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CIOCCOLATO, UNO DEI MIGLIORI ANTIOSSIDANTI



Oltre che buono e anche ottimo per la salute.


Numerose sono le ricerche che attestano le straordinarie proprietà del cioccolato, ma vediamo quali.


Una recente ricerca pubblicata su Chemistry Central Journal ha dimostrato che il cacao e il cioccolato fondente sono più antiossidanti della frutta, grazie al loro maggiore contenuto di polifenoli e flavanoli. In passato si pensava che i polifenoli presenti nel cacao avessero esclusivamente un ruolo positivo nella creazione del suo sapore e aroma, mentre è stato recentemente dimostrato il loro potenziale antiossidante e i possibili benefici effetti sulla salute umana.

Un altro studio svolto presso l'Università di Barcellona ha esaminato l'impatto dell'epicatechina e degli altri polifenoli dell'estratto di cacao sul colon umano. Ne è emerso che i polifenoli possono aiutare le cellule del corpo umano a resistere ai danni dei radicali liberi; si pensa che questi giochino un ruolo nella riduzione dei rischio di vari disturbi cronici che affliggono la popolazione mondiale, quali malattie cardiache e cancro.

Tutta italiana invece la ricerca che ha dimostrato e trovato la giusta quantità di consumo di cioccolato fondente: 6,7 grammi al giorno è la quantità giusta da consumare per ottenere tutti i benefici peculiari del cioccolato fondente o extra dark, ovvero un quadratino due o tre volte alla settimana.

Gli effetti benefici del cioccolato si riducono però se:

- il cioccolato è al latte: gli studi condotti hanno evidenziato che i polifenoli del cacao si legano alle proteine del latte riducendone l'effetto anti radicali liberi.

- se si eccede nelle quantità: scompaiono i benefici per l'elevato contenuto calorico e i relativi grassi contenuti nel cioccolato stesso.



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ANTIOSSIDANTI E CANCRO




Esiste una relazione tra il livello di stress ossidativo e l'insorgere di malattie degenerative, tra cui i tumori. Così sostengono numerosi studi in materia.

A contribuire pesantemente agli elevati livelli di radicali liberi che si riscontrano nei pazienti è una carenza cronica di antiossidanti causata da un'alimentazione sempre più povera. E una mancanza di integrazione che compensi la carenza.

Un elevato stress ossidativo non diagnosticato, ne corretto dagli approcci oncologici standard, contribuisce all'evoluzione della malattia tumorale. In altre parole l'oncologia attuale si concentra correttamente sulla riduzione della massa tumorale, ma non interviene sul terreno biologico che l'ha prodotta. Per questo si osserva un'incidenza ancora drammaticamente elevata di recidive. È un po' come se un contadino che vede crescere molte piante malate si limitasse ad estirparle senza effettuare una vera e propria bonifica del terreno che le ha generate.

In tutti i rami della medicina, una buona terapia deve quindi non solo estirpare la pianta malata, ma anche correggere il terreno biologico. Oggi è possibile misurare i livelli di stress ossidativo con specifici esami di laboratorio che permettono poi al medico di prescrivere gli antiossidanti più indicati.

Ancora una volta dunque, ricordiamo l'importanza della prevenzione.




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NOMI ILLUSTRI TRA SOSTENITORI DELL'ANTIAGING




RONALD KLATZ:


Il Dottor Ronald Klatz è il medico americano che ha coniato il termine "medicina antiaging". Medico fondatore e presidente dell'American Academy of Anti-Aging Medicine, nota anche come A4M, dal 1981, il Dr. Klatz è stato fondamentale nell'esplorazione pionieristica di nuove terapie per il trattamento e la prevenzione delle malattie degenerative legate all'età. Nella sua qualità di Presidente dell'A4M, il Dr. Klatz sovrintende a programmi di educazione medica per più di 100.000 medici, operatori sanitari e scienziati provenienti da oltre 105 paesi in tutto il mondo.

