Benesserevillage.it-Dieta
     
     2003-12-13T18:30:02Z
       Momenti pericolosi per una dieta
       
       urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a
       2011-11-15 05:35:54
	   
	   Leggi lo speciale Dieta Paleolitica
	Sei a dieta e speri di non trasgredire le regole? Allora per poter essere sicura di comportarti bene devi sapere in anticipo quali sono i momenti più difficili della giornata dove possiamo farci tentare dal cibo. 

	 

	Quando si comincia una dieta ci si crea uno scudo mentale che ci rende apparentemente forti quando in realtà non lo si è fino in fondo. A volte infatti capita di confondere "il capriccio di voler dimagrire con la volontà di farlo". Perché? "Voler dimagrire" non corrisponde alla volontà di farlo. A ciò spesso si aggiunge anche il fatto che noi non ci indaghiamo, non ci conosciamo e non sappiamo veramente quali siano i nostri limiti e le nostre possibilità.

	 

	Dobbiamo imparare a farci più domande cominciando dalla fine: perché siamo ingrassati così tanto? Come mai ci troviamo a convivere con questa forma fisica? E soprattutto: perché non abbiamo agito prima per perdere peso e sentirci in forma? 

	 

	Spesso la causa dei chili di troppo va ricercata in problemi ormonali, fame nervosa, cattiva alimentazione e sedentarietà. Ma sul perché ci adagiamo in una situazione di disagio? Qui le risposte potrebbero essere tante ed andrebbero differenziate individuo per individuo. 

	 

	Quello che possiamo fare dunque, una volta misurata e indagata la vera volontà di fare una dieta è metterla in pratica. Dobbiamo crearci degli interessi fuori dall'ambito del lavoro: leggere, scrivere, correre, fare cyclette e, perché no, anche prenderci cura del nostro corpo. Ci aiuterà a non perdere l'obbiettivo.

