che va a scapito delle foreste vergini e della biodiversità.   11. Sai che l’acqua usata per bollire le