Quando ho coniato il termine "medicina antiaging" nei primi anni 1990, la definizione è stata, ed è ancora: tutto ciò che ha a che fare con la diagnosi precoce, la prevenzione, il trattamento dell'invecchiamento. Si tratta di una definizione piuttosto ampia se ci pensate, perchè la medicina dello sport è anti-invecchiamento, perchè rallenta il processo degenerativo di invecchiamento, la mammografia è anti-invecchiamento, perchè individuare il cancro abbastanza presto significa salvare la vita di qualcuno. Le vitamine sono anti-invecchiamento, perchè aiutano a mantenere un corretto metabolismo e una nutrizione adeguata.

LUC MONTAGNIER:

Luc Montagnier, classe 1932, medico, biologo e virologo francese. Presidente della fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione dell'AIDS, ha scoperto nel 1983 il virus dell'HIV e ha vinto il Premio Nobel per la Medicina 2008.

La parola chiave di Montagnier è sempre stata prevenzione. Dopo la scoperta del virus dell'Aids, analizza i rischi epidemiologici emergenti da malattie lievi legate all'invecchiamento. Studia il processo di ossidazione, dovuto a degli atomi in possesso di un elettrone mobile intorno a loro, confermando che lo stress ossidativo diviene intollerabile per l'organismo quando i radicali liberi sono in eccesso.

In virtù di ciò, Luc Montagnier decide di dedicare il proprio tempo e i propri studi alla ricerca degli antiossidanti. Luc Montagnier, sostiene la possibilità di prolungare la durata e la qualità della vita umana fino a 100 anni. Risultato ottenibile mediante l'applicazione di buone semplici norme, tra cui l'assunzione di integratori antiossidanti.

UMBERTO VERONESI:

Umberto Veronesi, Oncologo, ex ministro della Sanità e direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano.

Sostenitore dell'importanza di una corretta alimentazione per la prevenzione ai tumori, afferma che il 35% di questi è dovuto a ciò che mangiamo, mentre non più del 4% è riconducibile all'inquinamento.

Veronesi, numeri alla mano, stila una classifica dei fattori che rappresentano un rischio sul fronte tumori. La parte del leone spetta all'alimentazione "con il 35%" dei pericoli nell'innescare una neoplasia. Seguono "tabacco (30%), infezioni virali (10%), fattori riproduttivi (7%), attività lavorativa e inquinamento (4% rispettivamente)".

Cattiva alimentazione, dunque, ancor più pericolosa del fumo, da sempre fortemente condannato. Alimentarsi vuol dire scegliere, e questa scelta può essere importantissima per preservarci da diverse malattie, a partire dai tumori. Frutta e verdura, invece, sono alimenti protettivi: più alto è il loro consumo, più diminuisce il rischio di incappare in un tumore. In particolare, raccomanda: mirtilli, uva rossa, fragole, verza, broccoli e pomodori, ma anche the verde e aglio. E inoltre il vino rosso: due bicchieri al dì, uno a pranzo e l'altro alla sera, hanno un buon effetto protettivo contro le malattie cardiocircolatorie.



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L'INVECCHIAMENTO DELLA PELLE




È un tema che sta a cuore soprattutto alle donne, tant'è che i prodotti (farmaci e integratori) per la pelle, sono tra i più venduti in farmacia secondo le statistiche.

Con il passare degli anni, la nostra pelle va incontro a modificazioni a livello cellulare e strutturale che si traducono in un progressivo mutamento dell'aspetto esteriore. La cute, più di altri organi, risente dell'effetto del tempo: l'esposizione solare, l'inquinamento, gli sbalzi di temperatura, lo stress, le variazioni ormonali, ecc. sono tutti fattori che ne influenzano il cambiamento.

In particolare, il mutamento dell'aspetto ha origine in profondità, a livello del derma, dove si assiste a una graduale degenerazione della matrice di sostegno del tessuto connettivo, mentre in superficie si manifestano problemi estetici come secchezza, disidratazione, comparsa di rughe per arrivare infine a rilassamento cutaneo con alterazione dell'architettura del viso.