	
Il pomeriggio è solitamente un momento pericoloso per una dieta: la merenda infatti potrebbe non soddisfarci soprattutto dopo un pasto light. I crampi allo stomaco potrebbero farci venire alla mente quei deliziosi panini con la salsiccia e si potrebbe cominciare a sostituire il dolce col salato. Si tratta di una scelta assolutamente sbagliata.   La via migliore è quella di mezzo: cereali e frutta per inaugurare il pomeriggio è sicuramente la scelta migliore per la tua linea e per il tuo organismo. Un altro momento particolare è la sera tarda, cioè dopo 3 ore dalla cena. Il momento diventa ancor più pericoloso se si cena presto e si va a letto tardi. C'è infatti chi cena prima per poi sgranocchiare qualcosa davanti alla televisione.   Anche questo è abbastanza sbagliato. Se ceni alle 18.30 e vai a letto verso mezza notte e mezza, potresti essere maggiormente in preda ad attacchi di fame nervosa. Se già ti è capitato hai una ragione in più per adottare una soluzione volta ad ovviare al problema. Quale? Posticipare la cena. Posticiparla significa farla slittare almeno di un paio d'ore, poco prima del film della sera. In alternativa invece potresti cercare di organizzare una macedonia di frutta in modo che quando ti viene una fame nervosa cercherai di limitare il danno costringendoti a fare una scorta di vitamine.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Calmare la fama nervosa con carboidrati e proteine
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Fame nervosa, come combatterla? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-11-04 04:13:21 Vi è mai capitato di svuotare il frigo di sera senza avere realmente fame? Oppure di mangiare un intero barattolo di nutella senza nemmeno rendervene conto? Oppure, ancora, di abbuffarvi di tutto ciò che trovate nel frigo dopo una giornata molto stressante? Ebbene, se vi state domandando perché questo accade, la risposta è semplice: si tratta di “fame nervosa”.   La fame nervosa, anche detta “eating emozionale”, può colpire a tutte le ore del giorno e della notte e, nella maggior parte dei casi, non viene riconosciuta subito come una patologia ma giustificata e nascosta, sia da chi ne soffre, sia dalle persone che gli stanno intorno.   Quando siamo stressati, ansiosi, arrabbiati, stanchi, tristi, emotivamente fragili e così via, può accadere di essere sopraffatti nostro malgrado da una forza incontrollabile che ci spinge a colmare le lacune sentimentali ed emotive abbuffandoci.   In questi momenti non è la fame a farci mangiare. Non è importante cosa troviamo nel frigo: che sia cibo dolce o salato, solido o liquido, buono o cattivo, l’importante è ripulire tutti gli scaffali.   Alcuni esempi di soggetti affetti da fame nervosa:   i soggetti che collegano il cibo a momenti di gioia e di festa e che non riescono ad evitare di abbuffarsi e di bere troppo in occasione di feste (ad esempio, compleanni, anniversari, Natale, Capodanno, etc.), meeting, cene in famiglia, cerimonie e così via;   i soggetti che rispondo a stati di rabbia e frustrazione con grandi abbuffate, volte a sfogare le emozioni represse;   i soggetti che soffrono di depressione o che tentano di sconfiggere tristezza e solitudine mangiando; i soggetti ansiosi che non riescono a gestire l’apprensione (l’avvicinamento di un evento importante, le situazioni che generano preoccupazione, i momenti percepiti come pericolosi, etc.) senza mangiare;
i soggetti che, per interrompere momenti ritenuti noiosi (in casa, al lavoro, a scuola, etc.), usano il cibo.   La fame nervosa può essere curata e sconfitta con l’aiuto di un professionista e con il supporto dei familiari. E’ quindi importante riconoscerla ed affrontarla in maniera repentina.   Lucia D'Addezio ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Calmare la fama nervosa con carboidrati e proteine
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Dimagrire con il palloncino: una scelta per tutti? urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-05-06 05:24:17 Leggi lo speciale Dimagrire in Salute Dimagrire è l'obiettivo di molti. Gli obesi spesso ricorrono a misure estreme come quelle chirurgiche, ma il palloncino intragastrico sembra la soluzione condivisa anche da chi non ha importanti problemi di peso.   Il palloncino intragastrico sostituisce le reali dimensioni dello stomaco razionando la quantità di cibi. Ma questo è davvero l'unico vantaggio di questo palloncino? In realtà il palloncino intragastrico ha anche un elemento educativo: razionando la quantità di cibi da introdurre facciamo automaticamente attenzione ad assimilare la giusta quantità di vitamine, proteine ed elementi nutritivi variando l'alimentazione ogni giorno.
Una sana e corretta alimentazione infatti è fondamentale per diminuire il peso corporeo, preservando la massa magra. Forse è proprio questo aspetto ad aver fatto in modo che il palloncino intragastrico fosse accettato e riconosciuto in tutto il mondo come uno dei metodi migliori per perdere peso. Su questo aspetto si sofferma anche il CICE, Centro Italiano di Chirurgia Estetica con sede a Reggio Emilia. Qui anche dopo l'intervento il paziente viene seguito da un gruppo di esperti tra cui un nutrizionista ed uno psicologo specializzato nel comportamento alimentare.   Forse uno dei vantaggi del palloncino intragastrico è quella di stimolare la volontà individuale nel miglioramento della forma fisica dando però al paziente anche la sicurezza di un aiuto di tipo meccanico. Roberto Gallostri, coordinatore del Circuito Nazionale del CICE, afferma che il trattamento con il palloncino si completa con un programma alimentare mirato. Il primo passo per una corretta alimentazione è fare in modo che il paziente abbia un senso di sazietà dopo piccoli pasti, riuscendo così a mangiare poco e più volte al giorno con un'alimentazione variegata.   Questo comportamento alimentare condurrà il corpo al suo peso forma e consentirà di mantenere la linea nel tempo. E' bene precisare che coloro che potranno sottoporsi a questo tipo di trattamento dovranno in primo luogo superare la valutazione del BMI (indice di massa corporea) che non deve essere inferiore a 27 (stato di sovrappeso). L’intervento non è privo di complicanze e per questo sono necessari moltissime analisi del sangue ed una gastroscopia.   Il palloncino sembra molto sicuro perché non si è mai verificato un solo caso di ostruzione esofagea o morte in seguito all'operazione ma, anzi, si sono raggiunti sempre i risultati previsti.   Oggi nasce anche una pillola che contiene una sostanza in gomma che si rigonfia nello stomaco e funziona esattamente come un palloncino gastrointestinale. Il palloncino si deteriora naturalmente e viene così eliminato per poi essere rimpiazzato da un'altra pillola. La sostanza è la dimagenina ma per la sua reale efficacia se ne sta ancora discutendo perché si tratta di una pillola appena entrata in commercio. Resta comunque fondamentale seguire una dieta equilibrata.
Se invece vuoi sottoporti all'intervento classico devi armarti solo di buona volontà e fiducia, ma dovrai cambiare radicalmente i tuoi stili di vita perché anche dopo il palloncino dovrai seguire un programma alimentare mirato per non ingrassare nuovamente.   Maria Melania Barone ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso  Articoli correlati per keyword: Dieta - Fame Nervosa
Cioccolato spray a zero calorie urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2011-01-10 08:01:05 Quanta soddisfazione ci può essere nel gustare lentamente un cioccolatino o nel bere un buon caffè? Sono due vizi che però possono mettere a dura prova la linea o il riposo. Per i più golosi c’è una soluzione: inalare il cibo. Non si tratta della dieta immaginaria o di quella che fa perdere peso grazie alla fantasia. Un professore d'Ingegneria Biomedica di Harvard, David Edwards, ha inventato e brevettato un prodotto che è in grado di liberare particelle profumate che, sniffate, danno la sensazione di mangiare esattamente il cibo di cui si respira l’aroma.
Avete voglia di un cioccolatino? Ecco un soffio al cacao e dopo mangiato, ci vuole proprio un respiro di caffè. Per darvi un’idea più concreta, immaginate un classico spray per l’asma. Funziona nello stesso modo, ma ha un sapore delizioso. Il prodotto si chiama Le Whif e con circa 5 euro potete acquistare un kit degustazione.
Il gusto che ha ottenuto più successo è l’ultimo nato, quello al cacao che si può trovare in diverse varianti: cioccolato, lampone e cioccolato, menta e cioccolato, mango e cioccolato e cioccolato fondente. La caratteristica più interessante è che non contiene calorie. Quindi è possibile assaporare il dolce, senza prendere neanche un grammo. Non pensiate siano dei reali sostituti, perché è ovvio che il piacere di masticare e ingerire non si può sostituire così semplicemente, ma possono essere decisamente utili in caso di fame nervosa. Per certi versi, soprattutto nella versione al caffè, Le Whif assomigliano alle sigarette elettroniche o senza fumo (smokeless).
Se poi desiderate provare degli integratori di nuovissima generazione, Le Whif ha pensato anche agli spray vitaminici. C’è quello al gusto di Tè Verde, potente antiossidante, quello al Tè all’Ibiscus, un classico multivitaminico, e Smart Wine Tea che contiene resveratrolo proprio come un bicchiere di vino rosso.
Il successo è trionfale in tutto il mondo. Gli inalatori sono già diventati un oggetto di culto negli Stati Uniti come in Giappone. Questa moda è stata facilita anche da un grazioso packaging realizzato da Le Laboratoire, centro d’innovazione delle arti e delle scienze di Parigi.  Ma c’è di più. E’ stato anche realizzato un libro, firmato dal professore che ha avuto l’idea geniale e illustrato da un grande artista nipponico di manga.
 