A partire dai 30 anni, si assiste alla formazione delle prime rughe, che prende origine dai continui e involontari movimenti che quotidianamente il nostro viso compie, attraverso la contrazione e la distensione dei muscoli sottostanti. Poichè il derma perde con il tempo la sua capacità elastica di decontrazione, si forma la ruga. Questo primo stadio di invecchiamento cutaneo, che viene anche definito mioinvecchiamento, si localizza generalmente sulla fronte, ai lati della bocca (rughe naso-geniene) e fra le sopracciglia.

Intorno ai 40 anni, il rinnovamento cellulare rallenta e si manifesta con pelle opaca e spenta, rilievo cutaneo non uniforme e comparsa di piccole rughe. Nel contempo il film idro-lipidico, la principale barriera protettiva della pelle, si assottiglia e ciò determina secchezza e disidratazione; diminuisce la produzione di elastina e collagene che comporta una perdita di elasticità e compattezza cutanea.

A partire dai 50 anni, periodo che generalmente corrisponde, nella donna, alla menopausa, subentrano inoltre fattori ormonali che influiscono negativamente sul rinnovamento cutaneo, sull'idratazione, accelerano la perdita di collagene e di fibre elastiche e inducono un'anomala distribuzione della melanina. I tessuti in superficie si presentano avvizziti, rilassati, come svuotati, fino a cambiare l'aspetto del viso.

E allora cosa fare per contrastare o meglio ancora prevenire l'invecchiamento cutaneo?

Si può rallentare questo processo: i segni del tempo si possono combattere innanzitutto conducendo una vita sana ed equilibrata, sia per quanto riguarda l'alimentazione che le abitudini: non fumare, fare sport, esporsi al sole con moderazione e sempre con una adeguata protezione sono tra le prime regole da seguire.

I cosmetici antietà rientrano nelle strategie di prevenzione delle rughe, svolgendo un ruolo di protezione della pelle dai fattori aggressivi esterni, apportando sostanze nutrienti e idratanti o eliminando lo strato più superficiale di cellule morte, che rendono la pelle ispessita e giallognola. Prima di applicare qualsiasi cosmetico occorre sempre procedere a una detersione accurata e regolare della pelle del viso, al mattino e alla sera, in quanto la scarsa igiene è uno dei fattori che favoriscono l'invecchiamento cutaneo. Le cellule epidermiche, infatti, si aggregano con lo sporco e il sebo, interferendo con gli scambi cellulari che avvengono negli strati sottostanti.

Molto utili sono inoltre gli integratori, che agiscono "dall'interno". L'assorbimento di queste sostanze, avvenendo per via orale e non transdermica, risulta sicuramente più efficace. I migliori integratori per la pelle contengono principi attivi quali: vitamina C, lisina, prolina, silicio, zinco, rame, collagene, cheratina, acido ialuronico, resveratrolo.



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INTEGRATORI: AUMENTA IL CONSUMO




Cresce ogni anno in Italia il consumo di integratori alimentari. Segno di una maggiore attenzione al proprio benessere e dell'esigenza, quando è possibile, di sostituire i farmaci con prodotti "meno invasivi".

In particolare, in base a un'indagine Nielsen datata 2009:

13,7 milioni di italiani adulti
, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, dichiarano la loro propensione al consumo di integratori alimentari;

9 milioni di italiani
hanno consumato integratori alimentari negli ultimi 3 anni;

4,5 milioni di italiani prevedono di diventare nuovi consumatori di integratori nei prossimi 3 anni, con una crescita del mercato degli integratori prevista tra il +35% e il +50%;

Fatturato:


2009: 1351,4 milioni di euro

2010 (STIME): 1648 milioni di euro

Confezioni vendute:


2009: 120 milioni

2010 (STIME): 135 milioni



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