Fame nervosa, come fermarla urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-04-16 05:15:22 Leggi lo Speciale Stress Gli spuntini fuori pasto sono spesso uno strumento di consolazione per chi soffre di fame emotiva. La fame nervosa subentra in situazioni di stress, ansia, insicurezza, rabbia e frustrazione ed è nemica della linea   ............................................................................................................................................................     Ecco come fare per calmarla e per ritrovare il buonumore. Il cibo, a volte, diventa un modo per colmare vuoti o sensazioni negative che, con spuntini gustosi, cerchiamo di placare. Il risultato è quello di avere una momentanea sensazione di piacere, piuttosto effimera, seguita da chili da smaltire.   Dietro la fame emotiva o nervosa, si cela un meccanismo biochimico naturale, in cui l’organismo, quando è sotto stress, ha bisogno di una dose di carboidrati e di dolci, che attivano la serotonina, ovvero l’ormone della felicità, che calma i nervi e trasmette segnali di piacere. Ma, dolci e carboidrati, sono al primo posto, assieme ai grassi, nella classifica degli alimenti più calorici. Per calmare la fame emotiva bisogna controllare soprattutto l’umore, facendolo attraverso un bilanciamento delle sostanze nutritive    Il menu di cui abbiamo bisogno sarà un mix perfetto tra carboidrati e proteine. Guai a rinunciare completamente ai carboidrati in favore delle proteine; sono, infatti, gli squilibri alimentari a provocare stress e insoddisfazione. Sarebbe meglio anche cercare di andare a dormire la sera sempre alla stessa ora e fare una vita equilibrata senza alterare i ritmi sonno/veglia. Per calmare la fame nervosa, ecco un suggerimento per una dieta appaga voglie.   Accanto a questa, è utilissimo annotare in un diario tutto quello che abbiamo mangiato in giornata, associandolo alle sensazioni che hanno portato a scegliere quell’alimento. Si otterrà una mappa emozionale-alimentare molto interessante, che ci aiuterà a capire meglio le nostre debolezze.   Ecco come organizzare un perfetto menu calma fame, che, inoltre, può arrivare a far perdere anche 2kg in una settimana:   Colazione: tè verde, due fette di pane tostato con un velo di burro d’arachidi, un vasetto di yogurt. Tutto da masticare lentamente.   Spuntino: a scelta,1 centrifugato di kiwi, 1 succo d’arancia, un frullato di banana e avocado in latte di riso, 1 frullato di kiwi, carota e mela.   Pranzo: a scelta, pesce al forno, al cartoccio, condito con prezzemolo fresco e limone, verdure stufate miste, come carciofi, oppure melanzane, zucchine e carote; sformato di zucchine e carote con un filo di olio extravergine, poco sale, pan grattato e spezie fresche, insalata di radicchio, di carote crude e di verdure di stagione; risotto con asparagi, risotto ai funghi, risotto con pezzettini di ricotta salata e olive; da preferire il riso integrale, al massimo 50 gr a porzione. Meglio aprire il pranzo e la cena con la verdura.   Merenda: come per lo spuntino, preferire i centrifugati di frutta, frullati con latte di riso, oppure tè verde e un frutto.   Cena: a scelta, cous cous con verdure e spezie, tutto lessato, senza superare i 50gr; prosciutto crudo senza grasso e verdure al vapore; pesce al cartoccio, 1 patata lessa condita con un cucchiaino di olio extra e spezie, ma è ottima anche senza olio; gamberoni al curry e verdure; minestrone senza pasta e con frittata alle erbe aromatiche.   Andromeda Aliperta   ............................................................................................................................................................   Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso 
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Calmare la fame nervosa con carboidrati e proteine urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2010-03-01 03:47:48 Leggi lo Speciale Stress Il cibo è spesso ingerito come una sorta di calmante: la fame emotiva o nervosa compensa sentimenti legati all’ansia, alla frustrazione, allo stress, all’insicurezza e alla rabbia. Per calmare la fame nervosa il segreto è la serotonina, detta anche ormone della felicità, attivata dai carboidrati e prodotta in presenza di aminoacidi come il triptofano.
............................................................................................................................................................ Quante volte abbiamo mangiato nervosamente fuori pasto tutto quello che ci capitava a tiro?   L’abbiamo fatto soprattutto per colmare situazioni di stress, frustrazioni e insicurezze e non certo per quella voglia di dolcezza o di una cosa buona come sembra in apparenza. Dietro la fame nervosa o emotiva si cela un meccanismo biochimico in cui l’organismo, quando è sotto stress, produce una sostanza chiamata noradrenalina, che ha il potere di stimolare l’appetito. All’opposto abbiamo la serotonina, chiamata anche ormone della felicità, che è secreta dal cervello e ha la capacità di stabilizzare l’umore e stabilire anche il senso di sazietà.   La serotonina è prodotta in presenza di un aminoacido contenuto nei cibi a base di proteine, il triptofano, che viene attivato dai carboidrati. Se la serotonina è poca, anche l’umore si abbassa. Cosa fare, quindi?   Bisogna mangiare quello che ci fa stare bene e che fa ritornare il buon umore, ma senza eccedere con le quantità. Per ritrovare il benessere e calmare gli impulsi della fame nervosa bisogna poi ripristinare i ritmi naturali sonno-veglia, poiché il buio stimola la melatonina, ovvero l’ormone della giovinezza.   Fare sport all’aria aperta, invece, ci aiuta a stimolare l’endorfina, una sostanza naturale che combatte lo stress, l’ansia e migliora l’umore.   Tutto questo, tradotti in pratica, significa sì alla pasta integrale che viene assimilata meglio e non provoca sbalzi di glicemia, ma con un condimento leggero, tipo pomodoro fresco, basilico e un filo d’olio crudo.   No al pane dopo aver mangiato la pasta. Attenzione alle quantità che non devono essere superiori ai 70-80 grammi. Si può alternare con riso, minestrone, assieme ai secondi che devono essere contenuti e da cucinare a pranzo o a cena.   Via libera al pesce azzurro, ricco di omega 3, e allo yogurt. Un consiglio: meglio non abbondare con il sale ma sostituire con spezie come il basilico, il rosmarino, il curry, il cumino, la menta, l’alloro, il finocchietto, che oltre a rendere le pietanze molto saporite hanno effetti decongestionanti e tonici sull’organismo.   Andromeda Aliperta ............................................................................................................................................................ Vuoi saperne di più sulla fame nervosa?: Fame nervosa e Alimenti blocca fame - Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso 
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Fame nervosa e Alimenti blocca fame urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-12-01 04:29:31 La fame spesso diviene irresistibile quando si è più deboli emotivamente o particolarmente nervosi, quando si affronta una difficoltà, nei periodo di stress o semplicemente quando ci si annoia.
La fame nervosa può sabotare tutti gli sforzi fatti per perdere peso ed è necessario impegnarsi per riprendere il controllo delle proprie abitudini alimentari.
..................................................................................................................................................................................................................... Nella maggior parte dei casi la fame nervosa viene provocata dal calo della serotonina (un neurotrasmettitore che si trova nel sistema nervoso centrale); mangiare di nascosto, fuori pasto, nei momenti più imprevisti, compresa la notte. La bella notizia è che è possibile limitare la fame nervosa con dei rimedi, ad esempio mangiando gli alimenti blocca fame.   Prima di tutto va ricordato che mangiare fuori pasto fa male e soprattutto fa ingrassare, e non poco! Vi sono poi degli alimenti blocca fame che allontanano la fame nervosa, perché hanno al loro interno proprio la serotonina; per esempio il cioccolato, un bicchiere di latte, mandorle e banane.   Esistono contrariamente degli alimenti che aumentano la fame nervosa e il bisogno di mangiare, come il caffè che aumenta la tensione nervosa. Non dimentichiamo poi le patatine o tutti quegli snack molto salati, vero e proprio carburante per la fame nervosa.   Il vero problema è che tutti i cibi denominati spazzatura, creano dipendenza. Più ne mangiamo e più ne vorremmo mangiare e non fanno altro che alimentare la fame nervosa.   Attenzione quindi, prima regola mangiare in modo equilibrato. Se equilibrate i vari macro-nutrimenti riuscirete a bilanciare tutti gli ormoni e le sostanze chimiche di cui ha bisogno il vostro organizzo senza creare alcun deficit. Regola numero due, combattete la fame nervosa con gli alimenti blocca fame. ..................................................................................................................................................................................................................... Vuoi saperne di più sugli alimenti blocca fame?: Il migliore rimedio antifame? - Realtà o finzione? Il chewingum aiuta a perdere peso?

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Ridurre i carboidrati per mantenere il proprio peso urn:uuid:1225c695-cfb8-4ebb-aaaa-80da344efa6a 2009-07-27 07:03:57 Una ricerca americana, presentata a Washington, rivela che basta ridurre di poco i carboidrati nella dieta per sentirsi più sazi e quindi mangiar meno. Non si dimagrisce ma almeno non si ingrassa! Sono state coinvolte 30 persone in una dieta che apportasse calorie in quantità tale da non modificare il peso: ognuno veniva pesato una volta a settimana e se si perdevano o acquistavano chili subito veniva modificato lo schema dietetico. Le proteine possono influenzare la sensazione di sazietà e la secrezione di insulina, ma di certo pure i grassi quanto a far sentire lo stomaco pieno non scherzano.

Insulina e glicemia sono state quantificate perché influenzano il senso di sazietà. Con la dieta a ridotto contenuto di carboidrati si riesce a ridurre l\'insulina e a mantenere stabile la glicemia, due elementi che contribuiscono a diminuire la fame. Tutti i volontari che erano stati sottoposti alla dieta con pochi carboidrati hanno detto di sentirsi più sazi sia prima che dopo il pasto-prova. Questo significa che la dieta riduce il senso di fame: un elemento che nel lungo periodo può aiutare a diminuire il consumo di calorie e quindi far perdere peso. Il solo cambiare modo di mangiare fa sentire più pieni; poi però l\'organismo si adatta e non si sente più sazio.